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Jimmy Corrigan

Il Ragazzo più in gamba sulla Terra

Di ,

Editore: Mondadori

4.4
(345)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804534222 | Isbn-13: 9788804534228 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Pacifico , Francesca Guerra , Elena Fattoretto ; Curatore: Chris Ware , Francesco Locane , Orsola Mattioli ; Calligrafo o Letterer: Marzia Lorusso

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Questa opera di Chris Ware è stata unanimemente salutata in tutto il mondo come la più compiuta, perfetta e toccante realizzazione nel campo dei "graphic novels". Seguendo le tristi vicende di quattro generazioni di uomini sconfitti e perdenti, vengono toccati temi importan,i quali l'abandono, l'isolamento sociale, e la disperazione individuale. Sullo sfondo di una Chicago che a partire dalla Fiera Universale del 1893 - che segna il trionfale ingresso dell'America el XX secolo e nella modernità - per giungere ai giorni nostri, cresce disordinatamente, si dipana una storia straziante e piena di richiami emotivi fortissimi e malinconici. Nel 1893 un ragazzino di 9 anni di nome Jimmy Corrigan viene abbandonato in cima ad uno dei più maestosi edifici dell'Esposizione dal padre, un individuo rozzo e brutale. ("Me ne stavo lì, a guardare il cielo e la gente di sotto, in attesa del suo ritorno? Che naturalmente non avvenne"). Quasi un secolo dopo un altro Jimmy Corrigan (un uomo di mezza età, anonimo, cicciottello, assurdamente imbranato, privo di amici, e che è il pronipote di quel bambino abbandonato) riceve una lettera nella quale suo padre - che lo ha lasciato quando era piccolissimo per farsi gli affari suoi - gli chiede tanto inesplicabilmente quanto perentoriamente di venire a trovarlo. Il romanzo è , in pratica la storia, di questa tragicomica riunione. Grazie a una serie di flashback, Ware dipinge un ritratto delle generazioni precedenti di Corrigan che rivela con chiarezza come le loro storie (molto simili tra loro) di rifiuto e abbandono siano destinate a culminare nella situazione di Jimmy, molto più portato a fantasticare sulla vita che a viverla davvero. Il libro è illustrato in modo meraviglioso a colori e lo stile di Ware, molto asciutto e preciso, rende in modo molto vivido tanto le complessità architettoniche di una città che cresce tumultuosamente quanto la malinconica parabola di un bambino senza affetto. Grazie a questo suo stile inconfondibile una fiaba estremamente semplice viene trasformata in una sorta di epos tascabile e le avventure agrodolci (molto agre e poco dolci) di Jimmy assumono la grandezza di una vera tragedia a fumetti.
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  • 2

    Jimmy Corrigan - The Smartest Kid on Earth (2000)

    Graficamente bellissimi paesaggi e architetture, figure umane meh.
    Colori smorti ma adatti al mood generale, e credo che il mio problema sia proprio questo: sono stanca di opere con una tristezza di fondo infinita, senza scampo e redenzione, basta con bambini infelici e adulti disadattati e soli, ...continua

    Graficamente bellissimi paesaggi e architetture, figure umane meh. Colori smorti ma adatti al mood generale, e credo che il mio problema sia proprio questo: sono stanca di opere con una tristezza di fondo infinita, senza scampo e redenzione, basta con bambini infelici e adulti disadattati e soli, non lo posso più sopportare. Griderò al capolavoro per libri in cui non ci saranno cose urtanti di questo genere, personalmente ne sono satura, davvero basta

    ha scritto il 

  • 3

    No, Jimmy Corrigan non è semplice perché la sua vita non lo è stata per niente. L'incomunicabilità, quella maledetta rogna che tempesta le vite con assurdi silenzi colmi di vuoto, è alla base di tutta l'opera tanto da diventare l'unica vera protagonista, lasciando spesso interdetto il lettore tra ...continua

    No, Jimmy Corrigan non è semplice perché la sua vita non lo è stata per niente. L'incomunicabilità, quella maledetta rogna che tempesta le vite con assurdi silenzi colmi di vuoto, è alla base di tutta l'opera tanto da diventare l'unica vera protagonista, lasciando spesso interdetto il lettore tra i colori accesi delle tavole e le linee nere a separare ogni vignetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Letra chica

    Levantarse a la mañana es una decisión tan premeditas como tantas. Pero en general no lo advertimos, salvo en vacaciones o momentos de ocio. Si somos auto-exigentes sera crucial. De lo que hablo es que el primer libro de cris weare es como tomar un cafe con leche a la mañana, es nuestra relación ...continua

    Levantarse a la mañana es una decisión tan premeditas como tantas. Pero en general no lo advertimos, salvo en vacaciones o momentos de ocio. Si somos auto-exigentes sera crucial. De lo que hablo es que el primer libro de cris weare es como tomar un cafe con leche a la mañana, es nuestra relación con nuestros padres y la forma en que miramos el mundo. También son los primeras torpezas del día y la primer llamada que atendemos o que hacemos que nos determina el humor al menos de las próximas horas. Hay que pagar servicios, atender amigos, hacer favores, tener sexo y buscar la forma de ganarse la vida. y entre todo eso los tiempos que llamamos muertos pasan a ser nuestros mejores aliados, por eso cris weare se toma el tiempo que sea necesario para contarnos esta historia, es probable que en el camino nos perdamos ciertos detalles , que luego volveremos paginas atrás para recuperar y ahí nos daremos cuenta, que algunas historias siempre tienen letra chica. es un misterio pero jimmy corrigan habla de un momento de la vida, de cierta experiencia humana que todos en algún momento pasamos.

    ha scritto il 

  • 2

    E' una presa in giro pretenziosa che non fa ridere

    Deprimente e fastidiosamente confuso, con il ragazzo più in gamba del mondo che è uno sfigato improbabile.
    Disegni di una semplicità trasparente, didascalie mal scritte, trama banale con un solo momento degno di nota (il cavallino di piombo).


