Journal d'Hirondelle

By

Editeur: Albin Michel

3.4
(1073)

Language: Français | Number of pages: 136 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , Catalan , Dutch , Polish , Chi traditional

Isbn-10: 2226173358 | Isbn-13: 9782226173355 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Aimez-vous Journal d'Hirondelle ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
À la suite d'un chagrin amoureux, le narrateur, 30 ans, devient insensible. Il perd son boulot pour en retrouver un autre, plus conforme à son nouvel état : tueur à gages. Pas d'états d'âme à viser la cible, s'acquitter d'un crime parfait. Sinon une excitation nouvelle, une soif d'accomplir un geste quasi divin. Un jour, on lui demande d'exécuter un ministre et toute sa famille et de rapporter sa serviette. Dans celle-ci, le journal intime de sa fille. La curiosité aura raison du tueur : il lit le cahier. Son comportement devient alors erratique et, si l'usage de ses cinq sens lui revient, c'est pour une métamorphose qu'il n'aurait auparavant jamais pu envisager.
Sorting by
  • 4

    Ti chiamerò Rondine

    Strapparsi il cuore per non soffrire più.
    E' quello che fa senza difficoltà dopo una delusione d'amore il protagonista di questa storia noir, romantica e surreale:
    “Mi bastò individuare l'interruttore ...continuer

    Strapparsi il cuore per non soffrire più.
    E' quello che fa senza difficoltà dopo una delusione d'amore il protagonista di questa storia noir, romantica e surreale:
    “Mi bastò individuare l'interruttore interno e spostarlo verso l'universo del né-caldo-né-freddo”.
    La Nothomb osserva pensieri e azioni di un trentenne che decide di sottrarsi al dolore annullando in sé ogni sensazione, e lo fa con uno stile dai connotati maschili, muovendosi a proprio agio nel corpo, nel cuore e nella mente di un uomo, in una parabola ascendente che va dall'apatia alla passione, passando per la perversione.
    Assistiamo così alla metamorfosi di un innocuo pony express in uno spietato killer su commissione, che poche cose riescono ormai a scuotere dall'indifferenza.
    Una di queste è uccidere, l'altra ascoltare alcuni brani di “Amnesiac”, l'album dei Radiohead:
    “Quella musica e il mio nuovo mestiere avevano in comune una radicale assenza di nostalgia”.
    E' un abile tiratore, non sbaglia un colpo, guadagna bene e finalmente “sente” di nuovo qualcosa. Incredibile la scarica di adrenalina che gli procura far saltare il cervello a qualcuno, è un'ebbrezza legata strettamente all'erotismo.
    Ma non chiamatelo serial killer, è troppo volgare: ha semplicemente bisogno del suo omicidio quotidiano per sentirsi vivo. Se uccidere è potere, uccidere senza provare senso di colpa è onnipotenza.
    L'ordine di far fuori un ministro e la sua famiglia sconvolge un bel giorno questa sanguinaria routine: inaspettato, arriva lo sguardo impavido della figlia diciottenne del ministro, che precede il killer uccidendo lei stessa il padre, colpevole di aver letto il suo diario.
    E' una scena tragicomica, ed è una deflagrazione più potente di un colpo di rivoltella: ecco la donna che sognava! Peccato che lo capisca solo dopo averla a sua volta uccisa.
    Non ha esitato un attimo a premere il grilletto contro la ragazza, eppure si fa mille scrupoli prima di aprire il suo diario, arrovellandosi nella curiosità:
    “Perché pensavo a lei?”.
    Lo legge, alla fine, e le sue pagine ermetiche gli provocheranno sensazioni acutissime, togliendogli il piacere di uccidere.
    La chiamerà Rondine, come la rondine entrata al mattino nella sua stanza e morta di paura:
    “... vorrei stringerti al cuore, io che ti ho freddamente distrutto, vorrei riscaldarti, io che brucio dal desiderio di sapere chi eri, chi sei”.
    La svolta romantica sa di follia e di verità, è un delirio amoroso autentico e fuori dall'ordinario, venato di un'ironia un po' macabra.
    Cercherà di riscattarsi difendendo con un estremo gesto di possesso i segreti dell'uccellino-fanciulla, senza neppure averli capiti: “Ho la certezza assoluta di vivere con Rondine”.
    E' una storia d'amore?
    Lui ne è convinto, come del fatto che non c'è futuro fra loro: per questo non finirà mai.

