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Jane Eyre.

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Publisher: Manesse-Verlag

4.4
(10310)

Language:English | Number of Pages: | Format: Leather Bound | In other languages: (other languages) Spanish , German , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , Korean , Swedish , Catalan , Dutch , Portuguese , Greek , Danish , Russian , Czech , Polish

Isbn-10: 3717519654 | Isbn-13: 9783717519652 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Others , Mass Market Paperback , Audio CD , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Cambridge Literature is a series of literary texts edited for study by students aged 14-18 in English-speaking classrooms. It will include novels, poetry, short stories, essays, travel-writing and other non-fiction. The series will be extensive and open-ended and will provide school students with a range of edited texts taken from a wide geographical spread. It will include writing in English from various genres and differing times. Jane Eyre by Charlotte Bronte is edited by Susan Cockcroft of Mackworth College, Derby.
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  • 3

    Boh!

    Per carità, sicuramente meglio della sorella Anne con "Cime tempestose", ma resto abbastanza perplessa su questo romanzo. L'ho letto più che altro perché un classico, da conoscere più che nelle riduzioni studentesche, non per una spinta emotiva, e questo probabilmente si riflette nelle impression ...continue

    Per carità, sicuramente meglio della sorella Anne con "Cime tempestose", ma resto abbastanza perplessa su questo romanzo. L'ho letto più che altro perché un classico, da conoscere più che nelle riduzioni studentesche, non per una spinta emotiva, e questo probabilmente si riflette nelle impressioni che mi ha lasciato. Per carità, romanzo moderno, interessante il personaggio di Jane, decisamente fuori dagli schemi, ma tutto, tutto il libro mi è sembrato una serie di quadri di esagerazione. Mi è sembrato, in praticamente ogni sua parte, eccessivo, i personaggi e le situazioni troppo esasperati per essere davvero credibili. Non so, per ora lo tengo qui, ma non credo mi verrà mai voglia di rileggerlo.

    said on 

  • 4

    Letto per la prima volta, golosamente, nell'adolescenza. È a mio parere il migliore dei libri di Charlotte Brontë: sono tornata, a lunghi intervalli, a rileggerlo, in un certo senso scoprendolo ogni volta.

    said on 

  • 5

    Il mio unico, vero, grande rammarico è quello di aver aspettato tanto, anzi troppo, per leggere questo immenso classico della letteratura. Non mi permetto di recensirlo, la sua complessità è tale da non ritenermi in grado di farlo. Voglio solo esprimere questo pensiero...In alcuni punti, fuorvi ...continue

    Il mio unico, vero, grande rammarico è quello di aver aspettato tanto, anzi troppo, per leggere questo immenso classico della letteratura. Non mi permetto di recensirlo, la sua complessità è tale da non ritenermi in grado di farlo. Voglio solo esprimere questo pensiero...In alcuni punti, fuorviata dalle più versioni cinematografiche, che peraltro mi hanno sempre soddisfatta, il piacere di ciò che stava per accadere è stato brutalmente ridimensionato poiche' è venuto meno l'effetto sorpresa della prima lettura. Con il risultato che è risultato inferiore alle mie aspettative. Le pagine dedicate alla fuga da Rochester e alla speranza di una sopravvivenza che sembrava ormai disperata mi hanno invece commosso, molto di più di quelle che raccontano della sua miserabile infanzia, proprio perché nei film non vengono così drammaticamente rappresentate. Meno male, almeno ho potuto immergermi con tutti i sensi nello straziante vagare di Jane nella brughiera! È stata una lettura intensa e ne ho apprezzato, alla fine, ogni singola pagina. Averla scoperta in età adulta mi ha fatto comprendere la complessità dei sentimenti così sottilmente e finemente descritti, cosa di cui non so se ne sarei stata capace in età adolescenziale. Per cui, forse questo capolavoro, aspettava solo di trovarmi pronta per riuscire ad amarlo. Grazie per tutte quelle magnifiche recensioni che mi hanno spinto con forza tra le pagine di Jane Eyre.

