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Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Una maestosa storia d'amore e di rock parrocchiale

Di

Editore: Mondadori DeAgostini (Miti collection)

3.6
(10731)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000080467 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Il "vecchio Alex", fino ai sedici anni, era sempre stato un ragazzo attento, ordinato, coscienzioso e diligente, sia a scuola che in famiglia: in seguito poi alla lettura di Due di due di Andrea De Carlo, nella sua mente scatta qualcosa che lo porta alla ribellione agli schemi che fino ad allora avevano prevalso su di lui. Decide allora di comportarsi in maniera decisamente "anarchica", diversa rispetto a quello che è il suo "piccolo mondo facile", cioè il liceo scientifico "bene" che frequenta e la famiglia imborghesita che lo vorrebbe conformato ai dettami della classe sociale cui appartengono. Il "bigio" Liceo Caimani è in realtà il Liceo Galvani di Bologna, celebre liceo classico della città, ben noto come scuola frequentata dai figli della Bologna bene.

Nel bel mezzo di questo non poco turbolento passaggio dalla tardoadolescenza all'età adulta, improvvisamente nella sua vita compare Adelaide, per gli amici Aidi, di un solo anno più giovane di lui. La ragazza, di origini siciliane, ha lo speciale dono di poter vedere "dentro" Alex, attraverso la corazza di indifferenza e strafottenza che lui stesso ha innalzato tra sé e il resto del mondo. Complice un libro di poesie di Cummings, i due si incontrano e, almeno per Alex, è subito amore. Per Aidi le cose non sono così semplici: ha intrapreso un progetto di scambio culturale che la porterà, finito il corrente anno scolastico, a trasferirsi per un anno in America...
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  • 4

    Ovverosia quando una scelta insensata rivoluziona il nostro modo d'essere e ci fa capire che a volte anche le idee e i sogni più radicali possono cambiare, stabilendo nuove priorità.

    ha scritto il 

  • 5

    Invecchiare è diverso da non essere stati giovani.

    L'ho letto a 16 anni, nel 1997.
    Poi non l'ho più ripreso per paura di rivinarmi il ricordo e autocommiserarmi all'idea di averlo amato così tanto da giovane, fino a qualche settimana fa quando ho deci ...continua

    L'ho letto a 16 anni, nel 1997.
    Poi non l'ho più ripreso per paura di rivinarmi il ricordo e autocommiserarmi all'idea di averlo amato così tanto da giovane, fino a qualche settimana fa quando ho deciso di rileggerlo.
    Niente, è ancora bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    storia di adolescenza

    è un racconto incentrato sugli adolescenti che ho sentito tanto reale, mi è sembrato di rivivere "Il ballo delle Cicale" un libro letto tantissimi anni fa, quando anch'io ero un adolescente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Sicuramente, leggendolo in tarda adolescenza sarebbe stato maggiormente apprezzato.
    Per il resto, ho trovato la seconda parte (dalla morte di Martino, per capirci) molto più interessante e formativa, ...continua

    Sicuramente, leggendolo in tarda adolescenza sarebbe stato maggiormente apprezzato.
    Per il resto, ho trovato la seconda parte (dalla morte di Martino, per capirci) molto più interessante e formativa, adorando i dialoghi tra Alex e Aidi e le critiche sociali vomitate nelle registrazioni personali d'Alessandro.

    ha scritto il 

  • 2

    Aspettative deluse

    Tanto ne ho sentito parlare e chissà che mi aspettavo. E' per ragazzi ma ho trovato pesante proseguire nella lettura, uno stile che proprio non si addice a me. Sarà che ho passata l'adolescenza da un ...continua

    Tanto ne ho sentito parlare e chissà che mi aspettavo. E' per ragazzi ma ho trovato pesante proseguire nella lettura, uno stile che proprio non si addice a me. Sarà che ho passata l'adolescenza da un po' e non sono entrata in empatia con i protagonisti?

    ha scritto il 

  • 2

    sufficiente perché: non mi piace la prosa descrittiva in cui le pagine sono riempite di descrizioni e c'è pochissima azione, ma è carino da leggere per i riferimenti alla città e ai gruppi. libro per ...continua

    sufficiente perché: non mi piace la prosa descrittiva in cui le pagine sono riempite di descrizioni e c'è pochissima azione, ma è carino da leggere per i riferimenti alla città e ai gruppi. libro per adolescenti che avrei probabilmente apprezzato di più qualche anno fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Just want to spend eternity right where I am, on the sunnyside of the street (Pogues)

    Lettura centomila volte più spassosa de "Il Giovane Holden" di Salinger, al quale è paragonato.

