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Jonathan Strange & Mr. Norrell

A Novel

By Susanna Clarke

(225)

| Hardcover | 9781582344164

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Book Description

English magicians were once the wonder of the known world, with fairy servants at their beck and call; they could command winds, mountains, and woods. But by the early 1800s they have long since lost the ability to perform magic. They can only w Continue

English magicians were once the wonder of the known world, with fairy servants at their beck and call; they could command winds, mountains, and woods. But by the early 1800s they have long since lost the ability to perform magic. They can only write long, dull papers about it, while fairy servants are nothing but a fading memory. 
But at Hurtfew Abbey in Yorkshire, the rich, reclusive Mr Norrell has assembled a wonderful library of lost and forgotten books from England's magical past and regained some of the powers of England's magicians. He goes to London and raises a beautiful young woman from the dead. Soon he is lending his help to the government in the war against Napoleon Bonaparte, creating ghostly fleets of rain-ships to confuse and alarm the French.
All goes well until a rival magician appears. Jonathan Strange is handsome, charming, and talkative-the very opposite of Mr Norrell. Strange thinks nothing of enduring the rigors of campaigning with Wellington's army and doing magic on battlefields. Astonished to find another practicing magician, Mr Norrell accepts Strange as a pupil. But it soon becomes clear that their ideas of what English magic ought to be are very different. For Mr Norrell, their power is something to be cautiously controlled, while Jonathan Strange will always be attracted to the wildest, most perilous forms of magic. He becomes fascinated by the ancient, shadowy figure of the Raven King, a child taken by fairies who became king of both England and Faerie, and the most legendary magician of all. Eventually Strange's heedless pursuit of long-forgotten magic threatens to destroy not only his partnership with Norrell, but everything that he holds dear.
Sophisticated, witty, and ingeniously convincing, Susanna Clarke's magisterial novel weaves magic into a flawlessly detailed vision of historical England. She has created a world so thoroughly enchanting that eight hundred pages leave readers longing for more.

393 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Le prime duecento pagine circa sono noiose; noiose come noioso è il personaggio che introducono: Mr Norrell. Ci troviamo nell'Inghilterra di inizio Ottocento e la magia è il tema conduttore della trama. Quando nella storia compare Jonathan Strange il ...(continue)

    Le prime duecento pagine circa sono noiose; noiose come noioso è il personaggio che introducono: Mr Norrell. Ci troviamo nell'Inghilterra di inizio Ottocento e la magia è il tema conduttore della trama. Quando nella storia compare Jonathan Strange il romanzo si fa interessante. Mr Norrell e Jonathan Strange sono due maghi, maestro l'uno e allievo l'altro, che hanno il compito di far tornare in Inghilterra la magia. Come si può immaginare l'allievo supererà il maestro. Nel complesso non è u brutto romanzo, ma in alcune parti è prolisso; ciò che viene raccontato si sarebbe potuto narrare con un libro lungo la metà. Nonostante le quasi 900 pagine alcuni personaggi non vengono approfonditi a sufficienza. John Uskglass, ad esempio, avrebbe meritato più attenzione, considerato che è il burattinaio della storia. Dalla conclusione non si capisce se si vuole tenere aperta una porta per un seguito... non sono a conoscenza che ci sia.

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    sonietta82 said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Sedotta e abbandonata...

    ATTENZIONE SPOILER OVUNQUE!!!
    Sedotta e abbandonata...è così che mi sono sentita dopo aver finito questo romanzo! La verità è che inseguivo questo libro da un pò: lo avevo già notato ai tempi della sua uscita nelle librerie, io che ero in crisi d'ast ...(continue)

