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Jane e il prigioniero di Wool House

Le indagini di Jane Austen

Di

Editore: TEA

3.8
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8850224664 | Isbn-13: 9788850224661 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: A. Zabini

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
Southampton, 1807. Questa volta la curiosità di Jane per i casi intricati è risvegliata da suo fratello Frank che chiede il suo aiuto per salvare la vita all’amico e collega della Marina, il capitano Tom Seagrave, condannato a morte per un omicidio che non avrebbe commesso. Frank è il solo a credere all’amico e ha bisogno del fiuto di sua sorella per portare a galla la verità. Per i due investigatori inizia un viaggio attraverso i segreti della famiglia Seagrave che li porterà fino alle celle della prigione di Wool House, dove uno dei detenuti potrebbe essere il testimone chiave per risolvere il caso. Ma più Jane si avvicinerà alla verità, più si stringerà la rete che l’assassino le sta tessendo intorno e, quando Jane se ne renderà conto, sarà troppo tardi per tornare indietro, e far luce sull’omicidio sarà il solo modo per salvarsi la vita...
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  • 3

    Ho perso il conto di quante congetture, supposizioni e accuse ho lanciato durante la lettura di questo libro.
    Dei volumi di questa saga che ho letto finora, questo è uno di quelli che preferisco.
    In questo racconto, Jane si ritrova ospite in una locanda assieme al fratello Frank, alla ...continua

    Ho perso il conto di quante congetture, supposizioni e accuse ho lanciato durante la lettura di questo libro.
    Dei volumi di questa saga che ho letto finora, questo è uno di quelli che preferisco.
    In questo racconto, Jane si ritrova ospite in una locanda assieme al fratello Frank, alla cognata, e alla loro madre, in attesa che la loro dimora fissa sia pronta per essere abitata.
    Durante il loro soggiorno, Jane e Frank si preoccupano della situazione del capitano Tom Seagrave, accusato di aver ucciso, durante uno scontro in mare, il capitano dell’imbarcazione avversaria.
    Entrambi i fratelli si convincono presto dell’innocenza del capitano Seagrave, e si accingono immediatamente a cercare di salvarlo dall’accusa di omicidio.
    Sarà la moglie ferita che è convinta che il marito la tradisca, oppure un infiltrato doppiogiochista nella marina, a voler vedere Tom Seagrave morto? O ancora, sarà una giovane dolce dama di antica conoscenza che vuole vendicare la morte del figlio, oppure un marinaio in cerca di una promozione?
    La soluzione non è a portata di mano come, invece, potrebbe apparire ad una prima letta. L’enigma e la sua soluzione sono celati dietro la trama fitta di questo racconto, ma posso assicurarvi, che attivando l’ingegnano, si può arrivare felicemente alla soluzione.
    Mi piace leggere i volumi che compongono questa saga, prima di tutto perché sono semplici ma arguti, e in secondo luogo, perché ci si può imbattere nella vita quotidiana dell’ineguagliata scrittrice Jane Austen.
    Leggendo questi gialli non vi dovete aspettare di certo l’acume che si nascoste dietro la penna di Sir Arthur Conan Doyle, ma penso che non siano nemmeno da evitare. Ho passato molte ore in loro compagnia, e sono state ore, a mio avviso ben spese.
    Un giallo ben scritto, comprensibile ed interessante, uno sfondo Regency ed una straordinaria protagonista, fornita di coraggio e acume.
    Se avete voglia di una lettura semplice, ma non noiosa, se avete voglia delle delicate parola di Jane Austen, se volete mettervi alla prova, allora leggete la saga di cui questo libro fa parte.

    ha scritto il 

  • 4

    Jane e la Royal Navy

    Nell'ottobre del 1806 Jane Austen si trasferì con la madre e la sorella a Southampton, a casa del fratello Frank, che aveva appena sposato Mary Gibson. Nel febbraio 1807 la famiglia si trovava ancora in alloggi provvisori: si sarebbe spostata a Castle Square solo a marzo. Cassandra era a Godmersh ...continua

    Nell'ottobre del 1806 Jane Austen si trasferì con la madre e la sorella a Southampton, a casa del fratello Frank, che aveva appena sposato Mary Gibson. Nel febbraio 1807 la famiglia si trovava ancora in alloggi provvisori: si sarebbe spostata a Castle Square solo a marzo. Cassandra era a Godmersham quando Jane fu raggiunta dall'amica che la scrittrice considerava come una seconda sorella, Martha Lloyd, di dieci anni più grande di lei. Le Austen e Martha potevano così tenere compagnia a Mary, incinta del primo figlio, che veniva spesso lasciata sola da Frank a causa degli impegni in mare.

    Questo romanzo è ambientato proprio nel febbraio 1807 a Southampton. A Frank è stato promesso il comando di una fregata. Ma la Stella Maris ha già un capitano, Lucky Tom Seagrave, intimo amico del capitano Austen. Purtroppo, però, Seagrave è stato accusato di aver violato l'articolo nove del codice militare. Questo articolo stabiliva che nessun ufficiale o marinaio nemico dovesse essere privato di ciò che possedeva o fosse maltrattato in qualsiasi modo dopo la cattura del suo bastimento.
    E Tom Seagrave è accusato di aver mortalmente ferito il capitano della Manon, una fregata francese di trentadue cannoni, dopo la cattura del bastimento e dopo che questi aveva consegnato la spada in segno di resa. Frank si trova preso fra due fuochi: il desiderio di una fregata tutta sua e la lealtà verso il suo amico, che rischia l'impiccagione, sebbene si dichiari innocente. Fly chiede a Jane di aiutarlo a fare luce sulle circostanze della morte del capitano francese e la conduce a Portsmouth a trovare il capitano Seagrave e la sua famiglia.

    Jane scopre poi che a Wool House, la prigione della marina militare a Southampton, sono incarcerati alcuni membri dell'equipaggio della Manon e, quando Mrs Braggen cerca volontarie che conoscano il francese per curare i prigionieri afflitti dalla febbre di prigione (così veniva chiamato il tifo petecchiale, una malattia infettiva trasmessa all'uomo dai pidocchi o dalle pulci), si offre subito di portare conforto ai francesi, nella speranza di scoprire qualcosa di più riguardo allo scontro fra la Stella Maris e la Manon.

    Ci troviamo nel pieno delle guerre napoleoniche. Meno di due anni prima c'era stato lo scontro a Trafalgar, che aveva segnato una grande vittoria per la Royal Navy, nonostante la morte dell'Ammiraglio Nelson.

    La Barron ne approfitta per scrivere una storia vagamente ispirata a Persuasione (malgrado, naturalmente, la narrazione in prima persona di Jane Austen dia l'impressione che sia vero il contrario), con la differenza che, mentre il romanzo postumo di Jane Austen si svolge in un'atmosfera pacifica, perché ormai il Mostro è stato definitivamente sconfitto e imprigionato a Sant'Elena, ne Il prigioniero di Wool House siamo nel pieno fervore del conflitto, con le navi che incrociano al largo dalle coste dell'Europa. Spionaggio, tradimenti, avanzamenti di carriera e combattimenti sono tutti possibili moventi per un omicidio. Oltre ai moventi che possono avere i civili collegati ai membri della Royal Navy coinvolti nel delitto.

    Jane è molto attiva, da brava sorella di due ufficiali della Marina di Sua Maestà e dimostra di conoscere il mondo della Royal Navy, da sorella affettuosa e attenta alla carriera di Frank e di Charles. È proprio così che ce l'aspettiamo, come Anne Elliot in Persuasione, che si interessa della sorte degli ufficiali che le sono cari e ne segue le carriere attraverso l'Almanacco Navale.

    Il giallo si rivela intricato e pieno di colpi di scena, con personaggi splendidamente delineati, che rivelano le mille sfaccettature della natura umana, proprio come accade con i romanzi scritti dalla 'protagonista'.
    La ricostruzione storica è, come al solito, impeccabile: non ci aspetteremmo altro da un'ex-agente della CIA!

    E il traduttore, Alessandro Zabini, ha lavorato parecchio anche al di là della traduzione del romanzo in se stesso, stilando un elenco di note interessantissime – probabilmente anche divertendosi a fare la 'caccia al tesoro' su testi nautici ottocenteschi – che ci fanno comprendere come la Barron sia stata meticolosa in ogni singolo dettaglio e di come queste indagini di Jane Austen, lungi dall'essere una lettura prettamente femminile, siano dei romanzi storici con tutti i crismi, indicati a tutti i lettori che prediligono il genere, a prescindere dal loro sesso.

    Un altro caso appassionante per la nostra Jane Austen Investigatrice, in attesa di ritrovare Lord Harold Trowbridge, che in questo episodio è stato latitante (e che, ahimè, temo dovrà lasciarci presto!...)

    ha scritto il 

  • 4

    "E voi? (...) Cosa avete pensato di lui?" (...)
    "Ho creduto che John Donne fosse risorto: ."
    """, aggiunsi, continuando la citazione. "L'unione perfetta di due cuori e di due anime per tutta l'eternità. E' un fardello spaventoso da portare, Mrs Seagrave. Persino un uomo superiore a vo ...continua

    "E voi? (...) Cosa avete pensato di lui?" (...)
    "Ho creduto che John Donne fosse risorto: <>."
    "<>"", aggiunsi, continuando la citazione. "L'unione perfetta di due cuori e di due anime per tutta l'eternità. E' un fardello spaventoso da portare, Mrs Seagrave. Persino un uomo superiore a vostro marito si sarebbe curvato sotto tanto peso, perché il tempo, come sappiamo, esige un tributo. Soltanto la morte può preservare un tale amore." (p. 280)

    ha scritto il 

  • 3

    Godibile

    La trama non mi ha entusiasmato più di tanto e mi è sembrato che alcuni personaggi, anche principali, fossero appena abbozzati. Che l'autrice stia perdendo un po' di smalto?
    Ad ogni modo il libro è godibile, l'impagabile sensazione di vivere ai tempi di zia Jane è comunque garantita. Diciam ...continua

    La trama non mi ha entusiasmato più di tanto e mi è sembrato che alcuni personaggi, anche principali, fossero appena abbozzati. Che l'autrice stia perdendo un po' di smalto?
    Ad ogni modo il libro è godibile, l'impagabile sensazione di vivere ai tempi di zia Jane è comunque garantita. Diciamo che, rispetto ai precedenti capitoli, questo mi è sembrato un po' piatto, ecco.

    ha scritto il 

  • 3

    La nostra investigatrice riesce a districarsi anche nel mondo della Marina Militare inglese, argomento da sempre affascinante. Arguzia e carattere l'aiuteranno nel dipanare la complicata trama ordita contro Tom Seagrave, amico del fratello Frank. Ho trovato poco significativa la presenza del frat ...continua

    La nostra investigatrice riesce a districarsi anche nel mondo della Marina Militare inglese, argomento da sempre affascinante. Arguzia e carattere l'aiuteranno nel dipanare la complicata trama ordita contro Tom Seagrave, amico del fratello Frank. Ho trovato poco significativa la presenza del fratello nella storia. Personaggio non molto simpatico e poco arguto. Manca il Lord Harold dei precedenti racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    A Southampton, ospite di suo fratello Frank Austen, capitano della gloriosa Regia Marina Militare, Jane trascorre buona parte delle sue giornate tra le ipocondrie dell’annoiata madre e le intemperanze alimentari, seguite da puntuali svenimenti, della giovanissima cognata in attesa del suo primog ...continua

