Jane Eyre

Di

Editore: Einaudi (ET; 1508)

4.4
(11038)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Coreano , Svedese , Catalano , Olandese , Portoghese , Greco , Danese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8806191470 | Isbn-13: 9788806191474 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Pagetti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Jane, una povera orfanella che ha trascorso la fanciullezza in un triste asilo di Lowood, dopo anni di stenti e di solitudine, viene assunta come governante in casa Rochester. Il cinico padrone finisce per innamorarsi di lei ma quando si sta per celebrare il matrimonio, una scoperta viene a sconvolgere la vita della fanciulla: la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia.
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  • 0

    Un classico intramontabile

    All'inizio mi riusciva difficile leggere e proseguire, infatti l'avevo abbandonato, avevo letto al massimo cinquanta pagine. Forse per lo stile di scrittura, forse perché non ero ancora pronta a quest ...continua

    All'inizio mi riusciva difficile leggere e proseguire, infatti l'avevo abbandonato, avevo letto al massimo cinquanta pagine. Forse per lo stile di scrittura, forse perché non ero ancora pronta a questo stile classico.
    Due giorni fa ho ripreso, non so la lettura mi ha stregato, oppure vedevo il libro in modo diverso, fatto sta che mi sono innamorata di questo libro. Ed oggi l'ho finito
    Jane eyre, con il suo essere donna fuori dagli schemi dell'epoca.
    Rochester non il classico uomo dolce con , un animo delicato, anzi un uomo a tratti burbero, ma leggendo ti innamori di lui, del suo amore per la sua silfide , folletto, Jane.
    Pian piano entri in quel mondo, senti le emozioni, la vita.
    Un grande classico della letteratura , un capolavoro intramontabile.
    Che cosa aspettavo a leggerlo?

    ha scritto il 

  • 5

    Consiglio di lettura di Febbraio 2017 di RC

    Un classico che fa sempre piacere rileggere, dopo quasi 15 anni!
    Un libro che ha preso la mia lettura per un paio di giorni, se avessi potuto lo avrei letto in un giorno soltanto!
    Jane, una ragazza da ...continua

    Un classico che fa sempre piacere rileggere, dopo quasi 15 anni!
    Un libro che ha preso la mia lettura per un paio di giorni, se avessi potuto lo avrei letto in un giorno soltanto!
    Jane, una ragazza dallo spirito che risplende.

    ha scritto il 

  • 4

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La ...continua

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La parte migliore mi è sempre sembrata la prima, dove si narra in chiave dickensiana, l'infanzia oltraggiata e offesa di un'orfanella.

    ha scritto il 

  • 5

    Gli uomini (e le donne) che fecero l'impresa

    Un intervento chirurgico, per correre più forte.
    E poi, la prognosi del medico: due giorni immobile a letto, per guarire.
    E poi, Jane Eyre, graditissimo dono natalizio, in immersione totale.
    Già presa ...continua

    Un intervento chirurgico, per correre più forte.
    E poi, la prognosi del medico: due giorni immobile a letto, per guarire.
    E poi, Jane Eyre, graditissimo dono natalizio, in immersione totale.
    Già presagivo che non sarei stato troppo coinvolto alla storia in sé quanto dall'ambientazione.
    Ritengo infatti l'Inghilterra vittoriana l'autentica culla della nostra civiltà quale noi oggi viviamo: vedasi anche l'illuminante saggio "La Rivoluzione Industriale" di Thomas Ashton.

    All'atto pratico, in effetti, alcuni passaggi chiave della trama sono altamente improbabili e rivelano una certa indole fanciullesca dell'autrice.
    Tuttavia, il paesaggio, il contesto sociale e, soprattutto, la personalità della protagonista hanno costituito una piacevole sorpresa.
    Con ogni evidenza, il movimento femminista affonda le radici in un terreno già preparato dalla letteratura e dal non casuale successo di quest'opera.
    Per questo motivo, mi sento di accomunare Charlotte Bronte a James Watt, Adam Smith, Charles Darwin ed ai tanti uomini (e donne) di quell'ambiente, che fecero l'impresa di traghettare il genere umano verso la modernità.

