Kant e l'ornitorinco

Di

Editore: Bompiani

3.6
(189)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 470 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845228681 | Isbn-13: 9788845228681 | Data di pubblicazione:  | Edizione Studi Bompiani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Non-narrativa , Filosofia

Ti piace Kant e l'ornitorinco?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
In questo volume Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamenterimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in questi ultimianni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemifondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger. Vengonocosì discussi i problemi dell'essere, della verità, del falso, delriferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e dellacongettura. Seguono alcuni saggi di carattere storico o letterario, chevertono ugualmente sul concetto di verità storica, verità come fedeltà a untesto, differenze tra verità nel mondo reale e verità nei mondi della finzionenarrativa.
Ordina per
  • 4

    pur non avendo gli strumenti adatti (Kant l’ho studiato circa 35 anni fa e poco, la semiotica invece per niente), mi sono cimentato nella lettura di questo saggio e grazie ai numerosissimi esempi prat ...continua

    pur non avendo gli strumenti adatti (Kant l’ho studiato circa 35 anni fa e poco, la semiotica invece per niente), mi sono cimentato nella lettura di questo saggio e grazie ai numerosissimi esempi pratici sono riuscito a seguire il filo del discorso. anche se però da oggi se mi chiedessero di andare a prendere un gatto nella stanza accanto avrei dei dubbi, ma non sull’andare a prenderlo, ma sul gatto. o meglio, su “quel” gatto. ma non in quanto sia “quel” gatto” ma proprio per il suo essere gatto, che potrebbe non essere la stessa cosa che intende chi mi ha fatto la richiesta. ma non solo, potrei anche tornare portando un topo e il richiedente potrebbe essere soddisfatto perché entrambi pensiamo che sia un gatto. però quasi sicuramente non gli porterei un tavolo e comunque mi verrebbe fatto notare che non è un gatto, per quanto consegnando un gatto potrei anche sentirmi dire Ma perché mi hai portato un tavolo se ti ho chiesto un gatto?
    bene, se non ci avete capito nulla di questa recensione lasciate perdere il libro, anche se ovviamente potrei essere io a non aver capito, ma questo lo potrebbe dire solo Eco, che però è morto e altri che non sono lui potrebbero sostenerlo ma sempre partendo dallo stesso presupposto di essere certi di non aver equivocato, cosa che potrebbe essere confermata solo da Eco e… vabeh…

    ha scritto il 

  • 2

    per leggere l'ho letto ma non e' che ci abbia capito molto,qui Eco fa sicuramente sfoggio(come se ne avesse bisogno) di erudizione, il libro tratta di categorie concettuali e della relazione tra la pa ...continua

    per leggere l'ho letto ma non e' che ci abbia capito molto,qui Eco fa sicuramente sfoggio(come se ne avesse bisogno) di erudizione, il libro tratta di categorie concettuali e della relazione tra la parola e il suo significato che è determinato dall'esperienza.
    tutto sommato .....una terribile nostalgia del nome della rosa

    ha scritto il 

  • 4

    Oh, niente di che: un libro spremimeningi dove Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamente rimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in quegli ultimi anni, che segnano u ...continua

    Oh, niente di che: un libro spremimeningi dove Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamente rimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in quegli ultimi anni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger. Vengono così discussi i problemi dell'essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e della congettura. Seguono alcuni saggi di carattere storico o letterario, che vertono ugualmente sul concetto di verità storica, verità come fedeltà a un testo, differenze tra verità nel mondo reale e verità nei mondi della finzione narrativa. Insomma, uno di quegli strumenti che deve far parte della cassetta degli attrezzi di chi la cultura letteraria la prende sul serio o ne fa un mestiere.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Non ce l'ho col prof. Eco in generale, che altrove ha dispiegato una notevole intelligenza, solo che in questo libro ha invece voluto dare un duro colpo a ...continua

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Non ce l'ho col prof. Eco in generale, che altrove ha dispiegato una notevole intelligenza, solo che in questo libro ha invece voluto dare un duro colpo alla sua reputazione, mettendosi a discettare di cose delle quali non sa assolutamente niente. Capita così che parlando dei filosofi analitici tiri degli sfondoni pazzeschi. In generale è uno sfoggio di erudizione inutile, visto che l'argomento trattato (l'ontologia) è evidentemente troppo ostico per Eco, che finisce per scrivere una boiata pazzesca.

    ha scritto il