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Kafka à beira mar

Por

Editor: Alfaguara

4.1
(7570)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi simplified , Spanish , Catalan , German , Italian , French , Swedish , Dutch , Slovenian , Czech , Finnish , Danish

Isbn-10: 8560281428 | Isbn-13: 9788560281428 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 4

    Ancora una volta Murakami mi mette davanti a qualcosa di fumoso e complesso.
    Questo libro va metabolizzato con calma, le sue sono senza dubbio immagini evocative, spesso di una delicata e malinconica ...continuar

    Ancora una volta Murakami mi mette davanti a qualcosa di fumoso e complesso.
    Questo libro va metabolizzato con calma, le sue sono senza dubbio immagini evocative, spesso di una delicata e malinconica inquietudine.
    Cosa rappresenta questa storia?

    edit: la bellezza di questo romanzo è, in qualche modo, il senso di incomprensione che lascia nel petto. Chi sono i personaggi, chi perde sé stesso, chi si ritrova?

    Kafka sulla spiaggia è una realtà carica di pregiudizi, è un mondo a parte che sosta al confine del sogno.
    Il "cattivo" non è poi così assoluto e definito, e così il bene porta con sé un bagaglio fatto di ombre ed inquietudini.
    La storia prosegue lentamente, a un ritmo che diventa incalzante (ma non troppo) solo nell'ultimo terzo del libro; offre spunti di riflessione e ci accompagna con melodie e immagini suggestive.
    Niente è come si mostra davvero: il ragazzo è un uomo, i generi si confondono, la saggezza si nasconde dietro a un'apparentre mancanza di senno, persino la comprensione non ha una forma definita.

    L'interpretazione è libera, personale, intima, e questo è senza dubbio un grandissimo valore aggiunto.

    dito em 

  • 4

    Kafka sulla spiaggia, con i suoi mondi paralleli, ci riporta alle atmosfere del Realismo magico, chiedendoci di accogliere uno dei patti letterari più complessi di sempre: al suo lettore Murakami rich ...continuar

    Kafka sulla spiaggia, con i suoi mondi paralleli, ci riporta alle atmosfere del Realismo magico, chiedendoci di accogliere uno dei patti letterari più complessi di sempre: al suo lettore Murakami richiede una fiducia che non ammette domande, tanto meno la ricerca di spiegazioni logiche o la ricomposizione dei fili tesi all'inizio e nel mezzo del racconto.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/08/kafka-sulla-spiaggia-murakami.html

    dito em 

  • 2

    Decisamente sopravvalutato ( 2,5 stelle)

    E per l'ennesima volta mi sono fatta fregare da Murakami.
    Un libro avvincente sino a metà, era da un po' che non trovavo una lettura che mi facesse venir voglia di andare a letto presto per proseguirl ...continuar

    E per l'ennesima volta mi sono fatta fregare da Murakami.
    Un libro avvincente sino a metà, era da un po' che non trovavo una lettura che mi facesse venir voglia di andare a letto presto per proseguirla, tutto però, come già accaduto con quest'autore, è sfumato in una bolla di sapone.
    Se cercate risposte e spiegazioni non ne avrete.
    Il racconto è congegnato in modo tale da mettere nel lettore una curiosità pazzesca di capire, di vedere come si svolgerà la storia, è creato come se fosse un thriller e per questo non si riesce a smettere di leggerlo. Questa costruzione la troviamo sino a metà del libro e forse un po' oltre, poi a mio parere comincia ad infiacchirsi, tutto il castello di carte che è stato costruito è privo di fondamenta e piano piano si sgretola e cade sul tavolo dando origine ad un brodo allungato e ripetitivo.
    Io capisco il surrealismo psicologico, la libertà di interpretazione, però a me quest'operazione di Murakami sembra soltanto furba. Con la scusa del lasciar liberi di interpretare si Sceglie una via troppo facile, non si può creare una costruzione complessa per poi lasciarla andare senza fornire spiegazioni al lettore; un conto è lasciare il finale un po' aperto, dare la possibilità di interpretare come meglio si crede, ma non si può scrivere una storia con una struttura da thriller senza poi dare una soluzion minima ai molteplici interrogativi posti durante tutto il libro.
    Il fatto è che il modo di scrivere di questo autore, il suo stile, all'inizio ti fanno bere ogni cosa come se fosse realtà, Murakami ha la grande capacità di mescolare tutto in modo così naturale che sembri vero. Nonostante ciò però la storia ad un certo punto non si regge più in piedi e, almeno da parte mia, c'è la voglia di avere almeno un minimo di coerenza, una soluzione ai quesiti posti.
    Se fino a metà libro ho creduto finalmente di essere incappata nel capolavoro di Murakami, proseguendo ho compreso che forse non potrò mai avere da questo autore ciò che io cerco; ciò che all'inizio ho tollerato, sperando che alla fine della storia avesse un senso, si è invece rivelato soltanto l'ennesimo ingrediente sensazionalistico aggiunto al calderone.
    Come mia abitudine non entrerò nei dettagli della storia, sarebbe inutile e renderebbe questo mio commento eccessivamente lungo senza un reale motivo, dico soltanto che la parte macabra riferita all'uccisione dei gatti poteva veramente risparmiarsela perché ai fini della storia è veramente ininfluente, ma ripensandoci alla fine della storia quasi tutto è ininfluente, l'essenza del libro alla fine è davvero esile e sarebbero bastate un centinaio di pagine per esprimerla.
    E con questo credo che le mie letture di Murakami siamo giunte al termine.

