Journey to the End of the Night

By

Publisher: Oneworld Classics Ltd

4.4
(4246)

Language: English | Number of Pages: 450 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish , Dutch , Catalan , Finnish , Norwegian , Swedish , Greek , Danish , Portuguese , Farsi

Isbn-10: 1847491189 | Isbn-13: 9781847491183 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , History

Do you like Journey to the End of the Night ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
First published in 1932, "Journey to the End of the Night" is regarded as Celine's masterpiece. It is told in the first person and is based on his own experiences during the First World War; in French colonial Africa; in the USA - where he worked for a while at the Ford factory in Detroit - and later as a young doctor in a working class suburb in Paris.The novel gives a picture of those years as seen by an underdog. Celine is very much the product of his age and was particularly marked - like so many other writers - by the senseless carnage of the First World War. Celine's disgust with human folly, malice, greed and the mess that man has made of society and of his own environment lies behind the bitterness and bile that distinguishes his writing and gives it its force. This is exemplified in the superb portraits of mainly ordinary human beings coping with their lives as best they can; caught in poverty or their obsessions - hindered from evading traps of their own making by ignorance and prejudice.
Sorting by
  • 0

    Al termine del primo viaggio ho visto l'alba, e ho scoperto che molto di tutto il resto è inutile. I viaggi da fare sono probabilmente troppi per una vita solamente e bisogna capire quali fare e rifar ...continue

    Al termine del primo viaggio ho visto l'alba, e ho scoperto che molto di tutto il resto è inutile. I viaggi da fare sono probabilmente troppi per una vita solamente e bisogna capire quali fare e rifare. Uno stesso percorso non è mai uno stesso viaggio. Arriverà un giorno poi in cui viaggerò in francese e sarà un viaggio monastico, ascetico, ma qualche puttana la pagherò comunque. L'ultima volta ho incontrato una ragazzina che mi ha detto, te lo succhio per quel diamante lì, e ha indicato col mento la sfera di luce che avevo nella mano. Ho rifiutato la gentile offerta e lei se l'è presa molto. Poi ha capito le mie ragioni ed è venuta con me. Non me l'ha mai succhiato, e quando la notte è diventata molto fredda ci siamo stretti insieme e abbiamo fatto l'amore con tutto il corpo. Più tardi mi ha detto, je vais, e si è alzata ed è scomparsa nella tenebra della notte e io non ho avuto più la forza per finire il viaggio di nuovo.

    said on 

  • 5

    Un libro come la Vita

    Difficilissimo scrivere una recensione (impossibile). Allora cerco di fare una valutazione anche se l'impresa non è meno ardua.
    La cosa più chiara che resta dopo aver letto l'ultima pagina, dopo avern ...continue

    Difficilissimo scrivere una recensione (impossibile). Allora cerco di fare una valutazione anche se l'impresa non è meno ardua.
    La cosa più chiara che resta dopo aver letto l'ultima pagina, dopo averne affrontato la lettura ostica, con un continuo saliscendi di entusiasmo e rifiuto, è che si tratta di un libro che ti resta dentro. Nel bene e nel male.
    Dicevo scrittura ostica, strana, direi quasi incomprensibile in alcune parti; mai incontrata una cosa del genere, in precedenza. Generalmente quando trovo libri che iniziano e proseguono come questo, li abbandono. Questo no. Impossibile abbandonarlo. Si arriva a detestarlo, a compatirlo, ad avere ribrezzo per ciò che descrive in modo così diretto, troppo diretto...Però ti rendi conto che è sublime, non puoi staccarti.
    Celine ha davvero reso l'idea della Vita (come la intendeva lui) con questa opera: un viaggio assieme ad un libro che non vorresti più continuare a leggere ma che ti affascina, inevitabile, ti trascina avanti pagina dopo pagina fino a portarti nella notte dell'Anima.
    E mentre tu continui a darti in pasto a lui, ripaga trionfalmente la tua fatica con la comprensione di cose che prima non capivi o che forse solo non vedevi: proprio come la Vita.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Recensione tratta dal mio blog : http://votilibri.altervista.org/

