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Jonathan Strange and Mr Norrell

By

Publisher: Bloomsbury Publishing PLC

3.8
(1871)

Language:English | Number of Pages: 800 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Chi simplified , German , French , Italian , Swedish , Russian , Dutch , Chi traditional , Indonesian

Isbn-10: 0747574111 | Isbn-13: 9780747574118 | Publish date:  | Edition Export Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , Audio Cassette , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In York in the early 1800s, a society of magicians meet to read each other long, dull papers upon the history of English magic. In their opinion, there are no practising magicians left in the country of England. Little do they know that they are soon to encounter the reclusive Mr Norrell of Hurtfew Abbey, who will cause the stone statues of the Cathedral of York to speak and dance - and a beautiful young woman to be raised from the dead. Mr Norrell goes to London, persuaded that he must make his gifts available to the government in its war against Napoleon. He swiftly becomes a man of influence and distinction, only to be threatened by the appearance of Jonathan Strange, a charming and rich young man with sardonic eyebrows and an extraordinary talent for magic. It is a talent that will take Jonathan Strange to the very edges of darkness, where lurks the shadowy figure of the Raven King, a human child taken by the fairies in ancient times, who became the most legendary magician of all Elegant, witty and utterly compelling, Jonathan Strange & Mr Norrell creates a past world of great mystery and beauty that will hold the reader in thrall until the last page.It is an astonishing achievement.
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  • 5

    Io adoro questo libro. Adoro l’ironico Strange, adoro il superbo Norrell, la coraggiosa Arabella, la povera Lady Pole, l’indeciso Segundus, il valoroso Stephen Black, il misterioso Childermass, quel p ...continue

    Io adoro questo libro. Adoro l’ironico Strange, adoro il superbo Norrell, la coraggiosa Arabella, la povera Lady Pole, l’indeciso Segundus, il valoroso Stephen Black, il misterioso Childermass, quel pazzo di Vinculus e sono pronta a partire per il nord dell’Inghilterra per prestare giuramento a John Uskglass, il Re Corvo. E dirò di più, ho apprezzato anche il viscido Lascelles, il subdolo Drawlight e soprattutto quel folletto infingardo che è il Gentiluomo con i capelli lanuginosi.
    Non conoscevo questo romanzo, non conoscevo l’autrice perché solitamente i libri fantasy non li cerco, aspetto che capiti un’occasione per leggerli, che si facciano avanti loro insomma. La causa scatenante è stata, come capita spesso, una serie tv della BBC che inizialmente non volevo nemmeno vedere! Mi ero ripromessa di recuperarla prima o poi quando avessi avuto del tempo libero e invece per puro spirito di contraddizione e spinta dalla noia l’ho iniziata subito e ripensandoci mi dico “menomale!”.
    Dopo le prime due puntate mi sono fiondata su Amazon e ho comprato il libro, libro che ho letteralmente divorato (rinunciando anche a parecchie ore di sonno).
    Cosa c’è di bello in questo libro? Tanto, tantissimo! Prima di tutto l’ambientazione, la Londra delle guerre Napoleoniche e della Reggenza che con il suo clima di instabilità e cambiamento ben si presta alle atmosfere magiche per permeano tutto il romanzo. La Storia con la maiuscola abbraccia la magia che è pienamente accettata da tutti come un’occupazione e uno studio perfettamente adatti ad un gentiluomo, purché si ci mantenga sulla strada già segnata e sicura della teoria, eppure ci sono antiche profezie che annunciano il ritorno della magia sul suolo britannico, una magia pratica, la magia di quel Re Corvo, un re stregone, che a lungo aveva regnato sul settentrione dell’Inghilterra e sulle misteriose e magiche Terre Altre popolate da esseri fatati. La magia, quella vera fatta di incantesimi e formule magiche, sta tornando e saranno proprio i due maghi eponimi a compiere il miracolo ma con esiti del tutto inaspettati e al costo di enormi sacrifici.
    Punto di forza del libro è dunque la struttura della sua storia, nonostante si parli di magia, di incantesimi, di maghi l’autrice è riuscita a calare la sua storia fantastica in un contesto storico in modo del tutto credibile, l’intero romanzo è corredato di note a piè di pagina che spiegano antiche leggende, testi di libri di magia, vite di maghi, i prodigi del Re Corvo come se si stesse parlando di storie note a tutti e di fatti realmente accaduti, una volta iniziata la lettura risulta impossibile non crede a ciò che si legge: un mago ha aiutato il governo inglese a sconfiggere Napoleone a Waterloo. Vero, è andata proprio così. Chi avrebbe il coraggio di negarlo? Io no di certo.
    I tanti personaggi che popolano le pagine del romanzo sono tratteggiati benissimo, hanno un loro personalissimo carattere, hanno i loro difetti e i loro pregi ed è impossibile non affezionarsi a loro siano essi buoni o cattivi e soprattutto hanno tutti uno scopo, all'inizio si può avere l’impressione che l’autrice metta in fila dei nomi uno dopo l’altro ma poi proseguendo nella lettura si iniziano a capire i meccanismi e come tutti abbiano un loro posto all'interno della storia: alcuni perché caratterizzano il periodo storico (Wellington, Re Giorgio ecc.) altri perché a loro è affidato il dipanarsi dell’intreccio vero e proprio del romanzo. Non mi dilungherò su nessuno in particolare in parte per evitare spoiler in parte perché è difficile non affezionarsi ad ognuno di loro ma mi limiterò a sottolineare quanto abbia apprezzato Childermass: il suo sarcasmo, le battutine pungenti e il suo sorrisetto storto mi hanno conquistata.
    Infine l’ultimo punto, questo romanzo è scritto bene, ma bene davvero! Le descrizioni dei luoghi, delle persone, degli incantesimi sono deliziose, si dilunga quando necessario ma la Clarke è stata capace anche di descrivere gli avvenimenti con poche e semplici parole eppure riuscendo a trasmettere perfettamente ciò che voleva raccontarci. Lo stile è vario, non mancano punte di ironia e spesso durante la lettura non si riesce a trattenere una risata, altri capitoli invece ci faranno tremare, spaventare e altri invece pungoleranno la nostra curiosità e sazieranno la nostra fantasia.
    La lunga gestazione del romanzo ha sicuramente prodotto i suoi frutti e sebbene il romanzo sia composto da oltre ottocento pagine queste scorrono via veloci veloci, rimanendo sempre sospesi tra un tempo mitico e un tempo reale, la storia e la leggenda. Jonathan Strange & Il Signor Norrell è un piacere per gli occhi, la mente e il cuore.
    Leggete questo libro e lasciatevi trasportare dalla sua trama fantastica e dalle misteriose profezie, una volta letta l’ultima parola non riuscirete più a guardare i corvi con gli stessi occhi, ogni cosa, anche la più piccola, sarà permeata di magia. Io, intanto, vado a versare un po’ di acqua limpida in una bacile d’argento per scoprire se un altro libro della Signora Clarke è in arrivo o magari se sarò fortunata riuscirò a raggiungere le Terre Altre e approderò alla corte del Re Corvo.

