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Juntos

By

Publisher: Montena

3.8
(1286)

Language:Español | Number of Pages: 336 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Catalan , Italian , Portuguese , Chi traditional , French , German , Danish

Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Ha llegado el momento más importante en la vida de Calla: las autoridades van a comunicarle quién es su “pareja perfecta”, la persona con quien deberá compartir el resto de su vida. Pero un extraño error informático hará que Calla se enamore de la persona equivocada…
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  • 2

    Altro perfetto esempio dei molti libri 'frustranti' che si trovano in giro ultimamente: trama molto interessante, ma sviluppata malissimo e stile di scrittura piuttosto piatto.
    Ne ho già letti davvero tanti, di libri di questo genere, ma questo è così noioso che non mi disturbo neanche a fi ...continue

    Altro perfetto esempio dei molti libri 'frustranti' che si trovano in giro ultimamente: trama molto interessante, ma sviluppata malissimo e stile di scrittura piuttosto piatto.
    Ne ho già letti davvero tanti, di libri di questo genere, ma questo è così noioso che non mi disturbo neanche a finirlo.

    said on 

  • 3

    Onestamente mi aspettavo di più.
    E' un libro che si presente con OTTIME caratteristiche. Per tutto il libro sembra che stia per lanciarsi da un momento all'altro e poi niente. Un pò lento, per il genere di romanzo che è. I romanzi distopici devono essere dinamici e questo fatica ad esserlo, ...continue

    Onestamente mi aspettavo di più.
    E' un libro che si presente con OTTIME caratteristiche. Per tutto il libro sembra che stia per lanciarsi da un momento all'altro e poi niente. Un pò lento, per il genere di romanzo che è. I romanzi distopici devono essere dinamici e questo fatica ad esserlo, soprattuto nella prima parte.
    Diciamo che l'autrice avrebbe dovuto sviluppare molto di più la storia della Città e dei Funzionari, a volte ci sono dei punti che dà per scontato. Mette tantissime domande che a fine romanzo rimangono irrisolte. So che ci sono due libri dopo ma non credo che queste tematiche verranno riprese. Per quanto riguarda il triangolo amoroso è sviluppato bene, forse anche troppo per un romanzo distopico.
    La fine è decisamente molto dinamica. Ci sono delle scene davvero belle.
    Non ho parlato della scrittura perchè sostanzialmente non c'è nulla da dire in particolare: scorrevole, semplice, e a volte anche troppo.
    Mi aspettavo molto di più ma comunque finirò questa saga. Non mi ha appassionato più di tanto e le tre stelline se le è guadagnate grazie alle ultime scene, davvero.

    said on 

  • 2

    Società "perfettissima" che divide i suoi abitanti in distretti... cos'è questo senso di déjà vu?

    Che fosse un libro nato sulla scia del successo di Hunger Games l'avevo intuito sin da quando avevo letto la trama la prima volta, ciononostante avevo pensato di dargli una possibilità perché ultimamente iniziavo ad appassionarmi al genere distopico, non l'ho acquistato subito - un po' perché non ...continue

    Che fosse un libro nato sulla scia del successo di Hunger Games l'avevo intuito sin da quando avevo letto la trama la prima volta, ciononostante avevo pensato di dargli una possibilità perché ultimamente iniziavo ad appassionarmi al genere distopico, non l'ho acquistato subito - un po' perché non lo trovavo in libreria, un po' perché avevo altro da leggere - ma alla fine mi è stato prestato e quindi non ho più avuto scelta e l'ho iniziato.
    Il romanzo si apre con il Banchetto di Abbinamento di Cassia, personalmente detesto le storie che partono "troppo in medias-res" perché vorrei sapere tutto il funzionamento della nuova società fin da subito, ma mi rendo conto che sia un espediente narrativo per tenere alto l'interesse del lettore e quindi alla fine non è contestabile più di tanto.
    Comunque, dicevamo, Cassia scopre di essere stata abbinata al suo migliore amico, il ragazzo che conosceva fin dall'infanzia, che è dolce/bello/gentile/simpatico e anche il "sogno proibito" di tutte le ragazze della loro scuola. L'accoppiata perfetta, no? Non per Cassia che, non appena vede l'immagine di un ragazzo che ha avuto accanto per tanti anni senza mai considerarlo, perde ogni certezza nel sistema di abbinamento della società e tutto il suo grande amore per Xander svanisce, sostituito da quello per il "quasi perfetto sconosciuto", che porta il nome di Ky.

    said on 

  • 3

    Il libro non è male. Un pò soft... leggendolo non si resta con il fiato sospeso, anche se la storia è carina. Ci sono molti punti che sembrano prendere spunto da altri libri conosciuti, come la divisione della società, le relazioni amorose. Il triangolo amoroso mi è sembrato molto simile a quello ...continue

    Il libro non è male. Un pò soft... leggendolo non si resta con il fiato sospeso, anche se la storia è carina. Ci sono molti punti che sembrano prendere spunto da altri libri conosciuti, come la divisione della società, le relazioni amorose. Il triangolo amoroso mi è sembrato molto simile a quello di Hunger Games dove la protagonista è innamorata di due ragazzi, anche se l'amore che prova per l'uno e l'altro è diverso. Mentre la divisione della società mi ricordava Divergent. Non ci sono troppe descrizioni dei luoghi e quindi non si è del tutto immersi nella storia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Boh...