    ATTENZIONE SPOILER OVUNQUE!!!
    Sedotta e abbandonata...è così che mi sono sentita dopo aver finito questo romanzo! La verità è che inseguivo questo libro da un pò: lo avevo già notato ai tempi della sua uscita nelle librerie, io che ero in crisi d'astinenza da Harry Potter. Purtroppo il budget era ridotto e solo quando l'ho recentemente beccato ad un mercatino dell'usato ho avuto modo di comprarlo e leggerlo.
    Cose che mi sono piaciute:
    -l'atmosfera. Un po' dark e un po'ironica. quanto basta ad essere credibile ma senza stancare.
    - le leggende. Non so se l'autrice è un genio o se ha recuperato qualche vecchia leggenda popolare inglese ma tutti i racconti sparpagliati nel libro riguardanti il re corvo sono ricchi di fantasia e ben costruiti. Mooolto carini!
    - la storia. Appassionante, a tratti ironica, belle descrizioni, buona caratterizzazione dei personaggi, mai noiosa
    Cose che non mi sono piaciute
    - le note. Mi sono piaciute le leggende questo si. ma una nota lunga pagine e pagine stufa e spezza un pò l'armonia del racconto a mio parere
    - Il finale. Santo cielo donna (riferito all'autrice) dopo che mi sono pippata quasi 800 pagine dove la tensione sale, gli eventi si incatenano uno all'altro quasi fossero le tessere di un puzzle, i nodi stanno venendo al pettine, si profila una battaglia epica tra magia inglese e fatata,non solo non la fai succedere, ma tiri in mezzo un personaggio inutile che salva capra e cavoli??? dopo che mi hai ucciso la salute con il ritorno del re corvo questo fa un apparizione di due pagine E BASTA???? cioè ci ho sperato fino all'ultimo che arrivasse il re corvo a spaccare il c**o al re di Senzasperanza e non succede?? e poi alla fine Arabella e Strange separati??? Seriamente???
    Comunque a parte la mia incredulità su quanto sia finito male è un bel romanzo: gradevole, divertente poco impegnativo e scorre via che è un piacere XD

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    Joy said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggere questo libro è come compiere un curioso ed inaspettato viaggio extrasensoriale. Non è facile definire questa storia.

    Complicata? in fin dei conti, non lo è neanche tanto. Scontata? no di certo! si tratta di un romanzo assai originale. E semb ...(continue)

    Leggere questo libro è come compiere un curioso ed inaspettato viaggio extrasensoriale. Non è facile definire questa storia.

    Complicata? in fin dei conti, non lo è neanche tanto. Scontata? no di certo! si tratta di un romanzo assai originale. E sembra abbia fatto successo - eppure, io l'ho scoperto per caso, incastrato in mezzo ad altri fantasy nello scaffale di una libreria, mentre curiosavo senza meta.

    Per capire di cosa si tratta, immaginate un'avventura magica, con echi da Tolkien, ambientata però nel nostro mondo. Immaginatela pregna di magia, maghi e folletti maliziosi. Ma, soprattutto, immaginate due maghi, Norrel e Strange - con un nome così, come si fa a rimanere normali? Tali maghi NON assomigliano affatto a Gandalf e Saruman. Sono, piuttosto, due gentiluomini inglesi, un po' misantropi e con tutto il self-control e l'umorismo graffiante propri dei romanzi della Austen. Prima maestro ed allievo, poi rivali, infine alleati, affinché le potenti forze dell'incanto non distruggano le loro vite.

    Sembra in contrasto con la mole (supera alleggramente le 800 pagine) ma questo è il tipico libro che va letto due volte: la prima, per vedere come va a finire, trascinati dalla storia; la seconda per gustarsi l'ironia iperbolica, cinica e irridente di questo curioso viaggio "al di là".

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    gaia0220z said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Original, pero demasiado largo

    Este es uno de esos libros en los que su calidad intrínseca no coincide del todo con el placer producido por su lectura. Es decir, es un libro cuyas cualidades aprecio, pero que no me ha hecho disfrutar demasiado. La verdad, era de esos que quería ac ...(continue)

    Este es uno de esos libros en los que su calidad intrínseca no coincide del todo con el placer producido por su lectura. Es decir, es un libro cuyas cualidades aprecio, pero que no me ha hecho disfrutar demasiado. La verdad, era de esos que quería acabar lo antes posible. Y es que se me ha hecho muy largo, demasiado. No dudo que habrá quien disfrute de todas y cada una de sus páginas, porque es un texto cuidado (no es alta literatura ni de lejos, pero está bien escrito y se nota que el autor ha cuidado los detalles), pero personalmente me sobraba prácticamente un tercio de sus cerca de 800 páginas. Se me ha hecho largo, mucho.

