Kafka sulla spiaggia

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.1
(7713)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 518 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Svedese , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ceco , Finlandese , Danese

Isbn-10: 8806186035 | Isbn-13: 9788806186036 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia e amplifica quella di Edipo.Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.Kafka sulla spiaggia sembra scritto in risposta a un imperativo altrettanto misterioso e categorico, con rigorosa precisione di dettagli eppure al di fuori di ogni logica convenzionale, come obbedendo agli ordini dell'inconscio. Mentre ci addentriamo incantati nel suo labirinto e ci perdiamo nei vertiginosi meandri della vicenda, abbiamo l'impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata con la stessa nostra curiosità, stupore e sete di avventura. Si legge Kafka sulla spiaggia come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore più profondo resta segreto e inattingibile.Altri personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Oshima, l'androgino custode di una biblioteca molto speciale; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, memorabili creature che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. «Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo»: così il protagonista quindicenne definisce lo scrittore, al quale lo lega il senso di una condanna incombente. Ma tutti i personaggi di questo romanzo sono, ognuno a suo modo, spiriti solitari che vagano lungo la riva dell'assurdo, fragili individui esposti a tempeste di sabbia e a fulmini, eppure sempre accarezzati e riscaldati dalla misteriosa luce della scrittura di Murakami.
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  • 5

    murakami mi affascina tantissimo per il suo modo di narrare i sentimenti umani, ho faticato a terminarlo perchè tornavo spesso su passaggi davvero forti, come ad esempio 'amare è così, caro tamura kaf ...continua

    murakami mi affascina tantissimo per il suo modo di narrare i sentimenti umani, ho faticato a terminarlo perchè tornavo spesso su passaggi davvero forti, come ad esempio 'amare è così, caro tamura kafka. sei solo tu a provare quelle sensazioni così belle da togliere il fiato, e solo tu a vagare nelle tenebre più fitte. tocca a te sostenere questo peso col tuo corpo e la tua anima'
    oppure questo 'se tu ti ricordassi di me, non mi importerebbe nulla neanche se tutti gli altri mi dimenticassero'
    nulla più da aggiungere

    ha scritto il 

  • 3

    murakami di nuovo alle prese con mondi paralleli e sottile surrealismo, ma in questo caso ho faticato molto di più rispetto a "1q84" o "la fine del mondo...". la storia e i personaggi mi hanno coinvol ...continua

    murakami di nuovo alle prese con mondi paralleli e sottile surrealismo, ma in questo caso ho faticato molto di più rispetto a "1q84" o "la fine del mondo...". la storia e i personaggi mi hanno coinvolto poco e troppo è rimasto sospeso, senza spiegazione.
    lo stile è delicato ed etereo come sempre, riesce a rendere poetica anche la situazione più semplice e normale, costante in tutti i testi di murakami

    ha scritto il 

  • 3

    Boh

    Ancora devo capire (sono passati 4 mesi da quando l'ho finito) se il surrealismo di Murakami mi piace o meno. Non sempre ci deve essere una logica, ma non so se il libro mi ha trasmesso emotivamente q ...continua

    Ancora devo capire (sono passati 4 mesi da quando l'ho finito) se il surrealismo di Murakami mi piace o meno. Non sempre ci deve essere una logica, ma non so se il libro mi ha trasmesso emotivamente qualcosa. Forse Murakami è solo un paraculo? Forse io non ci ho capito una mazza?
    Detto ciò, mi congratulo con lo scrittore semplicemente per avermi intrattenuto con una storia senza senso. E' riuscito a rendere scorrevole e non pesante il nulla.
    Un giorno mi farò coraggio e proverò a leggere qualcos'altro di questo scrittore...

    ha scritto il 

  • 4

    Nel libro si riconosce lo stile di Murakami. Il lettore si trova di fronte ad una trama surreale, in cui si confondono la vita reale e il sogno, si scopre pagina per pagina la solutidine dei personagg ...continua

