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Jonathan Strange & Mr. Norrell

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Publisher: Tor Books

3.8
(1884)

Language:English | Number of Pages: 1024 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Chi simplified , German , French , Italian , Swedish , Russian , Dutch , Indonesian , Chi traditional

Isbn-10: 0765356155 | Isbn-13: 9780765356154 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Audio CD , Others , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
BOOK SENSE BOOK OF THE YEAR
A "PEOPLE "MAGAZINE "TOP TEN" BOOK
WINNER OF THE HUGO AWARD
WINNER OF THE WORLD FANTASY AWARD

"Ravishing...Combines the dark mythology of fantasy with the delicious social comedy of Jane Austen into a masterpiece of the genre that rivals Tolkien."--"Time"

At the dawn of the nineteenth century, two very different magicians emerge to change England's history. In the year 1806, with the Napoleonic Wars raging on land and sea, most people believe magic to be long dead in England--until the reclusive Mr Norrell reveals his powers, and becomes a celebrity overnight.
Soon, another practicing magician comes forth: the young, handsome, and daring Jonathan Strange. He becomes Norrell's student, and they join forces in the war against France. But Strange is increasingly drawn to the wildest, most perilous forms of magic, straining his partnership with Norrell, and putting at risk everything else he holds dear.

"What kind of magic can make an 800-page novel seem too short? Whatever it is, debut author Susanna Clarke is possessed by it."--"USA"" Today"

"From beginning to end, a perfect pleasure."--Neil Gaiman
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  • 2

    E quindi?

    Ho comprato il libro perché mi sono appassionata alla serie omonima della BBC - che pessimo affare!
    L'idea di fondo mi è piaciuta moltissimo, perché unire la formalissima società britannica dell'età n ...continue

    Ho comprato il libro perché mi sono appassionata alla serie omonima della BBC - che pessimo affare!
    L'idea di fondo mi è piaciuta moltissimo, perché unire la formalissima società britannica dell'età napoleonica ad un pulsante cuore pagano mi è sembrato un autentico colpo di genio.
    Il resto, non è stato un colpo di genio.
    Non mi è piaciuta l'enorme sequela di note che rendeva la lettura a dir poco disagevole, non mi è piaciuta la divisione dei punti di vista, che talvolta sembrano ignorare i punti in comune con gli altri, oppure occupano centinaia di pagine con eventi ripetitivi quanto inutili, inframmezzati dall'umorismo inglese che tanto mi è incomprensibile. Ci sono tante piccole storielle, che costituiscono il nucleo fondamentale del capitolo, punteggiate ogni tanto da dettagli fondamentali per la storia che però vengono sommersi da una marea di facezie. Dopo più di 800 pagine di romanzo ancora non si capisce esattamente l'ossatura della vicenda, l'ordito dell'intreccio, però ehi, sappiamo benissimo cos'ha visitato Strange a Venezia!
    Purtroppo è un ibrido mal riuscito tra il romanzo "forchette d'argento" ottocentesco e il fantasy di stampo folcloristico, ed è un vero peccato, perché aveva un potenziale incredibile.

    Un punto positivo: Almeno non è parte di una trilogia.

    said on 

  • 5

    Avevo questo libro tra gli scaffali da tantissimo tempo ma non mi ero mai decisa a leggerlo fino a quando non mi sono imbattuta in quella meraviglia che è la corrispettiva serie tv della BBC (che tra ...continue

