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Jane Eyre

(Popular Classics Library)

(1)

| Hardcover | 9781590270073

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Book Description

1141 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un classico. Un personaggio forte, volitivo, intelligente, indipendente. Una donna moderna vissuta nell'800. Il racconto di una vita fatta di sacrifici, di scelte, di rinunce e di soddisfazioni. Il filo conduttore è l'amore: per se stessa, per il pro ...(continue)

    Un classico. Un personaggio forte, volitivo, intelligente, indipendente. Una donna moderna vissuta nell'800. Il racconto di una vita fatta di sacrifici, di scelte, di rinunce e di soddisfazioni. Il filo conduttore è l'amore: per se stessa, per il proprio lavoro, per la vita e per un uomo. Una tecnica di scrittura scorrevole e coinvolgente. Null'altro da dire se non chiamarlo capolavoro

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    Ida said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei miei classici preferiti, molto appassionante, una bellissima storia che merita sicuramente anche più di una lettura!!!

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    angelica said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'AMOUR <3

    L'amore come non si è mai visto e fuori dai canoni tradizionali. La bellezza che viene sorpassata dall'intelligenza e dalla capacità di saper tener testa alle conversazioni.
    L'amore con la A maiuscola che resiste in eterno nonostante le lontananze e ...(continue)

    L'amore come non si è mai visto e fuori dai canoni tradizionali. La bellezza che viene sorpassata dall'intelligenza e dalla capacità di saper tener testa alle conversazioni.
    L'amore con la A maiuscola che resiste in eterno nonostante le lontananze e gli incidenti e soprattutto che va oltre l'aspetto fisico e la differenza d'età.
    Una storia troppo descrittiva all'inizio ma da leggere tutto d'un fiato fino alla fine!

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    bettina said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Lei crede che potrei rimanere, quando non sarò più nulla per lei?
    Mi considera un automa insensibile, che si lascerà strappare dalla bocca il pezzo di pane e il sorso d'acqua che gli servono per vivere? Crede che perchè sono povera, piccola e brutta ...(continue)

    "Lei crede che potrei rimanere, quando non sarò più nulla per lei?
    Mi considera un automa insensibile, che si lascerà strappare dalla bocca il pezzo di pane e il sorso d'acqua che gli servono per vivere? Crede che perchè sono povera, piccola e brutta sia senza anima e senza cuore? Si sbaglia!
    Ho un'anima come lei, e ho un cuore come il suo, e se Dio mi avesse fatto dono della bellezza e della ricchezza, le avrei saputo render la separazione crudele come essa è per me. Le parlo ora, mettendo da parte usi e convenzioni e perfino la spoglia mortale.
    E' il mio spirito che si rivolge al suo spirito, come se tutti e due, nel mondo di là, si trovasse dinanzi a Dio, eguali...come siamo".

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    Carmilla {scambio cartacei & tag e-book scambiabili} said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Magnifique. Ce livre est magnifique!
    Tutto inizia con la storia di una piccola, ma arguta bambina orfana, che non riceve amore da nessuno: nè dalla zia, che aveva promesso al marito morto di prendersi cura di lei e di non fare distinzioni tra la pic ...(continue)

    Magnifique. Ce livre est magnifique!
    Tutto inizia con la storia di una piccola, ma arguta bambina orfana, che non riceve amore da nessuno: nè dalla zia, che aveva promesso al marito morto di prendersi cura di lei e di non fare distinzioni tra la piccola e i suoi figli, nè dai figli stessi della donna, che sarebbero i cugini di Jane, la piccola bambina, neppure dalla servitù, che non si azzarda a mostrare simpatia verso di lei per evitare contrasti con i padroni.
    Jane viene sempre incolpata ingiustamente delle marachelle dei cugini e un famigerato giorno si ribella, mostrando un nuovo lato del suo carattere, criticato perchè troppo chiuso, più estroverso e conflittuale. La giovane finisce, così, in collegio, non prima di aver manifestato il suo immenso odio verso la zia Reed e di aver scoperto un nuovo affetto, che prima non considerava tale: quello dell'istitutrice Bessie.
    In collegio Jane ha vita dura, ma riesce a farsi amare e a sua volta si affeziona a molte persone. Tra le più importanti ricordiamo Elena Burns e la direttrice della scuola.