    said on 

  • 5

    Quando attraversavo quella che comunemente viene chiamata “fase adolescenziale”, ero convinta del fatto che i libri classici ed io non avevamo nulla in comune.
    Oggi, come ben immaginerete, la mia opinione in merito è del tutto contraria a quella mia prima, errata idea.
    Leggere un libr ...continue

    Quando attraversavo quella che comunemente viene chiamata “fase adolescenziale”, ero convinta del fatto che i libri classici ed io non avevamo nulla in comune.
    Oggi, come ben immaginerete, la mia opinione in merito è del tutto contraria a quella mia prima, errata idea.
    Leggere un libro classico, per me, equivale ora alla piacevole sensazione di immergersi in un ricordo dolce, a volte un po’ tumultuoso, ma il più delle volte estremamente piacevole. Sono dell’idea, che se non avessimo l’opportunità di avere tra le mani e sotto agli occhi queste egregie testimonianze di un tempo passato, il nostro bagaglio mentale non sarebbe completo e la nostra emotività soddisfatta.
    È in parte per questo che ho scelto di iniziare il mio anno con la letturA di un classico. “Jane Eyre”, per l'appunto, è stato il primo libro che ho letto in questo nuovo anno. Ho scelto appositamente questo testo per inaugurare al meglio questo 2015 letterario che, spero, si dimostri essere, dal punto di vista delle letture, soddisfacente almeno quanto questa mia prima lettura.
    Mi auguro vivamente che “Jane Eyre” diventi il simbolo di questo mio nuovo anno letterario, in cui sono speranzosa di trovare letture altrettanto superbe, emozionanti e nobili, quali questa è stata.
    Questo libro si apre con un’introduzione interessante e ricca di nozioni.
    Ormai mi conoscente abbastanza da aver capito che non sono una grande ammiratrice e sostenitrice delle introduzioni, ma questa che ho trovato in “Jane Eyre” mi ha soddisfatta in modo particolare. L’ho trovata completa ed esaustiva, da essa di può capire quanto della vita e del carattere della scrittrice è presente nel testo. Quanto di Charlotte è riversato nel personaggio di Jane Eyre.
    A proposito di questo, Trollope scrisse: “Ella visse con quei personaggi e sentì in ogni fibra del suo cuore i desideri e le sofferenze dell’uno e dell’altra.”
    I disegni che Jane eseguiva ed i libri che essa leggeva, erano gli stessi pensati e amati dalla stessa Charlotte.
    In questo testo, sotto le vesti della comune ma sagace Jane Eyre non vi è altri se non la travagliata vita della scrittrice stessa, che con grande maestria, trasforma la realtà in romanzo donandogli una sfumature agrodolce dai lineamenti pacati e dal cuore palpitante.
    La scrittrice sceglie come protagonista di questa opera immortale una semplice, povera ma onesta governante. La stessa Charlotte, a riguardo delle governanti dirà che sono adulti costretti a stare coi bambini senza possedere l’autorità di un vero adulto.
    La protagonista che viene scelta per questo libro non ha una bellezza stravolgente, non è particolarmente ricca, non ha doti eccezionali ad accezione della sua natura votata alla giustizia e al rispetto di sé. Ha una mente fine, che accrescerà alla scuola di Lowood, una struttura di carità dove Jane viene mandata dall’acida zia Reed, che era stata obbligata a prendersi cura della bambina a causa di una promessa che suo marito le aveva strappato prima di morire.
    La signora Reed non ha mai provato sentimenti di affetto nei confronti di Jane, ed è ben lieta di mandarla per sempre in un luogo poco salubre dove spera che la piccola perda la vita.
    Jane Eyre, però, è più forte di quel che lei crede. Grazie al suo carattere battagliero riesco a divenire una delle studentesse più brave, tanto che, al termine dei suoi anni di studio, assumerà la carica di insegnante nella stessa scuola.
    Tra quelle mura, l’ordinaria Jane, rimarrà per otto anni, alla fine dei quali, decide che è arrivato il momento di affrontare nuove avventure e cambiamenti.
    Grazie ad un annuncio sul giornale, viene assunta come governate nella dimora altolocata di Thornfield Hall, sontuosa abitazione in possesso di Mr. Edward F. Rochester.
    Jane ha il compito di educare la piccola e sfacciata Adèle, bambina francese che vive sotto la protezione dell’austero Mr. Rochester.
    La storia che prende vita tra queste pagine racconta di come una semplice governante dall’aspetto poco attraente ma dal carattere deciso impari quale siano le cose importanti della vita, e di come un’infelice e ricco signore riesce a trovare, infine, la felicità negli occhi semplici di un carattere affine al suo.
    Jane scoprirà i segreti dell’amore, riuscirà a riconoscere le varie sfumature di luce che illuminano lo sguardo dell’amato “(…) mi sorrise, con un suo sorriso speciale che aveva soltanto in rare occasioni, quasi gli sembrasse troppo prezioso per servirsene sempre.” Mr. Rochester, invece, scoprirà che l’amore vero non ha bisogno di elaborati vestiti o di ricchi gioielli, e che farsi aiutare non è degradante, ma solo la prova dell’amore dell’altro.
    Questo libro è stato scritto con una delicatezza raffinata, la scrittrice è molto abile nel descrivere i pensieri e il carattere dei personaggi, la trama è tutto fuorché banale, anche a decenni di distanza dalla sua prima apparizione nelle librerie, quest’opera rimane di una bellezza e di un’eleganza tale da permettere ai Lettori di ogni età e provenienza di innamorarsi di questa storia appassionata e tormentata.
    Qual è il segreto alla base di questo libro? La necessità pressante della scrittrice di esprimersi, di evadere dalla realtà che l’aveva attanagliata, e di realizzare ciò che i desideri avevano creato solamente nella sua mente.
    Questo libro è prezioso perché tra le sue pagine c’è la stessa Charlotte Bronte, con le sue paure, la sua vita, le sue speranze ed i suoi sogni.
    Questo libro offre uno stralcio veritiero di vita, illuminato da un lieto fine sereno che pone una sorta di punto alle tribolate esistenze dei due protagonisti.
    Il mio animo si è crogiolato tra le parole di questo libro, il mio cuore ha sussultato grazie alle emozioni provate dai personaggi, i miei occhi hanno brillato per le immagini suggestive evocate dalla scrittrice.
    Consiglio questo libro a chi non rifiuta mai di leggere una buona storia, a chi ama lasciarsi rapire dalle pagine di un libro, a chi ha bisogno di innamorarsi di un nuovo personaggio letterario.

