Jeder stirbt für sich allein

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Verleger: Aufbau

4.4
(678)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 704 | Format: Hardcover | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Italian , French , English , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 3351033494 | Isbn-13: 9783351033491 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Buchbeschreibung
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  • 4

    IL PIU'GRANDE ROMANZO SULLA RESISTENZA TEDESCA AL REGIME NAZISTA. PRIMO LEVI

    Romanzo basato sulla vera storia dei coniugi Otto ed Elisa Hampel,(che diventeranno Otto e Anna Quangel)arrestati e giustiziati per aver disseminato le scale dei palazzi di Berlino di cartoline anonim ...weiter

    Romanzo basato sulla vera storia dei coniugi Otto ed Elisa Hampel,(che diventeranno Otto e Anna Quangel)arrestati e giustiziati per aver disseminato le scale dei palazzi di Berlino di cartoline anonime che invitavano ad aprire gli occhi e boicottare il Fuhrer.
    Approccio tiepido,quasi scocciato,il mio,ma senza accorgermi divento partecipe del destino e della squinternata impresa di questi due esseri privi di caratterisriche straordinarie,intellettuali o morali,e senza altre motivazioni se non quella di voler restare "persone per bene"anzi alla fine mi ritrovo innamorata di Quangel.
    I coniugi Quagel si immaginano ,nel silenzio domenicale della loro cucina come i primi,quelli che soli sapranno di aver acceso la scintilla della rivoluzione,ma non ci sarà nessuna rivoluzione,nemmeno una rivolta.
    La rivoluzione tedesca,nella Storia,come nel romanzo è destinata al fallimento.La impedisce l'essenza stessa del nazismo,il veleno della paura.
    Le parate,la folla osannante.il braccio teso a salutare Hitler danno l'idea di un popolo che segue felice il suo Fuhrer,ma dove c'è dittatura non c'è libertà, ma una paura endemica,totale,nessuno può sentirsi al sicuro,come mostrano le alterne fortune degli stessi dirigenti del partito,dei simpatizzanti del regime reali o presunti;l'attore ex pupillo di Goebel,il capofaniglia nazista Persicke,condannato a morte dal suo stesso figlio,e soprattutto il commissario Escherich,l'ufficiale della Gestapo incaricato di indagare sul caso delle cartoline.
    Mi ero ripromessa di finire il libro per il 25 Aprile,ma immedesimata nella storia di Anna e Otto,curiosa di seguire le vicende dei molti altri personaggi che pretendono con forza di essere ascoltati,perchè ognuno è protagonista insomma l'ingordigia del lettore.......
    Grazie Chiaretta andava letto!!!!
    https://www.youtube.com/watch?v=mTfXVE0w9Zo

    gesagt am 

  • 0

    Che barba che noia, che noia che barba!

    Per quanto possa essere interessante l'argomento è scritto in uno stile così vecchio che era già superato nel '47. Leeeeeeeento e noioso, non sono riuscito a superare la metà. Spero che il film che ne ...weiter

    Per quanto possa essere interessante l'argomento è scritto in uno stile così vecchio che era già superato nel '47. Leeeeeeeento e noioso, non sono riuscito a superare la metà. Spero che il film che ne hanno tratto sia migliore...

    gesagt am 

  • 3

    Lettere da Berlino

    Da questo libro è stato tratto il film: "Lettere da Berlino", non l'ho visto e non posso dirvi di più.
    Riferimento: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2016/10/08/lettere-da-berlino-contro- ...weiter

    Da questo libro è stato tratto il film: "Lettere da Berlino", non l'ho visto e non posso dirvi di più.
    Riferimento: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2016/10/08/lettere-da-berlino-contro-il-nazismo_e7566465-5467-42fb-a628-99861674dc8c.html

    gesagt am 

  • 5

    Ingredienti: la città di Berlino tra il 1940 e il 1942 piena di opportunisti perdigiorno, nazisti esaltati, resistenti e ricattatori, una umile coppia che ha perso un figlio in guerra, un piccolo e pe ...weiter

