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Kafka a la platja

By Haruki Murakami

(67)

| Mass Market Paperback | 9788497872096

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Book Description

Després de l'èxit aclaparador de Tòquio Blues, i amb un nombre de lectors cada dia més ampli, Haruki Murakami presenta una esplèndida nova novel·la que narra les desventures de dos carismàtics i extraordinaris personatges. Kafka Tamura és un estudian Continue

Després de l'èxit aclaparador de Tòquio Blues, i amb un nombre de lectors cada dia més ampli, Haruki Murakami presenta una esplèndida nova novel·la que narra les desventures de dos carismàtics i extraordinaris personatges. Kafka Tamura és un estudiant solitari i disciplinat que un bon dia decideix fugir de casa i agafa un autobús en direccció a Takamatsu, un poble escollit a l'atzar, on trobarà una biblioteca privada per passar les hores i completar la seva educació autodidacta. Paral·lelament, la plàcida vida del vell Nakata, un home que parla amb els gats i està marcat per un accident d'infància que el va deixar mutil·lat, canviarà de manera tràgica i irreversible. Les odissees personals i sempre paral·leles d'aquests dos personatges convergeixen en una rica, suggerent i magnífica tragicomèdia construïda amb el ritme àgil, la delicadesa poètica i la destresa narrativa pròpies de Murakami, que demostra, una vegada més, la seva capacitat per crear personatges anodins i alhora excepcionalment seductors i l'atractiva peculiaritat del seu univers literari.

1430 Reviews

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    UN KAFKA ANTIKAFKIANO

    Un libro delirante che ci costringe a uscire dai nostri confini e abbandonarci al sogno, dove il sogno è più reale della realtà, dove la realtà diventa reale solo nel sogno.
    Meraviglioso, onirico, surreale e nello stesso tempo molto avvincente. I di ...(continue)

    Un libro delirante che ci costringe a uscire dai nostri confini e abbandonarci al sogno, dove il sogno è più reale della realtà, dove la realtà diventa reale solo nel sogno.
    Meraviglioso, onirico, surreale e nello stesso tempo molto avvincente. I diversi livelli della vita si affiancano senza mai configgere, entrambi tesi alla soluzione, allo scioglimento del grumo esistenziale.

    La prima metà dell’opera , sebbene molto originale, è comunque abbastanza logica e verosimile, ma segue poi la seconda parte nella quale il tutto diviene più sfumato ed onirico. Si entra in un labirinto di pagine in cui è difficile capire dove sia il confine tra la realtà ed il sogno, tra ciò che accade nella mente dei protagonisti e ciò che avviene fuori.
    Proprio " sogno" è il termine più adatto da utilizzare poichè alcune delle scene che vengono narrate hanno proprio questo sapore, sono prive di un significato logico, razionale e sembrano nascere dal subconscio dell'autore, la realtà di smaterializza e accadono cose del tutto inspiegabili seppur affascinanti.
    Sorgono molte domande e , come detto, alla conclusione del libro spetta al lettore cercare di risponderle. Non tutto viene infatti spiegato, anzi, quasi nulla.
    Il contenuto dell'opera è molto ricco, si sfiorano temi delicati di filosofia, di morale e religione, passando per la storia dell'arte e della musica. Ho molto apprezzato come Murakami accenni ora alle guerre napoleoniche ora a Beethoveen senza annoiare nè perdere il filo del romanzo.

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    ♪ Notine ღ said on Aug 23, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezza

    Ad un certo punto mi sono chiesto da quanto tempo stessi leggendo questo romanzo e quanto me ne mancasse per terminarlo. Il solo pormi questa domanda ed il constatare che avrei dovuto leggere almeno altre duecento pagine avrebbe dovuto darmi una chia ...(continue)

