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John Dies at the End

By

Publisher: Titan Publishing Company

4.1
(40)

Language:English | Number of Pages: 480 | Format: Paperback

Isbn-10: 0857684833 | Isbn-13: 9780857684837 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
My name is David Wong. My best friend is John. Those names are fake. You might want to change yours. You may not want to know about the things you'll read on these pages, about the sauce, about Korrock, about the invasion, and the future. But it's too late. You touched the book. You're in the game. You're under the eye. It is crucial you keep one thing in mind: none of this is my fault.
Sorting by
  • 3

    bookshelves: film-only, published-2007, autumn-2013, amusing, sci-fi, recreational-homicide, zombehz, vampires, young-adult, doo-lally, dog-steals-the-show, conflagration, fantasy
    Read on November 06, 2013


    photo 689211_zps61542034.gif


    IMDB description: A new street drug that sends i ...continue

    bookshelves: film-only, published-2007, autumn-2013, amusing, sci-fi, recreational-homicide, zombehz, vampires, young-adult, doo-lally, dog-steals-the-show, conflagration, fantasy Read on November 06, 2013

    photo 689211_zps61542034.gif

    IMDB description: A new street drug that sends its users across time and dimensions has one drawback: some people return as no longer human. Can two college dropouts save humankind from this silent, otherworldly invasion?

    Some funny lines in there, but overall my men liked it more than I.

    said on 

  • 5

    David Wong scrive per Cracked. Ora, Cracked lo dovrebbero conoscere tutti, ma siccome l'internet è un posto parecchio grande, c'è sempre chi le cose non le sa. Spiegone (breve): Cracked è un sito internet che si raggiunge cercando su google la parola cracked (l'iniziale maiuscola è ininfluente ne ...continue

    David Wong scrive per Cracked. Ora, Cracked lo dovrebbero conoscere tutti, ma siccome l'internet è un posto parecchio grande, c'è sempre chi le cose non le sa. Spiegone (breve): Cracked è un sito internet che si raggiunge cercando su google la parola cracked (l'iniziale maiuscola è ininfluente nel risultato della ricerca) e poi cliccando su "Mi sento fortunato". È possibile anche cliccare su "Cerca", ma poi bisogna anche cliccare il primo risultato che esce. Per i più smaliziati, si può arrivare a destinazione anche inserendo nella barra degli indirizzi (lo spazio bianco in alto dove si scrivono... uh, gli indirizzi [quelli dell'internet, non quelli di casa, mi raccomando!]) la dicitura "cracked.com" (senza virgolette), seguita dalla pressione del tasto invio. Se sul vostro pc è installato un browser particolarmente arretrato, prima della scritta "cracked.com", bisogna apporre la seguente stringa: "http://www." (sempre senza virgolette), in modo che il risultato finale sia "http://www.cracked.com" (lo devo ripetere ancora che non ci vanno le virgolette?), seguito dalla pressione del tasto invio (il tasto invio è quello che sulla tastiera ha la forma che assomiglia al pezzo a L di Tetris). Se avete una tastiera americana, il tasto Invio potrebbe essere chiamato Enter. Se avete IE6 (Internet Explorer 6) lasciate perdere (intendo la navigazione nell'Internet in generale). Oh, io son qui per commentare un libro, mica per fare lezioni di informatica. Dunque, se dopo immani sforzi siete riusciti ad arrivare al sito di cui stavamo parlando E contemporaneamente conoscete abbastanza la lingua inglese da leggere un sito i cui contenuti sono -indovinate un po'- in inglese*, ok, è la vostra fine. Benvenuti nelle sabbie mobili della rete. Continuerete a cliccare compulsivamente su tutti gli articoli finchè le vostre occhiaie toccheranno terra e faranno il giro, bussandovi sulle spalle e chiedendovi di andare a dormire. Per chi non ha il coraggio di provare, ci sono qua io: si tratta di un sito di ridere dove ci sono liste pazzerelle, curiose e financo divertenti, quasi sempre intervallate da dick jokes (http://en.wikipedia.org/wiki/Dick_joke - che non so come si possa tradurre in italiano, diciamo battute sconce? Allusioni sessuali? Contenuti osè? Scherzi del pazzo? Vabbè, il concetto si è capito). Perchè questo spiegone (non così breve come avrei voluto)?Perché David Wong scrive per Cracked. Vi ricordate? Ve l'ho detto all'inizio! E leggendo questo libro si vede! La trama in breve: Dave e John sono due perfetti prototipi degli antieroi: sfigati, menefreghisti e tutte quelle robe lì. Grazie all'uso della Salsa di Soia (una droga che non è veramente salsa di soia, ma non si capisce bene che roba è) iniziano a vedere delle cose che gli altri non vedono, tra cui l'invasione di mostri provenienti da altre dimensioni. Questa è la trama in due parole (in realtà le parole sono 60, ma è un modo di dire). Vale la pena entrare maggiormente nel dettaglio? Secondo me, meglio di no. Anche perché le cose si incasinano parecchio. E per parecchio intendo dire molto parecchio. Decisamente più sensato è parlare dello stile di scrittura, che oscilla tra l'horror schifiltoso e l'assurdo, con continui tocchi di citazioni pop e ironia a sporte. Il mio interesse per JDATE nasce da quel che avevo letto in una mini-recensione (si parlava del film, non del libro, ma il sunto si applica in egual maniera): Evil Dead 2 incontra il Dottor Who. Oh, e sembra strano, ma ci ha beccato in pieno: alcune scelte richiamano lo schifio, l'orrore (l'orrore, l'orrore - citando Apocalipsnau) e l'ironia grottesca del capolavoro di Raimi (https://cinepolentaecomputer.wordpress.com/2013/05/03/evil-dead-2/), dall'altro lato i paradossi temporali, le creature transdimensionali, i buchi neri che se ci entri a contatto non sei mai esistito, sono temi che ricorrono (più o meno frequentemente) nel telefilm inglese (http://polentaecomputer.wordpress.com/tag/doctor-who/). In soldoni: trama incasinata, ma che alla fine si dipana. Un po' action, un po' fantascienzo, un po' horror, inevitabile love story, molto di ridere. Stile ineccepibile. Invidia per David Wong? Alle stelle! Un pensierino per tutti quelli che non l'hanno letto? È un peccato. Ma non come la lussuria, eh, che è un peccato piacevole. Una frase conclusiva? Direi che non ce n'è bisogno, mi sembra di aver detto tutto.

