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Jude the Obscure

(Dover Thrift Editions)

By

Publisher: Dover Publications

4.1
(527)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0486452433 | Isbn-13: 9780486452432 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Library Binding , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Hardy's masterpiece traces a poor stonemason's ill-fated romance with his free-spirited cousin. No Victorian institution is spared — marriage, religion, education — and the outrage following publication led the embittered author to renounce fiction. Modern critics hail this novel as a pioneering work of feminism and socialist thought.
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  • 4

    “I can't bear that they, and everybody, should think people wicked because they may have chosen to live their own way!”


    “But his dreams were as gigantic as his surroundings were small.”


    “you dear, sweet, tantalizing phantom--hardly flesh at all; so that when I put my arms round you ...continue

    “I can't bear that they, and everybody, should think people wicked because they may have chosen to live their own way!”

    “But his dreams were as gigantic as his surroundings were small.”

    “you dear, sweet, tantalizing phantom--hardly flesh at all; so that when I put my arms round you I almost expect them to pass through you as through air!”

    “I may do some good before I am dead--be a sort of success as a frightful example of what not to do; and so illustrate a moral story.

    “But nobody did come, because nobody does.”

    "She's never found peace since she left his arms, and never will again till she's as he is now!"

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  • 4

    La tormentata, patetica, infelice e dura storia di un uomo, Jude Fawley che, in epoca vittoriana, combatte contro i pregiudizi della gente e la povertà. Tragicamente abbindolato da una infatuazione verrà sedotto da una donna che successivamente sposerà. La separazione porrà fine all'angoscia di j ...continue

    La tormentata, patetica, infelice e dura storia di un uomo, Jude Fawley che, in epoca vittoriana, combatte contro i pregiudizi della gente e la povertà. Tragicamente abbindolato da una infatuazione verrà sedotto da una donna che successivamente sposerà. La separazione porrà fine all'angoscia di jude che in un tratto di sereno conoscerà la cugina Sue. Quando crede che la fortuna, finalmente, gli si volge incontro le convenzioni dell'epoca lo travolgeranno in un turbinio che lo spingerà alla morte.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Spoiler

    Hardy non poteva credere davvero di scrivere un romanzo:
    1. con temi troppo moderni per la sua epoca
    2. con personaggi con cui il pubblio fatica a empatizzare per via della confusione con cui vengono descritti
    3. inserire tratti da telenovela argentina
    4. far compiere ai suddetti personaggi cose ...continue

    Hardy non poteva credere davvero di scrivere un romanzo: 1. con temi troppo moderni per la sua epoca 2. con personaggi con cui il pubblio fatica a empatizzare per via della confusione con cui vengono descritti 3. inserire tratti da telenovela argentina 4. far compiere ai suddetti personaggi cose assurde e inspiegabili 5. metterci dentro un omicidio-suicidio di bambini (!!!) 6. descrivere the worst female character EVER e poi sorprendersi delle critiche negative. Senza parole.

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  • 4

    Jude l´obscè

    En la seva publicació l´autor va rebre moltes crítiques pe immoral motiu pel qual decidí dedicar-se en exclusiva a la poesia.
    Jude i Sue son dos cosins d´excepcional intel.ligència i sensibilitat que s´enamoren, aquesta relació els farà lluitar contra totes les dificultats econòmiques i tots els ...continue

