Kafka sulla spiaggia

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.1
(7955)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 518 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Svedese , Olandese , Portoghese , Sloveno , Ceco , Finlandese , Danese

Isbn-10: 8806186035 | Isbn-13: 9788806186036 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia e amplifica quella di Edipo.Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.Kafka sulla spiaggia sembra scritto in risposta a un imperativo altrettanto misterioso e categorico, con rigorosa precisione di dettagli eppure al di fuori di ogni logica convenzionale, come obbedendo agli ordini dell'inconscio. Mentre ci addentriamo incantati nel suo labirinto e ci perdiamo nei vertiginosi meandri della vicenda, abbiamo l'impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata con la stessa nostra curiosità, stupore e sete di avventura. Si legge Kafka sulla spiaggia come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore più profondo resta segreto e inattingibile.Altri personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Oshima, l'androgino custode di una biblioteca molto speciale; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, memorabili creature che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. «Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo»: così il protagonista quindicenne definisce lo scrittore, al quale lo lega il senso di una condanna incombente. Ma tutti i personaggi di questo romanzo sono, ognuno a suo modo, spiriti solitari che vagano lungo la riva dell'assurdo, fragili individui esposti a tempeste di sabbia e a fulmini, eppure sempre accarezzati e riscaldati dalla misteriosa luce della scrittura di Murakami.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Parliamone...

    Premesso che ho letto anche 1Q84 e nemmeno quello mi è piaciuto, ho deciso di dare una nuova possibilità alle opere di questo autore un po' perché mi piace la letteratura giapponese e mi è sembrato st ...continua

    Premesso che ho letto anche 1Q84 e nemmeno quello mi è piaciuto, ho deciso di dare una nuova possibilità alle opere di questo autore un po' perché mi piace la letteratura giapponese e mi è sembrato strano che uno tra i più acclamati autori non mi prendesse, un po' perché mi è stato più volte consigliato "Kafka sulla spiaggia".
    Purtroppo non è bastato il mio impegno a leggere senza il pregiudizio della precedente lettura.
    Kafka sulla spiaggia è un trip allucinogeno infinito, non c'è altra spiegazione.
    La storia inizia anche bene se non fosse che a metà si perde del tutto il senso e non si riesce più a capire dove l'autore voglia andare a parare, probabilmente non lo sa nemmeno lui (evito poi di aprire un discorso su quanto sia ripetitivo e nelle ultime 100 pagine ci sono discorsi senza senso e motivo di esistere).
    Si parte con l'incidente della collina dei funghi, una serie di lettere e personaggi ne parlano, si presenta il personaggio di Nakata e poi? Boh, non se ne parla più.
    Nakata rimane incapace di ragionare in maniera complessa, leggere e scrivere, acquisisce però la capacità di parlare con i gatti. Mi sta benissimo eh, ma poi? Da strano vecchietto diventa chiave e mezzo di "qualcosa" che non si è ben capito, dov'è il collegamento?
    Inoltre alla fine Hoshino, un personaggio secondario estraneo a tutto e a tutti, eredita il suo potere (?), quindi ancor più incongruente la cosa.
    Passiamo a Tamura.
    Il punto di partenza di questo personaggio è "fuggire da casa per fuggire al suo destino", ma è evidente che al destino non si può fuggire, anche perché fondamentalmente che cosa ha fatto? Nel momento in cui doveva dire "no", lui ha fatto spallucce e si è lanciato nelle relazioni sessuali sbagliate da cui rifuggiva.
    La cosa che non si capisce è perché il padre avrebbe dovuto "maledirlo".
    Alla fine di tutto non ha ripercussioni psicologiche e decide di andare avanti, direi che probabilmente il finale più giusto per Tamura sarebbe stato il suicidio.
    In ogni caso la cosa più rivoltante che ho riscontrato in entrambi i libri è il sesso di adulti con minori e ovviamente in questo libro l'incesto.
    I personaggi sono consapevoli della loro differenza d'età, di essere madre e figlio (che poi l'autore ha voluto mascherare con -è il mio amore perduto reincarnato in mio figlio ???-) e nonostante tutto i due si uniscono in una relazione puramente fisica, nemmeno affettiva senza poi provare rimorso o una qualche ripercussione psicologica.
    mah.
    ---
    Francamente questo autore si rivela sempre di più una perdita di tempo e mi sorprende vedere tutte queste recensioni positive e tutte queste stelline anche se "non vi ha convinto"

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Certo non è sicuramente un libro per tutti, infatti alla fine non viene spiegato tutto ciò che viene scritto, lascia molto all'interpretazione. Mi è piaciuta ...continua

    Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Certo non è sicuramente un libro per tutti, infatti alla fine non viene spiegato tutto ciò che viene scritto, lascia molto all'interpretazione. Mi è piaciuta molto la scelta dei gatti, non so se è un riferimento al gatto di Schrödinger che come Tamura, nella parte in cui si trova nella vallata, si trova tra la morte e la vita. Ho adorato il riferimento all'Edipo re, molto interessante!