    Titolo: Viaggio al termine della notte
    Autore: Louis-Ferdinand Cèline
    Anno di pubblicazione:1932
    Capolavoro di uno dei più grandi e co ...continue

    Recensione tratta dal mio blog : http://votilibri.altervista.org/

    Titolo: Viaggio al termine della notte
    Autore: Louis-Ferdinand Cèline
    Anno di pubblicazione:1932
    Capolavoro di uno dei più grandi e controversi scrittori del 900 narra ,in chiave semi autobiografica , la vita del personaggio principale, Bardamu, a cavallo tra 800 e 900. Il romanzo è un viaggio attraverso il cangiante volto del finire del secolo, con tutte le sue ipocrisie e perversità.
    Con uno sguardo cinico, a tratti caustico, Cèline inizia il suo racconto con uno degli eventi più significativi e sconvolgenti del 900, la Grande Guerra. Attraverso le vicissitudini del protagonista ci rende partecipi dell’ insensatezza e della crudeltà di tale conflitto che ha mietuto tante giovani vite , ignare del destino funesto a cui andavano incontro, arruolandosi, come il protagonista, più per goliardia che per reale senso di dovere e spirito di sacrificio per la patria.
    Terminata la guerra il senso di estraneità nella civiltà post-bellica porta il protagonista a cercar fortuna nell’impresa colonialista in Africa. Pur non volendo avere un intento di denuncia, come nel caso di Cuore di Tenebra di Conrad, Cèline non risparmia le durezze e le crudeltà di tale vita, tesa allo sfruttamento del prossimo al solo fine del guadagno. In questa bruttura lo scrittore lascia apparentemente uno spiraglio di speranza, incarnato da un generale che lavora in condizioni mostruose per mantenere una nipote che non ha mai visto. E’ lasciato alla libera interpretazione del lettore pensare a ciò come ad un barlume di fiducia nel genere umano o ad un’ulteriore conferma dell’inutilità degli sforzi e delle sofferenze dell’uomo.
    Sopravvissuto a malapena all’esperienza coloniale, Bardamu cerca fortuna in America, è qui che si apre un nuovo grande capitolo del romanzo e della storia umana.
    Trovato impiego nella Ford di Detroit , Cèline-Bardamu riesce a descrivere magnificamente il senso di alienazione e sfruttamento vissuto da molti operai nelle catene di montaggio.
    E’ proprio in America che il protagonista trova l’amore, ma un senso di malessere interiore lo fa fuggire via, fino a tornare nella natia Francia.
    Ivi termina gli studi e diventa medico ; in quest’ultima parte del romanzo il ritmo si fa via via più lento e riflessivo, forse a rappresentare la fine della spinta vitalistica della giovinezza. Nel paese di provincia in cui esercita, Bardamu si scontra con una borghesia sempre più attaccata ai beni materiali e priva di qualsiasi caratura morale.

    Libro che rappresenta in maniera veritiera e senza veli un’epoca, anche se forse a tratti troppo pessimistico.
    VOTO:9.

    said on 

  • 5

    Bellissimo romanzo che mi aspettavo diverso. Il liguaggio colloquiale e diretto, a volte sgrammaticato, mi ha fatto pensare, all'inizio, a errori di traduzione, ma poi invece ecco pagine di grande po ...continue

    Bellissimo romanzo che mi aspettavo diverso. Il liguaggio colloquiale e diretto, a volte sgrammaticato, mi ha fatto pensare, all'inizio, a errori di traduzione, ma poi invece ecco pagine di grande poesia, inaspettate e straordinarie. Viene descritta la vita, senza fronzoli e con grande durezza, di un giovane medico, Bardamu, che fa moltepolici esperienze, dall'Africa coloniale alla vita alla catena di montaggio in America. Assiste a bassezze, delitti, ipocrisie violenze senza giudicare, e senza fare nulla per evitarle, ma riconosce e apprezza la bontà, la purezza, la generosità. Un grande e duro romanzo da leggere e rileggere.

