Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Una maestosa storia d'amore e di rock parrocchiale

Di

Editore: Mondadori DeAgostini (Miti collection)

3.6
(11038)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000080467 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Il "vecchio Alex", fino ai sedici anni, era sempre stato un ragazzo attento, ordinato, coscienzioso e diligente, sia a scuola che in famiglia: in seguito poi alla lettura di Due di due di Andrea De Carlo, nella sua mente scatta qualcosa che lo porta alla ribellione agli schemi che fino ad allora avevano prevalso su di lui. Decide allora di comportarsi in maniera decisamente "anarchica", diversa rispetto a quello che è il suo "piccolo mondo facile", cioè il liceo scientifico "bene" che frequenta e la famiglia imborghesita che lo vorrebbe conformato ai dettami della classe sociale cui appartengono. Il "bigio" Liceo Caimani è in realtà il Liceo Galvani di Bologna, celebre liceo classico della città, ben noto come scuola frequentata dai figli della Bologna bene.

Nel bel mezzo di questo non poco turbolento passaggio dalla tardoadolescenza all'età adulta, improvvisamente nella sua vita compare Adelaide, per gli amici Aidi, di un solo anno più giovane di lui. La ragazza, di origini siciliane, ha lo speciale dono di poter vedere "dentro" Alex, attraverso la corazza di indifferenza e strafottenza che lui stesso ha innalzato tra sé e il resto del mondo. Complice un libro di poesie di Cummings, i due si incontrano e, almeno per Alex, è subito amore. Per Aidi le cose non sono così semplici: ha intrapreso un progetto di scambio culturale che la porterà, finito il corrente anno scolastico, a trasferirsi per un anno in America...
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  • 4

    Tuffo nel passato!

    Questo è un libro che, pur nella sua acerbità, riesce a farti sorridere. Sarà per le espressioni bimbominkiesche anni '90 (ho 34 anni, negli anni in cui è stato scritto avrò avuto si e no 10 anni...e ...continua

    Questo è un libro che, pur nella sua acerbità, riesce a farti sorridere. Sarà per le espressioni bimbominkiesche anni '90 (ho 34 anni, negli anni in cui è stato scritto avrò avuto si e no 10 anni...e nonostante questo ho faticato all'inizio per capirci qualcosa!) o per l'aria che ti fa respirare, aria di un passato remoto che molto spesso si trasforma in nostalgia.
    Insomma un bellissimo libro per chi ha voglia di tuffarsi nella vita delle superiori, senza aspettarsi però una scrittura precisa e descrizioni dettagliate. Prendete questo libro per quello che è!

    ha scritto il 

  • 5

    Libro veloce e pieno di contenuti

    Il libro è leggero ma con contenuti interessanti. Si nota il disagio di un adolescente nel suo essere adolescente, i cambiamenti che gli vengono imposti dal mondo e dal suo Io interiore.
    Consigliato ...continua

    Il libro è leggero ma con contenuti interessanti. Si nota il disagio di un adolescente nel suo essere adolescente, i cambiamenti che gli vengono imposti dal mondo e dal suo Io interiore.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 2

    Gli si potrebbe dare una valutazione migliore di questa solo se letto prima dei vent'anni. Sono sicura che la me, liceale brufolosa, complessata e chiusa dentro le cuffie del suo walkman, l'avrebbe m ...continua

    Gli si potrebbe dare una valutazione migliore di questa solo se letto prima dei vent'anni. Sono sicura che la me, liceale brufolosa, complessata e chiusa dentro le cuffie del suo walkman, l'avrebbe molto apprezzato. Adesso sorrido benevolente. Di più, non si può proprio fare/dare.

    ha scritto il 

  • 4

    Partenza lenta, incasinata, poco scorrevole. Poi un susseguirsi di rivelazioni che rendono questo libriccino quasi un vademecum sull'adolescenza, sull'amicizia, sull'importanza di essere uniti, vicini ...continua

    Partenza lenta, incasinata, poco scorrevole. Poi un susseguirsi di rivelazioni che rendono questo libriccino quasi un vademecum sull'adolescenza, sull'amicizia, sull'importanza di essere uniti, vicini e indivisibili.
    Non essendo un'appassionata di musica, mi sono persa gran parte della colonna sonora del libro, ma ho rivisto (e riletto) capolavori sentimentali, come "Il piccolo principe" e "Nessun luogo è lontano", trovando deliziosa la loro applicazione al mondo reale, adolescenziale e non solo.
    Tutto il contesto di contorno, dalla vita scolastica alla morte di Martino, serve per rendere ancor più veritiero questo attaccamento alla vita e alle emozioni più sincere, che travalicano "l'adesso e il qui", per rifugiarsi in un "insieme" a prescindere dal dove e dal quando.
    E' ovvio che rileggendo la prima parte si scopre che tutti i buoni sentimenti si affievoliscono con lo scorrere dei mesi di lontananza, ma lo zoccolo duro rimane, caparbio e con rabbia, che renderà il vecchio Alex un Alex nuovo, magari più maturo, magari più consapevole, magari meno adolescente, ma indubbiamente Alex.

