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Kamasutra

Di

Editore: Newton Compton (TEN Centopaginemillelire; 11)

3.4
(427)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 887983083X | Isbn-13: 9788879830836 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Paoli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Family, Sex & Relationships , Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 2

    A parte il fatto che il Kamasutra si è fin da subito rivelato dissimile da ciò che la vox populi presume - e ciò è stato un bene -, comunque sia non posso dire di aver trovato grande splendore in esso. Non è neppure una questione di diversità sociale, perché anche l'Ars Amatoria di Ovidio è passa ...continua

    A parte il fatto che il Kamasutra si è fin da subito rivelato dissimile da ciò che la vox populi presume - e ciò è stato un bene -, comunque sia non posso dire di aver trovato grande splendore in esso. Non è neppure una questione di diversità sociale, perché anche l'Ars Amatoria di Ovidio è passata nelle mie mani, ma su di essa esprimo giudizii molto più lusinghieri. La differenza principale è che sebbene entrambe le opere siano oramai datate ed i precetti non più applicabili (tranne quelli generali e che non necessitano di un Ovidio o di un Vatsyayana per essere raggiunti dall'intelletto medio) c'è da dire che, mentre quella ovidiana è un capolavoro poetico, quella indiana assume più che altro dei tratti di lungo catalogo, abbastanza pedante, del resto. La catalogazione era una caratteristica abbastanza in voga un po' in tutto il mondo antico, quindi non biasimo l'Autore, che del resto ha semplicemente riscritto sub specie di elenco testi molto più antichi di lui. Perciò la delusione è stata piuttosto viva; a causa dell'impostazione del testo, d'altronde, non è facile neppure trovare delle spiegazioni dettagliate di alcuni fenomeni sociali di quel periodo storico, che probabilmente van cercati in altri testi.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiariamo subito che il Kāmasūtra non è un manuale di posizioni per fare sesso. Quelle ci sono, certo, ma si inseriscono all'interno di un'opera che vuole essere un trattato sull'amore e sui comportamenti umani basato sulla tradizione indiana e che si potrebbe paragonare all'Ars Amatoria di Ovidi ...continua

    Chiariamo subito che il Kāmasūtra non è un manuale di posizioni per fare sesso. Quelle ci sono, certo, ma si inseriscono all'interno di un'opera che vuole essere un trattato sull'amore e sui comportamenti umani basato sulla tradizione indiana e che si potrebbe paragonare all'Ars Amatoria di Ovidio (anche qui ci sono parti esplicite riguardanti il sesso, eppure l'opera ovidiana non ha la fama pornografica del Kamasutra!!) L'opera è stata scritta attorno al III secolo d.C. da Vātsyāyana, che si è basato su una ricca tradizione precedente e ha voluto riassumere e condensare i precetti già esistenti e sparpagliati qua e la. Vi sono sette sezioni: parte generale, l'unione erotica, i rapporti con le fanciulle, le donne sposate, le spose d'altri, la prostituzione e le dottrine segrete. A mio avviso, la lettura di quest'opera è un modo per conoscere da vicino la cultura indiana classica, per molti aspetti diversa dalla nostra e molto affascinante, a partire dall'arte dell'amore.

    Non pensate di trarne dei suggerimenti pratici effettivamente utili per migliorare le vostre prestazioni sessuali e la vostra vita amorosa. Ci sono consigli veramente assurdi, mi limito a riportarne uno davvero divertente per evitare che una donna vada con un altro uomo: "se un uomo cosparge una donna con polvere di spine di euforbia, mescolata con punarnava, escrementi di scimmia e radice di langalika, essa non potrà amare nessun altro."

    La versione che consiglio è quella edita da Marsilio a cura di Cinzia Pieruccini. Essa è l'unica traduzione italiana effettuata direttamente dall'originale testo in sanscrito. Le altre traduzioni italiane che si possono trovare solo traduzioni di traduzioni inglesi e, oltre ad esserci un passaggio in più, non sono molto fedeli. Altrimenti, imparate il sanscrito e leggete il testo originale: pare che sia davvero bello e ben scritto!

