Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Kafka on the Shore

(Vintage International)

By Haruki Murakami

(141)

| Paperback | 9781400079278

Like Kafka on the Shore ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

With Kafka on the Shore, Haruki Murakami gives us a novel every bit as ambitious and expansive as The Wind-Up Bird Chronicle, which has been acclaimed both here and around the world for its uncommon ambition and achievement, and whose s Continue

With Kafka on the Shore, Haruki Murakami gives us a novel every bit as ambitious and expansive as The Wind-Up Bird Chronicle, which has been acclaimed both here and around the world for its uncommon ambition and achievement, and whose still-growing popularity suggests that it will be read and admired for decades to come.

This magnificent new novel has a similarly extraordinary scope and the same capacity to amaze, entertain, and bewitch the reader. A tour de force of metaphysical reality, it is powered by two remarkable characters: a teenage boy, Kafka Tamura, who runs away from home either to escape a gruesome oedipal prophecy or to search for his long-missing mother and sister; and an aging simpleton called Nakata, who never recovered from a wartime affliction and now is drawn toward Kafka for reasons that, like the most basic activities of daily life, he cannot fathom. Their odyssey, as mysterious to them as it is to us, is enriched throughout by vivid accomplices and mesmerizing events. Cats and people carry on conversations, a ghostlike pimp employs a Hegel-quoting prostitute, a forest harbors soldiers apparently unaged since World War II, and rainstorms of fish (and worse) fall from the sky. There is a brutal murder, with the identity of both victim and perpetrator a riddle–yet this, along with everything else, is eventually answered, just as the entwined destinies of Kafka and Nakata are gradually revealed, with one escaping his fate entirely and the other given a fresh start on his own.

Extravagant in its accomplishment, Kafka on the Shore displays one of the world’s truly great storytellers at the height of his powers.


From the Hardcover edition.

1434 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Non conoscevo questo autore, e per adesso non ho letto altri suoi libri, ma questo è stato bellissimo...è una narrativa un pò particolare, ma affascinante! Io lo consiglierei.

    Is this helpful?

    Lucia Maria Corsetti said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Probabilmente per un limite mio, provo grande frustrazione nei confronti di un romanzo che ti tiene incollata alle pagine facendoti presagire una chissà quale conclusione a incastro perfetto di tutti gli eventi che sviluppa meticolosamente, e poi las ...(continue)

    Probabilmente per un limite mio, provo grande frustrazione nei confronti di un romanzo che ti tiene incollata alle pagine facendoti presagire una chissà quale conclusione a incastro perfetto di tutti gli eventi che sviluppa meticolosamente, e poi lascia tutto, nemmeno aperto, ma chiuso sommariamente, lasciato cadere.

    Is this helpful?

    Gaia said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 stelle ma non proprio convinte... perché dobbiamo leggere decine e decine di righe per conoscere la marca delle scarpe da tennis e delle t-shirt dei personaggi?

    Trovo incoraggiante sapere che il libro contiene 500 pagine, significa che avrò il tempo di immergermi nel limbo ipnotico del ritmo "murakamiano". Il tempo mi è necessario per sognare, svegliarmi e cercare di decifrare i pensieri dei personaggi, elab ...(continue)

    Trovo incoraggiante sapere che il libro contiene 500 pagine, significa che avrò il tempo di immergermi nel limbo ipnotico del ritmo "murakamiano". Il tempo mi è necessario per sognare, svegliarmi e cercare di decifrare i pensieri dei personaggi, elaborare i dolori e la solitudine del loro percorso, ritrovare nel loro travaglio la stessa difficoltà che ho provato per lasciare il mondo dell'adolescenza e rinascere al mondo respirando con consapevolezza il profumo della vita.
    Il tempo potrebbe servire anche a sbrogliare la matassa degli eventi inconsueti, inverosimili, al limite del paranormale che accompagnano i protagonisti e comprendere gli impossibili intrecci e i misteri senza soluzione del romanzo...ma così non è, che se ami Murakami lo sai già, che non ci sarà una spiegazione rassicurante, ma diverse possibili ipotesi che hanno un senso solo se non cerchi di calarle nella realtà.
    Nakata è l'innocenza, la fiducia, la capacità di compiere una missione con spirito puro e altruista. Non ha rimpianti, non prova paura, non comprende i travagli degli uomini. La sua purezza ne fa un eroe capace di fare in modo che si compia la metamorfosi di Tamura, che invece prova dolori vivissimi ed è intriso di rimpianti e sensi di colpa, è incapace di amare liberamente perché schiavo di una profezia cui cerca inutilmente di sfuggire.
    E poi Oshima, ancella asessuata che fa da mentore quasi fosse un padre amorevole e infonde il necessario coraggio in Tamura per aiutarlo a compiere i passi che lo porteranno a comprendere il tumulto che si porta nel cuore....
    Tutto scorre come fosse un fluido lattiginoso ed incolore, un viaggio dantesco con i consueti sapienti intrecci fra musica e letteratura che rendono Murakami unico nel suo genere.
    Detto ciò, non è fra i miei preferiti, questo romanzo, ed un poco mi ha delusa, in definitiva.
    Questa volta ho trovato eccessive le meticolose descrizioni dei vari abbigliamenti e delle marche di t-shirt, occhiali, scarpe, ecc...
    Stridono un poco, trovo: che ci azzeccano con i tormenti del giovane Tamura?

    Is this helpful?

    Schitina said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spiriti viventi

    — Non sarai innamorato, per caso? — mi chiede. — Sembri essere altrove con la testa.
    Non sapendo cosa rispondere, resto in silenzio. Poi, dopo qualche istante, gli chiedo: —
    Senta, so che le sembrerà una domanda strana, ma secondo lei le persone
    ...(continue)

    — Non sarai innamorato, per caso? — mi chiede. — Sembri essere altrove con la testa.
    Non sapendo cosa rispondere, resto in silenzio. Poi, dopo qualche istante, gli chiedo: —
    Senta, so che le sembrerà una domanda strana, ma secondo lei le persone possono diventare
    fantasmi quando sono ancora in vita?
    Ōshima, che stava mettendo in ordine la sua scrivania all’ingresso, si ferma e mi guarda.
    — È una domanda molto interessante. Ma stai parlando in senso letterario, metaforico, cioè
    ti riferisci alla dimensione spirituale? O mi chiedi se ciò può avvenire realmente?
    175
    — Veramente mi riferivo alla realtà.
    — Cioè partendo dall’ipotesi che i fantasmi esistano realmente?
    — Sì.
    Ōshima si toglie gli occhiali, li pulisce col fazzoletto, poi se li rimette.
    — Sarebbero i cosiddetti “spiriti viventi”. Non so negli altri paesi, ma in Giappone, almeno
    nella letteratura, appaiono spesso. Ad esempio il mondo descritto da Murasaki Shikibu nella
    Storia di Genji ne è pieno. Nell’era Heian, o perlomeno nel mondo interiore degli uomini e
    delle donne di quel tempo, le persone potevano trasformarsi in spiriti anche da vivi,
    viaggiare nello spazio e realizzare i propri pensieri. Hai mai letto La storia di Genji?
    Scuoto la testa.

    Is this helpful?

    MarcMiccia said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno. Ma allo stesso tempo ti lacerano dentro.

    Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento c ...(continue)

    Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infine volte, come un...a danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia. E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche sangue di altri.
    Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

    Affascinante, ma noioso.

    Is this helpful?

    Fede* said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book