    ha scritto il 

  • 3

    si be' insomma dai

    simpaticamente adolescenzialista, nello stile di scrittura (che mi è piaciuto) e nella trama/contenuto (che mi è piaciuta di meno)
    qualche antipatia per alcuni passaggi ideologici
    ma in fondo mi è dis ...continua

    simpaticamente adolescenzialista, nello stile di scrittura (che mi è piaciuto) e nella trama/contenuto (che mi è piaciuta di meno)
    qualche antipatia per alcuni passaggi ideologici
    ma in fondo mi è discretamente piaciuto
    e alla fine ho pianto anch'io (ok no dai, le vere lacrime le ho lasciate in Bianca come il latte... lì si che...)

    ha scritto il 

  • 4

    Letto alla veneranda età di 30 anni, mi è sembrato un testo veramente riuscito e efficace, scritto bene. Questo mi ha stupito e sarei tentata di dire che ha resistito al momento e al tempo, ed è tutto ...continua

    Letto alla veneranda età di 30 anni, mi è sembrato un testo veramente riuscito e efficace, scritto bene. Questo mi ha stupito e sarei tentata di dire che ha resistito al momento e al tempo, ed è tuttora un lavoro capace di parlare al cuore dei giovani (e non solo).

    ha scritto il 

  • 2

    ? ? ?

    JACK FRUSCIANTE È USCITO DAL GRUPPO – ENRICO BRIZZI
    Attenzione, questo è uno sconsiglio.
    Sarà che sono poco originale,
    sarà che sono poco “rock”,
    sarà che odio i bimbominkia,
    sarà che non so andare in ...continua

    JACK FRUSCIANTE È USCITO DAL GRUPPO – ENRICO BRIZZI
    Attenzione, questo è uno sconsiglio.
    Sarà che sono poco originale,
    sarà che sono poco “rock”,
    sarà che odio i bimbominkia,
    sarà che non so andare in bicicletta,
    sarà che non l’ho capito!
    Alcune belle riflessioni da copia e incolla ma un linguaggio e uno stile che, onestamente, mi stanno sulle scatole. Ho letto che è uscito per la prima volta nel 1994. Forse avrei dovuto leggerlo allora, nel pieno della mia adolescenza, quando l’ormonometro era alle stelle, forse avrei dovuto leggerlo quando frequentavo i centri sociali o forse in riva al mare o forse mentre cercavo un modo per tampinare una ragazzetta o quando mettevo i soldi da parte per regalarmi un piercing o… no, forse non avrei dovuto leggerlo affatto.
    Salva il salvabile la trama, legata a un filo sottile che, seppur con qualche difficoltà, mi ha portato fino alla fine.
    Valutazione: 2/5 (Giudizio personalissimo. Non insultatemi, please).

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in età adolescenziale, dove mio malgrado non lo apprezzai granché nonostante molti dicano che sia l'età giusta per imbattervisi, probabilmente un fattore determinante all'epoca fu il fatto che h ...continua

    Letto in età adolescenziale, dove mio malgrado non lo apprezzai granché nonostante molti dicano che sia l'età giusta per imbattervisi, probabilmente un fattore determinante all'epoca fu il fatto che ho vissuto in una generazione diversa da quella vissuta dall'autore e non mi rispecchiavo affatto nelle sensazioni descritte nel libro. Per curiosità ho deciso di rileggerlo adesso, a 26 anni, e sono riuscita a cogliere molto di quanto invece 10 anni fa avevo trascurato. Credo che per giudicare e di conseguenza apprezzare questo romanzo bisogna contestualizzarlo agli anni 90 e in una Bologna in fermento, se si entra nell'ottica giusta secondo me non si può non non amare, c'è quella spensieratezza che ti fa stare bene ma, quando meno te l'aspetti, arriva il dramma come un pugno nello stomaco. Un libro che ti suscita così tanti sentimenti è scritto col cuore, non è semplicemente un esercizio di stile da parte di un ragazzo prodigio.

    ha scritto il 

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