    said on 

  • 5

    L'amore più puro che abbia provato un cuore, bruciava nel mio petto: in ogni mia vena, in ogni impulso infondeva tutta la sua essenza.

    Un lettore non dimentica mai le volte in cui prova moti di compassione per qualcuno che non sia fatto di pelle e ossa, trascinato dalla corrente lontana di qualche passante, nel timore che la nave con cui dovrà salpare è destinata ad una via irraggiungibile, ostacolata da molti scogli sulla via d ...continue

    Un lettore non dimentica mai le volte in cui prova moti di compassione per qualcuno che non sia fatto di pelle e ossa, trascinato dalla corrente lontana di qualche passante, nel timore che la nave con cui dovrà salpare è destinata ad una via irraggiungibile, ostacolata da molti scogli sulla via di transito. Il fascino, la curiosità, addolciscono questa sensazione, e il tepore della speranza riscalda il suo animo.
    In quel momento però il senso di malessere e sconforto, che volteggiano nell'aria come minuscole particelle, offuscano i suoi sensi, e quando ripone il romanzo sullo scaffale il senso di malessere e turbamento continua ad aggravare sulle sue spalle come un fardello troppo pesante. Desidererebbe donare conforto, amore. Porgere una spalla su cui piangere a una giovane che rimpiange di non essere bella, sola e infelice, confidando in segreto di poter essere più alta, elegante, che non la faccia somigliare a una quacchera. La sua inquietudine, che tormenta dolorosamente il suo spirito, logora l'anima di chi legge e lo condanna a ricordare questo sentimento perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha un prezzo.
    L'ultima volta accadde qualche giorno fa, in una serata di metà gennaio, in cui il dolore per la piccola Jane si diffuse nel mio corpo come un virus infetto. Cercando la pace nell'esilio, una felicità effimera nel piacere.
    In un periodo non molto dissimile da questo, con pile e pile di romanzi ancora non letti che aspettano solo il momento propizio per cui io possa impossessarmene, Jane Eyre è stata quella lettura bellissima e indimenticabile che ha corroso il mio animo in maniera impressionante, coinvolto profondamente, regalato piacevolissimi momenti in sua compagnia, nonostante la malinconia, il dolore che, come una condizione incerta, si è attenuata ma non svanita completamente.
    Lo straordinario, intenso, dolce romanticismo di una donna eccezionale, con un'educazione superiore ma priva di una posizione sociale, protagonista di un amore romantico e appassionato. Lo disvelamento di un animo offuscato dalle tenebre e la luce che ne è venuta fuori, l'insoddisfazione morale che brucia una parte della sua anima senza perdere umanità, un anima errante e vagabonda spinta ad opporsi alle convenzioni imposte dalla sua posizione sociale, Jane Eyre è un po' di tutto questo. La promessa di un risveglio intimo e sopito nel tempo che persevera nella sua produttività. Il racconto di una giovane istitutrice e del suo cavaliere. La storia di una libertà repressa, inviolata, in cui il tempo non riesce a leccare le ferite del passato.
    Questo è un quadro prettamente realistico della letteratura vittoriana in cui l'amore è visto in tutta la sua meravigliosa essenza e, in parte, un sogno. Gli incauti sussulti del cuore, l'atto d'amare, la dignità e il significato della vita coincidono con questa. Le donne divengono così succubi dei propri padroni e, camuffati sotto una scorza dura e impenetrabile, nel profondo di se stessi, sono privi di speranza. Piuttosto, bramosi dell'affermazione di se stessi e della libertà d'espressione.
