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Jedermann

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Verleger: Hanser

3.9
(2195)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 160 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Finnish

Isbn-10: 3446208038 | Isbn-13: 9783446208032 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Amarissimo (ma si sorride anche)

    Vabbeh Roth scrive benissimo ed è noto. Qui ciò che sorprende è la profonda riflessione sulla vecchiaia e le malattie e le perdite e la solitudine. Il libro è denso di amarezza e di tristezza. I ricor ...weiter

    Vabbeh Roth scrive benissimo ed è noto. Qui ciò che sorprende è la profonda riflessione sulla vecchiaia e le malattie e le perdite e la solitudine. Il libro è denso di amarezza e di tristezza. I ricordi si susseguono e Roth trova anche in questo caso lo spazio per farci un po' sorridere quando ricorda le vicissitudini amorose del protagonista soprattutto con la terza moglie. Comunque se non uno dei migliori Roth, sempre ad un livello di eccellenza.

    gesagt am 

  • 4

    Funerale d'uomo in un piccolo cimitero ebraico, presenti famigliari e amici.

    Roth ci riporta indietro nella vita dell'uomo, dalla sua infanzia fino all'ultimo giorno di vita.
    La sua vita è un sussegui ...weiter

    Funerale d'uomo in un piccolo cimitero ebraico, presenti famigliari e amici.

    Roth ci riporta indietro nella vita dell'uomo, dalla sua infanzia fino all'ultimo giorno di vita.
    La sua vita è un susseguirsi di malanni, già da ragazzo entra in ospedale, poi incominciano i problemi con il cuore. Anche la sua vita privata non va sempre bene, anzi si porta appresso tre divorzi; ci sono pure i figli anche li problemi salvo che con l'adorata figlia.

    Più l'uomo sente avvicinarsi la fine ripassa il suo passato bello e brutto che sia stato e si rammarica dei suoi errori ma pure è felice dei bei momenti che ha avuto.

    Palese la paura della morte che si avvicina, quando entra nuovamente in ospedale per l'ennesimo problema al cuore.

    Ho molto apprezzato Roth in questo insolito breve romanzo!

    gesagt am 

  • 3

    Uno scuro scrutare

    Luttuoso già dalla copertina, Roth declina la sua ennesima riflessione sulla morte (suo campo di elezione assieme al sesso e all'identità ebraica) senza l'usuale brillantezza stilistica, realizzando q ...weiter

    Luttuoso già dalla copertina, Roth declina la sua ennesima riflessione sulla morte (suo campo di elezione assieme al sesso e all'identità ebraica) senza l'usuale brillantezza stilistica, realizzando qualche sprazzo di alta letteratura giusto per dare un momento di sfogo al suo debordante talento.
    Troppo controllato dunque nel creare un divertissement privo di divertimento.

    gesagt am 

  • 4

    2011:
    Me ne vado: le stesse parole che lo avevano svegliato, togliendogli il respiro e gettandolo nel panico, pronunciate da un uomo ancora vivo che abbracciava un cadavere.

    http://youtu.be/oK_FirENOV ...weiter

    2011:
    Me ne vado: le stesse parole che lo avevano svegliato, togliendogli il respiro e gettandolo nel panico, pronunciate da un uomo ancora vivo che abbracciava un cadavere.

    http://youtu.be/oK_FirENOVA

    gesagt am 

  • 4

    "Ora invece pareva che, come tutte le persone anziane, anche lui si trovasse nella fase in cui si diventa sempre meno, e che avrebbe dovuto arrivare alla fine dei suoi giorni vuoti così com'era: i gi ...weiter

    "Ora invece pareva che, come tutte le persone anziane, anche lui si trovasse nella fase in cui si diventa sempre meno, e che avrebbe dovuto arrivare alla fine dei suoi giorni vuoti così com'era: i giorni vuoti e le notti incerte e l'impotente rassegnazione al deterioramento fisico e alla tristezza finale e a quell'attesa che è l'attesa del nulla. E' così che funziona, pensò, ecco ciò che non potevi sapere.
    L'uomo che aveva attraversato a nuoto la baia con la madre di Nancy era arrivato dove non aveva mai sognato di arrivare. Era ora di tormentarsi per l'oblio. Era arrivato il futuro remoto." (pg. 110)

    gesagt am 

  • 4

    Philip Roth

    Di solito quando impiego venti giorni a finire un libro (per di più di sole 123 pagine) significa che proprio non mi è piaciuto. In questo caso in realtà il motivo è stato diverso e causa impegni lavo ...weiter

    Di solito quando impiego venti giorni a finire un libro (per di più di sole 123 pagine) significa che proprio non mi è piaciuto. In questo caso in realtà il motivo è stato diverso e causa impegni lavorativi quasi da schiavo non ho potuto dedicare il giusto tempo a questo romanzo di uno dei miei autori preferiti.

    Everyman è forse più un racconto lungo (sottigliezze) molto amaro e triste, una sorte di profonda riflessione sulla vita di un uomo complice la sua morte. Lo considero quasi una sorta di bilancio della propria vita che inevitabilmente prima o poi arriva per tutti in cui si analizzano i propri errori, le scelte giuste, quelle sbagliate e forse talvolta con un pizzico di rammarico si valutano situazioni che sarebbero potute andare diversamente.

    Grandiosa la lucidità con cui Roth analizza, quasi viviseziona la vita del protagonista. Questa volta non c'è spazio per l'ironia o per certi linguaggi al limite, questa volta c'è la voglia di tracciare il percorso di un uomo comune e soprattutto di mettere a nudo le sue paure e le sue angosce, un uomo che forse si accorge di essere diventato qualcuno che non voleva essere.

    Credo che questo libro acquisti un valore ancora più grande se letto dopo i quarant'anni o oltre, in modo da poter fare paragoni e parallelismi o anche valutarne differenze e scostamenti. Per me è un'altra bella prova di Roth, un libro in cui non esiste un parola superflua, bello nella sua tristezza ed assolutamente privo di qualsiasi inutile orpello.
    Ovviamente se non avete mai letto nulla di questo autore non potete ritenervi degni lettori.

    gesagt am 

  • 4

    "Everyman" è l'inesorabile destino di ogni uomo, come dice il titolo stesso, cioè la morte. La morte arriverà per ognuno di noi prima o poi, e prima di questa ci saranno tante altre seccature, come pe ...weiter

    "Everyman" è l'inesorabile destino di ogni uomo, come dice il titolo stesso, cioè la morte. La morte arriverà per ognuno di noi prima o poi, e prima di questa ci saranno tante altre seccature, come per esempio le malattie portate dalla senilità, i soggiorni in ospedale sempre più frequenti, da una semplice appendicite quando si è giovani, all'ultimo intervento a cuore aperto. Invecchiamo e ci guardiamo mentre invecchiamo, vediamo che il nostro corpo cambia, che non siamo più forti come una volta: sentiamo il tempo che ci logora da dentro e da fuori e non possiamo fare altro che stare lì a guardare. Noi uomini siamo impotenti, non possiamo ribellarci contro il tempo che scorre e non possiamo rinnegare l'atto finale della nostra vita, perché presto o tardi arriverà e non ci chiederà il permesso.

    gesagt am 

  • 0

    Incipit

    Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia.....

    http://www.i ...weiter

    Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/e/everyman-philip-roth/

    gesagt am 

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