    Ingredienti: la città di Berlino tra il 1940 e il 1942 piena di opportunisti perdigiorno, nazisti esaltati, resistenti e ricattatori, una umile coppia che ha perso un figlio in guerra, un piccolo e pericoloso gesto di ribellione al potere, uno scontro tragico tra il senso di libertà e giustizia e la violenza spietata del terzo reich.
    Consigliato: ai pochi che hanno il coraggio di lottare contro la “banalità del male” dei tanti, a chi vuole scoprire un grandissimo capolavoro quasi dimenticato del ‘900.

    gesagt am 

  • 5

    "Ma non è servito a nulla , signor dottore !....
    - Chi o sa? Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri....
    -Si , e poi ci ammazzeranno, e a cosa sarà servita l ...weiter

    "Ma non è servito a nulla , signor dottore !....
    - Chi o sa? Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri....
    -Si , e poi ci ammazzeranno, e a cosa sarà servita la nostra resistenza?
    - A noi sarà servita a molto perchè sentiremo di esserci comportati fino alla fine in modo decente, e più ancora sarà servita al popolo che sarà salvato per amore dei giusti, come sta scritto nella Bibbia."

    "Non parlano soltanto perchè l'altro non parli. Non vogliono sentire lamenti, non possono farci nulla, qui tutto va per la sua inflessibile strada. Sono soltanto rotelle di una macchina, rotelle di ferro e di acciaio. Se il ferro diventasse molle , la rotella dovrebbe essere sostituita, non vogliono essere sostituiti, vogliono continuare a essere rotelle."

    gesagt am 

  • 2

    L'inefficace/inefficiente resistenza tedesca

    L'essenziale, per quasi tutti i protagonisti di "Nessuno muore solo" - tedeschi sui generis parecchio distanti dall'immaginario del cliché teutonico - è di non avere seccature.
    Al diavolo la proverbia ...weiter

    L'essenziale, per quasi tutti i protagonisti di "Nessuno muore solo" - tedeschi sui generis parecchio distanti dall'immaginario del cliché teutonico - è di non avere seccature.
    Al diavolo la proverbiale efficenza, tenacia, organizzazione e precisione teutonica tanto nel bene quanto nel male; costoro sono veramente l'altra faccia della supposta razza ariana; qui si fornisce una caratterizzazione inedita di quella fascia sociale dalla molezza, pigrizia ed inettitudine, paradossalmente maggiormente confacente, antropologicamente, a caratteri squisitamente mediterranei.
    Una scrittura poco incisiva che mi lascia perplessa e non molto soddisfatta; una struttura che tutto sommato regge le sue 684 paginette Sellerio, ma che risulta infarcita di minuziosi particolari superflui, nonché di frequenti monologhi interiori poco significativi, ridondanze e ripetizioni che ne rallentano e ne saturano la lettura.
    Alcuni personaggi sono inverosimilmente goffi, ingenui,maldestri e meschini; altri oscillano fra crudeltà e cinismo, trasformandosi da fumettistici carnefici a vittime e viceversa, in un andirivieni il cui senso, in temini narrativi, mi sfugge.

    Non sono riuscita ad apprezzarlo come probabilmente avrebbe meritato e forse l'essenza e la saggezza di questo libro sta tutta in queste poche frasi:

    "Nessuno può vivere in tutte le direzioni, Quangel.
    La vita è così ricca. Lei sarebbe sminuzzato.
    Ha fatto il suo lavoro e si è sempre sentito un uomo completo.
    [...] Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri. Lei ed io e i molti che sono qui in questa casa e molti, moltissimi in altre case simili e le decine di migliaia nei campi di concentramento continuano a resistere ancora, oggi, domani... [...]
    Così abbiamo dovuto agire ognuno per conto suo, e siamo stati presi uno per uno, e ognuno di noi morrà solo.
    Ma non per questo siamo soli, Quangel, non per questo moriamo inutilmente.
    A questo mondo nulla accade inutilmente, e poiché combattiamo per la giustizia contro la forza bruta, saremo noi i vincitori, alla fine.
    E che cosa ce ne viene a noi, là sotto, nella tomba? Ma, Quangel, preferirebbe vivere per una causa ingiusta piuttosto che morire per una giusta? Non c'è possibilità di scelta, né per lei, né per me. Perché siamo quel che siamo, dobbiamo andare per questa strada. "