    said on 

  • 5

    L'ho finito, finalmente, trangugiando con foga le pagine, a decine, a centinaia, per poi essere costretto a fermarmi e rifiatare: come ingoiare manciate di sabbia. Ad alcuni il Voyage farà risuonare q ...continue

    L'ho finito, finalmente, trangugiando con foga le pagine, a decine, a centinaia, per poi essere costretto a fermarmi e rifiatare: come ingoiare manciate di sabbia. Ad alcuni il Voyage farà risuonare qualcosa interiormente, ad altri no. In ogni caso, non sarà una lettura piacevole. A chi sembreranno familiari le parole di Celine, farà male andarci così a fondo, agli altri, sembreranno unghie che stridono sulla lavagna. Celine ti racconta ciò sai e non vuoi conoscere, ti fa vedere ciò che hai davanti agli occhi e non vuoi guardare. Il Voyage non è un libro come gli altri che puoi leggere e dimenticare, è una pittima che ti ricorderà continuamente il tuo debito con la verità e mentre fingerai la tua quotidianità verrà a sussurrarti: "lo sai che non è così"... diventerà il tuo Robinson.
    Eppure, a tratti, ho riso... a volte mi sono semplicemente gustato lo scorrere delle pagine, perché Talvolta Celine ti lascia uno spiraglio, ti illude, ti solleva dalla miseria umana, perché non siamo di fronte al solito pessimismo aristocratico e compiaciuto, immobile e stantio. Nel Voyage c'è una ricerca disperata, c'è una inespressa speranza che è il motore del romanzo (e della vita). Il pessimismo, o realismo, di Celine è solo la presa di coscienza finale del fallimento, di questa ricerca, di questa speranza. Una resa.
    Consiglierei questo libro? No, non ce n'è bisogno, sarà lui a trovarvi.

    said on 

  • 5

    Il fatto è...

    ... che anche nel mezzo del dolore più profondo recitiamo sempre, quando più quando meno. Forse solo in morte saremo sinceri, e comunque si deve amare la vita nel modo più struggente per essere così p ...continue

    ... che anche nel mezzo del dolore più profondo recitiamo sempre, quando più quando meno. Forse solo in morte saremo sinceri, e comunque si deve amare la vita nel modo più struggente per essere così profondamente schifati di tutto. Da parte mia sono contenta che qualcuno, chiunque, abbia avuto il coraggio di scriverlo un libro così.

    said on 

  • 4

    Romanzo feroce e spietato: Celine è uno dei rarissimi autori in grado di comunicare al lettore gli stati d'animo dei personaggi in un modo così autentico e diretto, che ti arriva dritto nello stomaco; ...continue

    Romanzo feroce e spietato: Celine è uno dei rarissimi autori in grado di comunicare al lettore gli stati d'animo dei personaggi in un modo così autentico e diretto, che ti arriva dritto nello stomaco; sembra di palpare con mano il disprezzo viscerale che Bardamu ha per la guerra o la disperazione interiore di Robinson. Unica pecca la narrazione inizialmente troppo rugginosa e lenta a spiccare il volo.

    said on 

  • 3

    Non so cosa dire. Avevo delle grandi aspettative per questo romanzo, e devo dire che non son state del tutto deluse. Lo stile particolare che cattura e colpisce c'è. Il racconto di una società moderna ...continue

    Non so cosa dire. Avevo delle grandi aspettative per questo romanzo, e devo dire che non son state del tutto deluse. Lo stile particolare che cattura e colpisce c'è. Il racconto di una società moderna che pone ed esige limiti che al tempo stesso gli stanno stretti è intrigante ed ancora molto attuale. Le frasi ad effetto, gli aforismi, la psicologia/filosofia di Cèline fanno il loro lavoro. Forse l'ho letto semplicemente in un periodo sbagliato, di sicuro prima o poi gli darò un'altra chance.

    said on 

Sorting by
Sorting by