    Elena Burns, in particolare, mi ha colpita e anche rasserenata con la sua visione della religione. Secondo la suddetta, o perlomeno, da quello che ho inteso io, alla nostra morte, per quanti peccati potremmo aver commesso, non potremmo che essere accolti con l'infinita bontà di Cristo che, avendoci creato egli stesso, e amandoci di un amore infinito, non potrebbe dannarci a una vita di eterne sofferenze e basterebbe, quindi, avere fede in lui, per avere la salvezza in eterno. Questa visione, non propriamente conforme a quella abituale, mi ha strappato un sorriso e mi ha, per un certo verso, rassicurata sui miei dubbi proprio riguardo a questo argomento. Non posso, comunque, dire di poterci credere fermamente poichè, forse, in fin dei conti, non sarebbe propriamente giusto... Una persona che, fin dalla sua nascita non ha fatto che peccare sapendo di essere nel torto, dovrebbe quindi finire in paradiso? Non saprei... Devo, quindi, ancora riflettere su questo argomento.

    Comunque sia, Jane, avendo passato sei anni come alunna nel collegio e due come maestra, decide che non può più sopportare quel luogo che, per le sue grandi ambizioni, ha sempre rappresentato una prigione. Trova così impiego a Thornfield, come istitutrice di un'amabile parigina di nome Adele, con un innato senso dello stile. Ella è la pupilla del signor Rochester, il brutto e cupo padrone della dimora. Jane si affeziona all'uomo e anch'egli preferisce la sua compagnia a tutte le altre. Ogni sera, dopo cena, i due intraprendono lunghe e piacevoli dicussioni e con il passare del tempo, Jane si rende conto di amarlo. Il signor Rochester, dal canto suo sembra intenzionato a voler prendere per moglie una nobile e bellisima dama, Bianca Ingram, che lo ammira esclusivamente per il suo ingente patrimonio. Jane si rene conto che dopo il matrimonio, Adele verrà messa in collegio, sia perchè il signor Rochester non amava quella bambina, sia perchè la sua futura moglie provava una spiccata antipatia verso di lei, e quindi capisce che non ci sarà più bisogno di un'istitutrice all'interno di Thornfield e che se ne dovrà andare.

    Una sera, però, non riesce più a trattenersi e confida, in lacrime, i suoi sentimenti al padrone. Egli se ne rallegra e ammette, anche lui, di amare Jane e di volerla sposare. Il tetro, ma buon padrone, ha però, un oscuro segreto da celare. Il giorno delle nozze, davanti al parroco che gli avrebbe dovuti unire a nozze, due uomini rivelano questo segreto: il signor Rochester è già sposato e non può quindi prendere come moglie un'altra donna. Il matrimonio va in fumo e Jane prende la decisione di lasciarlo e di andarsene. Sà che sarà un'atroce sfferenza per entrambi, ma non potrebbe mai calpestare la sua dignità fino al punto di diventare l'amante di un uomo. Il padrone le racconta che sua moglie è in relatà una pazza, che egli tiene rinchiusa in una stanza nascosta della casa. Le narra come fosse stato tratto in inganno a sposarla e come ella gli avesse rovinato la vita, ma Jane è risoluta e, quella notte stessa fugge.

    Vaga per tre giorni come una mendicante e rischia di morire di fame, ma un giovane uomo e due giovani donne la accolgono in casa loro. Si scoprirà poi che essi erano i cugini da parte del padre, di Jane, e un suo zio decide di lasciarle, essendo egli morto, tutto il patrimonio di 20.000 sterline, che però la giovane deciderà di dividere con i suoi cugini.

    Suo cugino Saint-John, che vuole intraprendere il mestiere di missionario, le propone di sposarlo e di seguirlo per il mondo. Jane è ad un passo dall'accettare, ma il non sapere che cosa sia successo al suo amato signor Rochester prevale e quindi rifiuta, andando in cerca del suo vecchio padrone. Scopre che sua moglie ha appiccato un incendio alla casa, che il signor Rochester ha salvato tutti gli abitanti e che non si è messo al sicuro prima di tentare di salvare anche sua moglie, la quale però saltò giù dal tetto, morendo sul colpo.

