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Ivanhoe

Di

Editore: Newton Compton

3.9
(3356)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Coreano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Danese , Olandese , Greco , Catalano

Isbn-10: 8854110981 | Isbn-13: 9788854110984 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ugo Dèttore

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
"Ivanhoe" è considerato il prototipo del romanzo storico, misto di "fiction" e di "history". La sua influenza è stata enorme, e non solo in Inghilterra ma un po' dovunque in Europa. E stato - ed è tuttora -un autentico best-seller che ha ispirato numerose versioni cinematografiche e televisive. La lotta fra Giovanni Senzaterra e Riccardo Cuor di Leone per il trono d'Inghilterra, l'antagonismo fra sassoni e normanni, i valori della cavalleria, l'"allegra brigata" degli arcieri di Robin Hood costituiscono momenti appassionanti e indimenticabili di una narrazione sospesa tra romanticismo e realismo. Malgrado le apparenze, "Ivanhoe" non è soltanto un semplice romanzo di avventure, un libro di puro intrattenimento. La forma gradevole e spesso divertente e la magia del "colore locale" non gli impediscono di rappresentare una monografia romanzesca sul policromo, ma anche spietato, mondo medievale inglese.
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  • 4

    come non amare il primo romanzo storico!!!

    «Rebecca», egli rispose, «tu non puoi sapere come sia impossibile per chi si sia formato nel mondo della cavalleria restare passivo come un prete o una donna quando intorno a lui si compiono gesta gloriose. L'amore per la battaglia è il cibo di cui ci nutriamo, la polvere della mêlée è il nostro ...continua

    «Rebecca», egli rispose, «tu non puoi sapere come sia impossibile per chi si sia formato nel mondo della cavalleria restare passivo come un prete o una donna quando intorno a lui si compiono gesta gloriose. L'amore per la battaglia è il cibo di cui ci nutriamo, la polvere della mêlée è il nostro respiro! Noi non viviamo, non desideriamo vivere se non siamo vittoriosi e famosi. Sono queste, fanciulla, le leggi della cavalleria a cui ci siamo votati e alle quali offriamo tutto ciò che ci è caro».

    ha scritto il 

  • 3

    Pensavo peggio! Al liceo la prof. di inglese ce ne parlava sempre con sufficienza, definendolo noioso e sopravvalutato, invece alla fine mi ha coinvolto. I castelli inglesi, "le dame, i cavalier, l'arme e gli amori...", le misteriose figure dei Templari, Gurth il porcaro e Wamba il giullare ( qua ...continua

    Pensavo peggio! Al liceo la prof. di inglese ce ne parlava sempre con sufficienza, definendolo noioso e sopravvalutato, invece alla fine mi ha coinvolto. I castelli inglesi, "le dame, i cavalier, l'arme e gli amori...", le misteriose figure dei Templari, Gurth il porcaro e Wamba il giullare ( quasi personaggi rubati a Shakespeare), il bistrattato ebreo Isaac e la coraggiosa Rebecca sono stati una piacevole scoperta. . Un po' latitante invece il protagonista, Ivanhoe, che delle 550pag. del romanzo ne riempie solo 2 o 3 con le sue battute e dei 44 capitoli solo 4 narrano delle sue eroiche ( se si può chiamare eroica la sua vittoria finale su Bois Guilbert) gesta.
    Comunque un testo che ,a 25 anni dalla laurea in lingue, sono stata contenta di leggere. Del resto, pure Manzoni ci aveva trovato qualcosa d buono.

    ha scritto il 

  • 4

    Un "percorso giudato" nell'Inghilterra di Re Riccardo e Robin Hood.

    Non essendo il genere di lettura che prediligo ammetto di esseci cascata in pieno e di aver riconosciuto a fatica i personaggi celati dietro le molteplici identità, e forse questo ha contribuito a rendere meno "divertente" la mia lettura.
    Ivanhoe, il grande assente, lascia spazio ad una mir ...continua

    Non essendo il genere di lettura che prediligo ammetto di esseci cascata in pieno e di aver riconosciuto a fatica i personaggi celati dietro le molteplici identità, e forse questo ha contribuito a rendere meno "divertente" la mia lettura.
    Ivanhoe, il grande assente, lascia spazio ad una miriade di personaggi secondari che mettono su una complessa serie di vicessitudini che porteranno poi all'inevitabile e scontato finale.
    Ci si immerge in in un vero e proprio romanzo di avventura, ricco di cavalieri, dame, giostre e templari, con una strizzata d'occhio al genere gotico e, purtroppo, un tocco poco piacevole di antisemitismo infarcito di ignoranza e superstizioni.
    Un peccato che la narrazione un po' fredda e distaccata non sia riuscita a coinvolgermi totalmente.
    La mia parte preferita? Il racconto nel racconto che anticipa le torture a cui sarà sottoposto Isaac.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chiunque ami l'Inghilterra, amare questo libro è d'obbligo!!! Immergersi in quel mondo quasi da fiaba, tra cavalieri, tornei e eleganti dame.
    Bellissime le scene di battaglia, dei tornei e delle allegre feste dei fuorilegge, si sentiva appieno lo spirito che quell'epoca doveva suscitare ...continua

