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Ivanhoe

Di

Editore: Fabbri

3.9
(3337)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Coreano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Danese , Olandese , Greco , Catalano

Isbn-10: 8845183610 | Isbn-13: 9788845183614 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Inghilterra, XII secolo. Vilfredo di Ivanhoe è il figlio di Cedric, nobile sassone che lo bandisce accusandolo di essersi unito a Riccardo Cuor di Leone per diventare cavaliere; in realtà Ser Cedric vuole ostacolare l'unione del figlio con Lady Rowena. Ivanhoe parte con re Riccardo per combattere in Terrasanta; finita la terza Crociata torna a casa e travestito da eremita si presenta nella casa paterna. Qui conosce Isacco di York, un ebreo che gli dà il cavallo e l'armatura necessari a prendere parte al torneo organizzato dal principe Giovanni, fratello del re. Ivanhoe partecipa al torneo con il nome di Diseredato... Età di lettura: da 12 anni.
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  • 4

    Un "percorso giudato" nell'Inghilterra di Re Riccardo e Robin Hood.

    Non essendo il genere di lettura che prediligo ammetto di esseci cascata in pieno e di aver riconosciuto a fatica i personaggi celati dietro le molteplici identità, e forse questo ha contribuito a rendere meno "divertente" la mia lettura.
    Ivanhoe, il grande assente, lascia spazio ad una mir ...continua

    Non essendo il genere di lettura che prediligo ammetto di esseci cascata in pieno e di aver riconosciuto a fatica i personaggi celati dietro le molteplici identità, e forse questo ha contribuito a rendere meno "divertente" la mia lettura.
    Ivanhoe, il grande assente, lascia spazio ad una miriade di personaggi secondari che mettono su una complessa serie di vicessitudini che porteranno poi all'inevitabile e scontato finale.
    Ci si immerge in in un vero e proprio romanzo di avventura, ricco di cavalieri, dame, giostre e templari, con una strizzata d'occhio al genere gotico e, purtroppo, un tocco poco piacevole di antisemitismo infarcito di ignoranza e superstizioni.
    Un peccato che la narrazione un po' fredda e distaccata non sia riuscita a coinvolgermi totalmente.
    La mia parte preferita? Il racconto nel racconto che anticipa le torture a cui sarà sottoposto Isaac.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chiunque ami l'Inghilterra, amare questo libro è d'obbligo!!! Immergersi in quel mondo quasi da fiaba, tra cavalieri, tornei e eleganti dame.
    Bellissime le scene di battaglia, dei tornei e delle allegre feste dei fuorilegge, si sentiva appieno lo spirito che quell'epoca doveva suscitare ...continua

    Per chiunque ami l'Inghilterra, amare questo libro è d'obbligo!!! Immergersi in quel mondo quasi da fiaba, tra cavalieri, tornei e eleganti dame.
    Bellissime le scene di battaglia, dei tornei e delle allegre feste dei fuorilegge, si sentiva appieno lo spirito che quell'epoca doveva suscitare.
    Una delle cose che ho più apprezzato sono la varietà dei personaggi, così diversi e ben caratterizzati. Abbiamo dal Principe Giovanni a Robin Hood.
    Ognuno di loro però ha sempre una doppia identità che lo contraddistingue e li limita. Rebecca potrebbe essere amata da tutti ma l'essere ebrea glielo impedisce, Robin è un fuorilegge ma leale, Re Riccardo si nasconde dietro l'elmo di un errante cavaliere, un giullare che è più valoroso di qualsiasi cavaliere, abbaimo persino un rude templare che si rivela innamorato.
    Forse in alcune scene si perde un poco il filo della narrazione divagando, con parole ricercate e altisonanti, ma alla fine si riesce ad andare avanti e forse è proprio questo il fascino dell'opera.

    ha scritto il 

  • 0

    Siamo nell'Inghilterra dei normanni e dei sassoni, di Robin Hood e di Riccardo Cuor di Leone, dei Templari e del principe Giovanni. Belle le descrizioni che introducono il lettore e la lettrice in questo mondo ed interessanti sono le note curate e dettagliate di questa edizione. Nel complesso pos ...continua

