Ivanhoe

Di

Editore: Medusa

3.9
(3537)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Coreano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Danese , Olandese , Greco , Catalano

Isbn-10: 8887655650 | Isbn-13: 9788887655650 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook , Non rilegato

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    3,5

    Sono dispiaciuta di come si siano messe le cose con questo libro: dopo aver letto Robin Hood e La Freccia Nera, che mi sono piaciuti tantissimo, ho cercato qualcosa che avesse la stessa ambientazione ...continua

    Sono dispiaciuta di come si siano messe le cose con questo libro: dopo aver letto Robin Hood e La Freccia Nera, che mi sono piaciuti tantissimo, ho cercato qualcosa che avesse la stessa ambientazione e, dopo averlo trovato tempo fa, ho deciso finalmente di leggerlo. Pensavo che sarebbe stato un colpo di fulmine viste le premesse: cavalieri, tornei, inghlilterra del 12°secolo..e allora cosa è andato storto? (Magari è colpa mia che mi sono fatta prendere dai manga proprio quando avevo appena iniziato questo). La storia mi è piaciuta ma ci ho messo una vita per ingranare e alla fine ho deciso di ascoltare invece che leggere. Non lo so, ho iniziato il libro quasi un mese fa e la sera non ero tanto tentata di proseguire la lettura..infatti la cosa è proseguita a saltelli, è stato interi giorni sul comodino senza essere aperto e anche avendolo sullo smartphone per impiegare i tempi morti in giro non mi attirava. E'andata meglio con l'audiolibro, infatti posso dire di averlo letto quasi tutto in questa settimana viste le poche pochissime pagine lette prima di lunedì.
    Mi è piaciuta la storia ma nessun personaggio mi ha fatta affezionare particolarmente..Ivanhoe, che dovrebbe essere il protagonista..a parte che Robin e Fra Tuck compaiono più volte di lui..ma non ha nemmeno tutto questo grande spessore. Degli altri personaggi, bah, forse Rebecca è quella che spicca di più e Wamba che ha un nonsoche di shakespeariano (mi ha ricordato un po' Feste). Diciamo che tutto è un po' scivolato: piacevolmente, perchè il genere mi piace, ma non mi sono affezionata ai personaggi.

    ha scritto il 

  • 2

    E' tutta una questione di spin doctor

    Di questa lettura sbagliata non hanno colpa né il caso, né l’imperativo categorico a leggere tutto ciò che è etichettato come classico ( e soprattutto che tutti conoscono, per cui...).
    La causa agente ...continua

    Di questa lettura sbagliata non hanno colpa né il caso, né l’imperativo categorico a leggere tutto ciò che è etichettato come classico ( e soprattutto che tutti conoscono, per cui...).
    La causa agente è stata, invece, una concatenazione di cause (non mi scuso per la cacofonia che anzi mi attrae): sfida dei classici, libro raccomandato dai partecipanti e numero di pagine (che ti fanno raccattare un bel po’ di punti) e ultimo ma non ultimo, scomodando Edward Wadie Sa'id, “Un testo può creare non solo la conoscenza ma anche la realtà effettiva di ciò che descrive. Nel tempo, conoscenza e realtà producono una tradizione, o ciò che Michel Foucault chiama un “discorso”, il cui peso e la cui concreta esistenza, più che l'originalità dei suoi autori, sono la vera fonte dei testi che da essa traggono spunto. Così si perpetua un insieme di pensieri ritenuti veritieri, dei quali è necessario sempre tener conto”.

    Mi sono annoiata poche volte così come con Scott, rimpiangendo di non aver lasciato intatto il ricordo di Roger Moore e la sua cotta che passavano nei pomeriggi alla tv dei ragazzi del 1960.
    Ora sarà appannato per il resto dei miei giorni dalle pagine scritte sulla sua mediocre figura di cavaliere .
    Se non ci fosse stata Rebecca la bellissima ebrea ad esaltarlo con il suo atteggiamento ( la scema – mi scusi, ma quando ci vuole!- si innamora del frigido corazzato e gli da pure l’opportunità di salvarla per farlo ascendere nell’empireo: un ariano che diventa il campione di una giudea è il massimo della simpatia) avrebbe avuto il destino che si meritava: un piccolo anonimo cavaliere errante, ripudiato dal padre che ci aveva visto lungo sulle qualità del figlio, alla mercé del potente di turno per raggranellare la pagnotta.
    Altro che eroe e altro che impalmare la bellissima “velina” Rowena ( ma non si chiamano così anche i piccoli elettrodomestici?), un vuoto a perdere, da parte sua, ma che è della razza giusta per essere amata dal cavaliere sbiadito.