    Per chiunque ami l'Inghilterra, amare questo libro è d'obbligo!!! Immergersi in quel mondo quasi da fiaba, tra cavalieri, tornei e eleganti dame.
    Bellissime le scene di battaglia, dei tornei e delle allegre feste dei fuorilegge, si sentiva appieno lo spirito che quell'epoca doveva suscitare.
    Una delle cose che ho più apprezzato sono la varietà dei personaggi, così diversi e ben caratterizzati. Abbiamo dal Principe Giovanni a Robin Hood.
    Ognuno di loro però ha sempre una doppia identità che lo contraddistingue e li limita. Rebecca potrebbe essere amata da tutti ma l'essere ebrea glielo impedisce, Robin è un fuorilegge ma leale, Re Riccardo si nasconde dietro l'elmo di un errante cavaliere, un giullare che è più valoroso di qualsiasi cavaliere, abbaimo persino un rude templare che si rivela innamorato.
    Forse in alcune scene si perde un poco il filo della narrazione divagando, con parole ricercate e altisonanti, ma alla fine si riesce ad andare avanti e forse è proprio questo il fascino dell'opera.

    ha scritto il 

  • 3

    Siamo nell'Inghilterra dei normanni e dei sassoni, di Robin Hood e di Riccardo Cuor di Leone, dei Templari e del principe Giovanni. Belle le descrizioni che introducono il lettore e la lettrice in questo mondo ed interessanti sono le note curate e dettagliate di questa edizione. Nel complesso pos ...continua

    Siamo nell'Inghilterra dei normanni e dei sassoni, di Robin Hood e di Riccardo Cuor di Leone, dei Templari e del principe Giovanni. Belle le descrizioni che introducono il lettore e la lettrice in questo mondo ed interessanti sono le note curate e dettagliate di questa edizione. Nel complesso posso dire che il romanzo sia ben scritto, la lettura è infatti scorrevole e si presta anche ad essere interrotto e poi ripreso.. è lineare, in un attimo si ritrova facilmente il punto della situazione.
    Alcuni episodi fanno sorridere, altri sconcertano e/o mettono un po' d'ansia, però devo ammettere che risulti un po' piatto e freddo nell'insieme. Perciò a parte la curiosità nel leggere che cosa sarebbe accaduto capitolo dopo capitolo ai personaggi, non mi sono sentita emotivamente partecipe, come se osservassi tutte le scene distaccata dietro una finestra.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo storico ambientato in Inghilterra nel fascinoso medioevo di Robin Hood e di Re Riccardo Cuor di Leone.
    Con questo libro ci si immerge infatti nel passato dei cavalieri con assalti di fortezze, giochi d'armi e salvataggio di belle donzelle.
    La figura del cavaliere Ivanhoe, il ...continua

    Romanzo storico ambientato in Inghilterra nel fascinoso medioevo di Robin Hood e di Re Riccardo Cuor di Leone.
    Con questo libro ci si immerge infatti nel passato dei cavalieri con assalti di fortezze, giochi d'armi e salvataggio di belle donzelle.
    La figura del cavaliere Ivanhoe, il protagonista, è però messo in seconda luce dalle vicende che incrociano i destini di molti altri personaggi tra cui spicca il templare corrotto e la figura della bella e sfortunata ebrea.
    Il templare, nonostante sia il personaggio più controverso del romanzo essendo uno dei cattivi del libro, mi è risultato simpatico a discapito del protagonista che ho trovato parecchio noioso. Alla fine ho sperato in un lieto fine tra lui e l'ebrea ma, essendo il cattivo, finisce in tragedia.
    L'ebrea è l'altra figura di questo libro che ho trovato interessante: è decisa, orgogliosa e generosa; in contrasto con l'altra protagonista del libro: la promessa sposa di Ivanhoe che è il ritratto della fanciulla timida e indifesa tanto enfatizzata nei poemi cavallereschi a cui l'autore si ispira.
    Il finale con il solito lieto fine del "vissero felici e contenti" mi ha un po' deluso (vedi sopra) ma comunque è un libro godibile e ben scritto.
    L'unica pecca che mi ha fatto sorridere sono le note di testo in cui si rimarca il fatto che W. Scott sbaglia i riferimenti storici, le date e perfino i luoghi in cui sono avvenuti eventi importanti per inquadrare il contesto storico del romanzo. Della serie: tutti possono sbagliare, anche i migliori.

    ha scritto il 

  • 3

    El clásico del género.

