Jakob von Gunten

Un diario

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 376
| 55 contributi totali di cui 46 recensioni , 9 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
«Kafka è un caso particolare del tipo Walser», scrisse Robert Musil nel 1914, frase evidentemente ingiusta, ma che pure coglie un nesso essenziale. Grande scrittore che fu amato subito da altri grandi scrittori, come Kafka, Musil o Walter Benjamin, e ...Continua
Alessandro Rinaldini
Ha scritto il 09/10/17

Un testo particolare, a volte surreale ma pieno di inaspettati rimandi e pensieri sull'io attraverso le vicende di un collegio speciale.

angelus novus
Ha scritto il 10/07/17
"E quanto alla doppia vita, ciascuno in realtà ne ha una. Perchè farsene un vanto? Ah, tutti questi pensieri, questi desideri strani, questo cercare, questo tendere la mano verso un significato! Poter sognare, poter dormire. E lasciare che quel che h...Continua
josef del processo
Ha scritto il 23/05/17
IN ATTESA DI VIVERE...
Pesantezza e ottusità delle regole e delle forme al fine di preparare degli automi o dei mediocri, questo quanto a cui si sottopone di propria iniziativa il protagonista di questo bel romanzo di formazione, dalle tinte un po’ sbiadite e malinconiche....Continua
Cristina
Ha scritto il 01/12/16

Un libro surreale, ma che ho trovato poco interessante. Le idee si ripropongono identiche una pagina dopo l’altra, e la conclusione l’ho trovata insufficiente. (Italian Book Challenge)

Padmin
Ha scritto il 11/09/16
Conformarsi è più elegante, assai più elegante che non il pensare.
Jakob von Gunten, giovane rampollo di una famigli altolocata, rompe con i parenti e decide di iscriversi ad una scuola per camerieri, l’Istituto Benjamenta. Cerca disciplina e rigore, ansioso di apprendere alla perfezione l’arte della subordinazione....Continua

lui
Ha scritto il Nov 19, 2013, 22:44
Sento quant'è scarso il mio interesse per ciò che si chiama mondo, e come invece mi appare grande e affascinante quello che, nel più profondo silenzio, chiamo mondo io. Con tutto ciò, mio fratello si è dato parecchio da fare per condurmi tra la gente...Continua
lui
Ha scritto il Nov 19, 2013, 22:41
In codesti ambienti della cultura progredita domina un innegabile, inequivocabile senso di stanchezza. Non già l'atteggiamento formalmente sofisticato che distingue ad esempio la nobiltà di sangue : no, una vera, un'autentica stanchezza, basata su un...Continua
lui
Ha scritto il Nov 19, 2013, 22:41
Studiamo nelle biblioteche. Siamo soldati, vere e proprie reclute, e dobbiamo stenderci e sparare. Entriamo nei negozi per comprare, nei bagni pubblici per bagnarci, nelle chiese per pregare : «Dio, non c'indurre in tentazione». E un momento dopo sia...Continua
lui
Ha scritto il Nov 19, 2013, 22:40
Un bel giorno mi toccherà un colpo, uno di quelli che annientano una persona, e allora tutto finirà: finirà questo intrico, questo struggimento, quest'ignoranza, tutto, tutto, gratitudine e ingratitudine, menzogna e miraggi, questo creder di sapere e...Continua
lui
Ha scritto il Nov 19, 2013, 22:39
e proprio perciò questo enigma Kraus è così stupendo e profondo:

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