    Romanzo tra i più acclamati nella storia della letteratura inglese, Jane Eyre promulga interessanti questioni sulla continua ricerca a qualcosa d'inconsueto, visto come illegale o illecito, che spedisce dritto a una felicità in cui si cova segretamente una forte speranza. Si avverte un'angoscia interiore, un vuoto, che si prova pian piano nell'anima della povera Jane - avvertita da quest'ultima in una bellissima ostentazione del nulla - e, estremamente fedele agli episodi imposti dalle convenzioni del secolo, la sua capacità d'osservazione è davvero straordinaria. Insolita, priva di calore, montata nel vuoto, in quel palcoscenico illuminato artificialmente della vita.
    Un romanzo realista/sentimentale in cui la sua protagonista avverte l'esigenza di essere confortata, consolata e che percepisce la presenza di una realtà che l'avrebbe presto resa partecipe. Una realtà che sarebbe presto diventata sua e a cui deve adattarsi il più in fretta possibile, in cui tutto quello che la circonda appare più o meno crudele. Involontariamente l'ha costretta ad adempiere alle regole e alle convenzioni del secolo, inducendola ad adottare il punto di vista di molti giovani: liberi e indipendenti, senza fare caso l'uno all'altro. Piccole marionette senza fili, spaventati dalla vita, che non hanno idea di cosa voglia dire poter vivere. Una dinastia destinata al baratro in cui non si riesce a scorgere nemmeno il fondo. Il racconto di un amore estremamente illusorio ed intenso che conduce all'apice del sentimentalismo, che si è insinuato attraverso una piccola fessura tentando di riempire il vuoto che c'era dentro di lei. Leggere di Jane, infatti, di questa giovane ragazza sana di campagna, - circondata da una cappa di malinconia, ostilità e involontariamente sprofondata nell'abisso invalicabile della sua posizione sociale -, e del suo amato Rochester, è stato quasi come un sogno inquieto, emozionante, palpitante che mi ha spinta fra le braccia di questi due amanti ribelli e inappagati in una lussuosa residenza, a consumarsi di tormenti e amore. Tra luce e oscurità, innocenza ed esperienza, scambiando baci e carezze, nel tepore e nell'accettazione del loro amore reciproco.
    Mr Rochester aveva promesso di amarla sperimentando la suprema felicità della vita di essere amati per quello che si è o, meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è. E, Jane, ha avvertito sulla propria pelle la bellezza di questo amore come luce solenne e bruciante. Vivere assieme a lui è stare in piedi sull'orlo di un cratere che può eruttare e sputare fuoco in qualunque momento. Lui è quell'anima buona e semplice che ha sempre cercato, ma che non aveva mai incontrato prima. Lei, quella ragazza cocciuta, determinata e passionale dedica all'affetto e alla compassione altrui. Una ragazza semplice che si è sempre chiesta perché i moralisti considerassero questo mondo un terribile deserto, se è invece pieno di rose. Ha rischiarato le tenebre di un animo oscuro e profondo, rinunciando all'amore e alla indipendenza della sua solitudine. Dando vita a un nuovo ciclo di persecuzione, sofferenze e dolore. Abbagliandolo come la fiamma di una fornace, prima di essere completamente inghiottiti dall'enorme buco nero delle regole imposte.

