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Kafka on the Shore

By

Publisher: Vintage

4.1
(7388)

Language:English | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Spanish , Catalan , German , Italian , French , Swedish , Dutch , Portuguese , Slovenian , Czech , Finnish , Danish

Isbn-10: 0099458322 | Isbn-13: 9780099458326 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Leather Bound , Mass Market Paperback , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Kafka on the Shore follows the fortunes of two remarkable characters. Kafka Tamura runs away from home at fifteen, under the shadow of his father's dark prophesy. The aging Nakata, tracker of lost cats, who never recovered from a bizarre childhood affliction, finds his pleasantly simplified life suddenly turned upside down. Their parallel odysseys are enriched throughout by vivid accomplices and mesmerising dramas. Cats converse with people; fish tumble from the sky; a ghostlike pimp deploys a Hegel-spouting girl of the night; a forest harbours soldiers apparently un-aged since WWII. There is a savage killing, but the identity of both victim and killer is a riddle. Murakami's novel is at once a classic quest, but it is also a bold exploration of mythic and contemporary taboos, of patricide, of mother-love, of sister-love. Above all it is a bewitching and wildly inventive novel from a master stylist.
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  • 5

    Grande romanzo di un bravissimo scrittore.

    Un romanzo unico. Infatti penso che non si possa classificare in un unico genere letterario. Molto complesso ma si legge con grande piacere. Inutile ricordare l'atmosfera onirica (come nella maggior p ...continue

    Un romanzo unico. Infatti penso che non si possa classificare in un unico genere letterario. Molto complesso ma si legge con grande piacere. Inutile ricordare l'atmosfera onirica (come nella maggior parte delle sue opere!!). È un grandissimo mix. Tra reale e fantastico, tra le suggestioni di questo grande Paese dove gli "spiriti viventi" hanno un ruolo fondamentale (shintoismo) e altre tematiche che fanno parte della nostra cultura, la cultura occidentale, come l'eterna ricerca di se stesso. Un grande romanzo, scritto da un grande scrittore.

    said on 

  • 5

    chi ama murakami non può non amare anche questo libro. La storia è un pò particolare, svolgendosi su due piani, quello reale e quello onirico. Non sempre facile da interpretare e, alla fine, lascia mo ...continue

    chi ama murakami non può non amare anche questo libro. La storia è un pò particolare, svolgendosi su due piani, quello reale e quello onirico. Non sempre facile da interpretare e, alla fine, lascia molto punti interrogativi. E' il genere di libro che o si ama o si odia, difficile ci sia la via di mezzo.

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  • 4

    I praise Haruki Murakami for packing various scenes and themes that smoothly goes with the flow of the story.

    See my full review at the following link:

    http://www.literateknolohitura.com/2015/03/kafka ...continue

    I praise Haruki Murakami for packing various scenes and themes that smoothly goes with the flow of the story.

    See my full review at the following link:

    http://www.literateknolohitura.com/2015/03/kafka-on-shore-by-haruki-murakami-book-review.html

    Thanks!

    said on 

  • 4

    Kafka sulla spiaggia è un'opera decisamente godibile. Il romanzo, tecnicamente ben scritto, non annoia mai. Al contrario, cambia continuamente faccia: dal giallo al sentimentale, dal fantasy all'eroti ...continue

    Kafka sulla spiaggia è un'opera decisamente godibile. Il romanzo, tecnicamente ben scritto, non annoia mai. Al contrario, cambia continuamente faccia: dal giallo al sentimentale, dal fantasy all'erotico. Una trama coinvolgente (ad un certo punto sembra quasi una corsa contro il tempo che mi ha richiamato alla memoria "la storia infinita" prima e "il mondo di Sofia" poi) e dei personaggi davvero caratteristici, tuttavia, non riescono a mitigare del tutto la parziale delusione del finale, in cui molte vicende rimangono in sospeso e non chiarite.
    Molto belle le citazioni sparse un po' per tutto il libro, soprattutto quelle a sfondo letterario e musicale.

    said on 

  • 2

    Non sono nuova alla lettura di Murakami ho letto un discreto numero di sue opere, ma devo dire che ultimamente non sto più ricavando molte soddisfazioni da questo autore.
    Certo, premetto che, a mio p ...continue

