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Jesus Rex

Di

Editore: Bompiani

3.7
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000011909 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Più di un romanzo per l'eccezionale documentazione che sta alla base della grandiosa ricostruzione d'ambiente, più di un saggio per la scorrevolezza dell'esposizione e il lirismo della scrittura, "Jesus Rex" contiene anche temi raffinati e quasi esoterici, di particolare fascino per il lettore contemporaneo.
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  • 4

    Forse il precursore di tanti libri in cui la storia di Gesù è diversa da quella narrata nei vangeli. Molto storico, molto documentate e molto interessante.
    In fondo se la storia è diversa da quella dei Vangeli cosa cambia ? I Vangeli hanno un valore assoluto che non vengono intaccati dalla storic ...continua

    Forse il precursore di tanti libri in cui la storia di Gesù è diversa da quella narrata nei vangeli. Molto storico, molto documentate e molto interessante. In fondo se la storia è diversa da quella dei Vangeli cosa cambia ? I Vangeli hanno un valore assoluto che non vengono intaccati dalla storicizzazione della vita di Gesù. Il resto sono solo chiacchiere.

    ha scritto il 

  • 0

    Parte I

    Jesus Rex è la versione dei fatti dei vangeli “secondo Robert Graves”, una rivisitazione mitopoietica della figura di Cristo. Robert Graves vita e tempi . Il lavoro di Graves è pervaso con la sua convinzione che la religione e il mito registrino la storia della vittoria delle religioni a prevale ...continua

    Jesus Rex è la versione dei fatti dei vangeli “secondo Robert Graves”, una rivisitazione mitopoietica della figura di Cristo. Robert Graves vita e tempi . Il lavoro di Graves è pervaso con la sua convinzione che la religione e il mito registrino la storia della vittoria delle religioni a prevalenza maschile a danno della religione originaria della Dea, (idea ripresa nella Dea Bianca); l’incipit del libro è appunto una citazione di Clemente Alessandrino. Graves coglie l’aspetto più inquietante del Cristianesimo, citando il Vangelo degli Egiziani "Sono venuto per distruggere le opere del Femminile " In questa affermazione, a mio avviso, risiede la tragedia di Gesù, e la tragedia del Cristianesimo. Niente di nuovo: in fondo, Nietzsche, quando pone il problema dello scacco dell’eterno femminino, e quando corona di edera il Messia, prediligendo la figura di un Christus passus –dionisiaco, parte della tragedia in corpore vili- rispetto a quella di un Christus Triumphans, nel suo corpo glorioso di Risorto dai morti.

    Ho provato a leggere questo libro quasi venti anni fa quando avevo sui sedici-diciassette anni e non avevo la minima idea di cosa significasse. Solo ora , dopo aver acquisito un po’ di familiarità con i testi biblici extracanonici, dopo aver letto e meditato la Dea Bianca e aver compreso cosa intenda Graves con le sue teorie del tramonto delle divinità femminili, riesco ad apprezzare appieno l’intreccio di fiction, narrativa, antropologia e ricostruzione storica che si dispiega ad ogni pagina. L’ipotesi di fondo di Graves è relativamente semplice: Maria è davvero una vergine consacrata dai genitori al Tempio di Gerusalemme, una bimba che non ha mai toccato il suolo non consacrato, che compie il servizio rituale al Tempio, e destinata, una volta raggiunta l’età delle nozze, a sposare un uomo ricco e potente. Mi chiedo se la versione dell’Infanzia di Maria, raccontata da De André nella “Buona Novella”, non risenta dello scritto di Graves, che ha avuto una sua prima edizione italiana proprio in quegli anni, ma che, probabilmente, De André avrebbe potuto aver letto anche in precedenza in lingua originale. Nel racconto di Graves, Maria è di sangue reale: è della stirpe di Davide ed è sposata segretamente con Antipatro, figlio di Erode il Grande, che al momento delle nozze è l’erede al trono di Giudea. Il padre lo fa sopprimere, mentre Maria è incinta di un bambino, Gesù, appunto, che riunsce in sé la legittimità dinastica ai troni dell’Antico Israele, che fu governato da Davide, e della nuova Giudea entrata nell’orbita politica romana.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo merita una approfondita lettura per i riferimenti storici e le nuove prospettive che sorgono dal punto di vista differente su cui è incardinata la narrazione. Tuttavia, no si capisce bene se l'autore creda o meno alla natura Soprannaturale del Cristo.
    A volte sì a volte no. Ecco il pun ...continua

    Il romanzo merita una approfondita lettura per i riferimenti storici e le nuove prospettive che sorgono dal punto di vista differente su cui è incardinata la narrazione. Tuttavia, no si capisce bene se l'autore creda o meno alla natura Soprannaturale del Cristo. A volte sì a volte no. Ecco il punto debole del testo. Per il resto, l'erudizione ed il dettaglio ne rendono una lettura piacevole e curiosa

    ha scritto il 

  • 5

    Mi appassionano tutti i libri che parlano della vita di Gesù.

    Poiché nulla di storico ci è pervenuto sulla vita di Gesù Cristo, ogni libro che la descriva è valido quanto i Vangeli. Naturalmente gli estremi volutamente paradossali (come "In diretta dal Golgota") vanno esclusi, ma tutti gli altri devono essere attentamente letti.
    Uno scrittore come Graves m ...continua

    Poiché nulla di storico ci è pervenuto sulla vita di Gesù Cristo, ogni libro che la descriva è valido quanto i Vangeli. Naturalmente gli estremi volutamente paradossali (come "In diretta dal Golgota") vanno esclusi, ma tutti gli altri devono essere attentamente letti. Uno scrittore come Graves merita rispetto. Il libro è bello.

    ha scritto il 

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