    En la seva publicació l´autor va rebre moltes crítiques pe immoral motiu pel qual decidí dedicar-se en exclusiva a la poesia. Jude i Sue son dos cosins d´excepcional intel.ligència i sensibilitat que s´enamoren, aquesta relació els farà lluitar contra totes les dificultats econòmiques i tots els prejudicis socials de l´època pel sol fet de viure junts. Una parella d´idees força avançades que creuen que la burocràcia i un contracte matrimonial podrien perjudicar llur amor verdader. Aquesta relació la podriem lligar amb la aventura que va mantenir a la vida real l´autor amb la seva també cosina Tryphena Sparks, figura model de més d´una de les seves obres. Per una banda, tenim Jude un ésser que com la seva cosina sobresurt de la mediocritat de la societat, qui pretén integrar-se en la elit universitària de la ciutat de Christminster (en realitat Oxford), societat que ell te més que mitificada, la qual realment no deixa de ser una societat classista i conservadora que defensa la casta de privilegis, com tota la resta. I per altra banda, la lluita aferrisada contra una societat carregada de perjudicis morals i social, que destruiran qualsevol somni d´una relació amb Sue,una dona amb unes qualitats i amb una bellesa física que fan que el nostre protagonista l´admiri i respecti profundament fins el seu últim dia de vida. I és aquesta relació de respecte i admiració d´un home vers una dona un dels trets més remarcables i novedosos de la novel.la emmarcada en els seus temps (societat anglesa finals segle XIX) I com és d´esperar, no hi ha un final feliç per cap de les dues històries ja que les urpes de la societat i el sistema de classes econòmic i social fereixen greument la consciència, valors i la vida dels nostres protagonistes fins a portar les seves vides a la inevitable tragèdia. Novel.la Novel.la portada al cine el 1996 protagonitzada per Kate Winslet i Christopher Eccleston.

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  • 4

    Accolto con polemiche tali da costringere Hardy a smettere di scrivere, Jude l'oscuro è un romanzo tetro, durissimo, addirittura estremo nei confronti della morale cristiana e della società vittoriana. Alla lettura, però, risulta anche un libro dal simbolismo radicale e fin troppo eloquent ...continue

    Accolto con polemiche tali da costringere Hardy a smettere di scrivere, Jude l'oscuro è un romanzo tetro, durissimo, addirittura estremo nei confronti della morale cristiana e della società vittoriana. Alla lettura, però, risulta anche un libro dal simbolismo radicale e fin troppo eloquente, prolisso, didascalico. E, soprattutto, l'accanimento di Hardy nei confronti dei suoi personaggi è tale da sfociare nel grottesco.

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  • 3

    Prendete i concetti di divorzio, amanti, convivenza e figli di separati e applicateli alla società vittoriana: il mix può diventare quasi letale per la sua crudeltà.
    Hardy si è sempre dimostrato capace di un'analisi cruda e spietata di caratteri e convenzioni, ma con Jude l'oscuro ha cr ...continue

    Prendete i concetti di divorzio, amanti, convivenza e figli di separati e applicateli alla società vittoriana: il mix può diventare quasi letale per la sua crudeltà. Hardy si è sempre dimostrato capace di un'analisi cruda e spietata di caratteri e convenzioni, ma con Jude l'oscuro ha creato un distillato di quell'implosione dei valori che sentiva ormai stretti al suo tempo, con una drammaticità degna dei più grandi romanzieri. Nulla è facile, in questo libro, ed è proprio questo il motivo principale per cui va letto.

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  • 0

    estratto dal libro..

    ..Sentì di dover pregare Dio di aiutarlo contro la propria debolezza. Ma per quanto ambisse a un comportamento esemplare in situazioni del genere, non ci riuscì. Comprese che era assolutamente impossibile chiedere di essere liberato da una tentazione quando il cuore non desiderava altro che esser ...continue

    ..Sentì di dover pregare Dio di aiutarlo contro la propria debolezza. Ma per quanto ambisse a un comportamento esemplare in situazioni del genere, non ci riuscì. Comprese che era assolutamente impossibile chiedere di essere liberato da una tentazione quando il cuore non desiderava altro che essere tentato.

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  • 5

    L'intenzione del passo

    Leggevo tempo fa un libro sull’intelligenza globale, quella che risiede nell’emisfero destro, che solo da poco ottiene riconoscimento e viene considerata una forma mentis che ha pari valore –se non addirittura maggiore – della sua collega intelligenza sequenziale, che ha sede nell’emisfero sinist ...continue

