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Jack Folla

Lettere dal silenzio

Di

Editore: Mondadori (Strade Blu)

3.8
(213)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804524553 | Isbn-13: 9788804524557 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
L'evaso da "Alcatraz" non ha più ne tempo né voglia di apparire virtuale. Ormai jack è lo straniero, incarna una categoria dell'anima, ha capito che non si può essere davvero liberi senza essere un altro. Da un bambino intrappolato nel suo game boy, al vizio del salutismo di Stato, dalla masturbazione indicibile oppio di un popolo, alla domanda sulla pubblicità più invasiva e segreta di tutte: "siete giornalisti o marchettari?", questo epistolario si legge come il romanzo autobiografico di un Paese in fortissima crisi, l'unica opinione in grado di mettere d'accordo sia la destra che la sinistra, restando sullo stomaco a entrambe.
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  • 4

    "Volersi bene è una palla assoluta, un sentimento a bagnomaria, e la notizia che la vita umana si sta allungando [..] (per le donne siamo arrivati a 86 anni di media, un incubo) è la più sconcertante barbarie dell'umanità, perpetrato dal salutismo schiavista con la complicità delle case farmaceut ...continua

    "Volersi bene è una palla assoluta, un sentimento a bagnomaria, e la notizia che la vita umana si sta allungando [..] (per le donne siamo arrivati a 86 anni di media, un incubo) è la più sconcertante barbarie dell'umanità, perpetrato dal salutismo schiavista con la complicità delle case farmaceutiche, i veri strozzini della terza età."

    "Non voglio vivere mezzo morto il più a lungo possibile."

    ha scritto il 

  • 2

    la profezia autoavverante si è compiuta ormai da qualche mese ma, almeno a prima vista, non si scorgono cambiamenti significativi! Questa raccolta tratta dalla rubrica di Jack Folla dimostra, al di là dell' incontestabile abilità di Cugia, che anche i più illuminati cercano di far mostrare un pan ...continua

    la profezia autoavverante si è compiuta ormai da qualche mese ma, almeno a prima vista, non si scorgono cambiamenti significativi! Questa raccolta tratta dalla rubrica di Jack Folla dimostra, al di là dell' incontestabile abilità di Cugia, che anche i più illuminati cercano di far mostrare un panorama politico nostrano rappresentato dal male (berlusconi & co), cosa su cui non ci sono dubbi, e dal bene, o almeno dal "così così" (Sinistra & co). Sarebbe meraviglioso se fosse così!

    ha scritto il 

  • 3

    A distanza di 8 anni, l'Italia rappresentata da Jack Folla è purtroppo ancora attuale, certamente per nulla migliorata. Cugia scrive bene, peccato non sia altrettanto bravo come veggente, avendo previsto per il 1 maggio 2004 la caduta del governo B.

    ha scritto il 

  • 3

    01-2011

    Come primo libro dell'anno 2011 ho scelto il sequel delle avventure di Jack Folla, di cui l'anno scorso lessi il folgorante "Alcatraz". In queste lettere pubblicate da l'Unità nel 2003 ogni tanto riaffiora il Folla-pensiero, anche se è più spesso Diego Cugia che parla e riflette sull'Italia di al ...continua

    Come primo libro dell'anno 2011 ho scelto il sequel delle avventure di Jack Folla, di cui l'anno scorso lessi il folgorante "Alcatraz". In queste lettere pubblicate da l'Unità nel 2003 ogni tanto riaffiora il Folla-pensiero, anche se è più spesso Diego Cugia che parla e riflette sull'Italia di allora, la stessa di oggi. Anche 7 anni fa c'erano Berlusconi e Tremonti, e anche 7 anni fa le prospettive sul presente e sul futuro erano assai fosche. Sono passati 7 anni e non è cambiato nulla. Le sferzate visionarie del Jack Folla condannato ad Alcatraz lasciano il passo alle riflessioni-depressioni della sinistra in crisi di identità, di cui però avrei fatto a meno. Dove sei Jack?

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di tutti gli articoli scritti da Diego "Jack Folla" Cugia su L'unità il giornale fondato da Gramsci. Pensieri liberi di un Albatros, un cane sciolto che non risparmia stilettate a nessuno.

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelline non se le merita. Però..

    Questo libro è stato il primo di Cugia che ho letto; avevo 14 anni, mi sono innamorata.
    Mi sono innamorata della sua intransigenza, del suo dogmatismo, del suo o tutto o niente.


    Però poi cresci e la passione per ogni scritto dell'autore si trasforma in simpatia ammiccante, i suoi modi li t ...continua

    Questo libro è stato il primo di Cugia che ho letto; avevo 14 anni, mi sono innamorata. Mi sono innamorata della sua intransigenza, del suo dogmatismo, del suo o tutto o niente.

    Però poi cresci e la passione per ogni scritto dell'autore si trasforma in simpatia ammiccante, i suoi modi li trovi un pò troppo pesanti e sforzati, il profumo della rivoluzione sa di put-pourrì svaporato..

    Però 5 stelline bisogna dargliele, perchè Cugia è inesorabilmente romantico ed io pure; di conseguenza non si può tradire un vecchio amore.

    ha scritto il 

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