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Je suis une légende

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Editeur: European Schoolbooks

4.2
(5974)

Language:Français | Number of pages: 228 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Chi traditional , Portuguese , Catalan , Japanese , Slovenian , Finnish , Russian , Dutch , Polish , Czech , Greek

Isbn-10: 2070418073 | Isbn-13: 9782070418077 | Publish date: 

Translator: Nathalie Serval

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 3

    Dio, grazie. Tre stelle e mezzo, meritatissime. Ero così scettica, così poco propensa a leggerlo visto quanto mi ha fatto pietà il film. Ma questa è tutta un'altra storia. Letteralmente. C'è accuratezza, ossessività, una sensazione di disagio tetra che si ingrandisce lentamente. Ah, e poi c'è un ...continuer

    Dio, grazie. Tre stelle e mezzo, meritatissime. Ero così scettica, così poco propensa a leggerlo visto quanto mi ha fatto pietà il film. Ma questa è tutta un'altra storia. Letteralmente. C'è accuratezza, ossessività, una sensazione di disagio tetra che si ingrandisce lentamente. Ah, e poi c'è un senso. Da recuperare.

    dit le 

  • 5

    Un libro da risucchiare

    Robert è l'ultimo uomo sulla terra, e il vampirismo è reale e provocatoda un virus. Un'idea geniale portata avanti magistralmente da Matheson. Un'ottimo libro che ha dato vita a un'ottimo film radicalmente diverso, se bene siano entrambi sulla stessa scia, perciò non vi aspettate la trasposizione ...continuer

    Robert è l'ultimo uomo sulla terra, e il vampirismo è reale e provocatoda un virus. Un'idea geniale portata avanti magistralmente da Matheson. Un'ottimo libro che ha dato vita a un'ottimo film radicalmente diverso, se bene siano entrambi sulla stessa scia, perciò non vi aspettate la trasposizione cinematografica del libro. L'ho trovato affascinante, e in genere non amo il genere. Lo consiglio assolutamente.

    dit le 

  • 5

    Tra il vampiro aristocratico di Polidori (il primo della letteratura inglese) a quelli troppo glam della Meyer c'è stata tutta un’evoluzione del tema, che in questo romanzo breve raggiunge sicuramente una delle vette più alte, tale da aver influenzato tanto cinema e tanta letteratura successiva. ...continuer

    Tra il vampiro aristocratico di Polidori (il primo della letteratura inglese) a quelli troppo glam della Meyer c'è stata tutta un’evoluzione del tema, che in questo romanzo breve raggiunge sicuramente una delle vette più alte, tale da aver influenzato tanto cinema e tanta letteratura successiva. Imperdibile.
    La scelta della copertina nella mia edizione è un po' fuorviante (il film con Will Smith dal libro ha preso praticamente solo il titolo e l'idea dell'ultimo uomo sulla Terra).

    dit le 

  • 5

    Robert Neville

    Il protagonista, Robert Neville, vive ogni giorno allo stesso modo.
    Alla mattina si sveglia presto torna a casa prima del tramonto, chiude bene tutte le porte e controlla le finestre, cucina, pulisce, ascolta della musica, si siede in poltrona e legge un libro.
    Lui però, non ha una vi ...continuer

    Il protagonista, Robert Neville, vive ogni giorno allo stesso modo.
    Alla mattina si sveglia presto torna a casa prima del tramonto, chiude bene tutte le porte e controlla le finestre, cucina, pulisce, ascolta della musica, si siede in poltrona e legge un libro.
    Lui però, non ha una vita normale, soprattutto dopo il tramonto.
    Neville, infatti, è l’ultimo uomo sulla Terra sopravvissuto ad una guerra batteriologica, finita nel peggiore dei modi, che non lo ha fatto diventare come gli altri.
    Ogni giorno deve combattere contro i suoi nemici, i vampiri.
    Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia questo fenomeno e cerca i nascondigli per sterminare le creature delle tenebre.
    Durante la notte rimane rinchiuso nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue mentre di giorno è lui ad avere la meglio.
    Però inspiegabilmente un giorno la pandemia provocherà la nascita di una nuova specie ibrida costituita da esseri anomali che ripercorreranno le tappe degli stessi vampiri. Nonostante questa scoperta, il protagonista non abbandona la sua lotta sanguinosa e continua ad uccidere, dominato dall'inconfessabile convinzione che la razza di "prima" sia l'unica realtà accettabile.
    Per il protagonista non sarà facile, infatti, affogherà i suoi dispiaceri nell’alcool e nel bisogno d’amore riversato su una donna, Ruth, anch’essa vampiro, ma apparentemente immune come lui.
    In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.

    Mi è molto piaciuta: la descrizione del malessere del protagonista, la sua solitudine che lo opprime giorno dopo giorno, la voglia di continuare anche se sa di essere l’ultimo della sua specie.
    È sicuramente un romanzo avvincente non la solita storia di vampiri.

    dit le 

  • 4

    Normalità e diversità

    "Robert Neville posò lo sguardo sugli abitanti della Terra. Sapeva di non essere uno di loro; sapeva di essere un anatema, un orrore nero da distruggere, come i vampiri. E quell'idea lo colpì come un fulmine distogliendolo perfino dal dolore."

    dit le 

  • 4

    Member

    Gruppo:
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    Provenienza:
    Milano

    Stato:

    Il genere di solito non mi attrae particolarmente, però questo libro mi è piaciuto e sicuramente lo consiglio.