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente sono riuscita a trovare l'edizione "seria" del Kamasutra, quella senza l'aggiunta di foto e immagini, ma l'edizione che parla appunto dei precetti (sutra) per realizzarsi nell'amore, nei piaceri carnali e nella vita matrimoniale.
    Nella filosofia induista, per raggiungere la felicità (e ...continua

    Finalmente sono riuscita a trovare l'edizione "seria" del Kamasutra, quella senza l'aggiunta di foto e immagini, ma l'edizione che parla appunto dei precetti (sutra) per realizzarsi nell'amore, nei piaceri carnali e nella vita matrimoniale. Nella filosofia induista, per raggiungere la felicità (e in seguito anche la liberazione, moksha), l'uomo ha tre scopi (Purusharta): Dharma, Artha e Kama; ovvero, deve vivere secondo giustizia seguendo leggi morali, etiche e religiose, deve realizzarsi nel lavoro per riuscire a mantenere la famiglia e avere un discreto tenore di vita e deve sentirsi realizzato anche nei piaceri sessuali.

    Il Kamasutra di Vatsyayana è un commento all'originale, chiamato Kamashastra, e non tratta solo delle varie posizioni come molti credono ma è un trattato storico, filosofico e sociologico scritto in epoca remota (l'edizione di Vatsyayana risale al 300 d.C.). In questo libro vengono spiegate le varie relazioni tra uomo e donna: come conquistare una fanciulla (ovvero la sposa che non si è conosciuta prima del matrimonio), come si comporta la moglie perfetta, come conquistare le mogli altrui, come andare d'accordo con le altre mogli del marito eccetera. Non è un libro attuale e alcune parti fanno ridere (le pratiche e gli intrugli per far ingrandire il pene; la pozione magica per diventare invisibili e poter entrare nell'harem del re godendo delle sue mogli; il coito orale doveva essere eseguito solo da eunuchi perché troppo volgare per le donne) mentre altre sono sessiste (alcune donne vanno convinte all'amplesso a suon di percosse; se l'amata non vuole sposarsi la si può far ubriacare, stuprare durante l'ebbrezza e sposarla con un rito semplice chiamato Gandharva).

    E' un libro interessante solo se si è interessati alla filosofia indù ma non aspettatevi descrizioni di posizioni contorte. Ci sono descritti solo diversi tipi di baci, abbracci e alcune posizioni che non hanno nulla di scabroso o erotico.

    ha scritto il 

  • 0

    Il galateo del sesso

    Tra concetto di sesso e sensualità spiegati dal KAMASUTRA e quelli vissuti da noi occidentali, c'è la stessa differenza che passa tra un pranzo di gala a corte e un panino di Mc Donald mangiato seduti a terra su un marciapiede. Istruttivo ma noiosetto come tutti i manuali però.
    ( Il mondo aveva p ...continua

    Tra concetto di sesso e sensualità spiegati dal KAMASUTRA e quelli vissuti da noi occidentali, c'è la stessa differenza che passa tra un pranzo di gala a corte e un panino di Mc Donald mangiato seduti a terra su un marciapiede. Istruttivo ma noiosetto come tutti i manuali però. ( Il mondo aveva proprio bisogno di questa mia illuminante recensione mi chiedo?)

    ha scritto il 

  • 2

    Poco succo e tanto Betel...

    Un trattello filosofico-sociologico che unisce contenuti interessanti ad una pessima struttura ad elenchi tematici. Risulta essere, fondamentalmente, una lunga lista di comportamenti da sostenere nelle diverse situazioni di seduzione e di vita. Tutto ciò rimane quasi sempre non astraibile dal con ...continua

    Un trattello filosofico-sociologico che unisce contenuti interessanti ad una pessima struttura ad elenchi tematici. Risulta essere, fondamentalmente, una lunga lista di comportamenti da sostenere nelle diverse situazioni di seduzione e di vita. Tutto ciò rimane quasi sempre non astraibile dal contesto epocale in cui l'autore l'ha scritto perché non credo, per fare un esempio, che nessuno di noi si procurerebbe un albero di betel solo per poter soddisfare il "cerimoniale" più volte scandito dall'uso delle sue foglie segnate da denti e unghie!

    ha scritto il 

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