    Siamo nell'Inghilterra dei normanni e dei sassoni, di Robin Hood e di Riccardo Cuor di Leone, dei Templari e del principe Giovanni. Belle le descrizioni che introducono il lettore e la lettrice in questo mondo ed interessanti sono le note curate e dettagliate di questa edizione. Nel complesso posso dire che il romanzo sia ben scritto, la lettura è infatti scorrevole e si presta anche ad essere interrotto e poi ripreso.. è lineare, in un attimo si ritrova facilmente il punto della situazione.
    Alcuni episodi fanno sorridere, altri sconcertano e/o mettono un po' d'ansia, però devo ammettere che risulti un po' piatto e freddo nell'insieme. Perciò a parte la curiosità nel leggere che cosa sarebbe accaduto capitolo dopo capitolo ai personaggi, non mi sono sentita emotivamente partecipe, come se osservassi tutte le scene distaccata dietro una finestra.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo storico ambientato in Inghilterra nel fascinoso medioevo di Robin Hood e di Re Riccardo Cuor di Leone.
    Con questo libro ci si immerge infatti nel passato dei cavalieri con assalti di fortezze, giochi d'armi e salvataggio di belle donzelle.
    La figura del cavaliere Ivanhoe, il ...continua

    Romanzo storico ambientato in Inghilterra nel fascinoso medioevo di Robin Hood e di Re Riccardo Cuor di Leone.
    Con questo libro ci si immerge infatti nel passato dei cavalieri con assalti di fortezze, giochi d'armi e salvataggio di belle donzelle.
    La figura del cavaliere Ivanhoe, il protagonista, è però messo in seconda luce dalle vicende che incrociano i destini di molti altri personaggi tra cui spicca il templare corrotto e la figura della bella e sfortunata ebrea.
    Il templare, nonostante sia il personaggio più controverso del romanzo essendo uno dei cattivi del libro, mi è risultato simpatico a discapito del protagonista che ho trovato parecchio noioso. Alla fine ho sperato in un lieto fine tra lui e l'ebrea ma, essendo il cattivo, finisce in tragedia.
    L'ebrea è l'altra figura di questo libro che ho trovato interessante: è decisa, orgogliosa e generosa; in contrasto con l'altra protagonista del libro: la promessa sposa di Ivanhoe che è il ritratto della fanciulla timida e indifesa tanto enfatizzata nei poemi cavallereschi a cui l'autore si ispira.
    Il finale con il solito lieto fine del "vissero felici e contenti" mi ha un po' deluso (vedi sopra) ma comunque è un libro godibile e ben scritto.
    L'unica pecca che mi ha fatto sorridere sono le note di testo in cui si rimarca il fatto che W. Scott sbaglia i riferimenti storici, le date e perfino i luoghi in cui sono avvenuti eventi importanti per inquadrare il contesto storico del romanzo. Della serie: tutti possono sbagliare, anche i migliori.

    ha scritto il 

  • 3

    El clásico del género.

    Ivanhoe de Sir Walter Scott está considerada la primera novela histórica y de ella emanan influencias que se hacen notar en cada uno de los escritores que se han adentrado en este género.
    Ivanhoe se desarrolla en el marco de la tercera cruzada, en la Inglaterra usurpada por Juan "sin tie ...continua

    Ivanhoe de Sir Walter Scott está considerada la primera novela histórica y de ella emanan influencias que se hacen notar en cada uno de los escritores que se han adentrado en este género.
    Ivanhoe se desarrolla en el marco de la tercera cruzada, en la Inglaterra usurpada por Juan "sin tierra", (el hermano de Ricardo Corazón de León), en medio de las disputas entre sajones y normandos.
    Sir Walter Scott tiene un estilo claramente romántico, que nadie espere el tipo de novela histórica que se escribe y tanto se lee hoy en día. Aventuras, héroes, pasiones, traiciones son los ingredientes que dan forma a esta historia, donde podremos ver desde los típicos prejuicios con respecto a los judíos, hasta sorprendernos con el tratamiento y el punto de vista que Scott da de los templarios.
    He de reconocer que, a pesar de reconocer el peso histórico de la obra y de valorar el estilo literario del escritor, no me ha apasionado la lectura de esta novela, pero esto no es óbice para que la recomiende a todo aquel que le tire este género.