    Scott era uno che lavorava sporco (ti esalta pure il Don Rodrigo templare!): diede, è vero, il via al filone della letteratura romantica con la fissa delle proprie radici nel lontano medioevo, imboccando con sicumera la svolta a destra.

    E per favore non si dica di somiglianze col nostro Manzoni se non, forse, per quel narratore onnisciente che scorrazza nel tempo e nello spazio a volo d’uccello. E basta.
    Lui, lo scozzese, esaltato in tutto il mondo, e il nostro Alessandro “schifiato” in Italia e misconosciuto all’estero: quando si dice gli spin doctors sbagliati.

    ha scritto il 

  • 5

    E chi è Ivanhoe?

    Ecco qui la mia recensione su Ivanhoe.
    Ivanhoe?
    Mmm.. aspettate un attimo, fatemi pensare. Ivanhoe? E chi è Ivanhoe? Questo nome l'ho già sentito ma... Ma, si, certo! E' quel personaggio che compare s ...continua

    Ecco qui la mia recensione su Ivanhoe.
    Ivanhoe?
    Mmm.. aspettate un attimo, fatemi pensare. Ivanhoe? E chi è Ivanhoe? Questo nome l'ho già sentito ma... Ma, si, certo! E' quel personaggio che compare solo nelle ultime 25 pagine!!! Che carino l'autore ad aver generosamente donato ad un personaggio qualunque il titolo del suo libro... -.-"
    E che bella la sua storia d'amore con Rowena... di cui la trama ha già spoilerato la conclusione! Ma non preoccupatevi di questo. Considerato che Ivanhoe compare solo saltuariamente, tanto più lo è la storiella romantica con Rowena.
    Quindi i fatti sono due:
    1) o io ho letto il libro sbagliato (tutto è possibile);
    2) o l'autore, dopo aver scritto questa incantevole avventura del Cavaliere Nero al fianco dell'eroico Robin Hood e di altri simpaticissimi personaggi, è andato nel pallone nel momento di scegliere un titolo e ha deciso di fare ambarabaciccicoccò (anche questo è possibile).

    Io, invece, darei il premio per la miglior protagonista femminile all'incantevole ebrea Rebecca, per il suo nobile coraggio unito alla sua umile e al contempo fiera indole.

    Questo libro diverte e cattura con le avventure cavalleresche inglesi, le dame di corte, i templari e i giochi delle giostre, tanto famose grazie a tutte le storie su Robin Hood durante il periodo dell'usurpazione al trono di Giovanni a discapito del fratello Riccardo Cuor di Leone e mostra anche le ostilità tra sassoni e normanni e l'odio di tutti i cristiani verso gli ebrei, nonché la loro crudeltà e ipocrisia.

    ha scritto il 

  • 3

    Le prime 100 pagine si riassumono in una riga. Dopodiché il libro entra nel vivo e diventa godibile, anche se i personaggi sono piuttosto stereotipati, le ricostruzioni storiche (volutamente) poco ver ...continua

    Le prime 100 pagine si riassumono in una riga. Dopodiché il libro entra nel vivo e diventa godibile, anche se i personaggi sono piuttosto stereotipati, le ricostruzioni storiche (volutamente) poco verosimili e sotto sotto il libro non vuole comunicare chissà quale messaggio. È una lettura che può risultare piacevole, ma che probabilmente non lascia molto.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piacevole sebbene l'introduzione risulti pesante e a dir poco noiosa. Fantastica sorpresa scoprire che al suo interno si possa leggere più delle gesta di Robin Hood che di colui che da il nome ...continua

    Lettura piacevole sebbene l'introduzione risulti pesante e a dir poco noiosa. Fantastica sorpresa scoprire che al suo interno si possa leggere più delle gesta di Robin Hood che di colui che da il nome al romanzo. Il caro Ivanhoe è marginale e poco presente alle vicende, ma attivo e provvidenziale quando si trova al centro delle attenzioni. Carino e consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Always has been, always will be

    Ivanhoe has always been my favourite story as a child, and still is my favourite. Richard Coeur de Lion, Robin Hood and his fellows yeoman and Ivanhoe... my all-time heroes.

    ha scritto il 

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