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Jurassic Park

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

4.1
(3432)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 485 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Portoghese , Olandese , Chi semplificata , Finlandese , Sloveno , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8811661021 | Isbn-13: 9788811661023 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Teresa Marenco , Andrea Pagnes

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Da un'idea intrigante, una storia mediocre

    Su un’isola al largo della Costa Rica un eccentrico miliardario vuole costruire una straordinaria attrazione turistica: un parco biologico in cui, grazie all’ingegneria genetica, sono ricreati animali ...continua

    Su un’isola al largo della Costa Rica un eccentrico miliardario vuole costruire una straordinaria attrazione turistica: un parco biologico in cui, grazie all’ingegneria genetica, sono ricreati animali estinti da milioni di anni. Nel “Jurassic Park” rivivono dinosauri a becco d’anatra, stegosauri, triceratopi e feroci predatori come tirannosauri e velociraptor. Un piccolo gruppo di persone, fra cui due bambini, è invitato a visitare il parco in anteprima. Ma non tutto va secondo i programmi... Il tema è avvincente, il ritmo serrato, le avventure ad alto tasso di adrenalina. Ma la caratterizzazione dei personaggi è sommaria, sono tutti incredibilmente stupidi e antipatici, fino a diventare irritanti, a cominciare dalla Bambina Lagnosa e il Bambino Sapiente, eroe del racconto, fino al miliardario megalomane, il tecnico informatico corrotto, il matematico catastrofista, i paleontologi insipienti. Impossibile pensare che in un sistema governato da sofisticatissimi computer ci sia una sola persona in grado di usarli. La storia ha basi scientifiche che si fondono con la fantasia, ed è impossibile individuarne il confine, creando un fastidioso senso di disagio. Le spiegazioni tecniche, corredate di disegni e grafici, sono noiose e pedanti, comprensibili solo ad eventuali addetti ai lavori. Crichton si ispira a Jules Verne nell’immaginare una possibile scienza futura, ma lo scrittore francese, pur rivolgendosi ad un pubblico infantile, era molto più convincente ed emozionante. In “Jurassic Park” sembra che nessuno abbia coscienza delle proprie azioni, i dinosauri appaiono più intelligenti degli umani, e forse questo vuole essere il messaggio di Crichton, che assolutamente non condivido: la scienza è limitata ed arrogante, e ciò conduce alla catastrofe. Da un’idea intrigante, una storia mediocre, come lo stile narrativo. L’antitesi di King, che da temi banali o addirittura splatter riesce a creare romanzi avvincenti.

    ha scritto il 

  • 4

    libro meglio del film

    peccato che per esigenze di marketing nel film si perda tutto la spiegazione sulla teoria del Caos e il bellissimo discorso del matematico contro il capitalismo a tutti i costi...

    ha scritto il 

  • 4

    Fantastico,

    Come al solito il libro è molto meglio rispetto al film. Film che nel suo genere è comunque molto bello. Suppongo che ci sia stato, da parte dell'autore, un grande lavoro di documentazione prima di a ...continua

    Come al solito il libro è molto meglio rispetto al film. Film che nel suo genere è comunque molto bello. Suppongo che ci sia stato, da parte dell'autore, un grande lavoro di documentazione prima di accingersi alla stesura del testo.

    ha scritto il 

  • 4

    jurassico

    Va ben oltre la pellicola cinematografica!
    Va ben oltre l immaginazione!
    Va ben oltre tutto e tutti!
    In effetti, e a tutti gli effetti, si va ben oltre... i fossili!
    E' un balzo indietro di milioni di ...continua

    Va ben oltre la pellicola cinematografica!
    Va ben oltre l immaginazione!
    Va ben oltre tutto e tutti!
    In effetti, e a tutti gli effetti, si va ben oltre... i fossili!
    E' un balzo indietro di milioni di anni, e non manca nulla a queste pagine per finirle con grande meraviglia ( e trauma per chi avesse solo visto il film) emozione e sorrisi!
    Ben fatto Timmy-Rex!

    ha scritto il 

  • 5

    Tutti conoscono almeno a grandi linee la vicenda di "Jurassic Park", non fosse altro per lo splendido film che Spielberg ne ha tratto. In un'isola a largo del Costa Rica, Isla Nublar, l'eccentrico mil ...continua

