Jeg dræber

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Publisher: Bazar

3.8
(14594)

Language: Dansk | Number of Pages: 654 | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi traditional , German , French , Dutch , English , Portuguese , Swedish , Czech

Isbn-10: 8776040615 | Isbn-13: 9788776040611 | Publish date: 

Translator: Jytte Lollesgaard

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description

»En psykopatisk seriemorder får hårene til at rejse sig mens siderne i debutromanen Jeg dræber vender sig selv ... en sand tour de force .. total overgivelse efter thrillerturen.«- Bo Tao Michaëlis i Politiken»Solid og intelligent underholdning fra start til slut«- EuromanI Monte Carlo, stedet for de rige og berømte, modtager radio-dj´en Jean-Loup Verdier et opkald fra en ensom mand som i radioen erklærer, at han planlægger at begå en forbrydelse. Samme nat bliver racerkøreren Jochen Welder og hans kæreste Arijane Parker, der er en berømt skakspiller, myrdet på grotesk vis. Begges ansigter er fjernet af forbryderen.Efterforskningen foretages af politiinspektør Hulot, hvis søn døde som barn, FBI-agenten Frank Ottobre, der er en god ven af Hulot og som er på ferie i Monaco for at glemme sin kones død, men som uundgåeligt bliver draget ind i efterforskningen, den mentalt retarderede Pierrot, som har et talent for at finde livsvigtige spor i visse stykker musik, den amerikanske militærgeneral Nathan Parker, far til den myrdede Arijane, som styrter til Monte Carlo for at gennemføre sin egen blodtørstige menneskejagt efter morderen.3 millioner solgte eksemplarer i Italien siden udgivelsen i 2003 siger mere end ord.

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  • 3

    A dispetto dell'ambientazione un po' troppo stucchevole nella Montecarlo dei vip e dei (per fortuna rari) momenti romantici che mi hanno ricordato un po' Liala , il giallo ha un suo ritmo e la lettura ...continue

    A dispetto dell'ambientazione un po' troppo stucchevole nella Montecarlo dei vip e dei (per fortuna rari) momenti romantici che mi hanno ricordato un po' Liala , il giallo ha un suo ritmo e la lettura è risultata gradevole. Come prima prova dell'autore direi apprezzabile. Mi hanno solo un po' irritato alcune frasi palesemente create ad hoc per fare effetto sul lettore ma slegate dal resto della prosa.

    said on 

  • 3

    Offelee, fa el tò mestee... con simpatia.

    Non sono un giallista, e questo mi ha permesso di godere forse più di altri di una trama che alla fine si rivela, per me inesperto, solida e avvincente pur se forse poco realistica. Ho sofferto però, ...continue

    Non sono un giallista, e questo mi ha permesso di godere forse più di altri di una trama che alla fine si rivela, per me inesperto, solida e avvincente pur se forse poco realistica. Ho sofferto però, specie all'inizio, il tono 'ne-so-tante' delle mille descrizioni ridondanti e forse un pizzico presuntuose che sostanzialmente suppliscono ad una mancanza di spessore letterario. In pratica, l'impressione è quella di aver condiviso un onesto e appassionato sforzo cui però mancavano le basi profonde necessarie, che non si possono inventare. Uno sforzo che senza la passione messa nello scrivere sarebbe forse stato solo un 'instant book', ma che invece merita comunque simpatia e il giusto apprezzamento.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    un thriller sentimentaloide

    Premessa: ultimamente mi sto dando alla lettura dei thriller, e ovviamente questo mi è stato consigliato caldamente, e nonostante sia un librone imponente di quasi 700 pagine mi hanno assicurato che s ...continue

    Premessa: ultimamente mi sto dando alla lettura dei thriller, e ovviamente questo mi è stato consigliato caldamente, e nonostante sia un librone imponente di quasi 700 pagine mi hanno assicurato che si leggono in fretta (ci ho messo quasi 2 settimane, il che la dice lunga sulla valutazione del libro).
    Altra breve premessa: non amare uno stile di scrittura non significa che non possa piacere a qualcun altro, il mondo è bello perché è vario, no?

