Kaputt.

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Verleger: Fischer-TB.-Vlg.,Ffm

4.1
(379)

Language: Deutsch | Number of Seiten: | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , French , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 3596280222 | Isbn-13: 9783596280223 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 5

    Da quando ho ricominciato a recuperare le opere di Malaparte mi stavo chiedendo se La Pelle non fosse che l'unico capolavoro in mezzo a una serie di libri interessanti, a volte anche discreti ma cui m ...weiter

    Da quando ho ricominciato a recuperare le opere di Malaparte mi stavo chiedendo se La Pelle non fosse che l'unico capolavoro in mezzo a una serie di libri interessanti, a volte anche discreti ma cui mancava quell'incredibile forza che aveva e ha tutt'oggi il romanzo del '49.
    Kaputt era esattamente la risposta che cercavo: un netto e secco no.
    Ho ritrovato quel bellissimo cuore, aperto al lettore come se si trattasse del suo migliore amico, tanto crudele quanto malinconico, tanto sarcastico quanto sconsolato. Ho trovato quanto mai calzante l'allegoria continua dei diversi aspetti della Seconda guerra mondiale mostrati attraverso l'animalità, un contrasto incessante tra natura e ragione.
    Malaparte è, a mio avviso, uno dei migliori narratori europei della seconda guerra mondiale, di cui ha saputo raccontare non solo le atrocità e le brutture ma anche il «dietro le quinte» diplomatico, la vera anima di coloro che la guerra l'hanno gestita sia agli inizi (i tedeschi) che alla fine (gli americani durante la «Liberazione» italiana).
    Un altro gioiello indimenticabile.

    gesagt am 

  • 4

    Ho tenuto sul comodino Kaputt a lungo, confesso che stupidamente ero persino un po' intimorito dal titolo del libro; quando poi mi sono deciso ad "affrontare" le prime pagine sono rimasto subito spiaz ...weiter

    Ho tenuto sul comodino Kaputt a lungo, confesso che stupidamente ero persino un po' intimorito dal titolo del libro; quando poi mi sono deciso ad "affrontare" le prime pagine sono rimasto subito spiazzato da descrizioni lunghissime zeppe di aggettivi, come innumerevoli pennellate di colore sulla carta...troppo colore a gusto mio. Incuriosito ho controllato alcune date, Curzio Malaparte nacque nel 1898, dunque quasi coetaneo di Ernest Hemingway, nato nel 1899. Entrambi hanno vissuto faccia a faccia con i più grandi sconvolgimenti della prima metà del Novecento ma, mentre la scrittura del vecchio Papa Ernest mi ha sempre accolto nelle sue pagine limpida e pulita, senza orpelli, Kaputt all'inizio mi ha frastornato con troppe parole. Togliere è l'essenza dell'arte della scultura ma dovrebbe essere anche la bussola di una buona scrittura.
    Poi vado avanti a leggere ed ecco l'epifania; Malaparte incontra i mostri e parla con loro, parla con il Generalgoverneur del Reich in Polonia, parla con i generali tedeschi, i gendarmi, i soldati, gli zombie che hanno retto il folle teatrino della seconda guerra mondiale dalla parte del Male. Sono catturato, inchiodato alle pagine, riecco la vita che diventa opera d'arte.
    Piccola nota sul finale del libro: geniale, da manuale.
    P.S. Ma perché le scuole italiane non rottamano i Promessi Sposi e non si decidono a sostituirlo con un testo come questo?

    gesagt am 

  • 5

    Un libro che parla di animali e odori come metafora e rappresentazione della guerra e della condizione umana. Così si apre con l’odore grasso e dolce delle carcasse dei cavalli, e si chiude con l’odor ...weiter

    Un libro che parla di animali e odori come metafora e rappresentazione della guerra e della condizione umana. Così si apre con l’odore grasso e dolce delle carcasse dei cavalli, e si chiude con l’odore dei morti insepolti e del mare di Napoli. (Italian Book Challenge)

    gesagt am 

  • 5

    Alla casa editrice Adelphi, tra gli altri meriti, va sicuramente riconosciuto quello di aver ridefinito i valori della letteratura italiana del Novecento. Curzio Malaparte fa parte degli autori rilanc ...weiter

    Alla casa editrice Adelphi, tra gli altri meriti, va sicuramente riconosciuto quello di aver ridefinito i valori della letteratura italiana del Novecento. Curzio Malaparte fa parte degli autori rilanciati dopo travagliate e ingiuste vicende editoriali. “Kaputt” è un libro formidabile. Originale la struttura, con le diverse sezioni del libro sempre intitolate a un animale, riuscitissimi i finali di ognuna delle parti, insolita la geografia attraversata, indimenticabili i ritratti di personaggi storici come Himmler e Galeazzo Ciano. I dialoghi al loro apice possono competere persino con il miglior Hemingway, la scrittura ha una potenza raramente toccata da altri scrittori italiani. Il personaggio Malaparte, così come il personaggio Céline, non dovrebbe mai essere un ostacolo al godimento delle sue opere. “Kaputt” è uno dei rari libri che ti entrano nelle viscere, talmente ben scritti da diventare parte del nostro vissuto e non semplice lettura, di un valore inestimabile, come “La pelle”, l’altra grande opera di Malaparte.