    Leggevo tempo fa un libro sull’intelligenza globale, quella che risiede nell’emisfero destro, che solo da poco ottiene riconoscimento e viene considerata una forma mentis che ha pari valore –se non addirittura maggiore – della sua collega intelligenza sequenziale, che ha sede nell’emisfero sinistro. L’intelligenza globale lavora tridimensionalmente e chi la possiede sovente procede per intuizioni anche fantasmagoriche e brillanti, ma casca da un pero quando deve dare spiegazioni o riferire i passaggi logici che lo hanno condotto alla sua intuizione. Interrogato con piglio autoritario da un sequenziale, il cervello globale si riempirà di acqua e perderà la favella. Come se in un bosco frondoso abitato da una colorita e diversificata fauna entrasse con strepito uno scarpone inesperto, calpestando sterpi e diffondendo i suoi afrori di ricerca a fin di morte. Tra gli alberi calerebbe un silenzio palpitante, in cui sarebbero finalmente ben distinguibili i ronzii degli insetti, ignari ed indifferenti. Ed il cacciatore passerebbe, in un certo qual modo arrogante credendo che il bosco sia vuoto, senza sapere che la causa di quel vuoto è proprio lui. Il pensiero globale si rianima subito dopo, quando finiscono le domande e la pretesa di una prestazione per dimostrare il valore di ciò che ha intuito. La sua saggezza si concentra tutta in quel luogo dove l’occhio non fissa, in quella coda dove ogni movimento ha ancora la possibilità di fermarsi prima di essere puntato, la dove le cose non possiedono forse un nome ed un’identità ma sono tuttavia chiare, cos’ come a tutti è chiaro quando qualcuno ci sta guardando alle spalle. Ecco se ci fosse un romanzo dove questo tipo di intelligenza viene resa protagonista, mi sento di dire che è proprio Giuda l’oscuro. Giuda che è un ragazzotto di campagna che ha l’ardire di desiderare altri modi di vivere, e la presunzione di pensare di metterli in pratica. Desidera studiare e sposare la donna che ama, e fare ciò che la sua sensibilità gli suggerisce, travalicare qualche regola o due e, oltre lo steccato, magari rotolarsi nell’erba a piacimento, innocentemente. Ma la sua intuizione, il lavorio della sua intelligenza gli mostrano possibilità che lui è ben lontano dal poter mettere in pratica. Perché il problema delle intuizioni è che ci precorrono, precorrono i tempi umani e li sovrastano, e poi schiacciano a terra i loro portatori, involucri inutili, cascame di un flusso di idee che ci usa e ci butta via. Per dirlo con le immagini di un mito, direi che non ha tutti è dato di vivere il mito della caverna per intero. Penso che ognuno si possa permettere di portare nel tempo della sua vita breve solo un frammento di questo importante , potentissimo archetipo. Ci sono quelli che guarderanno il muro per tutta la vita, sazi , paghi, e quelli che si voltano e vedono la luce, e vedono le ombre, e vedono anche il sasso per rompere la catena ma questo è tutto. La liberazione non tocca a loro. Perché purtroppo a volte per diventare quello che siamo una parte di noi deve potercela dare la società. E se la società non è pronta, succede banalmente come quando è pronto il seme ma non è pronto il terreno. Siamo davvero solo ghiande, e qualcuno di noi cade troppo in ombra , troppo vicino al tronco di un albero che non ci pensa nemmeno ad essere solo un punto di una linea. Ed alcune Ghiande purtroppo si accorgono della loro condizione ed allora la vita è un dolore che si vorrebbe solo far finire . Giuda sente in se la possibilità di un amore più libero e di una fisicità più spontanea, ma il suo retaggio culturale e religioso lo bloccheranno, trasformando le sue pulsioni in vergogna e senso di colpa. Giuda avrà un fervore culturale ed una tensione verso il bello che la sua condizione sociale gli precluderanno, e l’apparato stesso si vedrà privato del suo genuino e brillante talento. Per vivere appieno se stesso dovrebbe stravolgere se stesso, e dalla sua raggiunta totalità non potrebbe vedersi se non come un essere snaturato, un uccello presuntuoso che ha rinunciato ad una parte di se per sperimentare nuovi voli. Di fatto, la parabola di Giuda si accartoccerà su se stessa in uno spreco che per tutto il libro – ma anche direi lungo tutta la produzione di Hardy - griderà il dolore di un discorso rimasto sospeso nel vuoto, una luce senza una superficie senza cui rifrangersi. “ Egli andò a dormire presto, ma il sonno non fu sereno… . A un tratto, verso le due, mentre stava per addormentarsi più profondamente, egli venne svegliato da un acuto squittio che gli era stato abbastanza familiare quando viveva a Marygreen: era il grido di un coniglio preso in trappola. Come d’abitudine, il piccolo animaletto non ripeté subito il lamento, e probabilmente non avrebbe fatto così più di una o due volte, ma sarebbe rimasto a sopportare la propria tortura fino al mattino seguente, quando fosse giunto il contadino a colpirlo alla testa. Giuda, che nell’infanzia aveva salvato la vita persino ai vermi, ora cominciò a figurarsi l’agonia del coniglio con la zampa lacerata. Se la trappola l’aveva acchiappato malamente per la zampa posteriore, l’animale avrebbe tirato con forza per le restanti sei ore finché i denti di ferro della trappola gli avrebbero strappato la carne fino all’osso e allora – debole esserino incapace di fuggire – avrebbe finito col morire tra i campi per l’arto ferito. Se invece la trappola l’aveva acchiappato a dovere, cioè per le zampe anteriori , l’osso si sarebbe spezzato e l’arto si sarebbe rotto in due nel vano tentativo di una fuga. Passò una mezz’ora e il grido del coniglio si fece udire di nuovo. Giuda non sarebbe potuto stare piè a lungo nel letto se non avesse potuto porre fine alla sofferenza della bestia, così , buttandosi addosso qualche indumento, scese le scale velocemente e, alla luce della luna, attraversò il prato in direzione del suono. Egli arrivò alla siepe che limitava il giardino della vedova si fermò all’improvviso: il debole cigolio della trappola trascinata qua e là dall’animale che si contorceva lo guidò nel punto esatto; giuntovi, colpì il coniglio col palmo della mano, violentemente, sul collo e lo estrasse morto dalla trappola. Egli stava ritornando indietro, allorché scorse una donna sporgersi fuori da una finestra spalancata della villa adiacente. – Giuda, - mormorò una voce , timidamente. Era la voce di Sue. – Sei tu, vero? - Si, cara. Non sono stata capace di addormentarmi e allora ho udito il coniglio; non potevo fare a meno di pensare a quanto soffriva e a un certo punto ho sentito che dovevo scendere a ucciderlo. Ma sono così contenta che l'abbia fatto tu per me!... non dovrebbero essere permesse queste trappole con le molle d'acciaio, non dovrebbero…. "

