Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (I miti, 38)

3.6
(10868)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Polacco

Isbn-10: 8804419954 | Isbn-13: 9788804419952 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Questo romanzo, scritto da un autore diciannovenne, racconta il mondo sommerso e inquieto dei giovani nati nella seconda metà degli anni Settanta ed è una specie di "affresco italiano" sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il protagonista è un diciassettenne che ama i Pistols e i Red Hot Chili Peppers e, soprattutto, una ragazza che frequenta il suo stesso liceo.
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  • 5

    Casualmente ho letto questo libro nel suo anniversario dei 20 anni dalla sua pubblicazione. Mi ricordavo solo un po' il film ma, un po' per noia e un po' per dimenticanza, non l'ho mai letto.
    Come mi ...continua

    Casualmente ho letto questo libro nel suo anniversario dei 20 anni dalla sua pubblicazione. Mi ricordavo solo un po' il film ma, un po' per noia e un po' per dimenticanza, non l'ho mai letto.
    Come mi è già capitato per altri libri, questo è uno di quelli dove bisogna leggerlo ad un certo periodo della propria vita. Leggerlo ora mi ha riportato indietro alla mia adolescenza, fatta di primi amori e di come il mondo inizia ad assumere varie tonalità di grigi togliendo il posto al "tutto bianco o tutto nero". Un bel tuffo nel passato insomma.
    Lo slang strizza un po' l'occhio ad Arancia Meccanica, ma senza strafare: in fondo a quell'età si usano molto di più termini inventati per sentirsi parte di un gruppo, cosa che poi, crescendo, si perde.

    Un gran bel tuffo nel passato.

    ha scritto il 

  • 1

    La vera denuncia di questo libro è sull'ingiustizia delle scelte editoriali italiane

    Pessimo libro di adolescenza palesemente scritto da un adulto per dare sfogo a digressioni personali sull'interpretazione della cosiddetta "età cretina", pretesto per un uso insensato (e fastidioso da ...continua

    Pessimo libro di adolescenza palesemente scritto da un adulto per dare sfogo a digressioni personali sull'interpretazione della cosiddetta "età cretina", pretesto per un uso insensato (e fastidioso da leggere) di finto linguaggio moderno, che l'autore poco abilmente costruisce inserendo punteggiature random sempre a sproposito e parole infarcite di K, come se questo bastasse a ricreare la tipica parlata dei ragazzi.
    Il protagonista che dovrebbe essere il cardine del romanzo è una vera macchietta del cosiddetto adolescente medio, così superficiale e ameno da essere più credibili i ragazzi tormentati e pieni di drammoni dei romanzi New Adult americani.
    La sua giovane età è usata solo come pretesto per un interminabile elenco di luoghi comuni sui ragazzi d'oggi, pieno dei pregiudizi che gli adulti hanno sulle nuove generazioni.
    L'ho trovato a tratti fastidioso, odioso e superficiale, una descrizione assolutamente non veritiera, ma anzi strumentalizzata, di quella che è l'adolescenza e ricordo che quando avevo 16 anni questo mi fece molto arrabbiare, oggi mi dispiace solo che certi romanzi siano portato in palmo di mano quando tanti altri autori decisamente migliori rimangono negli oscuri meandri dell'anonimato e dell'auto-pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 5

    È passato tanto tempo e mi piace ancora moltissimo..

    ... era un’emozione maestosa come sdraiarsi sui binari e fermare una locomotiva con la forza delle gambe o nuotare in apnea, per ore, in un mare d ...continua

    È passato tanto tempo e mi piace ancora moltissimo..

    ... era un’emozione maestosa come sdraiarsi sui binari e fermare una locomotiva con la forza delle gambe o nuotare in apnea, per ore, in un mare di tè fresco alla pesca..

    ha scritto il 

  • 4

    Ovverosia quando una scelta insensata rivoluziona il nostro modo d'essere e ci fa capire che a volte anche le idee e i sogni più radicali possono cambiare, stabilendo nuove priorità.

    ha scritto il 

  • 5

    Invecchiare è diverso da non essere stati giovani.

    L'ho letto a 16 anni, nel 1997.
    Poi non l'ho più ripreso per paura di rivinarmi il ricordo e autocommiserarmi all'idea di averlo amato così tanto da giovane, fino a qualche settimana fa quando ho deci ...continua

    L'ho letto a 16 anni, nel 1997.
    Poi non l'ho più ripreso per paura di rivinarmi il ricordo e autocommiserarmi all'idea di averlo amato così tanto da giovane, fino a qualche settimana fa quando ho deciso di rileggerlo.
    Niente, è ancora bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    storia di adolescenza

    è un racconto incentrato sugli adolescenti che ho sentito tanto reale, mi è sembrato di rivivere "Il ballo delle Cicale" un libro letto tantissimi anni fa, quando anch'io ero un adolescente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Sicuramente, leggendolo in tarda adolescenza sarebbe stato maggiormente apprezzato.
    Per il resto, ho trovato la seconda parte (dalla morte di Martino, per capirci) molto più interessante e formativa, ...continua

    Sicuramente, leggendolo in tarda adolescenza sarebbe stato maggiormente apprezzato.
    Per il resto, ho trovato la seconda parte (dalla morte di Martino, per capirci) molto più interessante e formativa, adorando i dialoghi tra Alex e Aidi e le critiche sociali vomitate nelle registrazioni personali d'Alessandro.

    ha scritto il 

  • 2

    Aspettative deluse

    Tanto ne ho sentito parlare e chissà che mi aspettavo. E' per ragazzi ma ho trovato pesante proseguire nella lettura, uno stile che proprio non si addice a me. Sarà che ho passata l'adolescenza da un ...continua

    Tanto ne ho sentito parlare e chissà che mi aspettavo. E' per ragazzi ma ho trovato pesante proseguire nella lettura, uno stile che proprio non si addice a me. Sarà che ho passata l'adolescenza da un po' e non sono entrata in empatia con i protagonisti?

    ha scritto il 

  • 2

    sufficiente perché: non mi piace la prosa descrittiva in cui le pagine sono riempite di descrizioni e c'è pochissima azione, ma è carino da leggere per i riferimenti alla città e ai gruppi. libro per ...continua

    sufficiente perché: non mi piace la prosa descrittiva in cui le pagine sono riempite di descrizioni e c'è pochissima azione, ma è carino da leggere per i riferimenti alla città e ai gruppi. libro per adolescenti che avrei probabilmente apprezzato di più qualche anno fa.

    ha scritto il 

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