    L'uomo ha subito gravi danni a una mano, per questo amputatagli, ed è rimasto completamente cieco da un occhio e quasi completamente anche dall'altro. Jane scopre che si è trasferito in un'altra sua dimora vicino a Thornfield, e va in cerca dell'uomo. Trovandolo gli promette di non abbandonarlo più e i due decidono, così, di sposarsi. Dopo due anni, il signor Rochester riacquista la vista da un occhio e può così vedere il primogenito avuto da Jane.

    Uhhh, che faticaccia. Non ho idea del perchè mi sia messa a raccontare la storia del libro, ma non ne sono affatto pentita. Mi sono resa conto che sono successe MOOOOOLTEEEE più cose di quante ricordassi. E' una trama lunghissima, forse in alcuni punti leggermente scontata, ma sempre stupenda.
    La scrittura di questo libro è come una dolce musica nella mente del lettore; i personaggi, buoni o cattivi che siano, decrittti e sviluppati in maniera ammirevole. E l'atmosfera... beh, FENOMENALE. L'atmosfera ottocentesca per me è imbattibile, e raccontata con lo stile delle Bronte è... unica.

    Inizialmente sono stata un po' delusa dal libro, perchè, non so... mi aspettavo qualche cosa di più da JANE EYRE, il romanzo così conosciuto e così amato ancora oggi. Poi, però, devo dire che è stato un crescendo di emozioni, che hanno raggiunto il loro apice nel primo tentativo di matrimonio e che, forse, è sceso un po' successivamente.

    Fatto sta che la trama, i personaggi, la scrittura, i sentimenti, le emozioni sono stati stupefacenti! Libro davvero unico!
    Forse, un piccolo diffetto può essere stata la profonda somiglianza, per quello che concerne la scrittura, con la sorella Emily. Era un po' come tornare in Cime Tempestose... Non che fosse un male, però, di solito, non mi piace molto che un libro me ne ricordi un altro...
    C'è però da precisare che Emily aveva un modo di scrivere molto più tetro e malinconico della sorella, che, invece, sembrerebbe più solare e positiva.
    Comunque sia, il linguggio che usano incanta a pari modo.

    Un classico che merita il suo titolo e la sua fama e che, quindi, riceverà, anche da me, un voto molto alto, anche se non il massimo: 4 stelle.

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    Iustinabradan said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

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    Ritratto di una donna di carattere

    Si tratta di un classico intramontabile che almeno una volta nella vita va letto, ed è anche considerato l'autobiografia della scrittrice Charlotte Bronte.
    Jane Eyre è una figura femminile senza tempo: indipendente, forte di spirito, intelligente e c ...(continue)

    Si tratta di un classico intramontabile che almeno una volta nella vita va letto, ed è anche considerato l'autobiografia della scrittrice Charlotte Bronte.
    Jane Eyre è una figura femminile senza tempo: indipendente, forte di spirito, intelligente e critica.
    Nonostante il testo sia abbastanza datato, il libro è del 1847 lo stile è godibile e non si fa fatica a leggerlo, è molto lento come è giusto che sia un classico, solo nella parte centrale mi sono arenata un po’, non andava avanti e c’erano lunghi dialoghi tra Jane e il suo padrone che tutto sommato erano più dei monologhi di lui, in quanto Jane è una ragazza di poche parole ma un ottima ascoltatrice.
    Jane non ha le caratteristiche delle donne di quell’epoca, non è ricca, non è bella, non ambisce a un buon matrimonio , non è fortunata e soprattutto si mantiene da sola, lavorando, sembra più un anticipazione della donna moderna. Ha delle grandi doti, è umile, molto discreta , non scende a compromessi , e le avversità che ha dovuto subire l’hanno resa forte, la sua ambizione più grande è l’amore, quello vero, quello con la A maiuscola, per lei o quello o niente , non ci sono vie di mezzo di comodo, meglio la solitudine che un amore incompleto.
    Ritratto di una donna di carattere, si vive l'aria di frustrazione delle donne in quel periodo.

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    Fagis said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

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