    Non sono nuova alla lettura di Murakami ho letto un discreto numero di sue opere, ma devo dire che ultimamente non sto più ricavando molte soddisfazioni da questo autore.
    Certo, premetto che, a mio parere, Murakami con la penna ci sa fare, eccome. Sa scrivere molto bene, ha una prosa scorrevole ma mai scontata, e soprattutto è capace di conquistare il lettore, di incantarlo, ammaliarlo e trascinarlo con sé per tutta la durata della lettura. E questo, a mio parere, è un merito grandissimo. Tuttavia, se dal punto di vista stilistico non sono rimasta delusa dal buon giapponese nemmeno questa volta, i contenuti mi hanno convinta davvero poco. D'accordo, io non sono una grandissima amante di opere oniriche e surreali, quindi il problema forse sta un po' da entrambe le parti, però mi ritrovo di nuovo a fare la stessa riflessione che già avevo fatto al termine dell'ultimo suo libro che ho letto, "La ragazza dello Sputnik": per quanto si può andare avanti a scrivere libri dove le situazioni si inseguono, i personaggi si somigliano (mondi più o meno paralleli, distorsioni della realtà, confusione su cosa sia onirico e cosa no, ragazzini problematici, personaggi suggestivi, una fissazione per il sesso morbosa), risolvendo il tutto con elementi surreali che libro dopo libro diventano del tutto prevedibili? Non lo so. Io francamente inizio a trovarlo vagamente noioso, e il fatto che questo romanzo presentasse elementi particolarmente assurdi (va bene parlare con i gatti, van bene pietre che aprono passaggi per strane dimensioni, va bene tutto, ma la pioggia di sardine proprio no) mi è sembrato accentuare ancora di più quest'aspetto, quasi Murakami fosse alla disperata ricerca del prossimo colpo di scena sorprendente. Ma non può essere tutto sempre sopra le righe, perché altrimenti si rischia di perdere la credibilità.
    Questo romanzo racconta, con capitoli alternati, la storia di uno strano vecchino che, in seguito ad un curioso incidente avuto da bambino (incidente a cui inizialmente si dà molta importanza, al punto da portare testimonianze di medici e militari, ma di cui alla fine Murakami sembra dimenticarsi completamente) ha perso le capacità intellettive, guadagnandoci però la possibilità di parlare con i gatti, che un giorno si imbarca in uno strano viaggio in compagnia di un camionista appena conosciuto. In parallelo, abbiamo la fuga da casa del quindicenne Tamura Kafka, che fugge da una casa priva di affetti e da una profezia (o una maledizione?) edipica.
    Ovviamente le strade dei due, seppur indirettamente, finiscono per incrociarsi, in mezzo ad un tripudio di citazioni cultuali, personaggi assurdi e al contempo terribilmente piatti, eventi straordinari che non hanno alcuna logica (nemmeno nell'economia del racconto, perché alla fine nulla si chiude, nulla si spiega, nulla sembra avere un senso almeno per la struttura del romanzo).
    Certamente, un romanzo che pur non convincendoti minimamente a livello di trama ti tiene incollato alle pagine qualcosa di buono (forse anche più di qualcosa) lo deve pur avere, ma temo che io e Murakami si stia iniziando a viaggiare su binari sempre più distanti. Lo trovo un bravissimo scrittore, senza dubbio, ma a livello contenutistico questa volta non mi ha lasciato proprio nulla.
    ( http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/02/kafka-sulla-spiaggia-di-h-murakami.html )

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  • 3

    Libro molto particolare, come il solito Murakami ci insegna, ma devo dire... mi ha lasciato molti dubbi e interrogativi. Avrei preferito meno intrecci assurdi e più risposte... Comunque è appassionant ...continue

    Libro molto particolare, come il solito Murakami ci insegna, ma devo dire... mi ha lasciato molti dubbi e interrogativi. Avrei preferito meno intrecci assurdi e più risposte... Comunque è appassionante, cattura e per questo merita le tre stelline!