    L'amavo tanto... più di quanto io stessa potevo ammettere... più di quanto potessi esprimere a parole.

    Lasciandosi trasportare dal flusso dei ricordi, Jane ci parla di regole, nozioni, simpatie ed antipatie riportandole in quelle che non sono altro che le pagine della sua memoria. Un distacco dal mondo, un espiazione ai peccati dinanzi al tribunale di Dio, su uno spazio privo di ambiguità, orrendo e pericolo in cui tuttavia si riesce a cogliere qualcosa di significativo. Un ode ai sentimenti, un vasto assortimento di riferimenti dettagliati sulla vita inglese ottocentesca, in cui Jane sperimenta il dolore della sofferenza mentale attraverso bruschi momenti di rimproveri incessanti che appesantiscono il suo cuore, disturbano la sua pace.
    In pagine che sono state scritte col sangue, in un viaggio appassionante ma sofferente, Jane Eyre è un romanzo meraviglioso che ci parla di anime inquiete e insoddisfatte che entrano nella lotteria della vita quasi inconsapevolmente. Una storia d'amore profonda e indimenticabile, la cui bellezza confonde il cuore. Infervora l'animo per la sua contemplazione.

    Pensavo a lui, perché il mio sentimento non era come il vapore che la luce del sole poteva dissolvere, né come una traccia sulla sabbia che il mare poteva cancellare. Era un nome scolpito sul marmo, destinato a durare quanto il marmo su cui era stato inciso.

    said on 

  • 5

    Opera di Currer Bell

    Rimaniamo anche oggi in famiglia Bronte, questa volta con il romanzo di Charlotte pubblicato per la prima volta nel 1847 e rivelatosi fin da subito un capolavoro.
    Si tratta di un libro scritto in forma autobiografia e la protagonista è proprio Jane Eyre, la quale si rivolge, quasi come foss ...continue

    Rimaniamo anche oggi in famiglia Bronte, questa volta con il romanzo di Charlotte pubblicato per la prima volta nel 1847 e rivelatosi fin da subito un capolavoro.
    Si tratta di un libro scritto in forma autobiografia e la protagonista è proprio Jane Eyre, la quale si rivolge, quasi come fosse un dialogo, al lettore stesso e descrive ciò che la circonda, ma anche il suo stato emotivo.
    Il personaggio principale è dotato di moltissima forza interiore ed altrettanta passionalità e finezza.

    Passiamo alla trama del libro.

    Jane Eyre rimane orfana e dei suoi parenti decidono di accoglierla in famiglia, ma non passerà un’infanzia molto felice perché dovrà subire le continue angherie da parte della zia e dei suoi cugini.
    Jane però non si farà calpestare e dimostrerà di possedere un carattere forte quando entrerà a far parte della scuola di carità.
    Jane Eyre grazie ai suoi studi riuscirà a trovare un posto nella società e deciderà di chiudere tutte le porte con la vita passata.
    Troverà un’occupazione presso un’imponente dimora della famiglia Rochester e diventerà l’istitutrice della figlia del padrone di casa.
    Da qui la vera storia ha inizio.

