Jane Eyre Tie-in Edition

(Modern Library)

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Publisher: Modern Library

4.4
(11102)

Language: English | Number of Pages: 682 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Chi simplified , Chi traditional , French , Italian , Korean , Swedish , Catalan , Dutch , Portuguese , Greek , Danish , Czech , Polish

Isbn-10: 0679602690 | Isbn-13: 9780679602699 | Publish date:  | Edition 1997 Modern Library ed

Also available as: Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Leather Bound , Others , Mass Market Paperback , Audio CD , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Jane Eyre is a wildly emotional romance with a lonely heroine and a tormented Byronic hero, pathetic orphans, dark secrets, and a madwoman in the attic. When it was published in 1847, it was a great popular success. The power of the writing, the masterly handling of the narrative, and the boldly realistic style were much admired. But many found it difficult to believe that Currer Bell, the pseudonymous author, was Charlotte Brontë, a young woman from a bleak Yorkshire parsonage.    Time has served Jane Eyre well. Charlotte Brontë's social commentary still fascinates; the novel is still powerful, full of erotic tension, passion, and irony. It can be read as an astonishing paradigm of feminist writing. At its heart is the assertion that a woman has the right to be independent, and its insistence on that fact and on the equality of the sexes makes it a truly revolutionary work of art. Above all, Jane Eyre is a marvelous love story, as affecting as any in fiction.    Diane Johnson has provided a new Introduction to this Modern Library edition, which is the companion volume to the A&E television presentation. The Modern Library also publishes Charlotte Brontë's three other completed novels: The Professor, Shirley, and Villette.The Modern Library has played a significant role in American cultural life for the better part of a century. The series was founded in 1917 by the publishers Boni and Liveright and eight years later acquired by Bennett Cerf and Donald Klopfer. It provided the foun-dation for their next publishing venture, Random House. The Modern Library has been a staple of the American book trade, providing readers with affordable hard-bound editions of important works of liter-ature and thought. For the Modern Library's seventy-fifth anniversary, Random House redesigned the series, restoring as its emblem the running torchbearer created by Lucian Bernhard in 1925 and refurbishing jackets, bindings, and type, as well as inau-gurating a new program of selecting titles. The Modern Library continues to provide the world's best books, at the best prices.
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  • 5

    eccezionale. consigliatissimo! 5 stelline non bastano, le raddoppio

    Bellissima, coinvolgente e commovente storia di Jane Eyre.
    Lo rileggerei altre 1.000 volte.
    Jane forte, debole, ribelle, dolce, irrequieta, intelligente, decisa e coraggiosa. Un mix di emozioni contra ...continue

    Bellissima, coinvolgente e commovente storia di Jane Eyre.
    Lo rileggerei altre 1.000 volte.
    Jane forte, debole, ribelle, dolce, irrequieta, intelligente, decisa e coraggiosa. Un mix di emozioni contrastanti. Impossibile smettere di leggerlo. Bello, bello, bello.

    said on 

  • 5

    Eccezionale

    Un bel romanzo e letto benissimo, con passione ma senza affettazione. Ho adorato la storia e ho adorato la modernità di questa protagonista intelligente, testarda ma anche buona di cuore. Certi passi ...continue

    Un bel romanzo e letto benissimo, con passione ma senza affettazione. Ho adorato la storia e ho adorato la modernità di questa protagonista intelligente, testarda ma anche buona di cuore. Certi passi sono semplicemente modernissimi. E con questo primo audiolibro di una certa importanza, una appassionata di teatro come me è già persa e non sa come fare nella sua breve vita a leggere e/o ascoltare tanti bei testi.

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  • 4

    Ho ripreso in mano, dopo tanti anni, questo lavoro di C. Brontë, un classico intramontabile. Mi ha colpita ancora una volta la forza della protagonista nel far fronte alle avversità della vita, la sua ...continue

    Ho ripreso in mano, dopo tanti anni, questo lavoro di C. Brontë, un classico intramontabile. Mi ha colpita ancora una volta la forza della protagonista nel far fronte alle avversità della vita, la sua costanza nel non accettare compromessi che la vorrebbero una donna sottomessa e conforme all'ideologia del suo tempo, la lotta continua per la sua indipendenza. Una protagonista bella ed interessante narrata magistralmente dall'autrice assieme agli altri personaggi del romanzo ed alle piacevoli descrizioni dell'ambiente in cui si svolge il racconto. Un libro che merita una lettura.

    said on 

  • 0

    …tra l’altro pensavo che quel vagabondaggio di Jane Eyre tra i villaggi, mentre rischiava di morire di fame, è qualcosa di molto strano, tutto racchiuso in una bellezza stupenda, quieta e disumana, de ...continue

    …tra l’altro pensavo che quel vagabondaggio di Jane Eyre tra i villaggi, mentre rischiava di morire di fame, è qualcosa di molto strano, tutto racchiuso in una bellezza stupenda, quieta e disumana, della natura.

    È proprio il tono del distacco di Jane che mi lascia un’impressione inquieta. Il distacco vuol dire che lei si toglie di mezzo. E si toglie di mezzo per cosa? Per la descrizione di una natura del tutto pacifica, salubre, amica, dolce. E in quella natura lei ci sta morendo, ci rischia di morire.
    Se lo si nota, non si vede mai un ambiente di pace nel romanzo (le nazioni felici sono pagine bianche nel libro della storia, diceva Hegel; così anche le nostre felicità). Anche la notte del giardino è incantata, magica; non felice.
    Ecco, quella partenza, che pare anche intrapresa a cuor leggero (perché è l’alba che ci inganna, come ogni alba), come il vagabondo romantico di Eichendorff che andava per le contrade tedesche suonando il suo violino, fa entrare la morte così, come un raggio di sole e un filo d’erba.