    Il titolo non è casuale, sinceramente ero partita con aspettative un pò elevate forse, non avendo mai letto nulla di quest'autrice non so come siano altri suoi libri. Comunque sia Matched non mi è piaciuto particolarmente. Tanto per cominciare i personaggi non sono caratterizzati bene, e questo ( ...continue

    Il titolo non è casuale, sinceramente ero partita con aspettative un pò elevate forse, non avendo mai letto nulla di quest'autrice non so come siano altri suoi libri. Comunque sia Matched non mi è piaciuto particolarmente. Tanto per cominciare i personaggi non sono caratterizzati bene, e questo (a mio modestissimo parere) non ti porta all'interno della storia, ma continui a leggere giusto per capire come si svolgono i fatti. Cassia l'ho trovata un personaggio troppo volubile, non mi è piaciuta per niente. Il mondo le cade addosso dove aver visto la foto di Ky. Questo dimostra che alla fine di Xander poco gliene importa. Parlando di Xander è un personaggio che secondo me doveva essere molto più presente, forse anche di più rispetto ai familiari di Cassia, perché apparentemente è come se l'autrice ha voluto creare una sorta di triangolo, che però non si è nemmeno lontanamente sviluppato proprio perché Xander due volte c'è e dieci no. Quindi non si vive il dubbio che poteva esserci in Cassia, se scegliere Ky oppure Xander, diciamo che ha scelto direttamente Ky e chissene frega.
    Anche il personaggio di Ky non mi convince, forse perché è troppo statico, sempre a mio parere.
    E poi veniamo alle somiglianze con altri scritti, come ho letto anche in altre recensioni. Il sistema è praticamente quello di The Giver, se non per qualche differenza, e si ci sono anche spunti da Hunger Games, anche solo il fatto che sono divisi in distretti per esempio!
    Non lo so non mi ha convinta molto. E' scritto in modo scorrevole, questo si, ma anche in modo troppo semplice, insomma sembra una storiella scritta da chiunque.
    Ripeto, è un mio soggettivo parere.
    In definitiva mi sento di non consigliarlo.

    said on 

  • 1

    L'ho abbandonato poco dopo averlo iniziato, non sono riuscita ad andare avanti.
    L'idea di base è bella è terrificante allo stesso tempo. Ma la protagonista, così come tutti quelli che la circondano sono irritanti. Ho letto poche pagine e già non la sopportavo. Lo stesso mi è successo con "D ...continue

    L'ho abbandonato poco dopo averlo iniziato, non sono riuscita ad andare avanti.
    L'idea di base è bella è terrificante allo stesso tempo. Ma la protagonista, così come tutti quelli che la circondano sono irritanti. Ho letto poche pagine e già non la sopportavo. Lo stesso mi è successo con "Delirium" delle stesso genere.
    Non riesco a capire come sia possibile che nessuno, NESSUNO, in quella città, segretamente la pensi diversamente. Che pensi con la propria testa, che sia un ribelle, (come dovrebbe essere!), così come non lo è nemmeno lei. Mah.
    Poi è pesante come lettura, non scorrevole.
    Personalmente lo sconsiglio.

    said on 

  • 3

    Storia carina, solo un po' troppo lenta. Avendolo letto dopo la serie di Delirium, ho trovato diversi punti in comune ma rimane comunque una storia che incuriosisce.
    Cassia, a differenza di altri personaggi di cui ho letto ultimamente, narrando in prima persona non risulta irritante o pesan ...continue