    dit le 

  • 4

    Pony express - Radiohead - un diario

    Quando non ci parla di avvenimenti autobiografici, la Nothomb ci delizia con personaggi che hanno dello straordinario. I suoi libri, che per sua espressa volontà non superano mai le 200 pagine, sono d ...continuer

    Quando non ci parla di avvenimenti autobiografici, la Nothomb ci delizia con personaggi che hanno dello straordinario. I suoi libri, che per sua espressa volontà non superano mai le 200 pagine, sono delle storie che riescono a condensare in pochi fogli l'estrema varietà della psiche umana. Ogni volta che leggo un suo libro rimango esterrefatta davanti alla sua capacità di descrivere personaggi che sono in molti casi borderline, tanto che spesso mi sono chiesta, non sarà che in un'altra vita è stata davvero un pony express improvvisamente trasformatosi, per una delusione amorosa, in un sicario inflessibile? Questa è una costante dei suoi racconti, come anche il tema del risveglio di sensi atrofizzati, quello della fame, o più vagamente il tema dell'appetito, sia esso inteso in senso stretto o in senso lato, una sorta di tensione verso un qualcosa, un volersi abbuffare di vita vissuta, di emozioni forti, una sorta di atarassia che si cerca di evitare a tutti i costi, anche con il lasciarsi andare a quel piacere dell'estremo e dell'amorale, concetto che d'altronde nei suoi libri non è ben definito. Un altro punto di forza delle sue narrazioni credo sia la sua attenzione alla cultura della contemporaneità, si pensi alla descrizione del Burning Man in "Uccidere il padre" o, in questo caso, all'introduzione delle melodie minimaliste e suggestive dei Radiohead. Qui addirittura la musica dei Radiohead è il vero motore dell'azione, è onnipresente, il killer uccide con questa musica in testa, ascolta questa musica, associa le sensazioni provocate dalla morte delle proprie vittime al piacere sessuale, ma sono queste melodie a guidarlo: "il mio juke-box cerebrale" lo chiama ed è un juke-box che ripropone costantemente la stessa musica, senza sosta. Il circolo vizioso fatto di assegnazione del compito, omicidio, appagamento sessuale viene interrotto dal diario di Rondine che riuscirà a ridargli una vita nuova. Inoltre, ci tengo a sottolineare l'importanza dei nomi propri. Noi non conosciamo il nome del protagonista fino alla metà del libro quando scopriamo che è Urbano, un nome inventato, come lo sarà Innocenzo, una nuova identità per ogni momento della vita e, tuttavia, nessun nome riesce a catturare la vera essenza del nostro protagonista, rimane pur sempre una sovrastruttura. "Diario di Rondine" è, secondo me, uno dei suoi libri più riusciti. Vi invito a leggerlo con l'album "Amnesiac" dei Radiohead a portata di mano.

    dit le 

  • 2

    文案與想像不符的失落

    看在題材很有趣的份上,很久以前就對這本書頗有印象。還記得當時意外在圖書館看到的時候,一瞬間心跳漏了好幾拍像是初戀(?)的感覺,於是不顧還書可能帶來的麻煩而帶了回家
    然後體認到相見不如懷念這句話的本質(艸)

    明明就是如此有趣的題材,無論是延伸為驚悚、靈異、浪漫、感人都可以,偏偏居然是如此無聊的發展。整本書充斥著男主角的自言自語與碎碎念,綴以華麗的詞句偽裝成深奧的哲學。
    然後還假裝地很失敗。

    對於包括 ...continuer

    看在題材很有趣的份上,很久以前就對這本書頗有印象。還記得當時意外在圖書館看到的時候,一瞬間心跳漏了好幾拍像是初戀(?)的感覺,於是不顧還書可能帶來的麻煩而帶了回家
    然後體認到相見不如懷念這句話的本質(艸)