    Nel libro si riconosce lo stile di Murakami. Il lettore si trova di fronte ad una trama surreale, in cui si confondono la vita reale e il sogno, si scopre pagina per pagina la solutidine dei personaggi e a volte il loro smarrimento.

    ha scritto il 

  • 1

    Lento, noioso, ripetitivo... insomma un dramma. Tanto mi è piaciuto A sud del confine quanto mi ha disgustato questo. Non vedevo l'ora di finirlo. Un ammasso di stranezze senza senso, mai una emozion ...continua

    Lento, noioso, ripetitivo... insomma un dramma. Tanto mi è piaciuto A sud del confine quanto mi ha disgustato questo. Non vedevo l'ora di finirlo. Un ammasso di stranezze senza senso, mai una emozione.

    ha scritto il 

  • 0

    Scrittura tipo: "si tolse la T-shirt rossa della northpole con una macchiolina di salsa ketchup sulla spalla destra", "vide l'ombra delle 5 dita della sua mano sinistra": mi è sembrato più lungo dei M ...continua

    Scrittura tipo: "si tolse la T-shirt rossa della northpole con una macchiolina di salsa ketchup sulla spalla destra", "vide l'ombra delle 5 dita della sua mano sinistra": mi è sembrato più lungo dei Miserabili.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Spiriti solitari che vagano lungo la riva dell'assurdo"

    Un romanzo di formazione non convenzionale ed innovativo in cui la realtà si mescola con il mistero e l’onirico ristabilendo (citando lo stesso Murakami) quell’unitarietà tra le tenebre dentro (incons ...continua

    Un romanzo di formazione non convenzionale ed innovativo in cui la realtà si mescola con il mistero e l’onirico ristabilendo (citando lo stesso Murakami) quell’unitarietà tra le tenebre dentro (inconscio) e fuori (sovrannaturale) di noi che nella nostra epoca è andata deteriorandosi.

    Tamura è un quindicenne angustiato da se stesso (il proprio corpo ed i propri istinti sessuali) e dalla propria realtà (scuola e famiglia) che decide perciò di fuggire probabilmente alla ricerca di "un mondo a parte, un posto al di fuori del tempo dove nessuno avrebbe potuto raggiungerlo".
    Dopo aver infine trovato un luogo del genere nel cuore della foresta, capisce però che “non si può fuggire all’infinito”, ma è necessario trovare la forza per affrontare i fantasmi del passato (riappacificandovisi), così da riuscire a vivere nel presente e, passo dopo passo, indirizzarsi al proprio futuro. E’, infatti, solo grazie ad una simile esperienza (e alle persone che ha incontrato nel corso di essa) che potrà, finalmente sorridendo, avviarsi verso il resto della propria vita.

    Dapprima ero rimasta un po’ sconcertata dal finale considerandolo poco “conclusivo”, ma ragionandoci a mente fredda (e ottenendo poi conferma navigando su Internet) Murakami evita consciamente di fornire tutte le spiegazioni e le risposte necessarie in quanto è compito di ciascuno di noi lettori risolvere gli enigmi irrisolti costruendo la nostra versione e la nostra verità.
    In fondo non potrebbe (o addirittura dovrebbe) che essere così…Non è forse ciò che ci troviamo a fare nel corso delle nostre esisenze?

    Anche quello che poteva essere un elemento negativo dunque risulta un punto di forza ed il mio voto non può che essere 5 stelle!

    ha scritto il 

  • 5

    - Ci sono cose che anche se uno le spiega a parole, non si possono comunicare. La vera risposta non può essere espressa in forma di parole.
    - Sì, - dice Sada. - Esattamente. E se le cose non si posson
    ...continua

    - Ci sono cose che anche se uno le spiega a parole, non si possono comunicare. La vera risposta non può essere espressa in forma di parole.
    - Sì, - dice Sada. - Esattamente. E se le cose non si possono comunicare, allora meglio non tentare neppure di spiegarle.
    - Nemmeno a se stessi? - chiedo.
    - Già. Nemmeno a se stessi, - risponde. - Forse è meglio non spiegare niente nemmeno a se stessi.

    ha scritto il 

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