    Storia carina, solo un po' troppo lenta. Avendolo letto dopo la serie di Delirium, ho trovato diversi punti in comune ma rimane comunque una storia che incuriosisce.
    Cassia, a differenza di altri personaggi di cui ho letto ultimamente, narrando in prima persona non risulta irritante o pesante con i suoi pensieri. Mi piace il suo modo di reagire alle poesie del Nonno e a Ky. Già da questo primo volume si percepisce la sua tenacia e forza.
    Xander, nonostante sia il migliore amico e promesso di Cassia, non ha una grande parte nella storia. Dal momento che Cassia lo conosce bene, è un po' come se anche noi lo conoscessimo. Quindi non impariamo a conoscerlo e credo che questo coinvolga meno. Però, l'ho trovato un buon personaggio e con un atteggiamento tenero e protettivo nei confronti di Cassia.
    Ky è tutta un'altra storia. Attraverso le parole di Cassia, impariamo a conoscerlo e ad affezionarci a lui. Mi è piaciuto molto, a partire dalla consapevolezza del proprio ruolo all'interno della società che quindi lo porta a stare sempre nella media alla capacità di aprirsi unicamente con Cassia senza aver paura di essere se stesso. La sua storia è molto toccante e il rapporto con Cassia romantico e puro. La loro storia emoziona molto.
    Ho adorato il personaggio del Nonno e anche se è poco presente, ha una grande importanza nella vita di Cassia. Anche il resto della sua famiglia ha un ruolo positivo, dimostrando che la loro unione è molto più importante delle regole della Società.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Adictivo.

    A pesar de que pone que casi tardé un mes en leerlo, no fue por culpa del libro si no de mi tiempo. A pesar de todo, me enganchó lo suficiente para seguir leyendo sobretodo porque Cassia me encanta por el giro que da a partir de casi la mitad del libro. ¡Recomiendo leerlo

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Altra trilogia distopica che ho scoperto e che ho deciso di leggere spinta dalle buone recensioni e dalla certezza interiore che sarebbe stata una storia molto pacata e rilassante. Non so perché ne ero così convinta. Forse la copertina bianca e verde, che fa tanto relax.
    La trama è molto se ...continue

    Altra trilogia distopica che ho scoperto e che ho deciso di leggere spinta dalle buone recensioni e dalla certezza interiore che sarebbe stata una storia molto pacata e rilassante. Non so perché ne ero così convinta. Forse la copertina bianca e verde, che fa tanto relax.
    La trama è molto semplice e, purtroppo, mi ha ricordato tanti, troppi libri del genere. Primo su tutti, per l’ambientazione, The Giver di Lois Lowry, anche se in questo caso il controllo esercitato sui cittadini è di un pelo meno pressante (è concesso avere figli propri, ad esempio). Poi Hunger Games, per la storia love-love tra i personaggi (anche qui un triangolo amoroso - ma dai?) e per la caratterizzazione dei personaggi, anche se Cassia è meno irritante di Katniss. Abbiamo naturalmente il ragazzo dolcissimo e lo zerbino.
    Fin qui niente di strano, sono un po’ i cliché dello YA, insomma quegli elementi che ormai troverermo sempre e ovunque in questi libri.
    Poi ci sono le scopiazzature dai “big”: Fahrenheit 451 e il superbig 1984, da cui l’autrice ha preso uguale uguale il metodo di tortura utilizzato per distruggere psicologicamente i dissidenti (qui chiamato, con molta fantasia, il dilemma del prigioniero). È probabile che ci siano altri riferimenti, ma riguardo al genere distopico non ho grandi conoscenze quindi devo fermarmi qui (anche se mi sembra più che sufficiente).

    Torniamo al libro in sé: ho dato due stelline perché ci sono tante cose che non tornano e, nonostante la lentezza, alcuni avvenimento accadono troppo in fretta. Ad esempio, i dubbi che cominciano a tormentare Cassia si trasformano ben presto in ostilità: troppo presto. La vediamo all’inizio del libro una ragazza fedele al Sistema e alle sue regole, anche se non fanatica. Però poi le basta vedere una faccia al posto di un’altra, e le sue convinzioni crollano improvvisamente. Un po’ troppo repentino, per i miei gusti. Il cambiamento interiore di Cassia è poco credibile ma soprattutto non sostenuto da fatti consistenti, come avviene in tutti gli altri romanzi che ho citato - sì, anche in Hunger Games, che alla fine si è rivelato una bolla di sapone.

    Matched. La scelta è un romanzo secondo me di qualità piuttosto scarsa, perché dà l’impressione che l’autrice abbia preso degli elementi e li abbia buttati in un gran calderone, convinta di fare fortuna. La scrittura è veramente semplice, a volte anche troppo, e lineare. Nessun guizzo stilistico che, come dico sempre, a volte salva un’opera senza trama.
    Però c’è da dire una cosa: nonostante tutto, non mi ha irritato. Alla fin fine seguivo le vicende della protagonista forse con un po’ di distacco, di condiscendenza (del tipo: e vabbuo’, vediamo che succede), però non mi ha mai spinto a saltare le pagine o abbandonarlo perché non sopportavo la protagonista e la storia.

    Consigliato o no? Direi di no… anche se so già che leggerò i seguiti. Magari la storia migliora.

    said on 

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