Jeder stirbt für sich allein

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Verleger: Aufbau

4.4
(654)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 704 | Format: Hardcover | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Italian , French , English , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 3351033494 | Isbn-13: 9783351033491 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Buchbeschreibung
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  • 5

    "Ma non è servito a nulla , signor dottore !....
    - Chi o sa? Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri....
    -Si , e poi ci ammazzeranno, e a cosa sarà servita l ...weiter

    "Ma non è servito a nulla , signor dottore !....
    - Chi o sa? Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri....
    -Si , e poi ci ammazzeranno, e a cosa sarà servita la nostra resistenza?
    - A noi sarà servita a molto perchè sentiremo di esserci comportati fino alla fine in modo decente, e più ancora sarà servita al popolo che sarà salvato per amore dei giusti, come sta scritto nella Bibbia."

    "Non parlano soltanto perchè l'altro non parli. Non vogliono sentire lamenti, non possono farci nulla, qui tutto va per la sua inflessibile strada. Sono soltanto rotelle di una macchina, rotelle di ferro e di acciaio. Se il ferro diventasse molle , la rotella dovrebbe essere sostituita, non vogliono essere sostituiti, vogliono continuare a essere rotelle."

    gesagt am 

  • 2

    L'inefficace/inefficiente resistenza tedesca

    L'essenziale, per quasi tutti i protagonisti di "Nessuno muore solo" - tedeschi sui generis parecchio distanti dall'immaginario del cliché teutonico - è di non avere seccature.
    Al diavolo la proverbia ...weiter

    L'essenziale, per quasi tutti i protagonisti di "Nessuno muore solo" - tedeschi sui generis parecchio distanti dall'immaginario del cliché teutonico - è di non avere seccature.
    Al diavolo la proverbiale efficenza, tenacia, organizzazione e precisione teutonica tanto nel bene quanto nel male; costoro sono veramente l'altra faccia della supposta razza ariana; qui si fornisce una caratterizzazione inedita di quella fascia sociale dalla molezza, pigrizia ed inettitudine, paradossalmente maggiormente confacente, antropologicamente, a caratteri squisitamente mediterranei.
    Una scrittura poco incisiva che mi lascia perplessa e non molto soddisfatta; una struttura che tutto sommato regge le sue 684 paginette Sellerio, ma che risulta infarcita di minuziosi particolari superflui, nonché di frequenti monologhi interiori poco significativi, ridondanze e ripetizioni che ne rallentano e ne saturano la lettura.
    Alcuni personaggi sono inverosimilmente goffi, ingenui,maldestri e meschini; altri oscillano fra crudeltà e cinismo, trasformandosi da fumettistici carnefici a vittime e viceversa, in un andirivieni il cui senso, in temini narrativi, mi sfugge.

    Non sono riuscita ad apprezzarlo come probabilmente avrebbe meritato e forse l'essenza e la saggezza di questo libro sta tutta in queste poche frasi:

    "Nessuno può vivere in tutte le direzioni, Quangel.
    La vita è così ricca. Lei sarebbe sminuzzato.
    Ha fatto il suo lavoro e si è sempre sentito un uomo completo.
    [...] Perlomeno lei ha resistito al male. Non è diventato malvagio insieme con gli altri. Lei ed io e i molti che sono qui in questa casa e molti, moltissimi in altre case simili e le decine di migliaia nei campi di concentramento continuano a resistere ancora, oggi, domani... [...]
    Così abbiamo dovuto agire ognuno per conto suo, e siamo stati presi uno per uno, e ognuno di noi morrà solo.
    Ma non per questo siamo soli, Quangel, non per questo moriamo inutilmente.
    A questo mondo nulla accade inutilmente, e poiché combattiamo per la giustizia contro la forza bruta, saremo noi i vincitori, alla fine.
    E che cosa ce ne viene a noi, là sotto, nella tomba? Ma, Quangel, preferirebbe vivere per una causa ingiusta piuttosto che morire per una giusta? Non c'è possibilità di scelta, né per lei, né per me. Perché siamo quel che siamo, dobbiamo andare per questa strada. "

    gesagt am 

  • 5

    L'esaltante percorso di una serie di personaggi ordinari, se non meschini, verso la degradazione umana o l'eroismo, a seconda della strada che decidono di seguire. Un raro capolavoro capace di emozion ...weiter

    L'esaltante percorso di una serie di personaggi ordinari, se non meschini, verso la degradazione umana o l'eroismo, a seconda della strada che decidono di seguire. Un raro capolavoro capace di emozionare, commuovere, indignare, colpire come un pugno nello stomaco, un trionfo di varie umanità (e disumanità), non privo di speranza per un futuro migliore anche in tempi bui come quelli che racconta, che per lungo tempo è inspiegabilmente rimasto nell'oblio, quando invece meriterebbe di essere diffuso in modo capillare.

    gesagt am 

  • 5

    La coscienza di chi disse no

    Libro molto bello, una prima parte folgorante, il condominio dei Quangel che rappresenta il popolo tedesco di fronte il nazismo. La famiglia gretta, ignorante i cui componenti trovano la rivalsa nel n ...weiter