    Tutti conoscono almeno a grandi linee la vicenda di "Jurassic Park", non fosse altro per lo splendido film che Spielberg ne ha tratto. In un'isola a largo del Costa Rica, Isla Nublar, l'eccentrico miliardario John Hammond dà vita a un progetto ambizioso quanto apparentemente irrealizzabile: la clonazione di dinosauri, finalizzata all'apertura di un parco divertimenti.
    Hammond si avvale della collaborazione di specialisti in vari campi, come il paleontologo Alan Grant, la paleobotanica Ellie Sattler, il matematico Ian Malcom, il cacciatore Muldoon, il genetista Henry Wu. C'è tuttavia chi gli si oppone, come l'avvocato Donald Gennaro. Lo stesso Malcom fin da subito predice l'imprevedibilità del Jurassic Park, in quanto ecosistema vivente e selvaggio abitato da animali di cui non si sa pressoché nulla. Questi e molti altri personaggi, come i giovani nipoti di Hammond - Lex e Tim - si troveranno bloccati all'interno del parco in circostanze tutt'altro che favorevoli, e dovranno sopravvivere in un mondo in miniatura in cui i dinosauri la fanno da padroni.
    Il libro, va subito detto, è meno "buonista" del film. Lo spessore narrativo, pur se lineare, è maggiore rispetto alla pellicola. Non mancano scene crude e uccisioni, ma soprattutto non manca un messaggio importante di fondo: per quanto l'uomo tenti di imbrigliare la natura, di controllarla, di piegarla a suo vantaggio, alla fine essa trionfa sempre. L'uomo non può, detto in parole semplici, diventare Dio.
    Va dimenticato inoltre il John Hammond del film: il bonario vecchietto interpretato dal compianto Richard Attenborough è infatti nel libro un impresario senza scrupoli, attento solo al guadagno, visionario e ossessionato, e non esita a sacrificare persino i suoi stessi nipoti alla causa del Jurassic Park.
    La parte del leone la fanno ovviamente i dinosauri, trattati come fonti inesauribili di guadagno da parte del vecchio, come esseri riproducibili e migliorabili da parte del genetista, rispettati come esseri viventi soltanto da coloro che ne studiano i fossili e da un Malcom che ha capito con largo anticipo le implicazioni di un parco divertimenti di quel genere, tra frattali e teoria del caos. Sono esseri intelligenti, dotati di una socialità complessa, che si trovano a vivere milioni e milioni di anni dopo la loro vera "epoca" e nonostante tutto cercano di seguire quell'istinto che impone loro di sopravvivere. Uccidono, ma non per crudeltà intrinseca: uccidono perché hanno fame, perché vogliono vivere, e non si può non provare pietà per loro.
    Il romanzo è ben scritto, molto avvincente, cinquecento pagine scorrono come niente. La sua funzione di intrattenimento la svolge egregiamente. Ben caratterizzati i personaggi, alcuni davvero memorabili, e il romanzo risulta attuale pur se le teorie sui dinosauri - soprattutto su alcuni di loro - hanno ormai fatto passi in avanti. Lettura consigliata!

    ha scritto il 

  • 5

    Libro bellissimo, avvincente, appassionante.
    I protagonisti rappresentano tutti una caratteristica del genere umano, chi la superficialità, chi l'arroganza, chi l'umiltà, chi l'incoscienza e tutti si ...continua

    Libro bellissimo, avvincente, appassionante.
    I protagonisti rappresentano tutti una caratteristica del genere umano, chi la superficialità, chi l'arroganza, chi l'umiltà, chi l'incoscienza e tutti si trovano ad affrontare una situazione che non possono controllare, nonostante la presunzione di qualcuno ritenga che la natura possa essere controllata e plasmata dalle conoscenze scientifiche.
    Mi ha fatto riportare all'infanzia e mi ha fatto ricordare che c'è tutto un mondo intorno a noi che merita di essere rispettato e conservato.

    ha scritto il 

  • 4

    Era molto che avevo questo libro in wishlist, il film devo averlo consumato a furia di guardarlo da bambina. L'ho divorato in due giorni. L'ho adorato. forse conoscere il film, senza ricordarlo beniss ...continua

    Era molto che avevo questo libro in wishlist, il film devo averlo consumato a furia di guardarlo da bambina. L'ho divorato in due giorni. L'ho adorato. forse conoscere il film, senza ricordarlo benissimo, ha reso la lettura più scorrevole. E' un buon miscuglio tra dati tecnici, che di solito odio, e azione. Il ritmo è molto veloce, succede un pandemonio assurdo e leggi leggi leggi ma tutto durante un week-end!! Come può degenerare in fretta qualcosa che si è costruito con tanti sforzi e tanti soldi e tante speranze. Basta un errore umano, un paio per ciascun esperto in realtà..., e crolla l'intero sistema. E' davvero inquietante se pensate alla mania che ha l'uomo (occidentale?!?) di controllare tutto, della CONVINZIONE di poter controllare tutto senza fare i conti con la natura e con ciò che per quanto si sforzi non riuscirà mai a comprendere completamente. C'è un passaggio che mi ha colpita ed è un po' il succo del pensiero dell'autore secondo me:
    "Siamo chiari. Il pianeta non è in pericolo. NOI siamo in pericolo. Non abbiamo potere di distruggere il pianeta: o di salvarlo. Ma abbiamo il potere di salvare noi stessi"
    voto 9

    ha scritto il 

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