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Jezabel

Di

Editore: Mondolibri

3.9
(1779)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000147121 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 3

    La danza del desiderio femminile

    Il passo del corteggiamento, il walzer della passione, il passo dell’addio.
    Eppoi di nuovo e di nuovo ancora, la Nemirovsky naviga con una vela leggera sulle spume mutevoli delle onde dei sentimenti femminili e sul loro inestinguibile desiderio d’essere seduttive, sempre.
    Così è per l ...continua

    Il passo del corteggiamento, il walzer della passione, il passo dell’addio.
    Eppoi di nuovo e di nuovo ancora, la Nemirovsky naviga con una vela leggera sulle spume mutevoli delle onde dei sentimenti femminili e sul loro inestinguibile desiderio d’essere seduttive, sempre.
    Così è per la meravigliosa Gladys che coltiva con caparbietà ostinata, quella d’una bambina, la sua bellezza che sfiorisce, insieme agli amori della sua vita, nell’aura delle miti e dorate vibrazioni del Midì francese d’inizio ‘900, in una villa profumata, dagli arredi damascati frequentata da una borghesia ancora venata d’una aristocrazia residuale.
    Che peccato, che fastidio che incomba su questa bella Europa il frastuono della Grande Guerra, con un tuono che già si srotola lontano.
    Gladys avverte l’imminente rovina, quella della sua bellezza che la sta abbandonando, e si rifugia dove può, anche negli amori più remoti del suo tempo migliore.
    E’ divorata da questo tarlo, dannazione, sa che prima o poi dei teneri bambini, questi nani viziosi, la chiameranno “nonna”.
    Una speranza per noi maschi d’antan, gli unici a custodire la memoria della tenera gemma della sedicenne che dorme nel cuore di ogni signora, svelandola con sguardi di antica passione.
    Gladys, in fondo, sa accarezzare con riconoscenza gli uomini che le dedicano quest’ ultimo abbraccio d’erotismo, dolce come un tramonto provenzale.
    Forse anche le altre donne.

    ha scritto il 

  • 4

    Con questo libro sono letteralmente andata in 'modalità apnea', non ho potuto interrompere la lettura un solo secondo, se non per dormire e terminarla il giorno successivo.
    E' il primo libro della Nemirovsky che leggo e non si è mai rivelato noioso.
    Potrei inoltre azzardarmi a dire ch ...continua

    Con questo libro sono letteralmente andata in 'modalità apnea', non ho potuto interrompere la lettura un solo secondo, se non per dormire e terminarla il giorno successivo.
    E' il primo libro della Nemirovsky che leggo e non si è mai rivelato noioso.
    Potrei inoltre azzardarmi a dire che i personaggi di Gladys e quello di Dorian Gray siano pressocché simili, schiavi dell'eterna giovinezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Una non-madre

    Ritratto di una donna ossessionata dalla bellezza, bellissima, ricchissima, ma che distrugge se stessa e la vita della figlia. Il racconto inizia dalla fine e si dipana tornando indietro nel tempo. Difficilmente dimenticherò questo bel libro!

    ha scritto il 

  • 4

    ogni libro letto della nemirovsky non fa che accrescere il rimpianto per una vita spezzata così presto e (egoisticamente) per una brillante produzione letteraria interrotta altrettanto improvvidamente.


    un libro forse un po' ripetitivo ma un'autrice superbamente spietata nel narrare la bass ...continua

    ogni libro letto della nemirovsky non fa che accrescere il rimpianto per una vita spezzata così presto e (egoisticamente) per una brillante produzione letteraria interrotta altrettanto improvvidamente.

    un libro forse un po' ripetitivo ma un'autrice superbamente spietata nel narrare la bassezza umana, specie quando si cela dietro mirabili fattezze.

    ha scritto il 

  • 3

    In realtà sono tre stelline e mezzo. La figura di Gladys è molto ben tratteggiata e alcune pagine sul tormento interiore di questa donna che non si rassegna al tempo che passa sono molto belle. Però non ho trovato il ritmo e la finezza di "Suite francese". Non mi ha convinto del tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Insomma, c'è una sola realtà, una sola felicità al mondo, ed è la gioventù.

    Per diverse settimane o diversi mesi, raramente più a lungo, una ragazza molto bella non vive una vita normale. E' come ubriaca. Le è concessa la sensazione di vivere fuori dal tempo, fuori dalle sue leggi, di non percepire la monotona successione dei giorni ma di assaporare soltanto alcuni at ...continua

    Per diverse settimane o diversi mesi, raramente più a lungo, una ragazza molto bella non vive una vita normale. E' come ubriaca. Le è concessa la sensazione di vivere fuori dal tempo, fuori dalle sue leggi, di non percepire la monotona successione dei giorni ma di assaporare soltanto alcuni attimi di felicità intensa e quasi disperata. Lei ballava, correva all'alba nel giardino dei Beauchamp e all'improvviso aveva l'impressione di sognare, era già quasi sveglia, il sogno era svanito.

    Ho trovato questo libro terribilmente femminile. In tutte le donne c'è un po' di Gladys Eysenach, ci auguriamo di invecchiare, possibilmente bene ma allo stesso tempo gli anni che passano ci destabilizzano. Sarebbe bello poter fermare il tempo in quell'attimo preciso in cui ci sentiamo giovani e invincibili, giovani e belle, ma è impossibile. Gladys è un personaggio indimenticabile, diabolico ma che nonostante tutto non faccio fatica a definire autentico.

    Voglio una vita che valga la pena di essere vissuta, perché vivere se no?...

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente mi imbatto di nuovo nel perfetto stile della migliore Nemirovsky.
    La prosa e l'architettura della narrazione affascinano fin dalle primissime pagine. La trama si dipana al contrario, partendo dell'epilogo, per risalire fino alle cause, raccontarne le motivazioni e svelarne gli od ...continua

    Finalmente mi imbatto di nuovo nel perfetto stile della migliore Nemirovsky.
    La prosa e l'architettura della narrazione affascinano fin dalle primissime pagine. La trama si dipana al contrario, partendo dell'epilogo, per risalire fino alle cause, raccontarne le motivazioni e svelarne gli odiosi segreti.
    Il tema è quello dell'edonismo sfrenato che diventa una fatale condanna.
    La volontà dell'autrice è quella di fare della sua protagonista un personaggio a tutto tondo negativo.
    Il ritratto psicologico della donna è monocromatico, appuntato esclusivamente sull'ossessione del mantenersi giovane, del non invecchiare. Il risultato è il primo piano di una figura fatua e vuota, fobica e psicotica ai limiti dell'insanità mentale.
    Il rovescio della medaglia è rappresentato dall'aspetto caricaturale che assume la protagonista, per la quale il lettore non solo non prova alcuna pietà, ma nemmeno una flebile empatia. Anche le scene maggiormente drammatiche prendono un certo sapore tragicomico alla luce dell'esasperazione con cui la Nemirovsky demonizza il comportamento capriccioso e allucinato del personaggio.

    ha scritto il 

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