Jane Eyre

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Publisher: Bechs Forlag - Viatone

4.4
(10995)

Language: Dansk | Number of Pages: 368 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , Korean , Swedish , Catalan , Dutch , Portuguese , Greek , Czech , Polish

Isbn-10: 8792685064 | Isbn-13: 9788792685063 | Publish date: 

Translator: Aslaug Mikkelsen

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description

Jane Eyre blev udgivet i 1847 af Charlotte Brontë under pseudonymet Currer Bell. Forfatteren var total ukendt, men romanen blev årets bestseller og måtte genoptrykkes igen og igen. Den blev Dronning Victorias yndlingsroman og er i dag en af de mest populære klassikere. Historien om de tre ukendte Brontë-søstre fra udkanten af Yorkshire, der under hver sit mandlige pseudonym samtidigt udgav romaner, der indskrev sig i verdenslitteraturen, er enestående og fængsler fortsat. Læserne blev betaget af Jane Eyres svære barndom som en forældreløs Askepot, hendes tid på kostskole, den romantiske kærlighedsaffære med Rochester og de gotiske elementer med hemmelighedsfulde og dramatiske begivenheder. Nyskabende var billedet af en kvinde, hvor intellektet blev fremhævet frem for den ydre skønhed, og hvor kvinden kæmpede for frihed og lighed socialt og kønnene imellem. »Bogen er den dag i dag tilfredsstillende for fantasien, fordi den rummer alle de elementære ønskedrømselementer og samtidig følger urtypen på en ´rigtig historie´ - selve eventyrets linie. Der er ikke så forfærdelig mange bøger i verdenslitteraturen, der har denne elementære dragning, og de der er der, elskes uforandret gennem generationer.«  - Elsa Gress »Så åbner vi Jane Eyre. Forfatteren har fat i vores hånd og fører os med på hendes vej, får os til at se, hvad hun ser, forlader os ikke et øjeblik eller lader os glemme hende. Til sidst er vi gennemtrængt af Charlotte Brontës geni, hendes heftighed, hendes indignation . Det er den røde og urolige glød fra hjertets brand, der illuminerer hendes sider.« - Virginia Woolf

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  • 4

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La ...continue

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La parte migliore mi è sempre sembrata la prima, dove si narra in chiave dickensiana, l'infanzia oltraggiata e offesa di un'orfanella.

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  • 5

    Gli uomini (e le donne) che fecero l'impresa

    Un intervento chirurgico, per correre più forte.
    E poi, la prognosi del medico: due giorni immobile a letto, per guarire.
    E poi, Jane Eyre, graditissimo dono natalizio, in immersione totale.
    Già presa ...continue

    Un intervento chirurgico, per correre più forte.
    E poi, la prognosi del medico: due giorni immobile a letto, per guarire.
    E poi, Jane Eyre, graditissimo dono natalizio, in immersione totale.
    Già presagivo che non sarei stato troppo coinvolto alla storia in sé quanto dall'ambientazione.
    Ritengo infatti l'Inghilterra vittoriana l'autentica culla della nostra civiltà quale noi oggi viviamo: vedasi anche l'illuminante saggio "La Rivoluzione Industriale" di Thomas Ashton.

    All'atto pratico, in effetti, alcuni passaggi chiave della trama sono altamente improbabili e rivelano una certa indole fanciullesca dell'autrice.
    Tuttavia, il paesaggio, il contesto sociale e, soprattutto, la personalità della protagonista hanno costituito una piacevole sorpresa.
    Con ogni evidenza, il movimento femminista affonda le radici in un terreno già preparato dalla letteratura e dal non casuale successo di quest'opera.
    Per questo motivo, mi sento di accomunare Charlotte Bronte a James Watt, Adam Smith, Charles Darwin ed ai tanti uomini (e donne) di quell'ambiente, che fecero l'impresa di traghettare il genere umano verso la modernità.