    “Non vi è altro nella magia se non il folle pensiero dell’uccello che si getta nel vuoto. Non vi è creatura sulla terra con un tale potenziale magico. Perfino l’infimo dei volatili può volare dritto fuori da questo mondo per entrare casualmente nelle Terre Altre.
    Donde viene il vento che soffia sul tuo viso, che sfoglia le pagine del tuo libro? Dove la magia inconsapevole delle piccole creature selvatiche incontra la magia dell’uomo, dove si comprende il linguaggio del vento, della pioggia, degli alberi, là troveremo il Re Corvo.”

    said on 

  • 4

    Uno dei pochi fantasy che può rivaleggiare in termini di profondità con Harry Potter. Ma tra le due storie c'è un abisso. Se HP può essere paragonato ad un'abbuffata di marshmallows dove uno tira l'al ...continue

    Uno dei pochi fantasy che può rivaleggiare in termini di profondità con Harry Potter. Ma tra le due storie c'è un abisso. Se HP può essere paragonato ad un'abbuffata di marshmallows dove uno tira l'altro, il tomo della Clarke è più un whisky da assaporare lentamente in una notte di pioggia in inverno vicino al caminetto acceso. I ritmi sono molto bassi e l'atmosfera ricorda molto il film "The Others" dove gli eventi si susseguono ma con relativa lentezza. Tutto sommato però a me non hanno dato fastidio anzi mi hanno permesso di assaporarne e coglierne tutte le sfumature.

    Consigliato.

    said on 

  • 2

    Tante pagine per nulla...

    Un libro a mio parere noioso, lento, nel quale i conflitti sono pressoché assenti. Per circa 600 pagine su 780 la storia non parte. Le note a margine , alcune estremamente lunghe rallentano ulteriorme ...continue

    Un libro a mio parere noioso, lento, nel quale i conflitti sono pressoché assenti. Per circa 600 pagine su 780 la storia non parte. Le note a margine , alcune estremamente lunghe rallentano ulteriormente una lettura già faticosa.

    said on 

  • 3

    Un polpettone gustoso ma difficile da digerire

    Qui la recensione:
    https://librodelmartedi.wordpress.com/2015/03/26/jonathan-strange-il-signor-norrell-di-susanna-clarke/

    said on 

  • 3

    書封上說這是寫給成人看的哈利波特, 看完後我只能說, 假如哈利波特寫成這個樣子, JK羅琳大概還一直留在愛丁堡的那間咖啡廳沒走出來過吧.