    ha scritto il 

  • 5

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano.”
    A distanza di svariati anni, sono tornata a perdermi nel ...continua

    “È vano dire che gli esseri umani dovrebbero accontentarsi della quiete; gli uomini hanno bisogno dell’azione, e se non la trovano, la creano.”
    A distanza di svariati anni, sono tornata a perdermi nella profondità della voce narrante di JANE EYRE, prima, una ragazzina dal carattere forte e deciso, poi, una donna libera ed indipendente che lavora come istitutrice per Adele, nella dimora di Thornfield Hall, appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester. L'arrivo di Mr. Rochester, uomo imponente e sarcastico, subito colpito dalla vivida intelligenza e dall'indipendenza di spirito di Jane, movimenta sentimentalmente la narrazione tra alti e bassi.
    Però, non è sulla trama nota che voglio dilungarmi, ma sull'intensità nuova, inedita, che le parole, fuori dal tempo, scritte nel 1847 da Charlotte Brontë, assumono grazie alla voce dell'attrice fiorentina Alba Rohrwacher. Nell'edizione dell'audiolibro, la voce limpida della Rohrwacher rende ancora più coinvolgenti le riflessioni della protagonista, Jane Eyre, una donna verso la quale si prova una forte empatia. I sentimenti di Jane Eyre sono fuori del tempo, le sue emozioni sono sempre attuali. Proprio queste sue componenti fanno di Jane Eyre un classico memorabile. La storia d'amore, narrata da Charlotte Brontë, è tra le più belle del panorama letterario mondiale. Ci si innamora dell'amore, grazie al sentimento provato dai due innamorati, Jane e Mr. Rochester.
    Jane Eyre è un personaggio di una bellezza indicibile, così fiero e commovente nella sua fragilità, quando vede sconvolgere le proprie certezze, la propria intera vita da un amore che non è in grado di accettare, apparentemente impossibile. Per Jane, è un sentimento inaccettabile cui lei non vuole soccombere e che vorrebbe assolutamente estirpare dal suo cuore. Le convenzioni sociali rendono tale sentimento sconveniente e lei non vuole contravvenire alle regole sociali. È un grande amore, profondamente intenso, indimenticabile.
    Un grazie speciale alla splendida voce di Alba Rohrwacher per aver reso ancora più bello questo classico letterario d'epoca vittoriana.
    “Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.”

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo mi ha intensamente affascinata per numerosi motivi, primo fra tutti la protagonista. Jane è una donna completamente fuori dai canoni, per la sua epoca. Una donna non sottomessa, una don ...continua

    Questo romanzo mi ha intensamente affascinata per numerosi motivi, primo fra tutti la protagonista. Jane è una donna completamente fuori dai canoni, per la sua epoca. Una donna non sottomessa, una donna che mira alla libertà ma che, al contempo, non scende a compromessi di alcun genere per ottenerla. Eternamente fedele ai suoi sani principi, rispettosa della sua anima, agisce sempre con forza e volontà invidiabili, andando anche contro al suo istinto più fremente, quando questo non va di pari passo con la propria morale. Non per niente, questo è identificato come un romanzo di formazione. Jane è veramente un’eroina di quei tempi. E la cosa che mi affascina ancora di più è pensare che a scrivere questa storia sia stata proprio una donna vissuta nella prima metà dell’Ottocento, un’epoca in cui essere donne non era facile, e che l’abbia fatto con una tale, incredibile modernità, aggiungendo un pizzico di quell’atmosfera gotica e fantastica che ho incontrato anche in Cime Tempestose, l’opera scritta dalla sorella. (http://piccolacrisalide.it/last-reads-1-le-notti-bianche-jane-eyre/)

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autenti ...continua

    Un libro eccezionale. Intenso. Un libro che non ti aspetti perché di un'altra epoca. Lungo sì, ma con il giusto equilibrio storia-descrizioni. L'orgoglio e la dignità di Jane Eyre, donna vera, autentica e coraggiosa che non scende a compromessi. Una coscienza a guidarla che non l'abbandona mai, determinata, alla fine trova la strada per la felicità. A volte bisogna solo saper attendere, saper restare soli con se stessi ed aspettare la giusta occasione senza giungere a compromessi con la propria coscienza, perché questa, come il rispetto per se stessi, non ha prezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Dinamiche arcaiche, eroina contemporanea