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  • 2

    Più Dalì che Kafka

    Realismo onirico, giallo edipico, fuga spirituale, ricerca di sé a tratti sovrannaturale. Ma un bel quadro e un'affascinante melodia non bastano per fare un buon romanzo. Così come, i sogni e il vento ...continue

    Realismo onirico, giallo edipico, fuga spirituale, ricerca di sé a tratti sovrannaturale. Ma un bel quadro e un'affascinante melodia non bastano per fare un buon romanzo. Così come, i sogni e il vento non bastano a riempire un racconto. Molto vuoto, poca sostanza. Perlomeno, stile limpido e lettura scorrevole.
    PS. L' "assurdo" di Kafka, lo scrittore, sta nel descrivere la realtà come sogno (incubo) per mostrare la coincidenza fra tragico e comico nell'esistenza umana. Qui non vedo niente del genere. Qui vedo il sogno come mezzo utile per raggiungere una più profonda coscienza di sé, come strumento per attingere la verità aggirando i limiti della razionalità (ehi Murakami, ma il sentiero interrotto della foresta non sarà mica un riferimento a "Holzwege" di Heidegger?:). Ma questo è surrealismo, non Kafka: forse volevi scrivere "Dalì sulla spiaggia", solo che Dalì non significa Corvo...

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  • 2

    Nostalgia

    Anche a me, come ad altri, la sensazione che ha lasciato questo libro è la nostalgia: nostalgia di una letteratura che abbia senso, nostalgia di una narrazione che non si limiti a mescolare ingredient ...continue

    Anche a me, come ad altri, la sensazione che ha lasciato questo libro è la nostalgia: nostalgia di una letteratura che abbia senso, nostalgia di una narrazione che non si limiti a mescolare ingredienti noti e stranoti e a shakerarli per ottenenrne una pietanza originale (in realtà indigeribile), nostalgia di una letteratura che badi al sodo e non si perda in infinite digressioni, dialoghi che non vanno a parare da nessuna parte e situazioni irrisolte. L'unico pregio del romanzo è quello di essere scorrevole. Ma non lascia nulla, se non la rabbia di aver speso tanto tempo dietro una simile boiata.

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  • 1

    Un manga destinato a un pubblico global.

    Su un canovaccio scintoista, Murakami, ci infila di tutto: Sofocle con il suo “Edipo re” passato al setaccio del Sacrificio in Jung di cui non manca nemmeno Mitra, un gattone nero; oltre l’ esplicito ...continue

    Su un canovaccio scintoista, Murakami, ci infila di tutto: Sofocle con il suo “Edipo re” passato al setaccio del Sacrificio in Jung di cui non manca nemmeno Mitra, un gattone nero; oltre l’ esplicito Kafka, c’è Don Chischiotte e relativa pioggia di sardine e sanguisughe dal cielo (versione del sol levante dei mulini a vento ), con Sancho Panza, a cavallo di un tir, capace di trasformarsi in un Parsifal alla conquista del santo Graal, una pietra a forma di lp.
    Ci sono Beethoven, Schumann e i Beatles, gli anni sessanta e il Giappone contemporaneo ( sì, un pizzico di Giappone con mari e monti c’è) con tutta la sua cucina. Quanto mangiano!
    Dimenticavo: c’è pure Conchita al rovescio, Ohsima, una trans gender omosessuale. C’è sesso esplicito al di là delle competenze di un quindicenne e, nonostante non citato come guru nella biografia di Murakami, signoreggia lo Sthephen King dell’Ombra dello Scorpione.
    Ora ditemi se non vi sembra lo stesso procedimento che utilizzavo, a sette anni, per sperimentare pietanze. In un tegamino di alluminio d’antan ( scintoismo) infilavo lenticchie non ogm, caffè macinato fresco nel macinino di legno, farina di tumminia, zucchero di canna, pepe nero a grani, una spruzzatina di vino di casa, una spolverata di origano dal mazzetto appeso alla parete, uno spicchio di aglio con camicia rossa e acqua quanto basta. Capirete che, nonostante gli ottimi ingredienti, ne veniva fuori una porcheria. Tale e quale Kafka sulla spiaggia.

    P.S. Dimenticavo! Tra i protagonisti: l'etichetta del Johnnie Walker e quella del colonnello Sanders del KFC che si fanno ectoplasmi. Due chicche di sfrenata fantasia postmoderna!

    said on 

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