    Ad un certo punto mi sono chiesto da quanto tempo stessi leggendo questo romanzo e quanto me ne mancasse per terminarlo. Il solo pormi questa domanda ed il constatare che avrei dovuto leggere almeno altre duecento pagine avrebbe dovuto darmi una chiara indicazione del godimento che ne stavo traendo. Lo stavo leggendo da troppo tempo e c'erano ancora troppe pagine prima di arrivare ad una (non del tutto sicura e/o chiarificatrice, conoscendo l'autore) conclusione.
    Alla fine non è di per sé un brutto romanzo, anzi. Il difetto più grosso che gli ho trovato è nella variabilità della qualità della scrittura: ci sono delle pagine scritte stupendamente, profonde, emozionanti. Altre invece sembrano scritte da un dilettante poco talentuoso, con frasi messe lì a caso per allungare il brodo, ripetizioni, filoni della storia che si interrompono bruscamente o si inaridiscono rivelando un girare a vuoto, oggetti o persone che si trovano al posto giusto nel momento giusto e insomma una sensazione di "guidato" che un grande scrittore, come reputo Murakami, non può permettersi.
    Ci sono inoltre un po' troppe pagine di pippotti filosofici abbastanza inconcludenti, che dopo una iniziale fascinazione, riflettendoci un po' su lasciano il tempo che trovano. Indubbiamente intriganti per qualche lettore meno scafato (e più giovane), non risultano proprio "nuove" per chi ha già letto altro di questo autore. Non mancano i soliti momenti onirici: in questo libro il racconto della permeabilità tra piano onirico e reale si spinge spesso verso il parossismo.

    Il libro segue in parallelo due filoni narrativi, correlati, ma che si sfiorano appena. In uno il quindicenne Tamura Kafka fugge da casa per trovare sé stesso, nell'altro seguiamo il viaggio del signor Nakata, un uomo cambiato radicalmente da un evento del passato e divenuto per questo un idiota, ma capace di parlare coi gatti (ed in questo io non ci trovo nulla di strano, sono anni che io parlo coi miei, eh eh!).
    Per me la parte migliore è quest'ultima: l'ho trovata più movimentata, varia e ricca di sorprese, fin quasi picaresca. L'altra storia, quella del quindicenne Tamura Kafka, è il solito pastone adolescenzial-giapponese: famiglia problematica e assente, anaffettività, sociopatie varie, idiosincrasie sessuali. É inoltre, soprattutto dopo la metà del libro, terribilmente lenta e poco convincente. Capisco la voglia che ha il giovane di trovare un posto nel mondo e bruciare le tappe, ma Kafka vuole viaggiare proprio a razzo! E poi è una dannata macchina da sesso! A quindici anni! Fa sesso con una che va per i cinquanta! Che forse è sua madre! Ma è anche un fantasma! Mah...

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    ziabice said on Aug 23, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia è così particolare, che risulta difficile descriverla in poche righe. I vari intrecci iniziali, che appaiono così svincolati l'uno dall'altro, arriveranno ad unirsi magicamente in un finale sorprendente.
    Protagonista è un quindicenne che de ...(continue)

    La storia è così particolare, che risulta difficile descriverla in poche righe. I vari intrecci iniziali, che appaiono così svincolati l'uno dall'altro, arriveranno ad unirsi magicamente in un finale sorprendente.
    Protagonista è un quindicenne che decide di scappare di casa; si metterà in viaggio, senza meta, fino a raggiungere una biblioteca privata, posto déjà-vu.
    Parallelamente leggiamo la storia di Nakata, uomo adulto mentalmente un po' lento, con la straordinaria capacità di parlare con i gatti.
    Vorrei scrivere molto di più, ma rischierei di rovinarvi quella suspance necessaria per amare ed apprezzare questo libro!
    Dopo aver letto questo romanzo ho deciso di approfondire Murakami e di leggere altre sue opere.

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    Moniquebbbaaa said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un gioco molto serio che si si chiama vita. La ricerca del proprio passato gestita come in un vero tikkun attraverso la rimediazione del e nel presente. Un libro dal quale è molto difficile staccarsi prorpio perchè non parla solo della vita ma soprat ...(continue)

    Un gioco molto serio che si si chiama vita. La ricerca del proprio passato gestita come in un vero tikkun attraverso la rimediazione del e nel presente. Un libro dal quale è molto difficile staccarsi prorpio perchè non parla solo della vita ma sopratutto della TUA vita.

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    SerGiotto said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Faticoso

    Non mi va di dare un giudizio troppo negativo, anche se devo dire che lo stile di questo libro non fa per me. ok, è vero, bisogna leggere tra le righe, interpretarne la simbologia, andare oltre la semplice frase scritta... però ho fatto fatica. Nonos ...(continue)

    Non mi va di dare un giudizio troppo negativo, anche se devo dire che lo stile di questo libro non fa per me. ok, è vero, bisogna leggere tra le righe, interpretarne la simbologia, andare oltre la semplice frase scritta... però ho fatto fatica. Nonostante questo mi ha incuriosito e non ho mollato... però non lo consiglierei

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    ilariag said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

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    Due persone...che hanno un ruolo così importante nella vita di una terza in comune...possono attraversare gli stessi luoghi...girare per le strade della stessa città....e non incontrarsi mai...per tutta la vita.

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    Giuly said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

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