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Kafka à beira mar

Por

Editor: Alfaguara

4.1
(7389)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi simplified , Spanish , Catalan , German , Italian , French , Swedish , Dutch , Slovenian , Czech , Finnish , Danish

Isbn-10: 8560281428 | Isbn-13: 9788560281428 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 4

    Un libro visionario e complesso, dalla difficile lettura. Ha un inizio un pò macchinoso, entrando nel cuore del lettore e nel vivo della storia un pò troppo lentamente: corre il rischio di essere abba ...continuar

    Un libro visionario e complesso, dalla difficile lettura. Ha un inizio un pò macchinoso, entrando nel cuore del lettore e nel vivo della storia un pò troppo lentamente: corre il rischio di essere abbandonato dopo poche pagine. Una volta rivelatosi, però, in tutta la sua complessità, queso romanzo prende a catturare attenzione e tempo del lettore, appassionandolo. Alcuni tratti sopra le righe possono sembrare un pò fini a sé stessi, ma a livello psicologico mi pare approfondito come pochi oltre a questo autore sono in grado di fare. La prosa è scorrevole, semplice ma allo stesso tempo efficace, senza troppi giri eppure riesce con coerenza a mettere in bocca ai personaggi della storia una poeticità e una profondità di pensiero che si rendono assolutamente coerenti e palusibili, nonostante tutto. Consiglio caldamente la lettura di questo romanzo, incoraggiando a non desistere per la prima apparentemente anonima e abbastanza sconclusionata centiaia di pagine.

    dito em 

  • 5

    Grande romanzo di un bravissimo scrittore.

    Un romanzo unico. Infatti penso che non si possa classificare in un unico genere letterario. Molto complesso ma si legge con grande piacere. Inutile ricordare l'atmosfera onirica (come nella maggior p ...continuar

    Un romanzo unico. Infatti penso che non si possa classificare in un unico genere letterario. Molto complesso ma si legge con grande piacere. Inutile ricordare l'atmosfera onirica (come nella maggior parte delle sue opere!!). È un grandissimo mix. Tra reale e fantastico, tra le suggestioni di questo grande Paese dove gli "spiriti viventi" hanno un ruolo fondamentale (shintoismo) e altre tematiche che fanno parte della nostra cultura, la cultura occidentale, come l'eterna ricerca di se stesso. Un grande romanzo, scritto da un grande scrittore.

    dito em 

  • 5

    chi ama murakami non può non amare anche questo libro. La storia è un pò particolare, svolgendosi su due piani, quello reale e quello onirico. Non sempre facile da interpretare e, alla fine, lascia mo ...continuar

    chi ama murakami non può non amare anche questo libro. La storia è un pò particolare, svolgendosi su due piani, quello reale e quello onirico. Non sempre facile da interpretare e, alla fine, lascia molto punti interrogativi. E' il genere di libro che o si ama o si odia, difficile ci sia la via di mezzo.

    dito em 

  • 4

    I praise Haruki Murakami for packing various scenes and themes that smoothly goes with the flow of the story.

    See my full review at the following link:

    http://www.literateknolohitura.com/2015/03/kafka ...continuar

    I praise Haruki Murakami for packing various scenes and themes that smoothly goes with the flow of the story.

    See my full review at the following link:

    http://www.literateknolohitura.com/2015/03/kafka-on-shore-by-haruki-murakami-book-review.html

    Thanks!

    dito em 

  • 4

    Kafka sulla spiaggia è un'opera decisamente godibile. Il romanzo, tecnicamente ben scritto, non annoia mai. Al contrario, cambia continuamente faccia: dal giallo al sentimentale, dal fantasy all'eroti ...continuar

    Kafka sulla spiaggia è un'opera decisamente godibile. Il romanzo, tecnicamente ben scritto, non annoia mai. Al contrario, cambia continuamente faccia: dal giallo al sentimentale, dal fantasy all'erotico. Una trama coinvolgente (ad un certo punto sembra quasi una corsa contro il tempo che mi ha richiamato alla memoria "la storia infinita" prima e "il mondo di Sofia" poi) e dei personaggi davvero caratteristici, tuttavia, non riescono a mitigare del tutto la parziale delusione del finale, in cui molte vicende rimangono in sospeso e non chiarite.
    Molto belle le citazioni sparse un po' per tutto il libro, soprattutto quelle a sfondo letterario e musicale.

    dito em 

  • 2

    Non sono nuova alla lettura di Murakami ho letto un discreto numero di sue opere, ma devo dire che ultimamente non sto più ricavando molte soddisfazioni da questo autore.
    Certo, premetto che, a mio p ...continuar

