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John il visionario

Di

Editore: Fazi

3.2
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864112081 | Isbn-13: 9788864112084 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mirko Zilahi de' Gyurgyokai

Genere: Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
John Devine ha quindici anni. Vive insieme alla madre Lily nell'immaginaria cittadina irlandese di Kilcody: gli unici altri adulti con i quali viene in contatto sono la signora Nagle, un'anziana e arcigna amica della mamma e Har Farrell che, goffamente, tenta di fargli un po' da padre. Ma John ha un amico, un grande amico. Jamey Corboy ha la sua stessa età, indossa un lungo pastrano scuro anche in estate, legge Rimbaud, coltiva una vena blasfema, scrive racconti. Insieme a lui, John imparerà a fare tutto quello che nella vita conta sul serio. Fumare. Andare in discoteca. Rimorchiare una ragazza. Farsela con una sgangherata banda di delinquenti. Profanare una chiesa. Liberarsi della vicina di casa brandendo una balestra. “John il visionario” è una poetica, irriverente storia di formazione, al cui centro si accampa l'esplosiva carica vitale di due ragazzini visionari e irriducibili; ed è un inno all'adolescenza e ai suoi sgraziati incanti, forte di una scrittura che ha la chiaroveggenza, e la felicità espressiva, della migliore narrativa irlandese, qui scandagliata e reinventata con incomparabile tenerezza e ironia.
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  • 4

    Vita e sogni di un ragazzo normalmente infelice

    Con una prosa asciutta, nondimeno vibrante ed evocativa, l'autore ci invita a condividere le emozioni, le paure, le illusioni e i sensi di colpa del suo piccolo protagonista, John, cresciuto senza padre nel soffocante ambiente paesano e provinciale di un angolo d'Irlanda affollato di persone comu ...continua

    Con una prosa asciutta, nondimeno vibrante ed evocativa, l'autore ci invita a condividere le emozioni, le paure, le illusioni e i sensi di colpa del suo piccolo protagonista, John, cresciuto senza padre nel soffocante ambiente paesano e provinciale di un angolo d'Irlanda affollato di persone comunemente povere e non felici. L'universo inzialmente ingenuo, e poi progressivamente disincantato del ragazzo è dominato soprattutto dal supporto operoso di una madre religiosa e molto determinata (che tiene tremendamente al figlio, ma non si illude di poterlo difendere come vorrebbe dalla graffiante cattiveria della vita), e dall'amicizia trasgressiva con Jamie, un coetaneo colto ed estroverso, che raggiunge subito un'intima sintonia con il narratore, stimolando in lui scelte estreme e di ondivaga fortuna. Questo bel romanzo di Murphy ci regala il ritratto non comune di un ragazzo peraltro davvero normale, che non spicca per doti particolari, se non per la sua umanità ingenua e disperata. Murphy narra i passaggi essenziali della formazione del ragazzo con un'intensa e trasparente autenticità, ci aiuta a condividere con l'onestà e l'asciuttezza di un osservatore vicino ma neutrale, il punto di vista di John, i suoi dubbi e le sue insicurezze, senza cadere nell'errore di fornire giudizi o chiavi di lettura morali alla sua scomposta ribellione, agli inevitabili errori che ne conseguono (non dimentichiamo che l'etica cattolica getta forti contrasti su tutto il vissuto del protagonista). In questo modo ci si sente vicini al quindicenne protagonista, si coglie l'intima bontà del suo animo nonostante la sua condotta a volte incontrollata, si prova viva compassione per le sue tristi disavventure, ci si affeziona a lui fin da subito come se si trattasse di un amico o di un figlio, ci si domanda con giustificata apprensione che uomo potrà diventare, quando alla fine l'autore ci costringe ad accomiatarci da lui lasciandolo in balia di un futuro triste e incerto, ammesso che gliene sia concesso uno.
    Si intuisce qualcosa di autobiografico nella storia, anche se viene da pensare che l'autore si identifichi piuttosto con il personaggio non meno sfortunato di Jamie, l'amico scrittore di John.
    In qualsiasi caso si tratta di una lettura realistica e importante, che sarebbe colpevole sottovalutare.

    ha scritto il 

  • 4

    Scorrendo un po' le recensioni e i pareri su questo libro, ho spesso riscontrato che la mancanza di un punto, una morale, un insegnamento hanno determinato negativamente sul livello di gradimento. Secondo me, invece, il punto è la storia in sé, narrata in uno stile moderno e fluido, vivace, che c ...continua

    Scorrendo un po' le recensioni e i pareri su questo libro, ho spesso riscontrato che la mancanza di un punto, una morale, un insegnamento hanno determinato negativamente sul livello di gradimento. Secondo me, invece, il punto è la storia in sé, narrata in uno stile moderno e fluido, vivace, che ci porta a scoprire una parte di realtà irlandese esplorando la vita di un ragazzo come tanti, che affronta il processo di maturazione verso l'età adulta.
    Quella che ci viene presentata non vuole essere una lezione né una rivelazione, ma una storia, che racconta il processo di crescita, il passaggio dell'infanzia all'adolescenza e poi ancora ad una maturazione più profonda. Una storia che parla dell'amicizia tra due ragazzi, outsider nella loro comunità per ragioni differenti, e di come questa amicizia non cede nemmeno dopo essere stata messa a dura prova da un'accusa vigliacca e falsa da parte del protagonista.
    Narra del rapporto e della perdita di una madre la cui forza - e amore - ha scandito lo scorrere del tempo nella vita di un giovane, ponendo fine alla vita che aveva vissuto fino ad ora. Sullo sfondo di queste vicende principali, un brulichio di personaggi e avvenimenti curati nel dettaglio danno vita ad un quadro d'insieme tormentato e decaduto.
    E, per tutto questo, l'ho amato tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e quindi?