    Libro molto bello, una prima parte folgorante, il condominio dei Quangel che rappresenta il popolo tedesco di fronte il nazismo. La famiglia gretta, ignorante i cui componenti trovano la rivalsa nel nazismo, la povera signora ebrea che segue il destino di milioni di suoi simili. Il consigliere che non si oppone però che non condivide ed infine i Quangel che decidono di opporsi, e poi altri diversi personaggi di contorno che non trovano certo nel Reich millenario la propria redenzione umana e sociale. Il nazismo e il fascismo come degenerazione di un popolo. Ignoranza, paura e viltà sono gli elementi che permisero ai nazisti di salire al potere e conquistare l'intera nazione tedesca.

    I Quangel metafora della coscienza di tutti coloro che con non condividevano il nazionalsocialismo, che però per mancanza di forza, di organizzazione o forse anche per volontà non seppero opporsi a Hitler & C.
    Molto bello e struggente il processo, dove i due protagonisti dimostrano il coraggio e una forza d'animo encomiabile che mancò a gran parte del popolo tedesco. Struggente e bello il finale, con un non troppo velato messaggio di speranza e redenzione.

    Da introdurre nelle scuole.

    gesagt am 

  • 4

    bellissima sorpresa

    Primo libro che leggo di questo autore e devo dire che è stata un a bellissima sorpresa, mi è piaciuto sia lo stile di scritturra di Fallada sia la storia.
    Ho letto molti libri sul periodo della secon ...weiter

    Primo libro che leggo di questo autore e devo dire che è stata un a bellissima sorpresa, mi è piaciuto sia lo stile di scritturra di Fallada sia la storia.
    Ho letto molti libri sul periodo della seconda guerra mondiale ma sono soprattutto scritti dai "vincitori" dove i tedeschi sono descritti come i "cattivi" o i protagonisti sono degli "eroi" come von Stauffenberg e il suo attentato a Hitler o il gruppo della Rosa bianca. Questo libro invece è scritto da un tedesco che ha vissuto quel periodo con tutte le sue contraddizioni e dubbi, i protagonisti non sono eroi ma persone semplici che vengono descritti nella loro quotidianità. Se fosse un libro di pura fantasia la storia sembrerebbe assolutamente non credibile ma invece è ispirata ad una storia vera e questo rende la lettura coinvolgente e interessante. Quello che fanno i due protagonisti sembra sensa senso ma questa frase ne spiega il senso: "Poco importa se uno combatte da solo o se combattono in centomila;se uno si accorge di dover combattere, combatte, e poco importo se abbia o no compagni"

    gesagt am 

  • 5

    L'umanità ha trovato posto nel cuore degli uomini...

    diceva un vecchio canto tedesco e mai come a un libro simile si può adattare quel canto o il detto Talmudico per il quale Dio non distruggerà il mondo fintanto che 36 uomini buoni vivranno silla ter ...weiter

    diceva un vecchio canto tedesco e mai come a un libro simile si può adattare quel canto o il detto Talmudico per il quale Dio non distruggerà il mondo fintanto che 36 uomini buoni vivranno silla terra.
    Storia Vera, in ogni punto, tranne, credo, qualche deviazione sui personaggi minori, che dimostra come ogni uomo "decente" possa opporsi, a sacrificio della vita, alle aberrazioni del potere.
    Come San Paolo, i Quangel combatterono la "giusta battaglia" e vinsero, anche se in vita "convertirono" con le loro lettere solo una persona che , raggiunta la illuminazione su cosa sta succedendo, si suicida
    Ho trovato, specialmente nella seconda parte, accenti degni di Grossmann e del suo capolavoro Vita e Destino.
    Ne suggerisco la lettura a tutti soprattutto nelle scuole

    gesagt am 

  • 3

    una voce dal passato

    Raramente capita di trovare libri che raccontino la follia nazista dal dentro senza la "drammaturgia" che molti film, spesso hollywoodiani ci hanno descritto.
    Un mondo squallido di personaggi avidi e ...weiter

    Raramente capita di trovare libri che raccontino la follia nazista dal dentro senza la "drammaturgia" che molti film, spesso hollywoodiani ci hanno descritto.
    Un mondo squallido di personaggi avidi e aridi, grotteschi e amorali sia che facciano parte del popolo o degli apparati.
    Una Germania senza anima nel buio del mondo nazista nel momento della sua massima strafottenza.
    E davanti a tutti una coppia di anziani coniugi che trovano un mondo forse naif e poco efficace di cercare di risvegliare una nazione addormentata, dopo aver perso il loro unico figlio.

    Fallada è stato ri-tradotto dopo tanto tempo e anche se i segni del tempo un pò si sentono il libro restituisce tutta la tensione e gli aspetti più dettagliati di quei tempi bui.
    un pò lento, ma le pagine che descrivono il tragico finale della storia valgono tutto il romanzo.

    gesagt am 

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