    ha scritto il 

  • 3

    È il primo libro di Murakami che leggo (mea culpa) e il suo stile preciso e iperdettagliato mi è piaciuto molto, mi sono appassionata alle vicende e ai personaggi, l'unica cosa che mi ha un po' distur ...continua

    È il primo libro di Murakami che leggo (mea culpa) e il suo stile preciso e iperdettagliato mi è piaciuto molto, mi sono appassionata alle vicende e ai personaggi, l'unica cosa che mi ha un po' disturbata è il fatto che non venga data alcuna spiegazione per le numerose stranezze che succedono. Nel complesso un bel libro, ma se siete di quelli che vogliono sempre sapere perché accadono certe cose forse è meglio scegliere altro. Io comunque me lo sono goduto.

    ha scritto il 

  • 4

    molto bello

    A me è piaciuto molto.. non avevo mai letto questo autore.. ma la fantasia, i personaggi, gli episodi fantastici...già dal secondo capito ho iniziato ad interessarmi alla storia e volevo assolutamente ...continua

    A me è piaciuto molto.. non avevo mai letto questo autore.. ma la fantasia, i personaggi, gli episodi fantastici...già dal secondo capito ho iniziato ad interessarmi alla storia e volevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo e come andava a finire. E nonostante le tante pagine sono rimasta ancora piena di dubbi...questo il mio unico rammarico.

    ha scritto il 

  • 1

    Kafka sulla spiaggia

    Che orrore!! Davvero mostruoso, a metà del totale non-senso ho abbandonato.
    Di lui avevo letto Norwegian Wood, l'avevo trovato molto interessante, ma questo Kafka..no no!!!

    ha scritto il 

  • 1

    Ma anche no

    Non conoscevo l'autore, ma a questo punto credo che non leggerò nessun'altra sua opera. Prolisso, ripetitivo, assurdo, inconsistente, dialoghi improponibili, situazioni che non trovano nessun aggancio ...continua

    Non conoscevo l'autore, ma a questo punto credo che non leggerò nessun'altra sua opera. Prolisso, ripetitivo, assurdo, inconsistente, dialoghi improponibili, situazioni che non trovano nessun aggancio, nessuna soluzione, personaggi assolutamente dimenticabili.

    ha scritto il 

  • 2

    E quindi?

    Davvero mi chiedo come ho potuto investire tante ore leggendo questo libro.
    Non mi ha portato in nessun posto, non l'ho capito, non ho afferrato il senso dei fatti.
    Ho altri libri di Murakami, ma temo ...continua

    Davvero mi chiedo come ho potuto investire tante ore leggendo questo libro.
    Non mi ha portato in nessun posto, non l'ho capito, non ho afferrato il senso dei fatti.
    Ho altri libri di Murakami, ma temo di iniziarli...

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro misterioso, surreale, onirico, con personaggi belli e complessi, a momenti di una tenerezza commovente. Sia questo ragazzino che il signor Nakata sono speciali. Mi è piaciuto tantissimo. ...continua

    Un libro misterioso, surreale, onirico, con personaggi belli e complessi, a momenti di una tenerezza commovente. Sia questo ragazzino che il signor Nakata sono speciali. Mi è piaciuto tantissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che non mi è piaciuto quanto altri romanzi di Murakami, ma decisamente ci vuole un applauso per la creatività di questo scrittore! All'inizio Nakata mi sembrava il personaggio più insul ...continua

    Devo ammettere che non mi è piaciuto quanto altri romanzi di Murakami, ma decisamente ci vuole un applauso per la creatività di questo scrittore! All'inizio Nakata mi sembrava il personaggio più insulso della terra, invece procedendo nella lettura mi sono affezionata moltissimo :)

    ha scritto il 

  • 4

    Edipo Zen

    Il romanzo è lungo e prolisso, ma il finale è bello anche se complesso e la creatività e la fantasia dell'autore non si possono mettere in dubbio. Nella parte centrale qualche dialogo in meno o qualch ...continua

    Il romanzo è lungo e prolisso, ma il finale è bello anche se complesso e la creatività e la fantasia dell'autore non si possono mettere in dubbio. Nella parte centrale qualche dialogo in meno o qualche descrizione in meno che fa pur sempre parte della cifra di quest'autore, a mio parere, non avrebbe guastato. Di buono c'è una sensibilità onirica e orientale, fatta di dettagli, di particolari che si vanno a incastrare per delineare un mondo, tangibile ma imperscrutabile, che sommerge gli individui coinvolti in un'eterna lotta tra il bene e il male, in bilico tra la vita e la morte, dove tutto però è collegato tramite infiniti universi paralleli e in cui niente è come appare. Insomma a parte le lungaggini di cui sopra, mi sembra un buon romanzo, a tratti affascinante. Ora però complice l'estate mi è venuta voglia di leggere qualcosa di diverso, di più incalzante, di più immediato.Voglio una lettura meno attenta e sottile ma più emotiva. Chissà se tra i mille libri che ho già acquistato e che ancora devo leggere troverò quello giusto. Chissà...

    ha scritto il 

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