    gesagt am 

  • 5

    L'esaltante percorso di una serie di personaggi ordinari, se non meschini, verso la degradazione umana o l'eroismo, a seconda della strada che decidono di seguire. Un raro capolavoro capace di emozion ...weiter

    L'esaltante percorso di una serie di personaggi ordinari, se non meschini, verso la degradazione umana o l'eroismo, a seconda della strada che decidono di seguire. Un raro capolavoro capace di emozionare, commuovere, indignare, colpire come un pugno nello stomaco, un trionfo di varie umanità (e disumanità), non privo di speranza per un futuro migliore anche in tempi bui come quelli che racconta, che per lungo tempo è inspiegabilmente rimasto nell'oblio, quando invece meriterebbe di essere diffuso in modo capillare.

    gesagt am 

  • 5

    La coscienza di chi disse no

    Libro molto bello, una prima parte folgorante, il condominio dei Quangel che rappresenta il popolo tedesco di fronte il nazismo. La famiglia gretta, ignorante i cui componenti trovano la rivalsa nel n ...weiter

    Libro molto bello, una prima parte folgorante, il condominio dei Quangel che rappresenta il popolo tedesco di fronte il nazismo. La famiglia gretta, ignorante i cui componenti trovano la rivalsa nel nazismo, la povera signora ebrea che segue il destino di milioni di suoi simili. Il consigliere che non si oppone però che non condivide ed infine i Quangel che decidono di opporsi, e poi altri diversi personaggi di contorno che non trovano certo nel Reich millenario la propria redenzione umana e sociale. Il nazismo e il fascismo come degenerazione di un popolo. Ignoranza, paura e viltà sono gli elementi che permisero ai nazisti di salire al potere e conquistare l'intera nazione tedesca.

    I Quangel metafora della coscienza di tutti coloro che con non condividevano il nazionalsocialismo, che però per mancanza di forza, di organizzazione o forse anche per volontà non seppero opporsi a Hitler & C.
    Molto bello e struggente il processo, dove i due protagonisti dimostrano il coraggio e una forza d'animo encomiabile che mancò a gran parte del popolo tedesco. Struggente e bello il finale, con un non troppo velato messaggio di speranza e redenzione.

    Da introdurre nelle scuole.

    gesagt am 

  • 4

    bellissima sorpresa

    Primo libro che leggo di questo autore e devo dire che è stata un a bellissima sorpresa, mi è piaciuto sia lo stile di scritturra di Fallada sia la storia.
    Ho letto molti libri sul periodo della secon ...weiter

    Primo libro che leggo di questo autore e devo dire che è stata un a bellissima sorpresa, mi è piaciuto sia lo stile di scritturra di Fallada sia la storia.
    Ho letto molti libri sul periodo della seconda guerra mondiale ma sono soprattutto scritti dai "vincitori" dove i tedeschi sono descritti come i "cattivi" o i protagonisti sono degli "eroi" come von Stauffenberg e il suo attentato a Hitler o il gruppo della Rosa bianca. Questo libro invece è scritto da un tedesco che ha vissuto quel periodo con tutte le sue contraddizioni e dubbi, i protagonisti non sono eroi ma persone semplici che vengono descritti nella loro quotidianità. Se fosse un libro di pura fantasia la storia sembrerebbe assolutamente non credibile ma invece è ispirata ad una storia vera e questo rende la lettura coinvolgente e interessante. Quello che fanno i due protagonisti sembra sensa senso ma questa frase ne spiega il senso: "Poco importa se uno combatte da solo o se combattono in centomila;se uno si accorge di dover combattere, combatte, e poco importo se abbia o no compagni"

    gesagt am 

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