    che poi alla fine ti viene anche un po' da chiederti che diavolo volesse comunicare, Peter Murphy, col suo John visionario. bah. avrei molte domande da rivolgere all'autore, nel caso in cui dovessi incontrarlo nel mezzo del cammin di mia vita. di una sola cosa sono assolutamente certa: Murphy scr ...continua

    che poi alla fine ti viene anche un po' da chiederti che diavolo volesse comunicare, Peter Murphy, col suo John visionario. bah. avrei molte domande da rivolgere all'autore, nel caso in cui dovessi incontrarlo nel mezzo del cammin di mia vita. di una sola cosa sono assolutamente certa: Murphy scrive splendidamente. al di là dello stile, però, c'è ben poco da dire.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppe poche parole ma fin troppi elementi

    Quando ho cominciato a leggere le prime pagine mi sono immerso immediatamente nelle cupe atmosfere delle storie di Cave (E L'ASINA VIDE L'ANGELO) e per un attimo ho pensato di stare al cospetto dell'ennesimo prolisso sproloquio di purulenze e relitti umani..ma andando avanti ho capito che era qua ...continua

    Quando ho cominciato a leggere le prime pagine mi sono immerso immediatamente nelle cupe atmosfere delle storie di Cave (E L'ASINA VIDE L'ANGELO) e per un attimo ho pensato di stare al cospetto dell'ennesimo prolisso sproloquio di purulenze e relitti umani..ma andando avanti ho capito che era qualcosina in più. Il punto è che: la storiella carina del ragazzino e sua madre, dell'ambiguo rapporto con l'amico Rambaudiano e via discorrendo, avevano bisogno di un'analisi più approfondita. Troppi elementi ma troppe poche parole. Il punto forte è che si legge in fretta e il commovonte epilogo forse riscatta tutto il libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Opera prima degna di nota. Un esempio sempre + raro nel marasma della "letteratura" moderna di un autore che sappia "scrivere". la trama è semplice come i suoi personaggi. I sentimenti sempre in primo piano sussurati, mai urlati.
    Spero proprio che sia solo l'inizio di una lunga carriera.

    ...continua

    Opera prima degna di nota. Un esempio sempre + raro nel marasma della "letteratura" moderna di un autore che sappia "scrivere". la trama è semplice come i suoi personaggi. I sentimenti sempre in primo piano sussurati, mai urlati.
    Spero proprio che sia solo l'inizio di una lunga carriera.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so bene cosa dire su questo romanzo. Mi ha ricordato un po' le atmosfere cupe di Nick Cave (sia delle canzoni sia dei romanzi), è una storia di formazione sofferta e contorta. John cresce con la madre, ha molti incubi e un solo amico, Jamey. Con lui creerà un rapporto molto stretto, ma non pr ...continua

    Non so bene cosa dire su questo romanzo. Mi ha ricordato un po' le atmosfere cupe di Nick Cave (sia delle canzoni sia dei romanzi), è una storia di formazione sofferta e contorta. John cresce con la madre, ha molti incubi e un solo amico, Jamey. Con lui creerà un rapporto molto stretto, ma non privo di tradimenti e sensi di colpa. Jamey gli si offre completamente, gli fa leggere i suoi racconti, si confida, gli scrive lettere quando è lontano, lo perdona sempre. John, per quanto ci tenga al suo amico, è più distaccato, soffre ma non lo lascia mai trapelare di fronte agli altri. E poi c'è il suo rapporto con la madre, a volte conflittuale ma molto profondo.
    Mi è piaciuto, ma forse mi aspettavo qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 0

    John il visionario, pubblicazione d’esordio del giornalista musicale irlandese Peter Murphy, è un romanzo che ti resta appiccicato addosso come l’umidità, con i suoi personaggi intensi, i suoi odori e la natura di un’isola che è già di per sé magia. E a ripensarci puoi solo respirarlo e ricordare ...continua

    John il visionario, pubblicazione d’esordio del giornalista musicale irlandese Peter Murphy, è un romanzo che ti resta appiccicato addosso come l’umidità, con i suoi personaggi intensi, i suoi odori e la natura di un’isola che è già di per sé magia. E a ripensarci puoi solo respirarlo e ricordare le sensazioni disseminate lungo la lettura. La solitudine di un’età di mezzo in cui nessuno è in grado di capirti se non il tuo migliore amico e tua madre, anche se non lo ammetteresti mai. La bellezza salvifica dell’amicizia esclusiva e quella dirompente della natura... http://www.viadeiserpenti.it/murphy-john-visionario.html

    ha scritto il