    ha scritto il 

  • 4

    mi spiace non avere letto prima questo libro.
    E' vero, romanzo storico, a quanto si dice il primo romanzo storico (pubblicato nel 1820).
    il contesto è in sintisesi il momento di fusione tra due popoli: i sassoni indigeni e i normanni i conquistatori ad opera di Riccardo cuor di leone ...continua

    mi spiace non avere letto prima questo libro.
    E' vero, romanzo storico, a quanto si dice il primo romanzo storico (pubblicato nel 1820).
    il contesto è in sintisesi il momento di fusione tra due popoli: i sassoni indigeni e i normanni i conquistatori ad opera di Riccardo cuor di leone re magnanimo.
    Il contorno sono personaggi che abbiamo imparato a conoscere in molti film Robin Hood, Frate Tack, Ivanhoe, Lady Rowena, il cattivo templare, i Frati esosi:
    C'è pure una scena molto pulp con un morto che risorge (esilarante) e poi il triste finale con una copia di ebrei che lascia l'Inghilterra per una terra più accogliente???

    ha scritto il 

  • 4

    È andata persa una delle cinque lettere prnunciabili senza staclare il fiat. Che csa hai dett?, mi ha chiest Elvira, che pi ha guardat quell che ha dett e quindi ha subit capit. E cme si fa adess?, ha dett Elvira. H trvat, h dett i, la cpi da una parla a cas e la incll cn il cmd+v, perché ho un m ...continua

    È andata persa una delle cinque lettere prnunciabili senza staclare il fiat. Che csa hai dett?, mi ha chiest Elvira, che pi ha guardat quell che ha dett e quindi ha subit capit. E cme si fa adess?, ha dett Elvira. H trvat, h dett i, la cpi da una parla a cas e la incll cn il cmd+v, perché ho un mac. È tornata, ha detto Elvira. Già, ho detto io. Quindi ora cmd+v = o, ha detto Elvira, già, h(cmd+v) dett(cmd+v) i(cmd+v), e per quanto?, ha detto Elvira, fino a quando non ho i soldi per riparare il tasto. Di chi è questa musica che stiamo ascoltando?, ha detto Elvira, e io le ho indicato il disco nella cartella, questo, ho detto io e ho indicato il file con il dito: Moondog - Moondog + Moondog 2. Quindi solo Moondog 2, ha detto Elvira e ha abbozzato una specie di sorriso che ovviamente tutto era tranne che un sorriso perché lei non sa ridere. Molto simpatica, ho detto io, e poi lei mi ha chiesto chi fosse questo musicista. Ho aperto la pagina di Wikipedia e Elvira ha cominciato a leggere. Bella storia eh?, ho detto io. Vero, ha detto lei, mi piace che si vestiva da vikingo ma soprattutto che inventava strumenti. Questo non lo ricordavo, ho detto io. Già, ha detto Elvira, qui ne menziona solo quattro, il trimba, l'hüs, l'ooo-ya-tsu e l'oo.

    ha scritto il 

  • 5

    I thought reading it after so many years would be disappointing, but no, with all its faults - so naive, so far from our tastes and our convictions, so fake in its romanticised medieval setting - it's still powerful and involving.
    The attitude of the characters of the novel - and partly of ...continua

    I thought reading it after so many years would be disappointing, but no, with all its faults - so naive, so far from our tastes and our convictions, so fake in its romanticised medieval setting - it's still powerful and involving.
    The attitude of the characters of the novel - and partly of the author - towards the Jews is almost unbearable for our modern sensitivity.
    But still....

    ha scritto il 

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