    Non sono nuova alla lettura di Murakami ho letto un discreto numero di sue opere, ma devo dire che ultimamente non sto più ricavando molte soddisfazioni da questo autore.
    Certo, premetto che, a mio parere, Murakami con la penna ci sa fare, eccome. Sa scrivere molto bene, ha una prosa scorrevole ma mai scontata, e soprattutto è capace di conquistare il lettore, di incantarlo, ammaliarlo e trascinarlo con sé per tutta la durata della lettura. E questo, a mio parere, è un merito grandissimo. Tuttavia, se dal punto di vista stilistico non sono rimasta delusa dal buon giapponese nemmeno questa volta, i contenuti mi hanno convinta davvero poco. D'accordo, io non sono una grandissima amante di opere oniriche e surreali, quindi il problema forse sta un po' da entrambe le parti, però mi ritrovo di nuovo a fare la stessa riflessione che già avevo fatto al termine dell'ultimo suo libro che ho letto, "La ragazza dello Sputnik": per quanto si può andare avanti a scrivere libri dove le situazioni si inseguono, i personaggi si somigliano (mondi più o meno paralleli, distorsioni della realtà, confusione su cosa sia onirico e cosa no, ragazzini problematici, personaggi suggestivi, una fissazione per il sesso morbosa), risolvendo il tutto con elementi surreali che libro dopo libro diventano del tutto prevedibili? Non lo so. Io francamente inizio a trovarlo vagamente noioso, e il fatto che questo romanzo presentasse elementi particolarmente assurdi (va bene parlare con i gatti, van bene pietre che aprono passaggi per strane dimensioni, va bene tutto, ma la pioggia di sardine proprio no) mi è sembrato accentuare ancora di più quest'aspetto, quasi Murakami fosse alla disperata ricerca del prossimo colpo di scena sorprendente. Ma non può essere tutto sempre sopra le righe, perché altrimenti si rischia di perdere la credibilità.
    Questo romanzo racconta, con capitoli alternati, la storia di uno strano vecchino che, in seguito ad un curioso incidente avuto da bambino (incidente a cui inizialmente si dà molta importanza, al punto da portare testimonianze di medici e militari, ma di cui alla fine Murakami sembra dimenticarsi completamente) ha perso le capacità intellettive, guadagnandoci però la possibilità di parlare con i gatti, che un giorno si imbarca in uno strano viaggio in compagnia di un camionista appena conosciuto. In parallelo, abbiamo la fuga da casa del quindicenne Tamura Kafka, che fugge da una casa priva di affetti e da una profezia (o una maledizione?) edipica.
    Ovviamente le strade dei due, seppur indirettamente, finiscono per incrociarsi, in mezzo ad un tripudio di citazioni cultuali, personaggi assurdi e al contempo terribilmente piatti, eventi straordinari che non hanno alcuna logica (nemmeno nell'economia del racconto, perché alla fine nulla si chiude, nulla si spiega, nulla sembra avere un senso almeno per la struttura del romanzo).
    Certamente, un romanzo che pur non convincendoti minimamente a livello di trama ti tiene incollato alle pagine qualcosa di buono (forse anche più di qualcosa) lo deve pur avere, ma temo che io e Murakami si stia iniziando a viaggiare su binari sempre più distanti. Lo trovo un bravissimo scrittore, senza dubbio, ma a livello contenutistico questa volta non mi ha lasciato proprio nulla.
    ( http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/02/kafka-sulla-spiaggia-di-h-murakami.html )

    dito em 

  • 3

    Libro molto particolare, come il solito Murakami ci insegna, ma devo dire... mi ha lasciato molti dubbi e interrogativi. Avrei preferito meno intrecci assurdi e più risposte... Comunque è appassionant ...continuar

    Libro molto particolare, come il solito Murakami ci insegna, ma devo dire... mi ha lasciato molti dubbi e interrogativi. Avrei preferito meno intrecci assurdi e più risposte... Comunque è appassionante, cattura e per questo merita le tre stelline!

    dito em 

  • 2

    Più Dalì che Kafka

    Realismo onirico, giallo edipico, fuga spirituale, ricerca di sé a tratti sovrannaturale. Ma un bel quadro e un'affascinante melodia non bastano per fare un buon romanzo. Così come, i sogni e il vento ...continuar

    Realismo onirico, giallo edipico, fuga spirituale, ricerca di sé a tratti sovrannaturale. Ma un bel quadro e un'affascinante melodia non bastano per fare un buon romanzo. Così come, i sogni e il vento non bastano a riempire un racconto. Molto vuoto, poca sostanza. Perlomeno, stile limpido e lettura scorrevole.
    PS. L' "assurdo" di Kafka, lo scrittore, sta nel descrivere la realtà come sogno (incubo) per mostrare la coincidenza fra tragico e comico nell'esistenza umana. Qui non vedo niente del genere. Qui vedo il sogno come mezzo utile per raggiungere una più profonda coscienza di sé, come strumento per attingere la verità aggirando i limiti della razionalità (ehi Murakami, ma il sentiero interrotto della foresta non sarà mica un riferimento a "Holzwege" di Heidegger?:). Ma questo è surrealismo, non Kafka: forse volevi scrivere "Dalì sulla spiaggia", solo che Dalì non significa Corvo...

    dito em 

  • 2

    Nostalgia

    Anche a me, come ad altri, la sensazione che ha lasciato questo libro è la nostalgia: nostalgia di una letteratura che abbia senso, nostalgia di una narrazione che non si limiti a mescolare ingredient ...continuar

    Anche a me, come ad altri, la sensazione che ha lasciato questo libro è la nostalgia: nostalgia di una letteratura che abbia senso, nostalgia di una narrazione che non si limiti a mescolare ingredienti noti e stranoti e a shakerarli per ottenenrne una pietanza originale (in realtà indigeribile), nostalgia di una letteratura che badi al sodo e non si perda in infinite digressioni, dialoghi che non vanno a parare da nessuna parte e situazioni irrisolte. L'unico pregio del romanzo è quello di essere scorrevole. Ma non lascia nulla, se non la rabbia di aver speso tanto tempo dietro una simile boiata.

    dito em 

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