Jezabel

Di

Editore: Mondolibri

3.9
(1968)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: A000147121 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

Ti piace Jezabel?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    così così

    un pochino deludente, nettamente inferiore a Suite, ma non ho letto altro e dunque magari quello è il migliore e questo il peggiore.
    per carità, la penna in mano la sa tenere, il tema non è nuovissimo ...continua

    un pochino deludente, nettamente inferiore a Suite, ma non ho letto altro e dunque magari quello è il migliore e questo il peggiore.
    per carità, la penna in mano la sa tenere, il tema non è nuovissimo ma si trascina un po' lento e un po' forzato.
    la sensazione è che la narrazione non riesca a liberarsi delle vicende personali, che in letteratura devono sublimarsi, altrimenti rimane un lamento privato e rancoroso

    ha scritto il 

  • 3

    "Chi, davanti al tribunale della propria anima, è mai stato condannato senza appello?"

    La Nemirovsky non mi prende come dovrebbe, comunque... Il romanzo è bello, molto meglio del precedente che ho letto qualche tempo fa (Due). Il personaggio è molto particolare, decisamente forte, ma ne ...continua

    La Nemirovsky non mi prende come dovrebbe, comunque... Il romanzo è bello, molto meglio del precedente che ho letto qualche tempo fa (Due). Il personaggio è molto particolare, decisamente forte, ma nello spazio di 194 pagine diventa insopportabile, tanto insopportabile.
    Gladys è una bellissima donna, amata, corteggiata e invidiata fin dalla prima giovinezza.
    Inevitabilmente, ad un certo punto, inizia a subire il decadimento fisico dell'età che avanza e il fatto di non accettarlo la porta a compiere gesti assurdi.
    La paura di invecchiare, di non piacere più, di essere messa da parte in favore di altre donne con le quali non riesce a competere per via dell'età la consuma, fino al più estremo dei gesti.

    ha scritto il 

  • 4

    Gladys Eysenach e la sua ossessione per la propria bellezza

    Ambientato nei primi del novecento tra le famiglie ricche che si possono permettere di ballare anche durante la prima guerra, la storia di Gladys che vive al solo scopo di piacere, sedurre, ostentare ...continua

    Ambientato nei primi del novecento tra le famiglie ricche che si possono permettere di ballare anche durante la prima guerra, la storia di Gladys che vive al solo scopo di piacere, sedurre, ostentare la propria bellezza fisica e allo stesso tempo è terrorizzata dal fatto che il suo corpo possa invecchiare, si possano scorgere le prime rughe e poi tutta la decadenza del suo corpo, ci fa sembrare quasi assurdo che sia narrata in un epoca così distante da noi, eppure sembra così attuale... sembrare giovani a tutti i costi.. nascondere il passare degli anni attraverso creme, trucco, massaggi trattamenti di ogni tipo... come non voler accettare che noi siamo un corpo che segue il ciclo naturale della vita....
    e poi Gladys... c'è un prezzo per tutto... e quale prezzo sei stata disposta a pagare per continuare a ostentate una giovinezza da tardona inbellettata pure a sessan'anni... e il giovane Bernard Martin che hai ucciso e che per tale omicidio hai pure confessato e chiedi alla giuria già dalla prima pagina di darti la pensa senza farti domande... tu che tenti invano di nascondere il prezzo che hai pagato per la tua vita da bella e desiderabile donna ai balli.. pure li in tribunale davanti a tutti... senza trucco... alla mercè delle donne venute apposta per spettegolare.. in un altro vano tentativo di continuare a nascondere.. quello che io ho intuito dopo la metà del libro.. e che ci confermi alla fine..il turno di notte lo fanno le stelle tuo voler essere amata senza aver amato mai davvero... se non forse una volta.. più di un ideale di uomo che dell'uomo stesso... in una tensione che però non cala mai... ben scritto e ben riuscito... un giallo praticamente...
    ma nei primi del novecento c'era già il telefono? e la corrente elettrica nelle case ( dei ricchi ovvio)?

    ha scritto il 

  • 5

    Spietato.