    Si legge velocemente e senza impegno, strappando anche qualche risata.

    Alex il Vecchio è un personaggio ...continua

    Lettura centomila volte più spassosa de "Il Giovane Holden" di Salinger, al quale è paragonato.

    Si legge velocemente e senza impegno, strappando anche qualche risata.

    Alex il Vecchio è un personaggio attuale ancora oggi: sta vivendo una fase adolescenziale ritardata.

    Molto particolare il legame che si instaura tra i due protagonisti: un'amicizia senza vincoli.

    La musica è parte fondamentale della storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei romanzi di formazione

    Il titolo c’entra poco con i Red hot chili peppers: John “Jack” Frusciante ne era il chitarrista e lasciò la band quando questa stava avviandosi al successo globale, dunque John diventa metafora di un ...continua

    Il titolo c’entra poco con i Red hot chili peppers: John “Jack” Frusciante ne era il chitarrista e lasciò la band quando questa stava avviandosi al successo globale, dunque John diventa metafora di una gioventù che vuole tirarsi fuori da un futuro omologato, pieno di compromessi. Jack Frusciante è uscito dal gruppo è uno dei migliori romanzi di formazione mai scritti, tantoché è tradotto in 24 lingue. È l’esordio di Enrico Brizzi, il quale ha dipinto la generazione degli adolescenti degli anni ’80, quelli che hanno vissuto il Punk, ballavano i Clash ed assistevano alle evoluzioni dei Pink Floyd. Il protagonista è sempre lo stesso, un sensibile ragazzo amareggiato e a disagio in un mondo – quello borghese – troppo ipocrita. Si tratta del “vecchio” Alex, un secchione al ginnasio, ma diventato ragazzo ribelle dopo aver letto Due di Due di Andrea De Carlo e dopo aver ascoltato tanta, tanta musica rock. Non studia, si perde in serate alcoliche, girovaga per le strade di Bologna, ma in compenso sogna, sogna e ama! Ama con una purezza incredibile Adelaide, una dolcezza di ragazza che fa perdere la testa al nostro Alex.
    Sta tutto qua il romanzo? No. Il resto è Enrico Brizzi e il suo stile totalmente inedito, che propone un linguaggio variopinto, tipico dei giovani più fantasiosi, ricco di originali – e spesso folli - prestiti linguistici provenienti dal latino, l’inglese, il tedesco, dai film, dalle canzoni, dai libri e dal gergo giovanile (aveva neanche 20 anni quando pubblicò il libro). Questo libro è un romanzo di formazione grandioso sotto ogni suo aspetto, un tassello importante della nostra letteratura
    Luca Montesi

    ha scritto il 

  • 1

    Non l'avevo voluto leggere da giovane perché sapevo che non era mio quello slang (e quelle paranoie). A 45 anni ho deciso che ero abbastanza "vecchia" per apprezzarlo con distacco. E invece l'ho dovut ...continua

    Non l'avevo voluto leggere da giovane perché sapevo che non era mio quello slang (e quelle paranoie). A 45 anni ho deciso che ero abbastanza "vecchia" per apprezzarlo con distacco. E invece l'ho dovuto abbandonare: una storia mediamente noiosa e insignificante scritta malissimo. A parte le parolacce, ma quella punteggiatura inesistente o messa a caso (lui avrebbe usato un'altra parola ...) mi lascia perplessa e annoiata (forse sono troppo vecchia!). Alla fine ho deciso che non vale la pena di perdere altro tempo per un libro noioso e scritto male!

    ha scritto il 

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