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Jurassic Park

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Publisher: Rebound by Sagebrush

4.1
(3470)

Language:English | Number of Pages: | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Spanish , German , Catalan , Italian , Portuguese , Dutch , Chi simplified , Finnish , Slovenian , Czech , Polish

Isbn-10: 0833589342 | Isbn-13: 9780833589347 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Others , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
An astonishing technique for recovering and cloning dinosaur DNA has been discovered. Creatures once extinct now roam Jurassic Park, soon-to-be opened as a theme park. Until something goes wrong...and science proves a dangerous toy....
"Wonderful...Powerful."
THE WASHINGTON POST BOOK WORLD
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  • 4

    I dinosauri sono tornati!

    Bella storia avventurosa, con qualcosa in più rispetto al film. L'isola che dovrebbe diventare un parco d'attrazione per turisti si trasforma in un incubo infestato da dinosauri che non sono così cont ...continue

    Bella storia avventurosa, con qualcosa in più rispetto al film. L'isola che dovrebbe diventare un parco d'attrazione per turisti si trasforma in un incubo infestato da dinosauri che non sono così controllabili come pensavano i loro creatori. Molto più crudo del film.

    said on 

  • 0

    Dell'avere 14 anni e di altre stranezze simili.

    A quattordici anni leggevo Topolino, sì leggevo ancora Topolino, e amavo il cinema. Mi nutrivo di cinema, e il mio spacciatore di trame e giudizi era ... Walter Veltroni. Sì, lui, che all'epoca aveva ...continue

    A quattordici anni leggevo Topolino, sì leggevo ancora Topolino, e amavo il cinema. Mi nutrivo di cinema, e il mio spacciatore di trame e giudizi era ... Walter Veltroni. Sì, lui, che all'epoca aveva una rubrica di cinema in tivù sul Venerdì di Repubblica, rivista interessante e dotata spesso di pubblicità o servizi con donne in deshabillé, cosa che a un quattordicenne faceva molto comodo ...
    Comunque il buon Walter scrisse che Congo era il miglior romanzo di Michael Crichton e io, che all'uscita dal ginnasio passavo vicino a una bancarella di libri usati, decisi di cercarlo. Lo trovai, ma c'era anche una vecchia e semidistrutta edizione di Shining e scelsi l'orrore. Da lì nacque la mia passione per King, ma poi comprai anche Congo. Non mi è mai piaciuto, Walter, ma proprio mai.
    Comunque non ho più letto nulla di Crichton da allora, fino a che, su una bancarella di libri usati, non la stessa di allora, ho trovato Jurassic Park a 2 euro. L'ho preso di corsa, che il prezzo era inarrivabile.
    E quindi ... Walter! Che dici Walter!?! Io avevo visto, e rivisto e stravisto il film di Spielberg e pensavo che fossero uguali. Ma non lo sono, il libro è migliore. Infinitamente migliore.
    Il libro è più serio, più realistico, più pauroso e ... più cattivo. Muore un sacco di gente nel libro, molta più che nel film, e muore davvero male. E muoiono dei protagonisti, male, e per fare così ci vuole coraggio.
    E quindi? Bellissimo libro, divertente, interessante, lascia dentro delle idee e degli interrogativi sull'uomo, sulla scienza, sulla natura e su quello che facciamo al mondo e nel mondo.

    said on 

  • 3

    Crichton 101

    Il romanzo probabilmente più noto di Crichton e ne ha tutte le forze e tutti i punti deboli: ritmo narrativo eccellente, idee originali eppure verosimili, personaggi poco approfonditi ma estremamente ...continue

    Il romanzo probabilmente più noto di Crichton e ne ha tutte le forze e tutti i punti deboli: ritmo narrativo eccellente, idee originali eppure verosimili, personaggi poco approfonditi ma estremamente funzionali; l'intreccio è un po' debole, la tecnologia onnipresente nelle opere dell'autore appesantisce un po' la lettura e il finale è un po' deboluccio e con nodi irrisolti.
    Una discreta lettura anche se mi aspettavo un po' di più da Crichton

    said on 

  • 4

    Poco da aggiungere alle recensioni già apparse: il climax nasce da una situazione narrativa piuttosto debole: possibile che non ci sia un circuito di emergenza, che basti un baco a mandare a ramengo l ...continue