    gesagt am 

  • 5

    Una capacità di creare immagini letterie che si imprimono nella memoria e vi restano. Una facilità di fare letteratura difficilmente eguagliabile. Uno dei più grandi irregolari della nostra narrativa ...weiter

    Una capacità di creare immagini letterie che si imprimono nella memoria e vi restano. Una facilità di fare letteratura difficilmente eguagliabile. Uno dei più grandi irregolari della nostra narrativa e storia nazionale. Autore di nicchia solo per la sua pessima fama; in realtà non catalogabile per la sua assoluta irrequietezza. Immagini della guerra alterate dalla capacità letteraria solo per fissarle nella memoria del lettore e renderle indelebili.

    gesagt am 

  • 2

    poco fa nella mia stanza da letto è entrata un libellula. ha sbatacchiato contro i muri e poi si è posata, quasi acquattata a terra. sembrava un rametto ma aveva sei o otto ali di fantastica complessi ...weiter

    poco fa nella mia stanza da letto è entrata un libellula. ha sbatacchiato contro i muri e poi si è posata, quasi acquattata a terra. sembrava un rametto ma aveva sei o otto ali di fantastica complessità, così sottili che era difficile distinguere le ali vere dall'ombra che gettavano. siccome gli insetti mi fanno schifo, e specie quelli giganti come una libellula, non sono riuscito a prenderla per buttarla fuori. allora, non volendo che morisse, ho spento la luce della stanza e l'ho accesa in corridoio: dopo un po' l'insetto spinto dal tropismo se n'è venuto nel corridoio, e allora ho spento la luce del corridoio e l'ho accesa nello studio, e l'insetto e volato lì. a questo punto ho spento la luce dello studio e ho acceso i fari della macchina nel viale, e finalmente l'insetto è volato fuori. vivi un'altra ora e non tornare.

    gesagt am 

  • 5

    Arduo, ma fondamentale.

    E' davvero un libro (e una scrittura) che si ama o si odia. Bisogna immergersi nella memoria per ritrovare un modo così articolato nello scrivere, che ha un senso se si pensa che il libro fu pubblicat ...weiter

    E' davvero un libro (e una scrittura) che si ama o si odia. Bisogna immergersi nella memoria per ritrovare un modo così articolato nello scrivere, che ha un senso se si pensa che il libro fu pubblicato nel 1944. L'ostentazione delle cene di lusso, la cura dei particolari stridono con la realtà di quello che c'è dietro alle miserie della guerra. Raccolto difficile, ma capace di regalare profonde emozioni.

    gesagt am 

  • 5

    Libro intenso

    L'avvilupparsi di realtà storica ed episodi fantastici, eventi epocali e fatti apparentemente secondari, il tutto narrato con grande maestria rendono questo libro bellissimo. Ho preferito La pelle ma ...weiter

    L'avvilupparsi di realtà storica ed episodi fantastici, eventi epocali e fatti apparentemente secondari, il tutto narrato con grande maestria rendono questo libro bellissimo. Ho preferito La pelle ma ciò non toglie che Kaputt sia un gran libro.

    gesagt am 

  • 5

    Un libro " crudele"

    Leggere Kaputt è come attraversare, in una lunga discesa onirica allucinata, una galleria d'arte infernale . Ad ogni pagina si è costretti ad osservare una tela diversa, simile a quei Trionfi della M ...weiter

    Leggere Kaputt è come attraversare, in una lunga discesa onirica allucinata, una galleria d'arte infernale . Ad ogni pagina si è costretti ad osservare una tela diversa, simile a quei Trionfi della Morte di epoca medievale. Sono immagini cruenti, barocche, schizzoidi, sono finestre sull'abisso. Suscitano orrore, eppure non possiamo staccare gli occhi,Malaparte ci " violenta" , ci indirizza lo sguardo, come in Arancia Meccanica ci obbliga a vedere. Non possiamo non provare sdegno e ribrezzo per l'autore, che divenuto attore, sembra voglia con il suo sadismo, con la sua voglia di stupirci dipingere un carnevale dell' orrore, una sagra del sangue. .
    Kaputt è un libro " crudele" ci avvisa Malaparte, è il resoconto di come L' Europa abbia perso la sua innocenza e purezza, un mondo dove era normale sorseggiare vino e parlare della soluzione finale degli ebrei. Non ci sono buoni e cattivi, in questo mondo tutti sono responsabili, tutti sono stati attori della perdita di umanità, in questo mondo gli unici che sono ancora puri sono gli animali, che conservano la loro virginale integrezza. E in questo senso penso si possa capire la metafora della crocifissione del cavallo.
    E poi una prosa di altissima qualità e raffinatezza.
    Malaparte o si ama o si odia, io personalmente lo amo.
    Capolavoro.

    gesagt am 

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