Just My Type

A Book about Fonts

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Publisher: Gotham Books

4.2
(122)

Language: English | Number of Pages: 356 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French

Isbn-10: 1592406521 | Isbn-13: 9781592406524 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD

Category: Art, Architecture & Photography , Computer & Technology , Non-fiction

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Book Description
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  • 2

    Spoiler: il Comic Sans non morirà mai

    La mia vita con le font utilizzate da me (come redattrice di testi di tutti i tipi negli ultimi 25 anni) ha visto tre diversi e distinti momenti, legati ai pc e alle stampanti.
    Courier = stampante ad ...continue

    La mia vita con le font utilizzate da me (come redattrice di testi di tutti i tipi negli ultimi 25 anni) ha visto tre diversi e distinti momenti, legati ai pc e alle stampanti.
    Courier = stampante ad aghi
    Arial = stampante a getto di inchiostro
    Calibri = stampante digitale
    Aborro il Times New Roman, uno dei caratteri più illeggibili se stampato su A4, impossibile da leggere ma amato moltissimo da segretarie di tutti i tipi e Pubblica Amministrazione. Il Comic Sans mi dà i conati (e non solo perché spregiare il CS va tanto di moda). E grazie al cielo ci siamo liberati del Blur.
    La mia vita con le font utilizzate dai grafici (in quanto copywriter il mio parere è ritenuto dai grafici* – per definizione – importante quanto un peto di Gavino Sanna), è stata sempre una battaglia continua contro lo smodato uso di caratteri, corpi, colori diversi nello stesso annuncio. Stile (brutto) catalogo tipografico.

    Il libro in sé è carino (una mezza offesa nella mia scala dei valori), didascalico senza essere pedante, ma gossiparo in modo irritante. Probabilmente è l'unico modo per portare la conoscenza delle font alle folle. Ma è un modo alquanto inutile. Visto che le uniche folle che possono appassionarsi a un libro sulle font mi sa che siano composti da fissati (e quindi questo libricciolo ha carattere troppo superficiale).

    *art per tutti quelli che hanno iniziato a fare pubblicità tra il 1990 e il 2000 (e per chi dell'adv sa quello che ha capito con Mad Men). Per fare il grafico servono una competenza, una passione, una professionalità che sono state spazzate via dai vari indesign, photoshop, illustrator. Da un paio di decenni con un pc si può smanettare con paint e wordart, figurarsi con un mac!, e sentirsi un piccolo Neville Brody (e manco sapere chi sia).

    said on 

  • 3

    Interessante soprattutto per chi a livello amatoriale si occupa di informazione tramite comunicati stampa, locandine, avvisi, ecc. Gli argomenti sono trattati in modo leggero e curioso.

    said on 

  • 4

    Interessante e curioso, pieno di informazioni utili e suggerimenti per addetti ai lavori. A tratti un po' noioso e prolisso ma la storia non concede sintesi se la si vuole apprezzare in tutte le sue s ...continue

    Interessante e curioso, pieno di informazioni utili e suggerimenti per addetti ai lavori. A tratti un po' noioso e prolisso ma la storia non concede sintesi se la si vuole apprezzare in tutte le sue sfaccettature!

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  • 5

    tante curiosità sulle font e sui loro creatori

    Prima di iniziare, un suggerimento: se non volete sembrare dei parvenu, ricordatevi che un Vero Tipografo non parlerà mai dei font, ma delle font, perché il nome deriva dal francese "fount", e ha come ...continue

    Prima di iniziare, un suggerimento: se non volete sembrare dei parvenu, ricordatevi che un Vero Tipografo non parlerà mai dei font, ma delle font, perché il nome deriva dal francese "fount", e ha come corrispondente italiano "fonte". Ma se prendete questo libro lo imparerete sin dall'inizio, non preoccupatevi.
    Le font sono ormai diventate onnipresenti, un qualunque word processor ve ne fa ormai usare decine e decine per non parlare di quelle liberamente scaricabili su svariati siti dedicati. Non che valga la pena usarne troppe: come il libro spiega bene, una font è ben fatta se non ci si fa caso quando si legge il testo. Il libro non vuole certo essere un manuale di tipografia: Garfield è molto più interessato a raccontare le storie dietro le principali font: alcune di quelle nate poco dopo l'entrata in uso in Europa della stampa a caratteri mobili, ma soprattutto quelle moderne e contemporanee. I capitoli denominati "intermezzo tipografico" hanno il primo paragrafo scritto nella font relativa; e nel corpo del libro ci sono almeno duecento nomi di font, tutte scritte col carattere corrispondente. Ma è forse più corretto dire che Garfield racconta anche le storie dei creatori delle font, perché spesso sono inscindibili; e racconta anche dell'evoluzione dei caratteri e di come il passare prima alla stampa in fotocomposizione e poi allo schermo del pc abbia cambiato le carte in tavola. Il libro è pieno di gustosissimi aneddoti, tradotti in modo spigliato ma allo stesso tempo tecnicamente corretto da Roberta Zuppet che è solo caduta nella definizione del <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bell_Centennial">Bell Centennial</a>, che non è certo stato "creato per l'elenco telefonico della 100th Bell"! (vedi a pagina 76).
    Cosa manca alla perfezione in questo libro? Beh, a parte che io avrei fatto almeno un accenno a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/METAFONT">METAFONT</a> che è stato il primo vero esempio di creazione di caratteri assistita dal computer, mi sarebbe piaciuto vedere per i principali font trattati una tavola dei caratteri più importanti in corpo 28 o giù di lì, per poter apprezzare le piccole modifiche: sarebbe anche stato bello avere una carta meno porosa, sempre per accorgersi delle minuzie tra i vari caratteri. Ma non si può avere tutto dalla vita: già così il godimento è stato assoluto.

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  • 4

    Per un grafico è un libro divertente che parla di font (e ogni grafico sa quanto i font sono importanti). Per tutti gli altri questo è un libro molto utile che spiega perché bisognerebbe smettere di u ...continue

    Per un grafico è un libro divertente che parla di font (e ogni grafico sa quanto i font sono importanti). Per tutti gli altri questo è un libro molto utile che spiega perché bisognerebbe smettere di usare il Comic Sans a sproposito.
    Quindi, se usate spesso il Comic Sans, per favore, leggetelo.

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  • 4

    Exactly what I was looking for! A book to explain me the meaning of the types through their stories. Nice reading and full of ideas. At the end you can really give a meaning to some type you find on t ...continue

    Exactly what I was looking for! A book to explain me the meaning of the types through their stories. Nice reading and full of ideas. At the end you can really give a meaning to some type you find on the screen or in the streets.
    I don't give 5 stars only, because for the nature of the subject, it can't avoid a certain amount of boredom.

    said on 

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