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale ...continua

    Un libro intriso di dinamiche arcaiche, ma che riesce ad avere un'eroina contemporanea e la sua bellezza è proprio questa.
    Bellissimi molti passaggi, di un'avanguardia unica per quei tempi.
    Il finale della storia non è del tutto prevedibile ed è molto amabile.
    Ho letto una versione dei primi del '900, molto godibile.

    ha scritto il 

  • 0

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, gra ...continua

    Conosciamo Jane Eyre dai suoi dieci anni da quando,orfana e allevata dalla zia, a detta di tutti viene definita una bambina cattiva e irascibile ma con una grande passione per i libri e lo studio, grazie alla quale riesce a studiare al collegio e a divenire istitutrice della piccola Adele, a Thornfield Hall.
    E' a Thornfield Hall a che conosce il sig. Rochester, lì nascerà il loro amore tormentato ed è da lì che Jane Eyre fuggirà per andare incontro alla sua nuova vita,solitaria e piena di insidie, ma libera e indipendente. Il libro,attualissimo nella forma e nei contenuti, narra la vita di questa giovane donna che a metà dell'ottocento vive le passioni,le contraddizioni,le scelte, le paure e le speranze di una moderna eroina, considerata paladina delle lotte per l'autonomia e la libertà delle donne.
    Una persona che sceglie è una persona libera – ci ricorda la giovane scrittrice Valeria Parrella – e Jane Eyre è una donna che sceglie e scegliendo determina il proprio destino.
    “L'ho sposato lettore mio” non c'è citazione migliore per testimoniare la modernità e la determinazione di Jane Eyre, protagonista indiscussa del libro di Charlotte Bronte, di cui si celebra quest'anno il bicentenario della nascita.

    ha scritto il 

  • 3

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Ro ...continua

    Via il dente, via il dolore: il libro non mi è piaciuto. Ho trovato la protagonista insopportabile (anche se lo concedo, moderna sotto certi aspetti… non positivi, a mio parere), per non parlare di Rochester e del suo comportamento abominevole nei confronti della povera Adèle. Ma forse sono stata “pitzornizzata” dal romanzo La bambinaia francese, che narra la storia di Jane Eyre dal punto di vista di Sophie, la ragazza che si occupa di Adèle.
    Credo che l’unico vero elemento interessante del romanzo sia l’elemento gotico. Io purtroppo già conoscevo la storia, ma se così non fosse stato mi sarei molto inquietata nel leggere le pagine in cui Jane sente risate demoniache e strane presenze. Ripeto, quello per me è l’aspetto meglio riuscito del romanzo.
    Per il resto Jane Eyre è una puritana bigotta, repressa, in nessun modo capace di provare emozioni. Non prova compassione per la piccola Adèle, nonostante il fatto che sia frutto di un peccato del suo “amato” Edward (sembra quasi che la colpa della nascita sia della bambina, non sua). È insofferente verso la signora Fairfax e tratta con sufficienza qualsiasi persona appartenente alla servitù. Ragazzi: arriva ad aggredire verbalmente la vecchia che - a ragione - non voleva accoglierla a Moor House. È indipendente, ma non in modo positivo, propositivo: non vuole dipendere dagli altri perché è orgogliosa. Io non l’ho vista come un’affermazione di sé in quanto donna, perché poi spesso si “lascia agire”.
    L’amore per Rochester… si può parlare di amore? È l’unico uomo che conosce, l’unico che le abbia mai prestato attenzione: non ne è innamorata… prova solo riconoscenza nei suoi confronti. Il tutto perché è brutta (e questa cosa viene costantemente ripetuta nel romanzo, fino alla nausea!).
    No, proprio non sono riuscita ad entrare in sintonia né con la storia né con la protagonista.
    Come sempre sono soddisfatta perché leggere un classico è sempre utile ed interessante… però non è detto che debba piacere.
    Proverò con Emily, mi sembra un po’ più nelle mie corde (si spera).

    ha scritto il 

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