    Avevo questo libro tra gli scaffali da tantissimo tempo ma non mi ero mai decisa a leggerlo fino a quando non mi sono imbattuta in quella meraviglia che è la corrispettiva serie tv della BBC (che tra l'altro consiglio assolutamente!!), ma credo comunque di aver scelto il momento migliore per immergermi in questa lunga lettura, che si è presa il suo tempo e che non ho avuto affatto fretta di concludere.
    Ho amato questa storia nella maniera più assoluta e sotto tutti i punti di vista e non mi dispiacerebbe ricominciare da capo questa fantastica avventura fatta di magia, profezie e di una grande quantità di personaggi a cui non si può fare a meno di affezionarsi.
    Di questo libro ho apprezzato moltissimo lo stile dell'autrice, che ha saputo mescolare abilmente fatti storici avvenuti realmente con un mondo fatto di magia del tutto inventato, che però vi si amalgama alla perfezione rendendo tutto naturalissimo. E' stato un po' come leggere il romanzo di un autore classico con un pizzico di fantasy, un'accoppiata ben riuscita e che mi ha fatta appassionare dall'inizio alla fine.
    Tutti i personaggi hanno un loro ruolo ed un loro spazio, nessuno di essi è stato gettato a casaccio nella storia e tutti hanno la loro caratterizzazione. Strange e Norrell non potrebbero essere più simili e differenti allo stesso tempo ed anche nei loro difetti è stato semplice affezionarsi a loro: il morboso attaccamento di Norrell ai suoi libri mi ha ricordato me stessa, così come non ho potuto fare a meno di innamorarmi della follia di Strange.
    Sicuramente la storia è molto lunga, si tratta di più di ottocento pagine, ma è anche ricchissima di una svariata quantità di dettagli e minuzione descrizioni che caratterizzano alla perfezione il mondo in cui veniamo catapultati e che lo rendono assolutamente vivido ai nostri occhi. Deliziose le immagini che di tanto in tanto spezzano la parola scritta e sicuramente molto interessante l'ampio apparato di note, che ci regala piccole chicche e curiosità sulla storia ed i suoi personaggi.
    La vicenda mi ha intrigata, divertita, affascinata, rattristata ed appassionata; il finale mi ha lasciata con un tremendo amaro in bocca ed il grande desiderio di poter continuare a leggere e di andare oltre, di seguire ancora le avventure di questi due grandi maghi d'Inghilterra e di scoprire che cosa ne sarebbe stato di tutti gli altri personaggi che li hanno accompagnati nella loro storia.
    E' una di quelle letture che ti colpiscono in un modo o nell'altro e che non smetterò mai di consigliare, una storia che ti cattura inevitabilmente e ti fa sentire parte d'essa, con un pizzico d'ironia che di certo non guasta!
    Davvero bella anche la serie tv, sicuramente molto fedele rispetto ai fatti raccontati nel libro (se non forse per alcuni dettagli leggermente differenti circa la sua conclusione) e che ci mostra il lato più gotico e misterioso d'esso.

    said on 

  • 4

    Hail to the Raven King!

    A thick book filled with spells, enchantments, fairies, mysterious roads and a very big handful of Englishness!

    I loved it!

    said on 

  • 5

    Sono triste

    Sono triste. Perché ho finito di leggere questo bellissimo libro. Sono triste perché potevano essere tre libri ed invece è un solo lungo libro pieno di amore, amicizia, guerra e magia onorevole. Sono ...continue

    Sono triste. Perché ho finito di leggere questo bellissimo libro. Sono triste perché potevano essere tre libri ed invece è un solo lungo libro pieno di amore, amicizia, guerra e magia onorevole. Sono triste perché il re corvo è un personaggio bellissimo e affascinante. Sono triste perché vorrei tanto essere uno strangita, ma in realtà sono molto più norrelliano. Sono triste, aiutatemi.

    said on 

  • 5

    Compré el libro recién publicado, allá por el 2005 o así, pero después leí críticas de que era una novela muy densa y lo fui dejando... hasta mediados del mes pasado que descubrí que había una miniser ...continue

    Compré el libro recién publicado, allá por el 2005 o así, pero después leí críticas de que era una novela muy densa y lo fui dejando... hasta mediados del mes pasado que descubrí que había una miniserie basada en la novela. Decidí verla y me encantó. Y como me encantó la serie, decidí leer el libro.
    Y me ha encantado también. Sí, es denso, pero es una densidad rara. Es denso en el aspecto en que según vas leyendo, notas que se te está dando mucha información al mismo tiempo (la de la historia y a la vez la de las notas, que son microhistorias en sí también) pero está todo tan bien explicado y tan bien desarrollado que vas pasando páginas y páginas y no notas que la historia decaiga en ningún momento (bueno, sí, las únicas partes un poco pesadas fueron las de las guerras napoleónicas).
    El personaje "malo" de la historia es tan bueno, que no llega a parecerte malo, porque en su maldad mola mucho (es algo parecido a Voldemort, que te puede llegar a caer mejor que Harry Potter incluso); leyendo el libro a veces parecía que estaba leyendo alguna novelita de Jane Austen en cuanto a aspectos de damas tomando el té, lores cabalgando por campos hablando del tiempo, etc... y de repente surgía algo fantástico que no te rechinaba raro, porque la autora sabe crear un mundo en el que parece que la magia está unida a lo histórico.
    Lo único que no me ha gustado (o al menos pienso que podrían haber tenido más importancia) son los personajes femeninos. Les falta un poco de chispa (en la serie se les ha dado un poco más, pero aún les falta); y también me ha parecido bueno que la serie no haya sido adaptada al pie de la letra como el libro, así me ha sorprendido tanto una como otro.

