Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Di

Editore: CDE

3.6
(10963)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000006222 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Perché J.Frusciante, chitarrista dei Red Hot Chili Pepper, è uscito dalla sua band? Stavano arrivando il successo, i soldi, la sicurezza: perché - senza grandi gesti - se n'è andato, girando le spalle a quanto sembra calamitare i desideri di tutti?Il "vecchio Alex" - diciassettenne protagonista di questo libro di Brizzi, impostosi rapidamente come cult-book di un'intera generazione - ha capito perché J.Frusciante è uscito dal gruppo. Sfrecciando lungo le strade che dal centro di Bologna salgono verso le colline sopra San Mamolo, dove stava l'amata Aidi - quattro mesi d'amore senza baci e senza sesso - prima che partisse per l'America, gli sembra - a ogni pedalata - di fare la stessa cosa.Di praticare la stessa arte da quando, in pochi mesi - a cavallo dei diciassette anni - si è trasformato da studente modello, apprezzato dalle profie e dalle studentesse Semprevergini del bigio liceo Caimani, in uno "skazzato tardoadolescente".E ora il vecchio Alex, naufrago emerso da un fiume ribollente di jollinvicta e mandarina duck con giovani e foruncolose vite annesse, ha imparato a cogliere i particolari e a difendersene "in una società in cui un diciassettenne non se la sente di avere come compagno di camera un ragazzo che usa valigie più a buon mercato delle sue". Prendere le distanze giuste per diventare sé stessi è un'arte che dura tutta una vita ma che va praticata presto. Cominciando dalla famiglia - mutter con consorte Cancelliere e frère du lait - poveri esseri che, ammette Alex, costituivano, anni luce fa, una famiglia d'italiani viventi.E, continuando con caotico rigore, a ogni nuovo incontro. Anche per un grande amore c'è la distanza giusta da tenere? Forse può essere grande quanto l'oceano di troppo che si è messo tra Alex e Aidi. Oppure essere corta come la parola fine. Sarà per questo che il vecchio Alex mentre sfreccia per Bologna ha gli occhi lustri? O, come sostiene Brizzi che lo conosce bene, è solo per la velocità che prende quando - il vecchio Alex - comincia a filare via come il vento?
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    JACK FRUSCIANTE È USCITO DAL GRUPPO – ENRICO BRIZZI
    Attenzione, questo è uno sconsiglio.
    Sarà che sono poco originale,
    sarà che sono poco “rock”,
    sarà che odio i bimbominkia,
    sarà che non so andare in ...continua

    JACK FRUSCIANTE È USCITO DAL GRUPPO – ENRICO BRIZZI
    Attenzione, questo è uno sconsiglio.
    Sarà che sono poco originale,
    sarà che sono poco “rock”,
    sarà che odio i bimbominkia,
    sarà che non so andare in bicicletta,
    sarà che non l’ho capito!
    Alcune belle riflessioni da copia e incolla ma un linguaggio e uno stile che, onestamente, mi stanno sulle scatole. Ho letto che è uscito per la prima volta nel 1994. Forse avrei dovuto leggerlo allora, nel pieno della mia adolescenza, quando l’ormonometro era alle stelle, forse avrei dovuto leggerlo quando frequentavo i centri sociali o forse in riva al mare o forse mentre cercavo un modo per tampinare una ragazzetta o quando mettevo i soldi da parte per regalarmi un piercing o… no, forse non avrei dovuto leggerlo affatto.
    Salva il salvabile la trama, legata a un filo sottile che, seppur con qualche difficoltà, mi ha portato fino alla fine.
    Valutazione: 2/5 (Giudizio personalissimo. Non insultatemi, please).

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in età adolescenziale, dove mio malgrado non lo apprezzai granché nonostante molti dicano che sia l'età giusta per imbattervisi, probabilmente un fattore determinante all'epoca fu il fatto che h ...continua

    Letto in età adolescenziale, dove mio malgrado non lo apprezzai granché nonostante molti dicano che sia l'età giusta per imbattervisi, probabilmente un fattore determinante all'epoca fu il fatto che ho vissuto in una generazione diversa da quella vissuta dall'autore e non mi rispecchiavo affatto nelle sensazioni descritte nel libro. Per curiosità ho deciso di rileggerlo adesso, a 26 anni, e sono riuscita a cogliere molto di quanto invece 10 anni fa avevo trascurato. Credo che per giudicare e di conseguenza apprezzare questo romanzo bisogna contestualizzarlo agli anni 90 e in una Bologna in fermento, se si entra nell'ottica giusta secondo me non si può non non amare, c'è quella spensieratezza che ti fa stare bene ma, quando meno te l'aspetti, arriva il dramma come un pugno nello stomaco. Un libro che ti suscita così tanti sentimenti è scritto col cuore, non è semplicemente un esercizio di stile da parte di un ragazzo prodigio.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è uno di quei romanzi (di formazione appunto) che per essere amato alla follia va probabilmente letto in un certo periodo della vita, in quella tardoadolescenza che vive anche il protagonista A ...continua

    Questo è uno di quei romanzi (di formazione appunto) che per essere amato alla follia va probabilmente letto in un certo periodo della vita, in quella tardoadolescenza che vive anche il protagonista Alex D. Il fatto di averlo letto adesso, da adulta, non mi ha comunque impedito di apprezzarlo nel complesso. E' un libro vibrante e pieno di ardore, che descrive perfettamente quel periodo della vita in cui si comincia a cercare il proprio posto nel mondo, distaccandosi dalla famiglia, trovando rifugio nell'amicizia e nei primi amori; quel periodo fatto di noia, di rabbia, di insofferenza, di frustrazione, di grandi ideali...
    Alla fine è un libro che si lascia leggere molto facilmente.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo di una intera generazione, la nostra, dei nati tra la fine degli anni 70 e la prima metà degli 80. Un romanzo che puoi capire fino in fondo solo se lo leggi al Liceo ma che poi (per quanto ...continua

    Il romanzo di una intera generazione, la nostra, dei nati tra la fine degli anni 70 e la prima metà degli 80. Un romanzo che puoi capire fino in fondo solo se lo leggi al Liceo ma che poi (per quanto la tua vita diventi medio-borghese!) non puoi rinnegare. Personalmente lo conoscevo (lo conosco) a memoria: un libro di una tenerezza infinita, pieno zeppo di tutti quei sentimenti forti, contraddittori, assoluti che tutti gli adolescenti dovrebbero provare, prima di crescere diventando adulti consapevoli e moderati. Un romanzo che racconta un'età brutta e bella, l'età dei pensieri taglienti, l'età senza compromessi. Che è indimenticabile e senza ritorno proprio per questo.

    ha scritto il 

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