    Questo tono di perenne tensione, della impossibilità che le cose si risolvano senza passare attraverso le parole, di vita che brucia in un sacrificio costante (richiedendo ad ogni personaggio di trovare il modo di poter invecchiare nella maniera migliore), di vita che brucia e che mette dialoghi dove il solo essere non basta ad affermarsi come vita, che ridimensiona ogni pensiero e ogni gesto…, è questo, quel che mi piaciuto.

    {Ma c’è questo tratto che nella sola vita non si può essere felici. Ogni forte affermazione di vita, lì nel romanzo, muore. Dalla compagna d’istituto Helen, alla zia Sarah, a St. John, fino a mostrarsi imbestialita e nel cugino John Reed e — al suo massimo grado — nella pazza in soffitta. E forte affermazione di vita = cristianesimo. Nel romanzo, è il cristianesimo di St. John la morte più strutturata e potente. Altra caratteristica peculiare: niente di più vitale della morte; lo faccia presente ogni vitalismo.
    Bertha Mason invece è del tutto fuori dalla cristianità. Lì è la vita selvaggia; perché è totalmente inaccessibile alle parole.
    Fateci caso: lei la si vede sempre di sguincio, diagonalmente, o riportata in un racconto, in parole altrui. Mai di fronte. Perché le parole non la possono vestire.
    E Jane Eyre è il libro delle parole. Tant’è che Jane e Rochester, senza ancora conoscersi, fanno (essere) l’amore con le parole.
    Le parole si scontrano giusto contro la Parola (di Dio). Contro l’inaccessibilità della compagna di convitto Helen, di St. John.
    Si scontrano perché le parole di Jane vengono sì accolte, ma misurate sul piano dell’assoluto religioso, non della possibilità di vivere su questa terra. Sia Helen che St. John muoiono giovani: non hanno piani per il futuro; hanno piani per l’eterno.
    Vero Bildungsroman d’un’epoca in cui si mostra palesemente com’era difficile viverci dentro a lungo, Jane Eyre è questa ricerca della maturazione equilibrata (di una ‹economia› degli anni) tra la morte per l’ideale, anima come forma troppo pura, e l’imperdonabile invecchiamento sensuale, i sensi come l’informe — le infermità — della mente. Jane Eyre non si chiede — romanticamente — ‘Per cosa morire?’, ma: ‘Qual è il tempo giusto, per morire?’}

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  • 5

    Quale capolavoro!
    Mi duole averlo finito, come se avessi salutato un caro amico.
    Da giorni ero abituata a pensare, sognare, meditare come se vivessi tra le sue pagine. Leggevo d'un fiato interi capito ...continue

    Quale capolavoro!
    Mi duole averlo finito, come se avessi salutato un caro amico.
    Da giorni ero abituata a pensare, sognare, meditare come se vivessi tra le sue pagine. Leggevo d'un fiato interi capitoli e poi mi imponevo una pausa per non esaurirlo troppo in fretta, come sostare serenamente su una roccia dopo una lunga passeggiata nei sentieri delle colline inglesi. Mi mancherà.

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  • 0

    Un classico intramontabile

    All'inizio mi riusciva difficile leggere e proseguire, infatti l'avevo abbandonato, avevo letto al massimo cinquanta pagine. Forse per lo stile di scrittura, forse perché non ero ancora pronta a quest ...continue

    All'inizio mi riusciva difficile leggere e proseguire, infatti l'avevo abbandonato, avevo letto al massimo cinquanta pagine. Forse per lo stile di scrittura, forse perché non ero ancora pronta a questo stile classico.
    Due giorni fa ho ripreso, non so la lettura mi ha stregato, oppure vedevo il libro in modo diverso, fatto sta che mi sono innamorata di questo libro. Ed oggi l'ho finito
    Jane eyre, con il suo essere donna fuori dagli schemi dell'epoca.
    Rochester non il classico uomo dolce con , un animo delicato, anzi un uomo a tratti burbero, ma leggendo ti innamori di lui, del suo amore per la sua silfide , folletto, Jane.
    Pian piano entri in quel mondo, senti le emozioni, la vita.
    Un grande classico della letteratura , un capolavoro intramontabile.
    Che cosa aspettavo a leggerlo?

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  • 5

    Consiglio di lettura di Febbraio 2017 di RC

    Un classico che fa sempre piacere rileggere, dopo quasi 15 anni!
    Un libro che ha preso la mia lettura per un paio di giorni, se avessi potuto lo avrei letto in un giorno soltanto!
    Jane, una ragazza da ...continue

    Un classico che fa sempre piacere rileggere, dopo quasi 15 anni!
    Un libro che ha preso la mia lettura per un paio di giorni, se avessi potuto lo avrei letto in un giorno soltanto!
    Jane, una ragazza dallo spirito che risplende.

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  • 4

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La ...continue

    Soap opera ?, può darsi. Però sincera, narrata con forza e convinzione tali da conservare intatto il suo fascino. Il suo limite sta nel non uscire mai dai confini di una storia d'amore impossibile. La parte migliore mi è sempre sembrata la prima, dove si narra in chiave dickensiana, l'infanzia oltraggiata e offesa di un'orfanella.

    said on 

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