Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

KAFKA ON THE SHORE

By Haruki Murakami

(24)

| Mass Market Paperback | 9781843432470

Like KAFKA ON THE SHORE ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

1436 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Bisogna essere un po' folli per scrivere questo libro... o bisogna essere giapponesi.
    Secondo romanzo letto di questo scrittore osannato dal pubblico e, da parte mia, “promosso con riserva” in attesa di essere messo nuovamente alla prova. Ho deciso d ...(continue)

    Bisogna essere un po' folli per scrivere questo libro... o bisogna essere giapponesi.
    Secondo romanzo letto di questo scrittore osannato dal pubblico e, da parte mia, “promosso con riserva” in attesa di essere messo nuovamente alla prova. Ho deciso di farlo con questo che, a quanto pare, è il più visionario di tutti i suoi romanzi e devo dire che non ne sono rimasta affatto delusa.
    È indubbio che, quando la trama si sviluppa quasi come un “giallo” ed è scritta in modo convincente, oltre che accattivante, non si può che restare con gli occhi incollati alle pagine... Così è stato per me: l'avvicendarsi delle due storie parallele mi stimolava ogni volta ad andare avanti, per riprendere il personaggio momentaneamente messo da parte e scoprire lo sviluppo delle sue vicende...
    Man mano che procedevo, poi, sentivo questo romanzo sempre più “giapponese”, e questo nonostante Murakami si premuri, come già avevo notato in Norwegian wood, di creare una commistione molto forte, e molto ben riuscita, fra cultura orientale e occidentale: moltissimi sono i riferimenti a quest'ultima, nella letteratura (persino quella classica), nella musica, nell'arte. É come se lo scrittore fosse riuscito a trovare un punto d'incontro fra la componente “allucinatoria” della letteratura europea – non a caso la scelta di Kafka – e la millenaria tradizione culturale del regno del Sol Levante. Per cui perchè meravigliarsi se Nakata parla coi gatti o con le pietre, se il mondo è popolato di spiriti, se ciò che è fuori non è solo una metafora di ciò che è dentro ma in alcuni casi ne è persino la sua reale rappresentazione?
    Oltretutto, da un certo punto in poi, gli spunti che inizialmente sembravano disperdersi in direzione opposte hanno iniziato a convergere, puntando verso temi comuni: il cercare rifugio dal mondo che ci circonda in un altro mondo che in qualche modo è una “sospensione” nel tempo e nello spazio, la relazione fra inconscio e realtà, (ma questa non è nuova... molto prima di Freud c'era Dostoevskij!), la reinterpretazione in chiave moderna di una delle più grandi tragedie dell'antichità, il mito di Edipo, legato sia alla natura dell'uomo sia al concetto di fato, e così via...
    Un mix interessante, per certi versi pericoloso, perchè con così elevati predecessori, è difficile restare all'altezza: Murakami ci riesce fino a un certo punto, e qui la sua unica pecca. Non dico che abbia voluto strafare, quello no, ma i punti deboli ci sono: la caratterizzazione poco realistica e leggermente stereotipata di molti personaggi, l'inclusione di tanti, forse troppi spunti di riflessione teorica che sono sì interessanti ma risultano in certi contesti poco credibili, e soprattutto il finale che, con la scusa di non poter/voler spiegare tutto, lascia aperte secondo me troppe possibilità. Già mentre mi avvicinavo alla fine del libro iniziavo a chiedermi se l'epilogo potesse reggere il livello (comunque alto, ricco) della narrazione... è chiaro che non mi aspettavo spiegazioni razionali o definitive alla “Poirot”, però ammetto di essere rimasta un puntino delusa, essendomi aspettata uno sforzo di immaginazione in più.
    Resta comunque un gran bel libro, a metà fra il thriller e il fiabesco. Una bella prova per questo scrittore che mi ha convinto a dargli ancora fiducia, in futuro.

    Is this helpful?

    newlife said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Se non l'hai ancora fatto, ti raccomando di leggere le tragedie di Euripide ed Eschilo. Vi troverai rappresentati con chiarezza tutti i problemi cruciali della nostra epoca. Con l'accompagnamento del coro.
    - Coro?
    - Sì, un coro composto da più pers ...(continue)

    "Se non l'hai ancora fatto, ti raccomando di leggere le tragedie di Euripide ed Eschilo. Vi troverai rappresentati con chiarezza tutti i problemi cruciali della nostra epoca. Con l'accompagnamento del coro.
    - Coro?
    - Sì, un coro composto da più persone che è uno degli elementi principali della tragedia greca. Sta sul fondo del palcoscenico e spiega le situazioni, dando voce alla coscienza più intima dei personaggi, e a volte influenzando le loro azioni. E' utile il coro. A volte penso che mi piacerebbe averne uno dietro di me."

    Is this helpful?

    Nicoletta Mrs. Hats said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non conoscevo questo autore, e per adesso non ho letto altri suoi libri, ma questo è stato bellissimo...è una narrativa un pò particolare, ma affascinante! Io lo consiglierei.

    Is this helpful?