    A Southampton, ospite di suo fratello Frank Austen, capitano della gloriosa Regia Marina Militare, Jane trascorre buona parte delle sue giornate tra le ipocondrie dell’annoiata madre e le intemperanze alimentari, seguite da puntuali svenimenti, della giovanissima cognata in attesa del suo primogenito. L’occasione di avvicinarsi alla gente e alla vita di mare a lei tanto cari è quindi davvero imperdibile per un intelletto vivace e curioso come il suo. D’altra parte, questa volta, è proprio Frank ad avere bisogno di lei e della sua abilità nel risolvere intrighi. Il capitano Tom Seagrave, collega e amico del capitano Austen, sta per essere convocato dinanzi alla corte marziale, accusato di un grave crimine dal tenente di vascello Chessyre : aver ucciso il capitano nemico, durante la battaglia tra la fregata Stella Maris e il bastimento francese Manon, dopo che questi aveva consegnato la spada in segno di resa, come consuetudine in simili circostanze. Addirittura il tenente sostiene di aver visto il capitano inglese trafiggere il petto del nemico con quella stessa spada. Frank è fermamente convinto dell’innocenza del suo coraggioso ed integerrimo collega e amico ma davanti a queste parole non sa proprio come dimostrarla. Jane riesce ad incontrare un prigioniero francese, Monsieur LaForge, medico di bordo della Manon, nella cupa prigione di Wool House, disposto a raccontare ciò che ha visto quel giorno: decisamente qualcosa di assai diverso. Ma perché il tenente Chessyre scompare all’improvviso proprio quando ha deciso di cambiare la sua deposizione, per poi essere ritrovato, brutalmente assassinato, in uno dei vicoli del porto? Cosa è accaduto veramente durante la battaglia tra la Stella Maris e la Manon? E quale era la vera, segreta missione della fregata inglese nella Manica? Quando Jane si rende conto che il complotto nel quale si trova invischiata è ben più pericoloso di quanto aveva immaginato è tardi per tirarsene fuori e occorre badare a non lasciarci la vita… Sesto episodio della gradevole serie di gialli con Jane Austen protagonista, nelle vesti di abile risolutrice di inganni ed enigmi. Continua a funzionare il ben congegnato espediente, magari non originale ma sempre efficace, che fa da premessa ad ogni episodio : il ritrovamento fortuito di un baule contenente, niente meno, che i diari della famosa scrittrice inglese. L’abilità della Barron sta di certo nella capacità di scrivere in una ben riuscita imitazione del linguaggio della Austen e nella efficace e plausibile ricostruzione delle atmosfere della provincia inglese di inizio ‘800. La sua preparazione storica si esplicita nell’attenta descrizione dell’epoca Regency che trova un perfetto equilibrio con l’intreccio classico del giallo e dell’investigazione, sicché non dispiace affatto il risultato che è un puro intrattenimento letterario. Anche in questo episodio la trama è avvincente e capace di mantenere desto l’interesse del lettore con continui colpi di scena. Il senso di fastidio iniziale, suscitato sovente da questi pastiche divenuti un vero e proprio genere letterario, si stempera, nel caso della Barron, grazie al grande rispetto nei confronti dell’amata Austen. Essere prevenuti, quando si tratta di libri, spesso impedisce di scovare piccoli gioielli nascosti o, nel nostro caso, di regalarsi un piacevole svago.

    ha scritto il 

  • 4

    Il prigioniero di Wool House

    Mare e antichi velieri formano la cornice di questo romanzo ambientato nell'Inghilterra dei primi dell'800; i termini marinareschi e l'investigazione su un delitto, si intersecano in maniera virtuosa e piacevole proclamando la famosa scrittrice Jane Austen quale principale protagonista della tram ...continua

    Mare e antichi velieri formano la cornice di questo romanzo ambientato nell'Inghilterra dei primi dell'800; i termini marinareschi e l'investigazione su un delitto, si intersecano in maniera virtuosa e piacevole proclamando la famosa scrittrice Jane Austen quale principale protagonista della trama del romanzo stesso. Lettura, quindi, di un certo fascino e abbastanza scorrevole con dovizia di particolari riferiti alla marina militare inglese dell'epoca e agli usi, costumi, vizi privati e pubbliche virtù della variegata società inglese che si affaccia sull'isola di Wight...

    ha scritto il 

  • 3

    Quanto odio le note alla fine di un libro. Almeno fossero numerate in modo sensato, invece vanno per capitolo. Come se badassi a che capitolo o pagina sono arrivata -.-
    E poi un mucchio di termini marinareschi (logico, visto che è un'avventura in una città marittima) che non servono proprio ...continua

    Quanto odio le note alla fine di un libro. Almeno fossero numerate in modo sensato, invece vanno per capitolo. Come se badassi a che capitolo o pagina sono arrivata -.-
    E poi un mucchio di termini marinareschi (logico, visto che è un'avventura in una città marittima) che non servono proprio a niente. Non ci vuole molta fantasia per capire fiancata o bordata, invece ci sono termini normali ma incomprensibili che vengono lasciati al nulla.