    Gia che c'ero ho guardato anche il film e devo dire c ...continuer

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    Milano

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    Il genere di solito non mi attrae particolarmente, però questo libro mi è piaciuto e sicuramente lo consiglio.

    Gia che c'ero ho guardato anche il film e devo dire che con il romanzo c'entra molto poco,
    per cui che il film vi sia piaciuto o meno, vale comunque la pena leggere il libro, sopratutto se vi piace il genere.

    dit le 

  • 3

    3 e 1/2

    Una lettura fuori dai miei gusti letterari ma devo dire che mi è piaciuta in molti punti ma in altri no. Come genere non è il mio preferito ma come prima lettura di esso non mi è dispiaciuta affatto.

    dit le 

  • 4

    solitario signore delle mosche

    "Un tempo poteva averla chiamata coscienza. Ora era soltanto un disturbo.La morale, dopo tutto, era finita con la società.Lui era la propria etica."


    Ok ammetto che questo libro per i miei gusti partiva già bene essendo un distopico/apocalittico, ma oltre al genere a me congeniale ci sono s ...continuer

    "Un tempo poteva averla chiamata coscienza. Ora era soltanto un disturbo.La morale, dopo tutto, era finita con la società.Lui era la propria etica."

    Ok ammetto che questo libro per i miei gusti partiva già bene essendo un distopico/apocalittico, ma oltre al genere a me congeniale ci sono state bravure innegabili del narratore che ha saputo scrivere una storia scorrevole ed entusiasmante utilizzando praticamente un solo personaggio.
    Finale stupendo, il ribaltamento della prospettiva mi è sempre gradito, la labile residenza della norma non manca mai di incuriosirmi.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Dopo tanti tipi di pseudo vampiri che ci hanno invaso negli ultimi anni, è stato quasi una (piacevole) sorpresa leggere di nuovo di vampiri “originali”, che odiano l’aglio, che muoiono alla luce del sole o con un paletto nel cuore, etc.
    Nonostante sia scritto negli anni ’50, ambientato negl ...continuer

    Dopo tanti tipi di pseudo vampiri che ci hanno invaso negli ultimi anni, è stato quasi una (piacevole) sorpresa leggere di nuovo di vampiri “originali”, che odiano l’aglio, che muoiono alla luce del sole o con un paletto nel cuore, etc.
    Nonostante sia scritto negli anni ’50, ambientato negli anni ’70, questa storia è fuori dal tempo, potrebbe anche essere ambientato ai giorni nostri.
    È evidente che questo libro è stato d’ispirazione a tantissimi altri dello stesso genere (tra quello che ho letto, mi è venuto in mente, per esempio, Apocalisse Z). Una vera e propria pietra miliare.

    Alternando parti di angoscia, rabbia, tristezza, ricordi, discorsi filosofeggianti, ricerche scientifiche (mi piacciano le spiegazioni tra scienza, psicologia e superstizioni, anche se mi sono chiesta come sia possibile che prima di lui nessuno (dottori, ricercatori, etc.), sia arrivato alle stesse conclusioni. Ma forse qualcuno c’era arrivato, però non possiamo saperlo) impariamo a conoscere Neville, come sopravvive, le difficoltà che incontra, come non demorda mai, nonostante la sua estrema solitudine.
    Quest’ultima è ben rappresentata da due episodi, l’incontro con il cane e la sepoltura della moglie. Il desiderio di compagnia di Neville era palpabile. Matheson ha raccontato queste parti con tanta delicatezza; mi ha colpito al cuore con una triste dolcezza.
    Neville col passare del tempo è diventato più cinico (e non poteva essere altrimenti), tanto che all’incontro con la donna, si rende conto che gli dà quasi fastidio la sua compagnia e non solo per il sospetto che potrebbe essere un’infetta, ma anche perché si era abituato alla solitudine, tanto da arrivare quasi ad anelarla.
    L’inversione di rotta finale non me la aspettavo. L’evoluzione del batterio vampirico ha creato una nuova razza. Vampiri vivi, senzienti, che hanno fondato una nuova società. E Neville, da ultimo baluardo dell’umanità, che cercava una cura, sterminando indifferentemente vampiri morti e vivi, è diventato lo spietato nemico della nuova, crudele, specie. Lui è il mostro leggendario, quello da distruggere, lo spauracchio di cui aver paura, il terrore di cui parleranno le nuove superstizioni.
    Io sono leggenda.

    P.S. il film con Will Smith e il suo banalissimo finale, non ha niente a che vedere con questo libro e il suo intenso finale, e mi da enormemente fastidio che la mia versione del libro abbia questa orribile copertina che è la locandina del film >_<

    dit le 

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