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Jacaré

Di

Editore: TEA

3.5
(797)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 109 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850200439 | Isbn-13: 9788850200436 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
In questo libro sono raccolti due racconti di Sepulveda alle prese con il"noir". Il primo - che gli dà il titolo - è ambientato in una Milano umida egrigia in cui Dany Contreras, ex poliziotto nonché esule cileno, è chiamato afar luce sulla misteriosa morte di un grosso industriale delle pelli, connessaa loschi traffici di "jacaré", una specie di caimano sudamericano. In "Hotline", invece, lo sfondo è il Cile, e precisamente Santiago, dove GeorgeWashington Caucaman, un ispettore di sangue mapuche, si trova a indagare su ungiro di telefonate a luci rosse, dalle quali riaffiorano ricordi dolorosi cherimandano ai tempi dell'oppressione e della dittatura.
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  • 0

    Sfruttamento della foresta amazzonica a uso e consumo dei vezzi e lussi occidentali con conseguente sterminio di popoli e fauna, dittatura cilena e intoccabilità della casta militare sono i temi di sottofondo dei due racconti che compongono il libro: Jacarè e Hot line.
    Temi di sottofondo che ...continua

    Sfruttamento della foresta amazzonica a uso e consumo dei vezzi e lussi occidentali con conseguente sterminio di popoli e fauna, dittatura cilena e intoccabilità della casta militare sono i temi di sottofondo dei due racconti che compongono il libro: Jacarè e Hot line. Temi di sottofondo che avrebbero meritato ben altra attenzione che non l’usa e getta del raccontino giallo dalla trama semplice semplice semplice esile esile, da leggersi in bagno o dal parrucca. Anche l’ispettore George Washington Caucamàn , mapuche, dotato di un irresistibile senso dell’umorismo nonostante il grilletto facile, meriterebbe uno spazio di azione molto più ampio delle 40 pagine di Hot line, racconto senza dubbio migliore di quello che dà il titolo al volume.

    ha scritto il 

  • 2

    mi chiedo quale sia l'utilità di questi racconti brevi, tra l'altro infarciti di luoghi comuni. i temi potevano essere anche interessanti se accompagnati a qualcosa di più consistente di un racconto da bar.

    ha scritto il 

  • 5

    appassionante

    Lo stile inconfondibile e la semplice struttura narrativa classica di Sepulveda rendono imperdibile questo libro.
    Come sempre i suoi romanzi sono brevi, ai limiti del racconto lungo, ma come sempre sono freschi e vivaci, mai noiosi e l'intrigo in cui si muove l'investigatore Contreras è affascina ...continua

    Lo stile inconfondibile e la semplice struttura narrativa classica di Sepulveda rendono imperdibile questo libro. Come sempre i suoi romanzi sono brevi, ai limiti del racconto lungo, ma come sempre sono freschi e vivaci, mai noiosi e l'intrigo in cui si muove l'investigatore Contreras è affascinante. Molto godibile anche il racconto inserito alla fine, Hot Line, che ci traccia su un Sepulveda noir tutto da scoprire.

    ha scritto il 

  • 4

    Due divertimenti "in giallo" per Sepulveda, che comunque non trascura la propria etica

    Anche nelle opere che esulano dalla tematiche che gli sono più proprie, Sepulveda non trascura i due principali "cardini" (quasi delle ossessioni, nell'accezione positiva del termine) della sua narrazione: l'invito a rispettare la Natura e la traumatica transizione cilena dal regime dittatoriale ...continua

    Anche nelle opere che esulano dalla tematiche che gli sono più proprie, Sepulveda non trascura i due principali "cardini" (quasi delle ossessioni, nell'accezione positiva del termine) della sua narrazione: l'invito a rispettare la Natura e la traumatica transizione cilena dal regime dittatoriale di Pinochet alla ritrovata democrazia. Non fa eccezione questo volumetto, in cui l'editore ha inserito due racconti incasellabili nel genere "giallo". Nel primo, che dà il titolo al libro, il protagonista è un ex poliziotto cileno, esule causa dittatura, che indaga per conto di un'assicurazione svizzera su alcune misteriose morti avvenute in una Milano "da bere", godereccia e cartonata. Pur gradevole nella seconda parte, in cui i misteri si dipanano ed emerge la morale ambientalista, l'ho trovato un po' arzigogolato.

    Decisamente più convincente "Hot line", precedentemente pubblicato a puntate sul "Corriere della Sera", in cui l'autore parte dalla punizione (il trasferimento nella capitale cilena Santiago) inflitta a George Washington Caucamán, poliziotto di origini india, per raccontare come i fantasmi del passato di repressione militare siano impossibili da dimenticare. Anche perché non perdono occasione per riproporsi, persino attraverso una linea erotica...

    ha scritto il 

  • 3

    Diamoci del tu, è arrivato il momento...

    "Senta, amico" gli aveva confidato nel caffè in cui si erano dati appuntamento "io credo nelle stelle, e oggi dicono che prima o poi finiremo a letto assieme, perciò evitiamo l'inutile cerimonia della conquista e cominciamo a conoscerci nel modo migliore. A casa ho abbastanza spaghetti e svariate ...continua

    "Senta, amico" gli aveva confidato nel caffè in cui si erano dati appuntamento "io credo nelle stelle, e oggi dicono che prima o poi finiremo a letto assieme, perciò evitiamo l'inutile cerimonia della conquista e cominciamo a conoscerci nel modo migliore. A casa ho abbastanza spaghetti e svariate bottiglie di vino." "Suppongo che sia arrivato il momento di darci del tu" aveva concluso Caucamàn. Assieme facevano ottant'anni, e questa gran quantità di tempo predispone all'amore sincero, senza troppe agitazioni, prodezze o scuse, e poiché non c'è niente da perdere, il risultato finale è un enorme guadagno.

    Il libro, che consiste in 2 racconti, non è un granché, ma questa citazione lo salva in extremis.

    ha scritto il 

  • 4

    Due deliziosi racconti lunghi del miglior Sepulveda, due storie di investigazione che mescolano la selvaggia giungla sudamericana con l'algida, ingiusta Europa, l'istinto dell'indio con la ferocia del bianco, e danno una parvenza di trionfo alla giustizia.

    ha scritto il 

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