    * se non sapete l'inglese, state perdendo tempo a leggere sta recensione, ché non mi risulta che esista una versione di JDATE in italiano. Quindi il mio consiglio è quello di imparare l'inglese e poi perdere intere giornate davanti a Cracked e poi approdare a JDATE. Tanto avrete sempre la scusa che l'inglese poi vi torna utile perché fa curriculum e invece lo usate per cuccare le straniere in spiaggia a Riccione. E alle tre di notte, mentre starete leggendo una lista sulla miriade di motivi che rendono meravigliose le tette, e vostra madre busserà alla porta della vostra stanza, potrete risponderle che state studiando (e sarà quasi come non mentire!).

    said on 

  • 4

    intricate, humorous, is there more?

    Got this from my brother, and as i have seen the trailers for the movie, was dying to read this. Overall not disappointed. The story is triply and oddball enough to satisfy both my sense of humor, and enjoyment of a good scifi time/space travel novel. I am guessing (without research) having read ...continue

    Got this from my brother, and as i have seen the trailers for the movie, was dying to read this. Overall not disappointed. The story is triply and oddball enough to satisfy both my sense of humor, and enjoyment of a good scifi time/space travel novel. I am guessing (without research) having read the afterword that the novel is actually 3 separately penned stories that have been stitched together using an arc defined by the drug and the underlying threat of an otherwordly invasion. it works, and i am dying to see the movie, especially as its directed by the same guy who gave us Bubba Ho-Tep, one of my favorite movies. There is maybe, just maybe, a little repetition of some elements but that is a minor implant, against something imaginative and engaging.

    said on 

  • 4

    Il figlio di Stephen King e Douglas Adams

    Se conoscete già David Wong per il suo lavoro su Cracked.com, sapete di cosa è capace. Se non lo conoscete, andate a leggere Cracked e non rompete le scatole.