    Che altro dire?
    Si tratta di un classico intramontabile che almeno una volta nella vita va letto.
    Jane Eyre è una figura femminile senza tempo: indipendente, forte di spirito, intelligente e critica.

    Non posso far altro che augurarvi buona lettura!

    said on 

  • 0

    Libro veramente appassionante,storia che ho amato molto.
    Certo triste all'inizio,storia forte;la vita della bambina jane mi ha dato tanti pensieri.
    Riconosco probabilmente la sua vera esperienza nei collegi inglesi,molto duri,dove Charlotte passo' un periodo dopo la morte di sua madre ...continue

    Libro veramente appassionante,storia che ho amato molto.
    Certo triste all'inizio,storia forte;la vita della bambina jane mi ha dato tanti pensieri.
    Riconosco probabilmente la sua vera esperienza nei collegi inglesi,molto duri,dove Charlotte passo' un periodo dopo la morte di sua madre,insieme a una sorella.
    Bella storia perche' sono belle le atmosfere,i luoghi,le lande inglesi,le nebbie sui prati.
    Tanto commovente in un certo momento,poi fa ragionare sui pensieri buoni,a sentimenti dolci.
    Mi è piaciuto tanto,rimpiango di non averlo letto da ragazza nelle mie giornate sole,me ne sarei innamorata di certo,per la sua poesia,per la delicatezza della persona,per la sua semplicità.

    said on 

  • 3

    Ero molto incerta sulle stelline da attribuire a questo libro

    Avevo alte aspettative di questo libro,senza contare che mi aspettavo una storia totalmente diversa,non so neanche il perché. Una cosa c'è da dire...ho letto le prime pagine di 'Cime tempestose' e mi sono accorta che lo stile di sua sorella è nettamente diverso,per fortuna aggiungerei.
    La p ...continue

    Avevo alte aspettative di questo libro,senza contare che mi aspettavo una storia totalmente diversa,non so neanche il perché. Una cosa c'è da dire...ho letto le prime pagine di 'Cime tempestose' e mi sono accorta che lo stile di sua sorella è nettamente diverso,per fortuna aggiungerei.
    La prima parte di questo libro è più intrigante secondo me,mi è piaciuta particolarmente. Interessante come Jane si sia fatta strada da sola,come abbia voluto in qualche modo 'emanciparsi' e darsi da fare per avere una vita propria,per dedicarsi ai suoi studi e per giungere ad un obiettivo.
    Un po' forzata secondo me la seconda parte,da quando Jane ha abbandonato la casa del signor Rochester,infatti a tratti l'ho trovato un po' noioso soprattutto nelle lunghe descrizioni,a volte noiose. Ho adorato il finale,il fatto che sia riuscita a trovare la felicità insieme all'uomo della sua vita,nonostante tutte le avversità e i problemi che hanno vissuto.
    Probabilmente farò uno sforzo e leggerò anche Cime Tempestose per fare un confronto più approfondito.

    E' inutile e stupido dire che non si può sopportare quello che il destino ci costringe a sopportare

    Non è la violenza quella che meglio trionfa sull'odio, né la vendetta quella che ripaga con più sicurezza l'offesa

    said on 

  • 3

    Edizioni a libera interpretazione

    3 stelline perché la vecchia, stupida edizione del mio libro ha storpiato non solo la traduzione ma anche la lunghezza della storia, riducendo il numero delle pagine a meno della metà del tomo originale.
    Non dimenticherò facilmente il giorno in cui confrontai una frase del mio libro con l'o ...continue

    3 stelline perché la vecchia, stupida edizione del mio libro ha storpiato non solo la traduzione ma anche la lunghezza della storia, riducendo il numero delle pagine a meno della metà del tomo originale.
    Non dimenticherò facilmente il giorno in cui confrontai una frase del mio libro con l'originale scritta sul libro di letterarura inglese...
    E pensare che prima di scoprire lo scempio avevo adorato il libro. Ora invece, non sono più sicura di aver letto Jane Eyre.

    Oh well, mi toccherà leggerlo di nuovo.

    said on 

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