    E ora, da 12 giorni me lo tenevo dentro: non capisco la notorietà di questo libro. No, davvero: PESSIMO. Si vede che è il suo libro d'esordio, ma qualcosa mi dice che anche gli altri suoi libri avranno lo stesso andazzo. E il fatto che sia un successo editoriale incredibile mi permetto di far notare: anche le 50 sfumature hanno fatto sold out al botteghino.

    Dialoghi surreali, nomi pomposi e frasi ad effetto, che ormai a me effetto non fanno mica più:

    "Perché una ragazza proprietaria di una testa così bella decide di tenerla china ore e ore su una scacchiera?"
    "Perché un uomo proprietario di una testa così interessante decide di nasconderla in quella specie di pentola che vi mettete su voi piloti?"

    Dove mai avete sentito una frase da rimorchio così? Dove mai avete sentito qualcuno nella vita reale dire una roba così? Ma nemmeno raccontando una barzelletta, andiamo!
    Poi, perché tu, Giorgio Faletti, nome più italiano di così se more, mentre tutti i protagonisti hanno nomi altisonanti come "Jean-Loup", "Frank Ottobre" o "Pierrot". E solo perché "Alessandro Prestianni", "Daniele Luoni" o "Giovanni Muciaccia" suonavano troppo banali, diciamolo pure.

    "C'è un anticipo d'estate nell'aria, con quel particolare aroma che solo le città di mare hanno. Odore di salmastro, pini, rosmarino e nulla di fatto. Promesse e scommesse. Non mantenute le prime, perse le seconde"

    Sbem. Eccovi schiaffate davanti due punti della mia critica in un unico paragrafetto. Ditemi voi cosa sarebbe il profumo "nulla di fatto" o cosa starebbe a dire. Nulla, ve lo dico da scrittrice. Serve di svolazzo, abbellimento, una frase vuota di adorno messa a casaccio per fare sentire lo scrittore più scrittore, e il lettore più lettore. Una scorreggetta ad effetto. Che a me però continua a non voler dire nulla, boh, sarò io che sono poco poetica. E pensare che era partita bene la descrizione con il salmastro, pini e rosmarino, ma, come per "Alessadnro Prestianni", limitarsi a quello sarebbe sembrato troppo banale. "Ma sì, mettiamoci pure qualcosa sulle scommesse! Una città piena di promesse come la primavera!".
    A me non la fai, Giorgione.
    E non ditemi che è "poetico", che di poetico ci ho visto ben poco. Il solito artifizio retorico degli scrittori in erba per far sospirare le donnine quando si leggono gli harmony. Un harmony, ripeto. Il dilemma qui è che gli hamony mi piacciono, e se ne voglio leggere uno, prendo un harmony, non uno pseudothriller.

    Fino all'ultimo ho sperato in un colpo di coda dopo una sequela di personaggi dallo spessore di una pozzanghera visti e rivisti (il poliziotto belloedannato con un passato truce dal quale non si riesce a liberare e la bella gnocca triste e sconsolata che gli cade tra le braccia al primo appuntamento con un dolore inconfondibile. Ditemi voi se non è da hamony, poi), ma niente, oh. Quasi 700 pagine a pregare che si concludesse in fretta, con un finale scamuffo col cattivo che dal nulla si rivela un tosto che neanche John Rambo.

    Mi spiace, ma non sperate di convincermi a leggere un suo secondo romanzo.

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  • 4

    Ottimo! Per gli appassionati dei gialli e della buona musica

    Di norma prima di leggere un libro mi informo un po' sull'autore per contestualizzare la storia e avere un'idea molto generica anche di quello che potrei trovare nel libro. Documentandomi sulla vita d ...continue

    Di norma prima di leggere un libro mi informo un po' sull'autore per contestualizzare la storia e avere un'idea molto generica anche di quello che potrei trovare nel libro. Documentandomi sulla vita di Faletti, immaginavo il tipico personaggio che si butta un po' su tutto con faciloneria e di conseguenza un romanzo scadente. E invece "Io uccido" mi ha sorpreso: scritto in maniera elegante e lineare, storia ben costruita. Poi come non apprezzare la vasta cultura musicale contenuta nel libro o la visione della musica stessa? Ma anche solo i vari spunti disseminati nel romanzo per conoscere musicisti, film, attori del grande schermo... Sono rimasta lietamente affascinata da questo giallo. Lo consiglio agli appassionati del genere e agli amanti della buona musica.