    Wong riesce a stupire nonostante le mie aspettative fossero già alte. In qualche centinaio di pagine infila di tutto: mostri di car ...continue

    Se conoscete già David Wong per il suo lavoro su Cracked.com, sapete di cosa è capace. Se non lo conoscete, andate a leggere Cracked e non rompete le scatole.

    Wong riesce a stupire nonostante le mie aspettative fossero già alte. In qualche centinaio di pagine infila di tutto: mostri di carne, mondi paralleli, divinità malvagie, concerti rock scrausi, fred durst, negri rasta vudù, gente che esplode e gente che risorge. E questo breve elenco è nulla in confronto a tutto quello che riesce a infilare nella trama.

    Divertente, appassionante, non si becca il massimo perché pecca nel finale e perché si nota che è un romanzo nato a puntate sul web, qua e là è poco coeso.

    said on 

  • 4

    Diciamoci subito che la trama, nelle sue linee essenziali, non è particolarmente originale. Pur con qualche buona idea in qua e in là.


    Detto questo, il libro è effettivamente divertente, e questo gli va riconosciuto. Non è grande letteratura, ma è un libro che trascina, posto che non vi (e ...continue

    Diciamoci subito che la trama, nelle sue linee essenziali, non è particolarmente originale. Pur con qualche buona idea in qua e in là.

    Detto questo, il libro è effettivamente divertente, e questo gli va riconosciuto. Non è grande letteratura, ma è un libro che trascina, posto che non vi (e non lo) prendiate troppo sul serio.

    said on 

  • 3

    3.5/5


    "John Dies at the End" è sicuramente un romanzo particolare sul genere horror-supernaturale-comico.
    Dave e John, i protagonisti, si trovaranno in contatto con la soy sauce, sostanza dalla provenienza non definita che aciurà loro i sensi con lo svantaggio di metterli in contatto con e ...continue

    3.5/5

    "John Dies at the End" è sicuramente un romanzo particolare sul genere horror-supernaturale-comico. Dave e John, i protagonisti, si trovaranno in contatto con la soy sauce, sostanza dalla provenienza non definita che aciurà loro i sensi con lo svantaggio di metterli in contatto con esseri soprannaturali normalmente invisibi. L'ambientazione è sul genere horror ma con molta comicità all'interno; Dave e John per primi sono protagonisti poco seri e gli intermezzi mentali di Dave nel racconto aumentano il divertimento. Ho trovato alcune parti meno avvincenti di altre, le stelline in meno sono dovute a questo.

    ---

    "John Dies at the End" it's a peculiar horror-supernatural-comic novel. Dave e John, the two main characters, enter in contact with the soy sauce, a substance from who knows where that will enhance their senses with the slight drawback of putting them in touch with supernatural beings normally invisible. The setting is horror style but with comical; Dave and John are funny and the mental interlude increase the enjoyment; unfortunately some parts, in my opinion, are less engaging.

    said on 

  • 5

    Meno scemo del previsto, il che...

    ... è rappresentato dalla quinta stelletta.
    John Dies At The End è il romanzo d'esordio di David Wong, editor di Cracked.com. Quindi uno si aspetta un libro demenziale, ergo divertente ma altrettanto ergo un po' vuoto.
    E invece, in questa storia comicorrorifica fatta di uomini-ombra, inse ...continue

    ... è rappresentato dalla quinta stelletta. John Dies At The End è il romanzo d'esordio di David Wong, editor di Cracked.com. Quindi uno si aspetta un libro demenziale, ergo divertente ma altrettanto ergo un po' vuoto. E invece, in questa storia comicorrorifica fatta di uomini-ombra, insetti che fanno il nido nel corpo delle persone e le fanno esplodere, viaggi in altre dimensioni e Jennifer Lopez, c'è anche spazio per personaggi vivissimi e tridimensionali, qualche riflessione nei paraggi della filosofia e, in generale, un certo talento nel mischiare sacro e profano (non nel senso che c'entra Dio). Poi, ovviamente, il fatto che tutto il libro, soprattutto le scene d'azione, siano strutturate come un videogioco e urlino a gran voce «adattateci! Adattateci!» è ai miei occhi un plus. Si tessono le lodi di libri che SEMBRANO FILM o SEMBRANO QUADRI e non possiamo esaltarci per un romanzo che SEMBRA UN GIUOCO?

    Ah già, si ride tantissimo.

    said on