    E' tutta una scusa per sfoggiare il lettering, ...continua

    Deprimente e fastidiosamente confuso, con il ragazzo più in gamba del mondo che è uno sfigato improbabile. Disegni di una semplicità trasparente, didascalie mal scritte, trama banale con un solo momento degno di nota (il cavallino di piombo).

    E' tutta una scusa per sfoggiare il lettering, che spazia da microscopiche noiosissime didascalie auliche a grandi inserti colorati a contrasto E-STI-CAZZI.

    E' uno spreco di tempo, soldi e risorse, come il traduttore specifico per il siciliano ingaggiato per 4 stupide frasi.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un iniziale momento di smarrimento le tavole corrono via che è un piacere, soprattutto nell'affrontare la storia di James Corrigan, il nonno. È una graphic-novel che fa male, che con forza arriva dritta allo stomaco e ti butta KO. Tema principale l' incomunicabilità, non solo ...continua

    Dopo un iniziale momento di smarrimento le tavole corrono via che è un piacere, soprattutto nell'affrontare la storia di James Corrigan, il nonno. È una graphic-novel che fa male, che con forza arriva dritta allo stomaco e ti butta KO. Tema principale l' incomunicabilità, non solo tra padre e figlio, ma tra i vari Jimmy e ciò/chi li circonda.
    Non lasciatevela scappare.

    PS: sconsigliato a chi ha problemi con i caratteri troppo piccoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Disgregare la famiglia in America e la colpa di trovarsi a meno di 40anni in ritardo sul mondo non è mai dei figli ma della incomunicabilità tra genitori dentro un sistema di vita troppo individualistico davvero, ognuno per la sua strada per seguire sè stesso ma non l'altro/a. Disegnato con una t ...continua

    Disgregare la famiglia in America e la colpa di trovarsi a meno di 40anni in ritardo sul mondo non è mai dei figli ma della incomunicabilità tra genitori dentro un sistema di vita troppo individualistico davvero, ognuno per la sua strada per seguire sè stesso ma non l'altro/a. Disegnato con una tale creatività che soltanto una persona con una fantasìa illimitata, e perciò geniale letteralmente, può proporre, questo fumetto supera la solita raffigurazione perchè apre a prospettive concettuali e cromatiche del tutto nuove. Fantastico !

    ha scritto il 

  • 5

    Dannata timidezza

    Graficamente ė a livelli altissimi. Cura dei dettagli piacevolmente morbosa. Scelta di colori vintage che rendono splendidamente retrò l'atmosfera. Una caratterizzazione dei personaggi al limite del patologico. La storia profuma di vero, la carta è gradevolissima al tatto, il formato lo è alla vi ...continua

    Graficamente ė a livelli altissimi. Cura dei dettagli piacevolmente morbosa. Scelta di colori vintage che rendono splendidamente retrò l'atmosfera. Una caratterizzazione dei personaggi al limite del patologico. La storia profuma di vero, la carta è gradevolissima al tatto, il formato lo è alla vista, le idee dentro ci sono e sono interessanti, piene di spunti. Qualcuno dice che è una graphic novel alla James Joyce, per difficoltà di lettura s'intende, ma io non ho provato che gusto, immenso gusto, a perdermi e a ritrovarmi nelle pagine più complesse, proprio come fu con Joyce, quando mi tuffai nel suo Ulisse. Mica tutto quel che è difficile automaticamente deve essere lasciato perdere in quanto brutto e contorto? Tutt'altro, ciò che è difficile nasconde mondi che nemmeno immagineremmo mai, se non sapessimo intravederli quando appena appena si mostrano.

    ha scritto il 

  • 4

    Dice Ted Rall su Slate:

    "L'opera di Ware è l'equivalente a fumetti dell'Ulisse di Joyce — nessuno l'ha letto, e quelli che l'hanno letto sanno che fa schifo, ma fa un figurone sullo scaffale."

    Con l'Ulisse, tuttavia, condivide un attributo importante: è un momento di rottura.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia tutto sommato convenzionale (in fondo si tratta dell'ennesimo personaggio incapace di comunicare, l'ennesima saga familiare, l'ennesimo bambino dall'infanzia difficile che evade nelle proprie fantasie, ecc.) raccontata però in modo splendido. Dal punto di vista letterario non griderei ...continua

    Una storia tutto sommato convenzionale (in fondo si tratta dell'ennesimo personaggio incapace di comunicare, l'ennesima saga familiare, l'ennesimo bambino dall'infanzia difficile che evade nelle proprie fantasie, ecc.) raccontata però in modo splendido. Dal punto di vista letterario non griderei al miracolo, ma nel contesto di una graphic novel bisogna ammettere che qui l'originalità e la cura nella composizione di eventi e immagini sono veramente notevoli. Lettura impegnativa, ma nutriente.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo ci si rende conto di essere di fronte a un capolavoro, certi passaggi sono fantastici, soprattutto per i tagli di inquadratura e per i tempi, ma è dura la lettura, richiede fatica e spesso non viene voglia di riprenderlo in mano.

    ha scritto il 

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