    Ivanhoe de Sir Walter Scott está considerada la primera novela histórica y de ella emanan influencias que se hacen notar en cada uno de los escritores que se han adentrado en este género.
    Ivanhoe se desarrolla en el marco de la tercera cruzada, en la Inglaterra usurpada por Juan "sin tie ...continua

    Ivanhoe de Sir Walter Scott está considerada la primera novela histórica y de ella emanan influencias que se hacen notar en cada uno de los escritores que se han adentrado en este género.
    Ivanhoe se desarrolla en el marco de la tercera cruzada, en la Inglaterra usurpada por Juan "sin tierra", (el hermano de Ricardo Corazón de León), en medio de las disputas entre sajones y normandos.
    Sir Walter Scott tiene un estilo claramente romántico, que nadie espere el tipo de novela histórica que se escribe y tanto se lee hoy en día. Aventuras, héroes, pasiones, traiciones son los ingredientes que dan forma a esta historia, donde podremos ver desde los típicos prejuicios con respecto a los judíos, hasta sorprendernos con el tratamiento y el punto de vista que Scott da de los templarios.
    He de reconocer que, a pesar de reconocer el peso histórico de la obra y de valorar el estilo literario del escritor, no me ha apasionado la lectura de esta novela, pero esto no es óbice para que la recomiende a todo aquel que le tire este género.

    ha scritto il 

  • 4

    mi spiace non avere letto prima questo libro.
    E' vero, romanzo storico, a quanto si dice il primo romanzo storico (pubblicato nel 1820).
    il contesto è in sintisesi il momento di fusione tra due popoli: i sassoni indigeni e i normanni i conquistatori ad opera di Riccardo cuor di leone ...continua

    mi spiace non avere letto prima questo libro.
    E' vero, romanzo storico, a quanto si dice il primo romanzo storico (pubblicato nel 1820).
    il contesto è in sintisesi il momento di fusione tra due popoli: i sassoni indigeni e i normanni i conquistatori ad opera di Riccardo cuor di leone re magnanimo.
    Il contorno sono personaggi che abbiamo imparato a conoscere in molti film Robin Hood, Frate Tack, Ivanhoe, Lady Rowena, il cattivo templare, i Frati esosi:
    C'è pure una scena molto pulp con un morto che risorge (esilarante) e poi il triste finale con una copia di ebrei che lascia l'Inghilterra per una terra più accogliente???

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è partita la quarta vcale sulla tastiera. Che csa hai dett?, mi ha chiest Elvira, che pi ha guardat quell che ha dett e quindi ha subit capit. E cme si fa adess?, ha dett Elvira. H trvat, h dett i, la cpi da una parla a cas e la incll cn il cmd+v, perché ho un mac. È tornata, ha detto Elvira. ...continua

    Mi è partita la quarta vcale sulla tastiera. Che csa hai dett?, mi ha chiest Elvira, che pi ha guardat quell che ha dett e quindi ha subit capit. E cme si fa adess?, ha dett Elvira. H trvat, h dett i, la cpi da una parla a cas e la incll cn il cmd+v, perché ho un mac. È tornata, ha detto Elvira. Già, ho detto io. Quindi ora cmd+v = o, ha detto Elvira, già, h(cmd+v) dett(cmd+v) i(cmd+v), e per quanto?, ha detto Elvira, fino a quando non ho i soldi per riparare il tasto. Di chi è questa musica che stiamo ascoltando?, ha detto Elvira, e io le ho indicato il disco nella cartella, questo, ho detto io e ho indicato il file con il dito: Moondog - Moondog + Moondog 2. Quindi solo Moondog 2, ha detto Elvira e ha abbozzato una specie di sorriso che ovviamente tutto era tranne che un sorriso perché lei non sa ridere. Molto simpatica, ho detto io, e poi lei mi ha chiesto chi fosse questo musicista. Ho aperto la pagina di Wikipedia e Elvira ha cominciato a leggere. Bella storia eh?, ho detto io. Vero, ha detto lei, mi piace che si vestiva da vikingo ma soprattutto che inventava strumenti. Questo non lo ricordavo, ho detto io. Già, ha detto Elvira, qui ne menziona solo quattro, il trimba, l'hüs, l'ooo-ya-tsu e l'oo.

    ha scritto il 

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