    Reseña completa en mi blog: http://cosasmiasjc.blogspot.com.es/2014/03/libros-jonat…

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    Coyote said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

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    Questo libro ha un che di affascinante, ma anche qualcosa di difficile da apprezzare. È uno di quei libri per il quale è complicato stabilire se è bello oppure no. Sicuramente l’autrice ha dimostrato una fantasia stupefacente, soprattutto nel riuscir ...(continue)

    Questo libro ha un che di affascinante, ma anche qualcosa di difficile da apprezzare. È uno di quei libri per il quale è complicato stabilire se è bello oppure no. Sicuramente l’autrice ha dimostrato una fantasia stupefacente, soprattutto nel riuscire ad intersecare una storia fantastica al periodo napoleonico, ma la quantità di informazioni, leggende e storie nelle note a piè di pagina, seppur interessantissime e apprezzatissime, rendono la lettura pesante perché distraggono. Benché si tratti di un romanzo la cui storia si dipana in un periodo storico ben definito, la cosa che ho apprezzato meno è stata la collaborazione alle battaglie a cui Norrell e Strange partecipano, anche qui distolgono l’attenzione dalla trama che trovo ben più interessante.
    Il finale è la cosa che mi ha lasciata più perplessa, da una parte mi ha delusa perché sembra sia rimasto sospeso, dall’altra mi rimane la speranza che la storia possa trovare un seguito. Insomma in tutto libro il mio giudizio rimane altissimo o bassissimo a seconda della parte che sto leggendo; personalmente mi sarei concentrata di più sugli incantesimi e i personaggi del regno delle fate che rimangono azzeccatissimi.
    Mi piacerebbe rileggerlo e sicuramente lo farò, nonostante la pedanteria di alcune parti. Detto ciò, rimane un buon libro perché scritto bene, l’autrice ha tutta la mia stima in quanto a fantasia e capacità di creare una struttura molto complessa dove i personaggi reali non stonano affatto, anzi sembrano dare un tocco veritiero alla storia. Sicuramente lo rileggerò e lo consiglio perché è davvero fuori dal comune.

    3 Stelle e 1/2

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    .:Elly's:. said on Mar 31, 2014 | Add your feedback

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    ¿Aburrido?¿Lento?

    Casi todas las críticas que he leído sobre este libro señalaban lo mismo: una buena historia, original, buena ambientación, lo que sea, pero...aburrido, excesivamente detallista, demasiadas notas a pie de página. En fin, cosas por el estilo. Básicame ...(continue)

    Casi todas las críticas que he leído sobre este libro señalaban lo mismo: una buena historia, original, buena ambientación, lo que sea, pero...aburrido, excesivamente detallista, demasiadas notas a pie de página. En fin, cosas por el estilo. Básicamente, que es lento.

    Desde mi punto de vista, es todo lo contrario. No quiero decir que sea un libro trepidante, de acción, lleno de escenas frenéticas y persecuciones. En absoluto. Pero no me parece para nada lento. Tiene ritmo, simplemente. Creo que fluye de forma absolutamente perfecta. Ningún capítulo se hace más pesado que otro, no tiene bajones, o momentos de parón. La autora encuentra un ritmo narrativo, y lo mantiene a a perfección desde el principio hasta el final.

    Las notas al pie y el minucioso detallismo son, para mí, lo mejor del libro. Crean una increíble sensación de profundidad, de estar entrando en un mundo totalmente real, con una historia y un pasado creíbles. Incluso cuando la narración salta de los protagonistas a un secundario, que en ocasiones ni siquiera se volverá a mencionar, para enlazar una historia secundaria, jamás se hace pesado. Nunca se echa de menos la historia principal, porque todas, hasta los cuentos más prescindibles de las notas, enganchan de principio a fin.

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    Kyu said on Jan 5, 2014 | Add your feedback

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