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Italians

Il giro del mondo in 80 pizze

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.4
(246)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8817035785 | Isbn-13: 9788817035781 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Beppe Severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. E s'è inventato "Italians". Il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. Gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. Beppe in questi anni è passato a trovarli, li ha conosciuti, s'è fatto una pizza con loro. E racconta com'è andata. Ne è nato un affresco degli italiani che vivono all'estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell'Italia vista da lontano. Un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi più disparati del pianeta. A Kabul e a Beirut, dove si sono scontrate con alcune difficoltà locali; a Los Angeles e a San Francisco, dove hanno coinciso con un'elezione presidenziale; ad Atene e a Pechino, quando si sono messe sulla scia di un'Olimpiade. In tutta Europa - da Londra a Lisbona, da Monaco a Mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s'innamorano. Se è vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "Italians" è ormai più di un forum. È diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione più recente ed esuberante. Gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). Ma, soprattutto, confrontano.
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  • 2

    Solita retorica da talk show televisivo.

    Tra tutti i libri che ho letto di Beppe Severgnini, questo è stato il peggiore. Seppur l'autore, come più volte ci ha abituati, adotti una scrittura fluente ed ironica, non aggiunge nulla di più rispetto a quello che già scrisse in passato. Vizio che si è anche portato dietro in recenti uscite in ...continua

    Tra tutti i libri che ho letto di Beppe Severgnini, questo è stato il peggiore. Seppur l'autore, come più volte ci ha abituati, adotti una scrittura fluente ed ironica, non aggiunge nulla di più rispetto a quello che già scrisse in passato. Vizio che si è anche portato dietro in recenti uscite in libreria. Con una certa insistenza, che assume a tratti una vera e propria litania, riassume i soliti vizietti italici. Sorprendentemente, a differenza del titolo, né racconta della sua esperienza nei diversi paesi, né racconta degli italiani all'estero, conformandosi ai soliti discorsi che sentiamo negli autobus e nei bar. Non lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho trovato un po' noioso. Probabilmente perchè non sono un'italiana all'estero, non sono una giornalista, non ho mai viaggiato così tanto da poter tornare più volte negli stessi luoghi. Quindi ho sempre visto l'Italia dal di dentro senza pensare di poterla cambiare standomene fuori. Inoltre la ...continua

    L'ho trovato un po' noioso. Probabilmente perchè non sono un'italiana all'estero, non sono una giornalista, non ho mai viaggiato così tanto da poter tornare più volte negli stessi luoghi. Quindi ho sempre visto l'Italia dal di dentro senza pensare di poterla cambiare standomene fuori. Inoltre la disposizione schizofrenica delle pizze (in ordine di continente e non di data) costringe a troppi salti di "epoca" italiana ed estera che non facilitano la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Severgnini comincia un po' a stufarmi...

    ....eppure la sua verve di giornalista-scrittore non la metto in dubbio.Pero' dopo tanti libri letti, insomma, sa fare una cosa sola.
    Qui inizia assicurando che il libro non e' una riproposta di contenuti del forum italians, pero' molte cose sono sicuro di averle lette proprio nel forum o ...continua

    ....eppure la sua verve di giornalista-scrittore non la metto in dubbio.Pero' dopo tanti libri letti, insomma, sa fare una cosa sola.
    Qui inizia assicurando che il libro non e' una riproposta di contenuti del forum italians, pero' molte cose sono sicuro di averle lette proprio nel forum o nei suoi articoli del giovedi.
    E non manca quel tocco di autocelebrazione...
    Insomma alla fine sei contento che sia finito.

    ha scritto il 

  • 2

    Noiosetto. Il volume si divide in brevi capitoli a seconda dei luoghi geografici in cui l'autore è stato ad incontrare italiani nel mondo. Gli argomenti sommariamente affrontati sono i più vari e spaziano dagli aneddoti di viaggio (i più interessanti) a considerazioni sociali e politiche (forse ...continua

    Noiosetto. Il volume si divide in brevi capitoli a seconda dei luoghi geografici in cui l'autore è stato ad incontrare italiani nel mondo. Gli argomenti sommariamente affrontati sono i più vari e spaziano dagli aneddoti di viaggio (i più interessanti) a considerazioni sociali e politiche (forse oramai anche datate). Nel complesso, per quello che è, mi è parso troppo lungo.

    ha scritto il 

  • 2

    Gli articoli non sono in ordine cronologico ma sono raggruppati per continente. La prima parte su Asia,Africa e Oceania è molto interessante; la seconda sulle Americhe parte bene anche se dopo un po' inizia ad essere ripetitiva..ma è la terza parte sull'Europa ad affossare il mio giudizio. Mi pia ...continua

    Gli articoli non sono in ordine cronologico ma sono raggruppati per continente. La prima parte su Asia,Africa e Oceania è molto interessante; la seconda sulle Americhe parte bene anche se dopo un po' inizia ad essere ripetitiva..ma è la terza parte sull'Europa ad affossare il mio giudizio. Mi piaceva l'idea iniziale delle pizzate con gli Italians sparsi per il mondo e il resoconto sui partecipanti,sulle loro occupazioni,su quello che pensano dell'Italia. Ho apprezzato meno la retorica nella seconda metà del libro,volevo sapere gli esiti delle pizzate in Germania piuttosto che le idee di Severgnini,che pure apprezzo molto. Ad un certo punto ho iniziato a contare le pagine che mi mancavano per finire, di solito questo è un brutto segno.

    ha scritto il 

  • 1

    Severgnini conosce buone formule (puntualmente ripetute e, spesso, scambiate per caratteristiche stilistiche) per essere brillante. Ma quando la tira troppo per le lunghe annoia e non dice davvero niente di nuovo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bsev è travel writer di razza, all'estero ritorna finalmente a scrivere al meglio di sè dopo troppi "manuali da giovani marmotte"...special thanks per l'eccitazione culturalcolica di Dublino!

    ha scritto il 

  • 3

    Da emigratain Svizzera quale sono da quasi due anni, non potevo che imbattermi nella lettura di un libro sui racconti degli italiani nel mondo.
    Scrittura sempre molto pungente ed ironica (a volte anche troppo), con riflessioni ad ampio spettro su tutti gli italiani sparsi nei vari paesi.
    ...continua

    Da emigratain Svizzera quale sono da quasi due anni, non potevo che imbattermi nella lettura di un libro sui racconti degli italiani nel mondo.
    Scrittura sempre molto pungente ed ironica (a volte anche troppo), con riflessioni ad ampio spettro su tutti gli italiani sparsi nei vari paesi.
    Vi ho trovato conforto e anche qualche perplessità.
    Peccato che non siano questi "italians" emigrati a governare il paese! :)

    ha scritto il