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  • 1

    Io uccido (il lettore)

    Signor Faletti, lei ha ucciso. Ha ucciso la pazienza con la scipita ridondanza del suo stile olezzante di cartastraccia statunitense di consumo; ha ucciso la voglia di addentrarsi ulteriormente in un ...continue

    Signor Faletti, lei ha ucciso. Ha ucciso la pazienza con la scipita ridondanza del suo stile olezzante di cartastraccia statunitense di consumo; ha ucciso la voglia di addentrarsi ulteriormente in un genere di per sé già esausto ed esaurito, inflazionato dalla sprovvedutezza di scanzonati scalzacani alle cui fila si è aggiunto; ha ucciso l'originalità gingillandosi sui confini imponderabili del plagio depredando spudoratamente alcune macabre idee cardine da Psyco di Hitchcock di cui, non contento, ha ricalcato fedelmente il finale; ha ucciso il buon gusto con falsa dabbenaggine e pedissequo moralismo nella pigra scelta di stereotipi di genere (es. l'amore reciproco a prima vista con la pulzella vittima di soprusi e il suo tormentato salvatore vedovo di una moglie suicida, roba da incavare il muro a forza di testate).
    Infine, signor Faletti, lei non ha solo ucciso, ma ha proprio rotto; che cosa lo lascio all'altrui immaginazione.

    p.s. scrive come recita: una ciofeca.

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  • 5

    Spettacolo

    Nel momento in cui decisi di comprare “Io Uccido” di Giorgio Faletti edito dalla Dalai Editore, non avrei mai immaginato che mi avrebbe lasciato un segno cosi grande. Un thriller che definirei mozzafi ...continue

    Nel momento in cui decisi di comprare “Io Uccido” di Giorgio Faletti edito dalla Dalai Editore, non avrei mai immaginato che mi avrebbe lasciato un segno cosi grande. Un thriller che definirei mozzafiato e bellissimo, ambientato nel Principato di Monaco, racconta la storia di Frank Ottobre, un agente dell’ FBI in congedo stroncato dal dolore per il suicidio della moglie; la poverina non riusciva più a sopportare il peso del rischio e dell’angoscia inevitabilmente connessi al lavoro del marito e la sofferenza era stata tanto grande da portarla a gettarsi tra gli scogli poco lontani dalla loro piccola casa sul mare. Un evento che segna particolarmente la vita di Frank tanto da portarlo ad abbandonare il suo lavoro, ma solo temporaneamente. Sarà proprio la telefonata anonima fatta al programma radiofonico su Radio Monte Carlo “Voices” condotto dal dj Jean Loup Verdier, l’occasione di ricominciare: dall’altra parte della cornetta si cela un uomo misterioso che prima di uccidere le sue vittime ogni volta con premura, riserva degli indizi agli ascoltatori, lancia dei messaggi in codice accompagnati da una canzone ma nessuno riesce mai a capire chi sarà la vittima predestinata. Nicolas Hulot, commissario e amico di Frank, vista la periodicità dei delitti decide di coinvolgere Frank nell’indagine alla ricerca del seriar killer misterioso e affascinante allo stesso tempo; usa infatti lasciare sempre la stessa firma sul luogo del delitto “ IO UCCIDO” scritto col sangue e riserva sempre lo stesso trattamento alle sue vittime che vengono ritrovate scuoiate e senza volto. Dietro queste uccisioni si cela un dramma psicologico e familiare, Frank scavando nel passato dell’assassino riesce a scoprire la causa del suo dolore e del perché l’unica cosa che lo fa sentire vivo e stare bene sia uccidere come lo stesso uomo misterioso rivela a Jean Loup in una delle rapide chiamate alla radio:
    « “Anche in questo siamo uguali. L'unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia.
    Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.”
    “E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?”
    “Io uccido..” »
    Un laboratorio segreto e un uomo in una bara a cui l’assassino rivolge parole d’affetto e cure amorevoli, il cattivissimo generale Nathan Parker e il suo fidato Ryan Mosse che ostacolano le indagini cercando di vendicare da soli la giovane Arianne Parker, figlia del generale nonché una delle vittime del killer , l’importantissima figura di Pierrot , un bambino ritardato ma con una grande passione per la musica grazie alla quale insieme alle ricerche di Frank, si riuscirà a risalire all’identità dell’uomo misterioso, sono tutti piccoli indizi di una storia che mi ha coinvolto moltissimo e che racconta anche della ‘’rinascita’’ di Frank Ottobre di come sia riuscito a scacciare il torpore dalla sua mente e anche dal suo cuore, un nuovo amore per lui e una nuova vita. Una storia forte del ‘’killer dei volti’’ che giustifica la sua follia con l’amore per l’unico superstite di quella famiglia che tanto aveva detestato ma che tanto aveva rimpianto, e soprattutto una storia che permette di comprendere tutti i punti di vista anche quello di un uomo che uccide per dare la vita. L’ho trovato molto toccante e soprattutto coinvolgente, non vedevo l’ora di scoprire chi fosse l’assassino e credetemi che non l’ho indovinato fino alla fine.
    Un libro pieno di colpi di scena con una scrittura scorrevole, l’autore abile nel riuscire a cambiare registro ogni volta in base alle varie relazioni e situazioni. Una cura particolare nei tratti psicologici dei personaggi ma soprattutto un tratteggio accurato dell’uomo misterioso,. Io consiglio a tutti gli amanti del thriller questo libro, veramente bellissimo e che tiene non incollati ma di più alle pagine. Mi è piaciuto sotto tutti gli aspetti e il finale commovente ha lasciato in me molte riflessioni su come la vita possa trasformarsi in un inferno dopo un trauma ma anche su come ci sia una piccola speranza di rinascere e questo vale sia per Frank che per l’omicida, i due sono più simili di quanto credano e forse lo scopriranno solo alla fine.