    Lucia Maria Corsetti said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente per un limite mio, provo grande frustrazione nei confronti di un romanzo che ti tiene incollata alle pagine facendoti presagire una chissà quale conclusione a incastro perfetto di tutti gli eventi che sviluppa meticolosamente, e poi las ...(continue)

    Probabilmente per un limite mio, provo grande frustrazione nei confronti di un romanzo che ti tiene incollata alle pagine facendoti presagire una chissà quale conclusione a incastro perfetto di tutti gli eventi che sviluppa meticolosamente, e poi lascia tutto, nemmeno aperto, ma chiuso sommariamente, lasciato cadere.

    Is this helpful?

    Gaia said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 stelle ma non proprio convinte... perché dobbiamo leggere decine e decine di righe per conoscere la marca delle scarpe da tennis e delle t-shirt dei personaggi?

    Trovo incoraggiante sapere che il libro contiene 500 pagine, significa che avrò il tempo di immergermi nel limbo ipnotico del ritmo "murakamiano". Il tempo mi è necessario per sognare, svegliarmi e cercare di decifrare i pensieri dei personaggi, elab ...(continue)

    Trovo incoraggiante sapere che il libro contiene 500 pagine, significa che avrò il tempo di immergermi nel limbo ipnotico del ritmo "murakamiano". Il tempo mi è necessario per sognare, svegliarmi e cercare di decifrare i pensieri dei personaggi, elaborare i dolori e la solitudine del loro percorso, ritrovare nel loro travaglio la stessa difficoltà che ho provato per lasciare il mondo dell'adolescenza e rinascere al mondo respirando con consapevolezza il profumo della vita.
    Il tempo potrebbe servire anche a sbrogliare la matassa degli eventi inconsueti, inverosimili, al limite del paranormale che accompagnano i protagonisti e comprendere gli impossibili intrecci e i misteri senza soluzione del romanzo...ma così non è, che se ami Murakami lo sai già, che non ci sarà una spiegazione rassicurante, ma diverse possibili ipotesi che hanno un senso solo se non cerchi di calarle nella realtà.
    Nakata è l'innocenza, la fiducia, la capacità di compiere una missione con spirito puro e altruista. Non ha rimpianti, non prova paura, non comprende i travagli degli uomini. La sua purezza ne fa un eroe capace di fare in modo che si compia la metamorfosi di Tamura, che invece prova dolori vivissimi ed è intriso di rimpianti e sensi di colpa, è incapace di amare liberamente perché schiavo di una profezia cui cerca inutilmente di sfuggire.
    E poi Oshima, ancella asessuata che fa da mentore quasi fosse un padre amorevole e infonde il necessario coraggio in Tamura per aiutarlo a compiere i passi che lo porteranno a comprendere il tumulto che si porta nel cuore....
    Tutto scorre come fosse un fluido lattiginoso ed incolore, un viaggio dantesco con i consueti sapienti intrecci fra musica e letteratura che rendono Murakami unico nel suo genere.
    Detto ciò, non è fra i miei preferiti, questo romanzo, ed un poco mi ha delusa, in definitiva.
    Questa volta ho trovato eccessive le meticolose descrizioni dei vari abbigliamenti e delle marche di t-shirt, occhiali, scarpe, ecc...
    Stridono un poco, trovo: che ci azzeccano con i tormenti del giovane Tamura?

    Is this helpful?

    Schitina said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spiriti viventi

    — Non sarai innamorato, per caso? — mi chiede. — Sembri essere altrove con la testa.
    Non sapendo cosa rispondere, resto in silenzio. Poi, dopo qualche istante, gli chiedo: —
    Senta, so che le sembrerà una domanda strana, ma secondo lei le persone
    ...(continue)

    — Non sarai innamorato, per caso? — mi chiede. — Sembri essere altrove con la testa.
    Non sapendo cosa rispondere, resto in silenzio. Poi, dopo qualche istante, gli chiedo: —
    Senta, so che le sembrerà una domanda strana, ma secondo lei le persone possono diventare
    fantasmi quando sono ancora in vita?
    Ōshima, che stava mettendo in ordine la sua scrivania all’ingresso, si ferma e mi guarda.
    — È una domanda molto interessante. Ma stai parlando in senso letterario, metaforico, cioè
    ti riferisci alla dimensione spirituale? O mi chiedi se ciò può avvenire realmente?
    175
    — Veramente mi riferivo alla realtà.
    — Cioè partendo dall’ipotesi che i fantasmi esistano realmente?
    — Sì.
    Ōshima si toglie gli occhiali, li pulisce col fazzoletto, poi se li rimette.
    — Sarebbero i cosiddetti “spiriti viventi”. Non so negli altri paesi, ma in Giappone, almeno
    nella letteratura, appaiono spesso. Ad esempio il mondo descritto da Murasaki Shikibu nella
    Storia di Genji ne è pieno. Nell’era Heian, o perlomeno nel mondo interiore degli uomini e
    delle donne di quel tempo, le persone potevano trasformarsi in spiriti anche da vivi,
    viaggiare nello spazio e realizzare i propri pensieri. Hai mai letto La storia di Genji?
    Scuoto la testa.

    Is this helpful?

    MarcMiccia said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection