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Kant e l'ornitorinco

Di

Editore: Bompiani

3.6
(186)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 470 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845228681 | Isbn-13: 9788845228681 | Data di pubblicazione:  | Edizione Studi Bompiani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
In questo volume Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamenterimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in questi ultimianni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemifondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger. Vengonocosì discussi i problemi dell'essere, della verità, del falso, delriferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e dellacongettura. Seguono alcuni saggi di carattere storico o letterario, chevertono ugualmente sul concetto di verità storica, verità come fedeltà a untesto, differenze tra verità nel mondo reale e verità nei mondi della finzionenarrativa.
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  • 2

    per leggere l'ho letto ma non e' che ci abbia capito molto,qui Eco fa sicuramente sfoggio(come se ne avesse bisogno) di erudizione, il libro tratta di categorie concettuali e della relazione tra la parola e il suo significato che è determinato dall'esperienza.
    tutto sommato .....una terribi ...continua

    per leggere l'ho letto ma non e' che ci abbia capito molto,qui Eco fa sicuramente sfoggio(come se ne avesse bisogno) di erudizione, il libro tratta di categorie concettuali e della relazione tra la parola e il suo significato che è determinato dall'esperienza.
    tutto sommato .....una terribile nostalgia del nome della rosa

    ha scritto il 

  • 4

    Oh, niente di che: un libro spremimeningi dove Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamente rimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in quegli ultimi anni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da ...continua

    Oh, niente di che: un libro spremimeningi dove Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamente rimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in quegli ultimi anni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger. Vengono così discussi i problemi dell'essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e della congettura. Seguono alcuni saggi di carattere storico o letterario, che vertono ugualmente sul concetto di verità storica, verità come fedeltà a un testo, differenze tra verità nel mondo reale e verità nei mondi della finzione narrativa. Insomma, uno di quegli strumenti che deve far parte della cassetta degli attrezzi di chi la cultura letteraria la prende sul serio o ne fa un mestiere.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Non ce l'ho col prof. Eco in generale, che altrove ha dispiegato una notevole intelligenza, solo che in questo libro ha invece voluto dare un duro colpo alla sua reputazione, mettendosi a discettare di cose delle quali non sa assolutamente niente. Cap ...continua

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Non ce l'ho col prof. Eco in generale, che altrove ha dispiegato una notevole intelligenza, solo che in questo libro ha invece voluto dare un duro colpo alla sua reputazione, mettendosi a discettare di cose delle quali non sa assolutamente niente. Capita così che parlando dei filosofi analitici tiri degli sfondoni pazzeschi. In generale è uno sfoggio di erudizione inutile, visto che l'argomento trattato (l'ontologia) è evidentemente troppo ostico per Eco, che finisce per scrivere una boiata pazzesca.

    ha scritto il 

  • 0

    Un complesso trattato di semiotica

    Il linguaggio ha un qualche reale e profondo collegamento con ciò che designa? A questa domanda Eco cerca di dare una risposta in "appena" 424 pagine. Alcune sono molto interessanti e spingono ad una riflessione più accurata sulla lingua, altre boriose e abbastanza noiose.

    ha scritto il