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  • 4

    l'uomo è uno e nessuno. porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. qualche volta prova l'impulso ir ...continue

    l'uomo è uno e nessuno. porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili

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  • 5

    Il libro più bello che abbia mai letto, fino ad ora!
    Il primo capitolo un po lento, ma già dal secondo cambia tutto. Diventa come una droga, non ne puoi più fare a meno, ti viene voglia di sapere come ...continue

    Il libro più bello che abbia mai letto, fino ad ora!
    Il primo capitolo un po lento, ma già dal secondo cambia tutto. Diventa come una droga, non ne puoi più fare a meno, ti viene voglia di sapere come prosegue e come
    Finirà la storia, tutto nel minor tempo possibile. Tante enfasi e suspence al contempo.
    Pieno di bellissime citazioni, tra cui quella iniziale.
    Un libro pieno di emozioni, anche se i personaggi che l'autore descrive,in particolare uno, sono molto strani e così le storie che li caratterizzano.
    Il racconto è ambientato a Montecarlo, cui Faletti descrive anche molto bene il paesaggio, ti sembra quasi di essere lì fisicamente.
    Mi è piaciuto a tal punto che, una volta finito mi sono immagonata. Lo rileggerei altre mille
    Volte.
    Si merita 5 stella.

    Chi non lo legge non sa cosa si perde!
    Fenomenale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Thriller onesto

    Romanzo molto ben scritto, sia per la qualità delle descrizioni che per il ritmo della trama.
    Non ci si deve aspettare un thriller incalzante, qui la storia è più aderente alla realtà dell'investigazi ...continue

    Romanzo molto ben scritto, sia per la qualità delle descrizioni che per il ritmo della trama.
    Non ci si deve aspettare un thriller incalzante, qui la storia è più aderente alla realtà dell'investigazione criminale, un po' alla True Detective. Ci sono parti più coinvolgenti ed altre più di riflessione, un buon mix.
    Ho trovato soltanto il finale piuttosto distaccato, come se le motivazioni dei delitti non fossero importanti, cosa strana per un caso di serial killer.

    said on 

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