    明明就是如此有趣的題材,無論是延伸為驚悚、靈異、浪漫、感人都可以,偏偏居然是如此無聊的發展。整本書充斥著男主角的自言自語與碎碎念,綴以華麗的詞句偽裝成深奧的哲學。
    然後還假裝地很失敗。

    對於包括女主角在內的各配角也沒有好好發揮。也許結局還算出人意表,但也只是個翻譯小說常見的留個小尾巴的結局方式而已。

    dit le 

  • 1

    A tratti ricorda Diario di un killer sentimentale di Sepulveda, eppure non è riuscito come quest’ultimo. Il protagonista non attrae e non intriga come altri personaggi della Nothomb, le motivazioni ma ...continuer

    A tratti ricorda Diario di un killer sentimentale di Sepulveda, eppure non è riuscito come quest’ultimo. Il protagonista non attrae e non intriga come altri personaggi della Nothomb, le motivazioni macchinose che lo spingono a diventare un sicario sono piuttosto noiose e forzate, come la sua sete di sangue e la sua filosofia dell’uccidere. Il finale stesso è piuttosto sterile, dopo averlo letto resta piuttosto poco in mente.

    dit le 

  • 5

    Originale e serafico, colpisce nel segno. Come sempre. Con una semplicità disarmante, butta lì i profondi sentimenti, le sensazioni e i turbamenti che prova il protagonista, insieme al sollievo e lo s ...continuer

    Originale e serafico, colpisce nel segno. Come sempre. Con una semplicità disarmante, butta lì i profondi sentimenti, le sensazioni e i turbamenti che prova il protagonista, insieme al sollievo e lo stupore quando scopre che esiste qualcosa in grado di alleviare le sue sofferenze. Chiara, lucida e di impatto.

    dit le 

  • 3

    Dopo una delusione d'amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittim ...continuer

    Dopo una delusione d'amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino...
    Questo libro è un diario che ci presenta i pensieri di un killer e la metodica dell’atto di uccidere. La morte indagata da due prospettive: il suicidio e l’omicidio. “Non esiste verginità paragonabile a quella di uccidere [...] Sussulti di piacere in regioni difficili da localizzare. Un esotismo assolutamente liberatorio. Non c’è esercizio più radicale della volontà di potenza. Assumi il potere assoluto su un essere del quale non sai un bel niente. E come ogni tiranno che si rispetti, non provi alcun senso di colpa. L’atto è accompagnato da una deliziosa paura ed è lei a catalizzare il godimento”. La vita che prende forma e senso solo dal fatto che riceve commissioni per uccidere, ma questa è solo l’ennesima maschera: “Ero reduce da una sofferenza d’amore così idiota che è meglio non parlarne. Alla sofferenza si aggiungeva la vergogna della sofferenza. Per impedirmi un simile dolore, mi strappai il cuore. Un’operazione semplice, ma poco efficace. Il dolore che mi aveva assediato dilagava ovunque, sotto la pelle e sopra, negli occhi, nelle orecchie. I miei sensi mi erano nemici e non la smettevano di ricordarmi quella stupida storia. Decisi allora di uccidere le mie sensazioni [...] Fu un suicidio sensoriale, l’inizio di una nuova esistenza”.

    dit le 

  • 4

    Storia originale e grottesca, in un certo senso.
    La si legge in pochi minuti, ma ci vuole qualche giorno per “assimilarla”.
    Lo stile è asciutto, senza fronzoli, in particolare nella prima parte; diven ...continuer

    Storia originale e grottesca, in un certo senso.
    La si legge in pochi minuti, ma ci vuole qualche giorno per “assimilarla”.
    Lo stile è asciutto, senza fronzoli, in particolare nella prima parte; diventa più ricercato, riflessivo dopo l’incontro del Killer con Rondine.
    Un aggettivo: spietato.
    P.s. Ma ad Urbano/Innocenzo alla fine piacciono o no i Radiohead...

    dit le 

  • 2

    La brevità del racconto fa sì che non riesca ad approfondire la storia ma lo stile è piacevole.
    Pur non incuriesondomi particolarmente, leggerei un altro romanzo dell'autrice.

    dit le 

Sorting by