    Pur di non perdere la propria bellezza e con essa l'ammirazione degli uomini e l'invidia delle donne, Gladys è disposta a tutto e nascondere la sua vera età diventerà un'ossessione che la condurrà al ...continua

    Pur di non perdere la propria bellezza e con essa l'ammirazione degli uomini e l'invidia delle donne, Gladys è disposta a tutto e nascondere la sua vera età diventerà un'ossessione che la condurrà alla rovina.

    ha scritto il 

  • 4

    Nemirovsky fa un magistrale ritratto di una donna il cui unico scopo è quello di non invecchiare o quantomeno non far capire agli altri la sua inevitabile decadenza. Gladys è una donna ricca e viziata ...continua

    Nemirovsky fa un magistrale ritratto di una donna il cui unico scopo è quello di non invecchiare o quantomeno non far capire agli altri la sua inevitabile decadenza. Gladys è una donna ricca e viziata dagli uomini, abituata ad essere la più bella e la più corteggiata. È un'eterna bambina, che non accetta l'avanzare inesorabile del tempo. Con il "tempo" Gladys instaura una guerra da cui non può che uscirne sconfitta. La sua nemesi è il giovane Bernard, nipote ripudiato per non scatenare uno scandalo. Questo incontro rappresenta la resa dei conti con la vita. Bernard non vuole denaro (non per sè, almeno), vuole vendicarsi del ripudio, vuole far scoppiare uno scandalo, proprio ciò contro cui Gladys ha combattuto per tutta la sua vita. Bernard viene ucciso dalla protagonista, ma la corte lo scambia per un suo ennesimo amante e considera l'omicidio un omicidio passionale. Ancora una volta Gladys è riuscita a scampare il pericolo, ancora una volta non viene compianta in quanto vecchia e nonna. Ancora una volta Gladys ha vinto.

    ha scritto il 

  • 5

    La bellezza e il piacere possono essere un'arma a doppio taglio. Lo sa bene Gladys, vittima del desiderio di una bellezza che si vorrebbe imperitura e, al contempo, carnefice in nome di quella stessa ...continua

    La bellezza e il piacere possono essere un'arma a doppio taglio. Lo sa bene Gladys, vittima del desiderio di una bellezza che si vorrebbe imperitura e, al contempo, carnefice in nome di quella stessa bellezza irrimediabilmente declinante.
    La Némirovsky è spietata nel tratteggiare il ritratto di una donna la cui crudeltà, egoismo ed egocentrismo rivelano nelle ultime pagine una "comicità" tragica che ricorda vagamente quell'umorismo/grottesco teorizzato da Pirandello solo pochi anni prima rispetto alla prima edizione di questo romanzo: se l'autrice abbia conosciuto il saggio del nostro conterraneo non è dato sapere (anche se ne dubito), ma sfido chiunque a non trovare un'analogia tra la grottesca Gladys e quella vecchietta, truccata e imbelletta per paura di perdere l'amore del marito più giovane, di cui parla Pirandello...

    ha scritto il 

  • 0

    Io speriamo che me la cavo

    Una volta, tanti e tanti anni fa, una mia collega, parlando di una sua conoscente assai più vecchia di noi che da giovane era stata molto bella, mi raccontava di come ora s'imbellettasse e si vestisse ...continua

    Una volta, tanti e tanti anni fa, una mia collega, parlando di una sua conoscente assai più vecchia di noi che da giovane era stata molto bella, mi raccontava di come ora s'imbellettasse e si vestisse con minigonne stivali e amnenicoli adolescenziali vari, diventando la patetica caricatura di una gioventù che non le apparteneva più. E ricordo che questa mia collega aggiunse, Prego di non diventare da vecchia una pazza ridicola come lei. Rileggendo Jezabel, adesso che anch'io sono vecchietta, mi è tornata in mente quella frase, e alla chiusura del libro l'unico pensiero che sono riuscita a formulare è il seguente: Grazie a Dio io bella non sono stata mai! Se questo sia sufficiente per salvare il romanzo, non saprei. Di certo una preghiera ha sempre un suo ritorno, che ci crediate o no.

    ha scritto il 

Ordina per