    基本上這套書充滿了英國人獨特的碎念風格, 故事的主軸明明還頗為單純, 但就是因為這種碎念風格才會把故事延伸成上下兩集吧. 如果不是充滿耐心的話, 我想一般人應該很難把這本書看完, 幸好我是從圖書館借來, 而不是自己花錢買的...

    想要了解英國人有多無聊嗎? 可以 ...continue

    書封上說這是寫給成人看的哈利波特, 看完後我只能說, 假如哈利波特寫成這個樣子, JK羅琳大概還一直留在愛丁堡的那間咖啡廳沒走出來過吧.

    基本上這套書充滿了英國人獨特的碎念風格, 故事的主軸明明還頗為單純, 但就是因為這種碎念風格才會把故事延伸成上下兩集吧. 如果不是充滿耐心的話, 我想一般人應該很難把這本書看完, 幸好我是從圖書館借來, 而不是自己花錢買的...

    想要了解英國人有多無聊嗎? 可以考慮讀一下這本書. 至於想了解魔法世界有多有趣的話, 最好還是去看哈利波特就好了.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Le prime duecento pagine circa sono noiose; noiose come noioso è il personaggio che introducono: Mr Norrell. Ci troviamo nell'Inghilterra di inizio Ottocento e la magia è il tema conduttore della tram ...continue

    Le prime duecento pagine circa sono noiose; noiose come noioso è il personaggio che introducono: Mr Norrell. Ci troviamo nell'Inghilterra di inizio Ottocento e la magia è il tema conduttore della trama. Quando nella storia compare Jonathan Strange il romanzo si fa interessante. Mr Norrell e Jonathan Strange sono due maghi, maestro l'uno e allievo l'altro, che hanno il compito di far tornare in Inghilterra la magia. Come si può immaginare l'allievo supererà il maestro. Nel complesso non è u brutto romanzo, ma in alcune parti è prolisso; ciò che viene raccontato si sarebbe potuto narrare con un libro lungo la metà. Nonostante le quasi 900 pagine alcuni personaggi non vengono approfonditi a sufficienza. John Uskglass, ad esempio, avrebbe meritato più attenzione, considerato che è il burattinaio della storia. Dalla conclusione non si capisce se si vuole tenere aperta una porta per un seguito... non sono a conoscenza che ci sia.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Sedotta e abbandonata...

    ATTENZIONE SPOILER OVUNQUE!!!
    Sedotta e abbandonata...è così che mi sono sentita dopo aver finito questo romanzo! La verità è che inseguivo questo libro da un pò: lo avevo già notato ai tempi della su ...continue

    ATTENZIONE SPOILER OVUNQUE!!!
    Sedotta e abbandonata...è così che mi sono sentita dopo aver finito questo romanzo! La verità è che inseguivo questo libro da un pò: lo avevo già notato ai tempi della sua uscita nelle librerie, io che ero in crisi d'astinenza da Harry Potter. Purtroppo il budget era ridotto e solo quando l'ho recentemente beccato ad un mercatino dell'usato ho avuto modo di comprarlo e leggerlo.
    Cose che mi sono piaciute:
    -l'atmosfera. Un po' dark e un po'ironica. quanto basta ad essere credibile ma senza stancare.
    - le leggende. Non so se l'autrice è un genio o se ha recuperato qualche vecchia leggenda popolare inglese ma tutti i racconti sparpagliati nel libro riguardanti il re corvo sono ricchi di fantasia e ben costruiti. Mooolto carini!
    - la storia. Appassionante, a tratti ironica, belle descrizioni, buona caratterizzazione dei personaggi, mai noiosa
    Cose che non mi sono piaciute
    - le note. Mi sono piaciute le leggende questo si. ma una nota lunga pagine e pagine stufa e spezza un pò l'armonia del racconto a mio parere
    - Il finale. Santo cielo donna (riferito all'autrice) dopo che mi sono pippata quasi 800 pagine dove la tensione sale, gli eventi si incatenano uno all'altro quasi fossero le tessere di un puzzle, i nodi stanno venendo al pettine, si profila una battaglia epica tra magia inglese e fatata,non solo non la fai succedere, ma tiri in mezzo un personaggio inutile che salva capra e cavoli??? dopo che mi hai ucciso la salute con il ritorno del re corvo questo fa un apparizione di due pagine E BASTA???? cioè ci ho sperato fino all'ultimo che arrivasse il re corvo a spaccare il c**o al re di Senzasperanza e non succede?? e poi alla fine Arabella e Strange separati??? Seriamente???
    Comunque a parte la mia incredulità su quanto sia finito male è un bel romanzo: gradevole, divertente poco impegnativo e scorre via che è un piacere XD

    said on 

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