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Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Di

Editore: CDE

3.6
(10610)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000006222 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Perché J.Frusciante, chitarrista dei Red Hot Chili Pepper, è uscito dalla sua band? Stavano arrivando il successo, i soldi, la sicurezza: perché - senza grandi gesti - se n'è andato, girando le spalle a quanto sembra calamitare i desideri di tutti?
Il "vecchio Alex" - diciassettenne protagonista di questo libro di Brizzi, impostosi rapidamente come cult-book di un'intera generazione - ha capito perché J.Frusciante è uscito dal gruppo. Sfrecciando lungo le strade che dal centro di Bologna salgono verso le colline sopra San Mamolo, dove stava l'amata Aidi - quattro mesi d'amore senza baci e senza sesso - prima che partisse per l'America, gli sembra - a ogni pedalata - di fare la stessa cosa.
Di praticare la stessa arte da quando, in pochi mesi - a cavallo dei diciassette anni - si è trasformato da studente modello, apprezzato dalle profie e dalle studentesse Semprevergini del bigio liceo Caimani, in uno "skazzato tardoadolescente".
E ora il vecchio Alex, naufrago emerso da un fiume ribollente di jollinvicta e mandarina duck con giovani e foruncolose vite annesse, ha imparato a cogliere i particolari e a difendersene "in una società in cui un diciassettenne non se la sente di avere come compagno di camera un ragazzo che usa valigie più a buon mercato delle sue". Prendere le distanze giuste per diventare sé stessi è un'arte che dura tutta una vita ma che va praticata presto. Cominciando dalla famiglia - mutter con consorte Cancelliere e frère du lait - poveri esseri che, ammette Alex, costituivano, anni luce fa, una famiglia d'italiani viventi.
E, continuando con caotico rigore, a ogni nuovo incontro. Anche per un grande amore c'è la distanza giusta da tenere? Forse può essere grande quanto l'oceano di troppo che si è messo tra Alex e Aidi. Oppure essere corta come la parola fine. Sarà per questo che il vecchio Alex mentre sfreccia per Bologna ha gli occhi lustri? O, come sostiene Brizzi che lo conosce bene, è solo per la velocità che prende quando - il vecchio Alex - comincia a filare via come il vento?
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  • 5

    Un "must have" per tutti coloro che hanno trascorso l'asolescenza negli anni '90. E anche per coloro i quali, più o meno negli stessi anni, hanno bazzicato per Bologna. E' uno di quei libri che, una volta letto, ti restano praticamente per sempre...

    ha scritto il 

  • 4

    Aranciata meccanica

    Ecco un altro libro a cui arrivo con quindici anni di ritardo. Che effetto mi farà leggere di una adolescenza trascorsa e finita e sepolta e lontana adesso che ho un lavoro vero? Il terrore era quello di trovarmi - come era successo con 'il giovane Holden' - davanti a qualcosa che, per l'età avan ...continua

    Ecco un altro libro a cui arrivo con quindici anni di ritardo. Che effetto mi farà leggere di una adolescenza trascorsa e finita e sepolta e lontana adesso che ho un lavoro vero? Il terrore era quello di trovarmi - come era successo con 'il giovane Holden' - davanti a qualcosa che, per l'età avanzata, non avesse più niente da offrirmi. Fortunatamente non è stato così.

    Alex si muove in un universo di citazioni e stereotipi culturali - perché a sedici/diciassette anni funziona così e facciamo tutti così e siamo tutti così - e vive una storia di normale adolescenza libero però da quelle pretenziosità altolocata che mi ha fatto odiare il personaggio di Salinger.

    Nella vita di Alex D. - è anche il nome una citazione? è tutta la scrittura una citazione? è possibile che questo libro esista solo nelle opere che cita? - non c'è niente di davvero emozionante né di avvincente ma la perfezione delle parole scelte - sono tutte al posto giusto, anche i giovanilismi invecchiati malissimo e i cazzo scritti con la K - ti incolla alle pagine.
    Soprattutto nel finale, in cui il ritmo incalza e la velocità sale e il crescendo è drammatico e

    ha scritto il 

  • 5

    il vecchio Alex

    comprato in stazione in onore del ventennale (ma l'avevo già letto a sedici anni, prestato da un amico), è stato come tornare a salutare uno zio (o un cugino!?), il tuo zio preferito.
    l'ho apprezzato anche a 23 anni, chissà se tra 10 sarà lo stesso? un cult. spero che ogni adolescente cui p ...continua

    comprato in stazione in onore del ventennale (ma l'avevo già letto a sedici anni, prestato da un amico), è stato come tornare a salutare uno zio (o un cugino!?), il tuo zio preferito.
    l'ho apprezzato anche a 23 anni, chissà se tra 10 sarà lo stesso? un cult. spero che ogni adolescente cui piaccia la lettura, il rock parrocchiale e le storie d'amore possa avere prima o poi tra le mani questo piccolo capolavoro tutto italiano. w enrico brizzi, w il vecchio alex!

    ha scritto il 

  • 3

    Bologna negli anni 80

    Come tutti quelli che hanno vissuto quella stagione a Bologna non posso che riconoscermi nei personaggi, se in alcuni c'é anche qualcosa di me in molti altri riconosco amici, parenti o anche solo semplici conoscenti.

    ha scritto il 

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