    Possibili spoiler (in realtà sono solo allusioni)
    Va be'. Mi dispiace per la fine, avrei preferito andasse diversamente. Sembra la stessa conclusione di Scargrave, praticamente finisce..punto. Tutti appostati, stanno per catturare il colpevole (e allora hai la certezza assoluta che non sia lui), arriva il colpo di genio e puff.
    C'è da dire che non ho prestato la dovuta attenzione alla lettura, però mi sono persa con la cosa delle carrozze. È possibile che con tanti lupi di mare, che immagino sappiano misurare bene le distanze, l'unica a saper contare i Km è Jane?

    Etienne mi piaceva davvero, peccato non l'abbia sfruttato bene :(

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sesta indagine di Jane Austen.
    Sothampton, 1807. Jane si sta annoiando nella cittadina marittima, aspettando che la casa nuova sia pronta e la nascita di un nuovo nipotino, quando suo fratello Frank le confida sconvolto che un suo grande amico rischia di essere impiccato per un omicidio avv ...continua

    Sesta indagine di Jane Austen.
    Sothampton, 1807. Jane si sta annoiando nella cittadina marittima, aspettando che la casa nuova sia pronta e la nascita di un nuovo nipotino, quando suo fratello Frank le confida sconvolto che un suo grande amico rischia di essere impiccato per un omicidio avvenuto in mare. Jane decide di aiutarlo, recandosi nella prigione di Wool House, dove i marinai francesi sono tenuti rinchiusi in attesa di essere scambiati. Tra loro c'è un uomo colto, il medico di bordo, che può chiarire il mistero, sempre che si possa credere a un prigioniero francese...

    Avvincente, anche se nei primi capitoli ci sono troppi termini navali, il carattere di Mr. Hill e Monsieur La Forge non sono pienamente analizzati e soprattutto...manca Lord Harold!!!
    E sono rimasta sconvolta dalle “navi delle spose”, che dal 1600 a 50 anni trasportavano giovani donne dall'Europa verso il resto del mondo, destinate a sposare uomini che non conoscevano pur di avere un destino migliore del restare in patria.

    * Con l'avanzare degli anni e con la costante diminuzione delle mie risorse finanziarie cominciavo ad avere la sensazione he i chiudessero su di me le pareti di tutte le stanze in cui avevo la ventura di dimorare, tutte molto simili tra loro. Come una candela chiusa in una bara, mi sentivo soffocare dai limiti che la penuria economica imponeva. Desideravo disperatamente condurre una vita diversa, eppure sapevo che ogni possibilità di cambiamento mi era negata.
    * “Dopotutto, che cosa sarebbe mai l'Inghilterra senza il suo mese di giugno?” “La Scozia”, ribatté subito Mary, per poi ridacchiare della sua stessa battuta.
    Rimproverarlo? Signore, e come potrei? È soltanto un uomo e deve comportarsi come farebbe qualunque uomo.
    * L'anziano ufficiale si allontanò senza una sola occhiata all'indietro, segno chiarissimo, secondo la mia esperienza, di una mentalità più rozza che semplice, perfettamente adatta a braccare il nemico e a imparare a memoria le regole dell'ingaggio, nonché ad applicarle alla lettera: una mentalità a cui la vita, con le sue offensive, le sue controffensive e le sue ritirate, doveva apparire abbastanza semplice; una mentalità incapace di cogliere tutte le infinite sfumature delle circostanze e della volontà, della determinazione e del ritegno nell'imminenza della battaglia non c'era la possibilità di riflettere troppo, ma guai al puro di cuore in terra.

    ha scritto il 

  • 5

    Ecco un'altra scrittrice decisamente produttiva e valida. Sono al suo sesto romanzo e confesso di essere travolta dalle sue storie. Dopo aver letto le prime 20 pagine è praticamente impossibile mollare il libro. Si viene travolti letteralemente dalla storia. Questa volta oltretutto ruota tutto at ...continua

    Ecco un'altra scrittrice decisamente produttiva e valida. Sono al suo sesto romanzo e confesso di essere travolta dalle sue storie. Dopo aver letto le prime 20 pagine è praticamente impossibile mollare il libro. Si viene travolti letteralemente dalla storia. Questa volta oltretutto ruota tutto attorno alla Marina Militare inglese, un tema da sempre molto affascinante.

    ha scritto il 

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