    dito em 

  • 4

    il romanzo di due fughe

    Kafka, ragazzo 15enne, fugge da un padre oppressivo, verso non sa bene cosa. Nakata, 60enne un po' stupido ma con strane doti (parla con i gatti) fugge ma non sa bene perché. La prima storia è raccont ...continuar

    Kafka, ragazzo 15enne, fugge da un padre oppressivo, verso non sa bene cosa. Nakata, 60enne un po' stupido ma con strane doti (parla con i gatti) fugge ma non sa bene perché. La prima storia è raccontata in prima persona, la seconda in terza.
    Le due storie si avvicinano piano piano.

    dito em 

  • 4

    Un libro que me ha gustado pero que también me ha parecido extraño.

    La prosa de Murakami me gusta, escribe muy bien y se lee de un tirón pero en relación al argumento de "Kafka en la orilla" hay mucha ...continuar

    Un libro que me ha gustado pero que también me ha parecido extraño.

    La prosa de Murakami me gusta, escribe muy bien y se lee de un tirón pero en relación al argumento de "Kafka en la orilla" hay muchas cosas que se me escapan. Yo creo que a la mayoría de la gente que lo haya leído le pasa algo similar, es como con algunas películas de Kubrick. Sin duda, el autor debe entender al 100% su libro o quizás no, o a lo mejor hay que hacer una libre interpretación de lo leído, o no hay que comprender nada.

    En cualquier caso, reflexión filosófica tras reflexión filosófica, las dos historias que constituyen el argumento te hacen leer hasta ver qué pasa con ambos protagonistas; Kafka Tamura y el Sr.Nakata. Pero al final, te quedas un poco descafeinado...Quizás por que esperabas una explicación práctica y realista de toda la historia y no la tienes.

    En conclusión, Murakami me gusta y el que te guste más o menos "Kafka en la orilla" depende de tus gustos en materia de lectura.

    dito em 

  • 1

    ogni volta che leggo il titolo di questo libro

    penso a come lo direbbe paperino

    poi mi sovviene che è uno dei motivi per cui murakami non vince il nobel.

    fatuo, come purtroppo buona parte della sua pr ...continuar

    ogni volta che leggo il titolo di questo libro

    penso a come lo direbbe paperino

    poi mi sovviene che è uno dei motivi per cui murakami non vince il nobel.

    fatuo, come purtroppo buona parte della sua produzione

    dito em 

  • 3

    Sono una grande appassionata di Murakami, delle sue visioni e della sua dimensione onirica, ma devo dire, con dispiacere, che questo libro mi e' piaciuto meno degli altri. Fino a circa meta' il parall ...continuar

    Sono una grande appassionata di Murakami, delle sue visioni e della sua dimensione onirica, ma devo dire, con dispiacere, che questo libro mi e' piaciuto meno degli altri. Fino a circa meta' il parallelusmo dei due personaggi principali, che lui presenta spesso( anche nellaxtrilogia) ha retto e la narrazione scorreva fluida, ma poi i simboli hanno cominciato a diventare unvpo' troppo ermetici. Alcune cose non le ho capite ancora, ad esempio la simbologia della pietra. Risulta chiaro, pero', il senso generale di un romanzo di formazione. Tamura deve affrontare i suoi incubi ed effettuarecun viaggio in se stesso per crescere, per ritornare e ritrovare appunto se stesso. E la scrittura e' sempre magistrale

    dito em 

  • 1

    Secondo libro letto di Murakami, forse dopo il capolavoro di DANCE DANCE DANCE ero condizionata,mi aspettavo la stessa bellezza, l'ho trovato molto sconnesso e poco piacevole. Alcune parti le ho anche ...continuar

    Secondo libro letto di Murakami, forse dopo il capolavoro di DANCE DANCE DANCE ero condizionata,mi aspettavo la stessa bellezza, l'ho trovato molto sconnesso e poco piacevole. Alcune parti le ho anche saltate per la troppa pesantezza....difficile arrivare alla fine

    dito em 

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