Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Judenrampe

Gli ultimi testimoni

(49)

| Paperback | 9788861921115

Like Judenrampe ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Paura, freddo, umiliazione, dolore, rabbia ma anche forza, coraggio, ribellione: l'anima di Judenrampe e' costituita dall'insieme delle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio. Ogni racconto e' unico nella forza, nell'intensita' e nella Continue

Paura, freddo, umiliazione, dolore, rabbia ma anche forza, coraggio, ribellione: l'anima di Judenrampe e' costituita dall'insieme delle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio. Ogni racconto e' unico nella forza, nell'intensita' e nella potenza delle emozioni che innesca. Ogni sopravvissuto arriva al cuore del lettore narrando la propria esperienza con una semplicita' e una profondita' completamente coinvolgente. Questo libro invita il lettore ad ascoltare, a lasciarsi coinvolgere e a essere testimone delle vite, gli incontri, le riflessioni, le emozioni, la paura, la speranza e infine la forza straordinaria dei suoi protagonisti. Una forza che vorremmo non si arrestasse mai, una memoria che vorremmo condivisa e conservata. Ogni racconto e' seguito da un ritratto lirico che ne arricchisce il significato.

11 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Un libro interessante e piuttosto atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoah, perché, volutamente, il punto di vista delle singole storie ti spiazza grandemente.
    Le autrici – Segre e Pavoncello – che hanno meritoriamente raccolto le storie ...(continue)

    Un libro interessante e piuttosto atipico nel panorama della memorialistica sulla Shoah, perché, volutamente, il punto di vista delle singole storie ti spiazza grandemente.
    Le autrici – Segre e Pavoncello – che hanno meritoriamente raccolto le storie di alcuni sopravvissuti, in realtà poi le rielaborano, aggiungendo ad ognuna le emozioni mediate che le storie stesse hanno prodotto in chi li ha ascoltati.
    Questo meccanismo, sebbene non alteri il contenuto delle narrazioni e probabilmente anche l’elemento emotivo intrinseco agli stessi ricordi, crea però nel lettore, o almeno in me, momenti di sbandamento, perché nella commozione che talvolta monta fortissima, non riesci mai a comprendere se è la storia ad emozionarti o piuttosto le sensazioni che scaturiscono dalla forma narrativa, sapientemente costruita da chi questo mestiere lo fa con coscienza.
    Assolutamente di pregio ho invece trovato i versi inseriti a compendio di ciascuna testimonianza, che riassumono, in forma lirica, i momenti più pregnanti delle storie stesse.
    Versi bellissimi e fortissimi, capaci di emozionare e far riflettere, talvolta anche più della storia stessa, perché recano con sé anche le emozioni di chi ha ascoltato quelle testimonianze.
    Perché, come diceva Primo Levi, “dopo Auschwitz… la poesia mi sembrò più idonea della prosa per esprimere quello che mi pesava dentro”.
    Consigliato a chi ricerca un punto di vista diverso.

    Is this helpful?

    Lorylapulce said on Oct 25, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stupendo libro sull'Olocausto a cura di Anna Segre e Gloria Pavoncello.
    E bellissime tutte le poesie di Anna Segre che concludono ognuna delle testimonianze:

    "Ero solo un bravo ragazzo ebreo
    un ingenuo di diciotto anni.

    Ci pensò la Gestapo a ...(continue)

    Stupendo libro sull'Olocausto a cura di Anna Segre e Gloria Pavoncello.
    E bellissime tutte le poesie di Anna Segre che concludono ognuna delle testimonianze:

    "Ero solo un bravo ragazzo ebreo
    un ingenuo di diciotto anni.

    Ci pensò la Gestapo a spingermi
    oltre il confine del dolore, torturandomi per avere
    informazioni che non avevo.

    Ci pensò il Terzo Reich a sovvertire
    le leggi del Signore
    e della natura.

    E così questi occhi hanno visto
    l'inconcepibile
    dovendolo capire.
    L'impensabile
    dovendolo ricordare.

    Sulla banchina di Auschwitz
    la mia mente scendeva a rotta di collo
    verso il centro della terra.
    Era una caduta durante la quale non perdevo
    nè fiato nè coscienza nè lucidità.

    Spettacolo: che il figlio picchia il padre!
    Picchia più forte , diceva il padre,
    picchia che sennò ci ammazzano loro!
    Mentre noi eravamo costretti a guardare.

    Ero solo un ragazzo, prima".

    Is this helpful?

    Athmos said on Sep 2, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si stringe il cuore leggendo, ogni volta ad ogni storia è lo stesso, e si esulta che almeno qualcuno sia tornato, con una carica di coraggio, forza, tenacia, incredibili... Peccato siano tutti così anziani, la loro voce spero si conservi per sempre.

    Is this helpful?

    peonia said on Jul 4, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ecco finalmente è mio!!!!!

    le testimonianze fanno venire i brividi...le poesie di Anna Segre li amplificano!

    Is this helpful?

    ercole said on Jun 10, 2010 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Narrazione e poesia per un monito all'umanità

    Questo libro racchiude alcune delle più preziose testimonianze di ebrei italiani e non sopravvissuti ai più famigerati campi di concentramento e sterminio nazisti, primi fra tutti quello di Auschwitz. Nomi tristemente noti che urlano o sussurrano il ...(continue)

    Questo libro racchiude alcune delle più preziose testimonianze di ebrei italiani e non sopravvissuti ai più famigerati campi di concentramento e sterminio nazisti, primi fra tutti quello di Auschwitz. Nomi tristemente noti che urlano o sussurrano il dolore nascosto di ciò che hanno provato sulla loro pelle: da Ida Marcheria a Shlomo Venezia, da Nedo Fiano a Liliana Segre, tutti sono passati per la "judenrampe", la banchina ferroviaria che segnava il passaggio dalla loro vita passata al futuro infernale del campo, un futuro fatto di sopruso, violenza, perdita della propria dignità. Ciò che mi ha colpito di questo libro è stato, oltre alle sfumature chiramente personali di ogni racconto, il ritratto lirico, ad opera delle curatrici, che segue ogni singola testimonianza riassumendola in maniera efficace e dando al libro stesso un taglio poetico oltre che narrativo. Esemplari sono poi le testimonianze di silenzio (volute, come nel caso di Marisa di Porto, o no, come nel caso di Settimia Spizzichino, ora deceduta), a dimostrazione dell'indicibile impossibile da restituire, in maniera filtrata, a parole. In conclusione un documento importante, di narrazione e poesia, per un monito all'umanità.

    Is this helpful?

    Dolceluna said on May 2, 2010 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (49)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 219 Pages
  • ISBN-10: 8861921116
  • ISBN-13: 9788861921115
  • Publisher: Elliot (Antidoti)
  • Publish date: 2010-01-01
Improve_data of this book