    Poco da aggiungere alle recensioni già apparse: il climax nasce da una situazione narrativa piuttosto debole: possibile che non ci sia un circuito di emergenza, che basti un baco a mandare a ramengo l'intera, costosissima struttura di sicurezza?
    Mi sfugge perchè non sia stato attivato il generatore di emergenza al primo guasto, o perchè i velociraptor fuggano solo al secondo, rubando la scena al tirannosauro; e come possa un ingegnere capo dimenticare la procedurra di riavvio..
    Ma non è importante. Crichton è felice di divulgare narrando, e qui si intrecciano ben 3 temi intelligentemente collegati: non solo l'ingegneria genetica, ma anche la teoria del caos così in voga a fine anni '90 (chi non ha letto "Chaos" di James Gleick all'università? Qui è citato a piene mani), e per finire la gestione di un parco con approfondimenti ecologici e tecnici.
    La tirata contro la scienza attuale (contro la tecnoscienza sostenuta dalle grandi multinazionali, si potrebbe dire) può sorprendere e suonare generica o poco convincente, ma è senz'altro in anticipo sui tempi.
    Peccato che Crichton non ci sia più per scrivere un romanzo sugli OGM.. chissà cosa ne direbbe, se sarebbe pro o contro.

    said on 

  • 5

    bellissimo

    Bellissimo libro! Letto qualche anno fà! spettacolare! ho apprezzato il film ma il libro è decisamente meglio! carico di adrenalina, un romanzo unico di uno scrittore tra i migliori

    said on 

  • 3

    Da un'idea intrigante, una storia mediocre

    Su un’isola al largo della Costa Rica un eccentrico miliardario vuole costruire una straordinaria attrazione turistica: un parco biologico in cui, grazie all’ingegneria genetica, sono ricreati animali ...continue

    Su un’isola al largo della Costa Rica un eccentrico miliardario vuole costruire una straordinaria attrazione turistica: un parco biologico in cui, grazie all’ingegneria genetica, sono ricreati animali estinti da milioni di anni. Nel “Jurassic Park” rivivono dinosauri a becco d’anatra, stegosauri, triceratopi e feroci predatori come tirannosauri e velociraptor. Un piccolo gruppo di persone, fra cui due bambini, è invitato a visitare il parco in anteprima ma non tutto va secondo i programmi. Il tema è avvincente, il ritmo serrato, le avventure ad alto tasso di adrenalina. La caratterizzazione dei personaggi, però, è sommaria, sono tutti incredibilmente stupidi e antipatici, fino a diventare irritanti, a cominciare dalla Bambina Lagnosa e il Bambino Sapiente, eroe del racconto, fino al miliardario megalomane, il tecnico informatico corrotto, il matematico catastrofista, i paleontologi insipienti. Impossibile pensare che in un sistema governato da sofisticatissimi computer ci sia una sola persona in grado di usarli. La storia ha basi scientifiche che si fondono con la fantasia, ed è impossibile individuarne il confine, creando un fastidioso senso di disagio. Le spiegazioni tecniche, corredate di disegni e grafici, sono noiose e pedanti, comprensibili solo a eventuali addetti ai lavori. Crichton s’ispira a Jules Verne nell’immaginare una possibile scienza futura, ma lo scrittore francese, pur rivolgendosi a un pubblico infantile, era molto più convincente ed emozionante. In “Jurassic Park” sembra che nessuno abbia coscienza delle proprie azioni, i dinosauri appaiono più intelligenti degli umani, e forse questo vuole essere il messaggio di Crichton, che assolutamente non condivido: la scienza è limitata ed arrogante, e ciò conduce alla catastrofe. Da un’idea intrigante, una storia mediocre, come lo stile narrativo. L’antitesi di King, che da temi banali o addirittura splatter riesce a creare romanzi avvincenti.

    said on 

  • 4

    libro meglio del film

    peccato che per esigenze di marketing nel film si perda tutto la spiegazione sulla teoria del Caos e il bellissimo discorso del matematico contro il capitalismo a tutti i costi...

    said on 

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