    said on 

  • 5

    Io adoro questo libro. Adoro l’ironico Strange, adoro il superbo Norrell, la coraggiosa Arabella, la povera Lady Pole, l’indeciso Segundus, il valoroso Stephen Black, il misterioso Childermass, quel p ...continue

    Io adoro questo libro. Adoro l’ironico Strange, adoro il superbo Norrell, la coraggiosa Arabella, la povera Lady Pole, l’indeciso Segundus, il valoroso Stephen Black, il misterioso Childermass, quel pazzo di Vinculus e sono pronta a partire per il nord dell’Inghilterra per prestare giuramento a John Uskglass, il Re Corvo. E dirò di più, ho apprezzato anche il viscido Lascelles, il subdolo Drawlight e soprattutto quel folletto infingardo che è il Gentiluomo con i capelli lanuginosi.
    Non conoscevo questo romanzo, non conoscevo l’autrice perché solitamente i libri fantasy non li cerco, aspetto che capiti un’occasione per leggerli, che si facciano avanti loro insomma. La causa scatenante è stata, come capita spesso, una serie tv della BBC che inizialmente non volevo nemmeno vedere! Mi ero ripromessa di recuperarla prima o poi quando avessi avuto del tempo libero e invece per puro spirito di contraddizione e spinta dalla noia l’ho iniziata subito e ripensandoci mi dico “menomale!”.
    Dopo le prime due puntate mi sono fiondata su Amazon e ho comprato il libro, libro che ho letteralmente divorato (rinunciando anche a parecchie ore di sonno).
    Cosa c’è di bello in questo libro? Tanto, tantissimo! Prima di tutto l’ambientazione, la Londra delle guerre Napoleoniche e della Reggenza che con il suo clima di instabilità e cambiamento ben si presta alle atmosfere magiche per permeano tutto il romanzo. La Storia con la maiuscola abbraccia la magia che è pienamente accettata da tutti come un’occupazione e uno studio perfettamente adatti ad un gentiluomo, purché si ci mantenga sulla strada già segnata e sicura della teoria, eppure ci sono antiche profezie che annunciano il ritorno della magia sul suolo britannico, una magia pratica, la magia di quel Re Corvo, un re stregone, che a lungo aveva regnato sul settentrione dell’Inghilterra e sulle misteriose e magiche Terre Altre popolate da esseri fatati. La magia, quella vera fatta di incantesimi e formule magiche, sta tornando e saranno proprio i due maghi eponimi a compiere il miracolo ma con esiti del tutto inaspettati e al costo di enormi sacrifici.
    Punto di forza del libro è dunque la struttura della sua storia, nonostante si parli di magia, di incantesimi, di maghi l’autrice è riuscita a calare la sua storia fantastica in un contesto storico in modo del tutto credibile, l’intero romanzo è corredato di note a piè di pagina che spiegano antiche leggende, testi di libri di magia, vite di maghi, i prodigi del Re Corvo come se si stesse parlando di storie note a tutti e di fatti realmente accaduti, una volta iniziata la lettura risulta impossibile non crede a ciò che si legge: un mago ha aiutato il governo inglese a sconfiggere Napoleone a Waterloo. Vero, è andata proprio così. Chi avrebbe il coraggio di negarlo? Io no di certo.
    I tanti personaggi che popolano le pagine del romanzo sono tratteggiati benissimo, hanno un loro personalissimo carattere, hanno i loro difetti e i loro pregi ed è impossibile non affezionarsi a loro siano essi buoni o cattivi e soprattutto hanno tutti uno scopo, all'inizio si può avere l’impressione che l’autrice metta in fila dei nomi uno dopo l’altro ma poi proseguendo nella lettura si iniziano a capire i meccanismi e come tutti abbiano un loro posto all'interno della storia: alcuni perché caratterizzano il periodo storico (Wellington, Re Giorgio ecc.) altri perché a loro è affidato il dipanarsi dell’intreccio vero e proprio del romanzo. Non mi dilungherò su nessuno in particolare in parte per evitare spoiler in parte perché è difficile non affezionarsi ad ognuno di loro ma mi limiterò a sottolineare quanto abbia apprezzato Childermass: il suo sarcasmo, le battutine pungenti e il suo sorrisetto storto mi hanno conquistata.
    Infine l’ultimo punto, questo romanzo è scritto bene, ma bene davvero! Le descrizioni dei luoghi, delle persone, degli incantesimi sono deliziose, si dilunga quando necessario ma la Clarke è stata capace anche di descrivere gli avvenimenti con poche e semplici parole eppure riuscendo a trasmettere perfettamente ciò che voleva raccontarci. Lo stile è vario, non mancano punte di ironia e spesso durante la lettura non si riesce a trattenere una risata, altri capitoli invece ci faranno tremare, spaventare e altri invece pungoleranno la nostra curiosità e sazieranno la nostra fantasia.
    La lunga gestazione del romanzo ha sicuramente prodotto i suoi frutti e sebbene il romanzo sia composto da oltre ottocento pagine queste scorrono via veloci veloci, rimanendo sempre sospesi tra un tempo mitico e un tempo reale, la storia e la leggenda. Jonathan Strange & Il Signor Norrell è un piacere per gli occhi, la mente e il cuore.
    Leggete questo libro e lasciatevi trasportare dalla sua trama fantastica e dalle misteriose profezie, una volta letta l’ultima parola non riuscirete più a guardare i corvi con gli stessi occhi, ogni cosa, anche la più piccola, sarà permeata di magia. Io, intanto, vado a versare un po’ di acqua limpida in una bacile d’argento per scoprire se un altro libro della Signora Clarke è in arrivo o magari se sarò fortunata riuscirò a raggiungere le Terre Altre e approderò alla corte del Re Corvo.