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  • 5

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano.”
    A distanza di svariati anni, sono tornata a perdermi nel ...continue

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano.”
    A distanza di svariati anni, sono tornata a perdermi nella profondità della voce narrante di JANE EYRE, prima, una ragazzina dal carattere forte e deciso, poi, una donna libera ed indipendente che lavora come istitutrice per Adele, nella dimora di Thornfield Hall, appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester. L'arrivo di Mr. Rochester, uomo imponente e sarcastico, subito colpito dalla vivida intelligenza e dall'indipendenza di spirito di Jane, movimenta sentimentalmente la narrazione tra alti e bassi.
    Però, non è sulla trama nota che voglio dilungarmi, ma sull'intensità nuova, inedita, che le parole, fuori dal tempo, scritte nel 1847 da Charlotte Brontë, assumono grazie alla voce dell'attrice fiorentina Alba Rohrwacher. Nell'edizione dell'audiolibro, la voce limpida della Rohrwacher rende ancora più coinvolgenti le riflessioni della protagonista, Jane Eyre, una donna verso la quale si prova una forte empatia. I sentimenti di Jane Eyre sono fuori del tempo, le sue emozioni sono sempre attuali. Proprio queste sue componenti fanno di Jane Eyre un classico memorabile. La storia d'amore, narrata da Charlotte Brontë, è tra le più belle del panorama letterario mondiale. Ci si innamora dell'amore, grazie al sentimento provato dai due innamorati, Jane e Mr. Rochester.
    Jane Eyre è un personaggio di una bellezza indicibile, così fiero e commovente nella sua fragilità, quando vede sconvolgere le proprie certezze, la propria intera vita da un amore che non è in grado di accettare, apparentemente impossibile. Per Jane, è un sentimento inaccettabile cui lei non vuole soccombere e che vorrebbe assolutamente estirpare dal suo cuore. Le convenzioni sociali rendono tale sentimento sconveniente e lei non vuole contravvenire alle regole sociali. È un grande amore, profondamente intenso, indimenticabile.
    Un grazie speciale alla splendida voce di Alba Rohrwacher per aver reso ancora più bello questo classico letterario d'epoca vittoriana.
    “Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.”

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  • 5

    Questo romanzo mi ha intensamente affascinata per numerosi motivi, primo fra tutti la protagonista. Jane è una donna completamente fuori dai canoni, per la sua epoca. Una donna non sottomessa, una don ...continue

    Questo romanzo mi ha intensamente affascinata per numerosi motivi, primo fra tutti la protagonista. Jane è una donna completamente fuori dai canoni, per la sua epoca. Una donna non sottomessa, una donna che mira alla libertà ma che, al contempo, non scende a compromessi di alcun genere per ottenerla. Eternamente fedele ai suoi sani principi, rispettosa della sua anima, agisce sempre con forza e volontà invidiabili, andando anche contro al suo istinto più fremente, quando questo non va di pari passo con la propria morale. Non per niente, questo è identificato come un romanzo di formazione. Jane è veramente un’eroina di quei tempi. E la cosa che mi affascina ancora di più è pensare che a scrivere questa storia sia stata proprio una donna vissuta nella prima metà dell’Ottocento, un’epoca in cui essere donne non era facile, e che l’abbia fatto con una tale, incredibile modernità, aggiungendo un pizzico di quell’atmosfera gotica e fantastica che ho incontrato anche in Cime Tempestose, l’opera scritta dalla sorella. (http://piccolacrisalide.it/last-reads-1-le-notti-bianche-jane-eyre/)

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  • 5

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autenti ...continue

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autentica e coraggiosa che non scende a compromessi. Una coscienza a guidarla che non l'abbandona mai, determinata, alla fine trova la strada per la felicità. A volte bisogna solo saper attendere, saper restare soli con se stessi ed aspettare la giusta occasione senza giungere a compromessi con la propria coscienza, perché questa, come il rispetto per se stessi, non ha prezzo.

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  • 4

    Dinamiche arcaiche, eroina contemporanea

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale ...continue

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale della storia non è del tutto prevedibile ed è molto amabile.
    Ho letto una versione dei primi del '900, molto godibile.

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  • 0

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, gra ...continue

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, grazie alla quale riesce a studiare al collegio e a divenire istitutrice della piccola Adele, a Thornfield Hall.
    E' a Thornfield Hall a che conosce il sig. Rochester, lì nascerà il loro amore tormentato ed è da lì che Jane Eyre fuggirà per andare incontro alla sua nuova vita,solitaria e piena di insidie, ma libera e indipendente. Il libro,attualissimo nella forma e nei contenuti, narra la vita di questa giovane donna che a metà dell'ottocento vive le passioni,le contraddizioni,le scelte, le paure e le speranze di una moderna eroina, considerata paladina delle lotte per l'autonomia e la libertà delle donne.
    Una persona che sceglie è una persona libera – ci ricorda la giovane scrittrice Valeria Parrella – e Jane Eyre è una donna che sceglie e scegliendo determina il proprio destino.
    “L'ho sposato lettore mio” non c'è citazione migliore per testimoniare la modernità e la determinazione di Jane Eyre, protagonista indiscussa del libro di Charlotte Bronte, di cui si celebra quest'anno il bicentenario della nascita.