    Ci sono persone – ed intelligenze – che non sono il piede che rimane fisso al suolo, e nemmeno quello che si alza per condurci avanti. Ci sono persone che si devono accontentare di essere l’intenzione del passo. Ed il meglio che si può augurar loro è che non abbiano l’intelligenza di accorgersene.

    E allora chiesi il permesso per pensare qualcosa di diverso che non fosse il mio cuore che non appartenesse che non sottostasse alle regole del corpo e del mondo.

    Chiesi e mi fu dato nell'infinita giustizia del padrone.

    Un'ala.

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  • 0

    Hardy, Hardy... Ho tirato avanti per tutti i tira e molla della tua coppia pseudoclandestina, con gli incontri turbolenti seguiti da lettere di scuse e dal successivo incontro. Però: dopo che Sue va via dal consorte per avviarsi a vivere con Jude, questi le dice che quella sera avranno una camera ...continue

    Hardy, Hardy... Ho tirato avanti per tutti i tira e molla della tua coppia pseudoclandestina, con gli incontri turbolenti seguiti da lettere di scuse e dal successivo incontro. Però: dopo che Sue va via dal consorte per avviarsi a vivere con Jude, questi le dice che quella sera avranno una camera assieme e lei, alla domanda "Ma hai cambiato idea?" risponde "Non hai il diritto di farmi questa domanda e io non ho intenzione di risponderti", dopo 180 pagine di romanzo e di logorroici tira e molla fra i due, ho chiuso il libro, smarrito. Certo, non mi aspettavo un romanzo erotico, un "Cinquanta sfumature di...", ma qui si esagera.

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