    “Non vi è altro nella magia se non il folle pensiero dell’uccello che si getta nel vuoto. Non vi è creatura sulla terra con un tale potenziale magico. Perfino l’infimo dei volatili può volare dritto fuori da questo mondo per entrare casualmente nelle Terre Altre.
    Donde viene il vento che soffia sul tuo viso, che sfoglia le pagine del tuo libro? Dove la magia inconsapevole delle piccole creature selvatiche incontra la magia dell’uomo, dove si comprende il linguaggio del vento, della pioggia, degli alberi, là troveremo il Re Corvo.”

    said on 

  • 4

    Uno dei pochi fantasy che può rivaleggiare in termini di profondità con Harry Potter. Ma tra le due storie c'è un abisso. Se HP può essere paragonato ad un'abbuffata di marshmallows dove uno tira l'al ...continue

    Uno dei pochi fantasy che può rivaleggiare in termini di profondità con Harry Potter. Ma tra le due storie c'è un abisso. Se HP può essere paragonato ad un'abbuffata di marshmallows dove uno tira l'altro, il tomo della Clarke è più un whisky da assaporare lentamente in una notte di pioggia in inverno vicino al caminetto acceso. I ritmi sono molto bassi e l'atmosfera ricorda molto il film "The Others" dove gli eventi si susseguono ma con relativa lentezza. Tutto sommato però a me non hanno dato fastidio anzi mi hanno permesso di assaporarne e coglierne tutte le sfumature.

    Consigliato.

    said on 

  • 2

    Tante pagine per nulla...

    Un libro a mio parere noioso, lento, nel quale i conflitti sono pressoché assenti. Per circa 600 pagine su 780 la storia non parte. Le note a margine , alcune estremamente lunghe rallentano ulteriorme ...continue

    Un libro a mio parere noioso, lento, nel quale i conflitti sono pressoché assenti. Per circa 600 pagine su 780 la storia non parte. Le note a margine , alcune estremamente lunghe rallentano ulteriormente una lettura già faticosa.

    said on 

  • 3

    Un polpettone gustoso ma difficile da digerire

    Qui la recensione:
    https://librodelmartedi.wordpress.com/2015/03/26/jonathan-strange-il-signor-norrell-di-susanna-clarke/

    said on 

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