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  • 3

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Ro ...continue

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Rochester e del suo comportamento abominevole nei confronti della povera Adèle. Ma forse sono stata “pitzornizzata” dal romanzo La bambinaia francese, che narra la storia di Jane Eyre dal punto di vista di Sophie, la ragazza che si occupa di Adèle.
    Credo che l’unico vero elemento interessante del romanzo sia l’elemento gotico. Io purtroppo già conoscevo la storia, ma se così non fosse stato mi sarei molto inquietata nel leggere le pagine in cui Jane sente risate demoniache e strane presenze. Ripeto, quello per me è l’aspetto meglio riuscito del romanzo.
    Per il resto Jane Eyre è una puritana bigotta, repressa, in nessun modo capace di provare emozioni. Non prova compassione per la piccola Adèle, nonostante il fatto che sia frutto di un peccato del suo “amato” Edward (sembra quasi che la colpa della nascita sia della bambina, non sua). È insofferente verso la signora Fairfax e tratta con sufficienza qualsiasi persona appartenente alla servitù. Ragazzi: arriva ad aggredire verbalmente la vecchia che - a ragione - non voleva accoglierla a Moor House. È indipendente, ma non in modo positivo, propositivo: non vuole dipendere dagli altri perché è orgogliosa. Io non l’ho vista come un’affermazione di sé in quanto donna, perché poi spesso si “lascia agire”.
    L’amore per Rochester… si può parlare di amore? È l’unico uomo che conosce, l’unico che le abbia mai prestato attenzione: non ne è innamorata… prova solo riconoscenza nei suoi confronti. Il tutto perché è brutta (e questa cosa viene costantemente ripetuta nel romanzo, fino alla nausea!).
    No, proprio non sono riuscita ad entrare in sintonia né con la storia né con la protagonista.
    Come sempre sono soddisfatta perché leggere un classico è sempre utile ed interessante… però non è detto che debba piacere.
    Proverò con Emily, mi sembra un po’ più nelle mie corde (si spera).

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  • 4

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che ...continue

    Lo sapevo da tempo. Da quando ero bambina mia madre mi raccontava la storia di Jane Eyre, una giovanissima governante che si innamora del suo datore di lavoro, Edward Rochester, bello e tenebroso, che nasconde un terribile segreto nella sua casa nella campagna inglese ed io immaginavo una bella ragazza, dolce e generosa, che incontra il suo principe azzurro e sognavo l’amore eterno. Lo sapevo da quando ho visto per la prima volta il film Jane Eyre, e poi l’ho visto e rivisto decine di volte, fino a conoscerlo a memoria, attratta verso la storia in cui ho capito che Jane tanto bella non era, era una ragazza come tante, e neanche tanto dolce, ma nemmeno Rochester era il principe azzurro che sognavo, era un uomo segnato dalle esperienze, un uomo di mezza età, corpulento, non molto alto, ma con due occhi neri che sprizzavano intelligenza, guizzanti come le fiamme di un focolare. Lo sapevo, dunque, che Jane Eyre è uno dei personaggi femminili della letteratura più affascinanti e moderni che siano mai stati scritti. Leggere il romanzo è stata una conferma. Jane Eyre è una donna moderna, che lavora e si mantiene da sola, è una donna decisa, sa quello che vuole, ha un carattere forte, ha sofferto ed è maturata, è intelligente e sa cavarsela nelle situazioni difficili, è concreta e pratica nell’affrontare quanto le capita; soprattutto Jane è una femmina che desidera un uomo, lo vuole con tutte le sue forze, il suo amore è carnale e concreto come lei, sebbene non sia solo quello ma anche unione di anime e di sentimenti. Jane non è un'eroina classica, sdolcinata e sognatrice, ed è per me il simbolo di come dovrebbe essere una Donna. Per questo ne consiglio la lettura in particolare alle giovani donne. Non è una passeggiata leggerlo, non per la difficoltà quanto per la eccessiva lunghezza, tanto che nella parte in cui Jane scappa da Rochester e trova rifugio presso la casa di St. John River e delle sorelle si sfiora la noia (ed è questo il motivo delle quattro stelle), ma il lettore è premiato dalle pagine appassionate della parte centrale e del finale, da brividi.

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  • 5

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista ...continue

    Come in tutti i classici le scenografie sono.molto.suggestive. sono descritte dettagliatamente ma l'ho.trovato molto introspettivo. Ho molto apprezzato come la Brontë abbia analizzato la protagonista psicologicamente.

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