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Kaputt.

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Verleger: Fischer-TB.-Vlg.,Ffm

4.2
(283)

Language:Deutsch | Number of Seiten: | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , French , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 3596280222 | Isbn-13: 9783596280223 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Buchbeschreibung
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  • 3

    bipolare

    Malaparte in contraddizione con tutti, anche con se stesso. Dal '41 al '43, spostandosi dai Balcani alla Lapponia e infine a Roma e Napoli, descrive orrori della guerra ma soprattutto pranzi e cene tra diplomatici e tra ufficiali. l'impressione è di cinismo e compassione, di impotenza e di pila ...weiter

    Malaparte in contraddizione con tutti, anche con se stesso. Dal '41 al '43, spostandosi dai Balcani alla Lapponia e infine a Roma e Napoli, descrive orrori della guerra ma soprattutto pranzi e cene tra diplomatici e tra ufficiali. l'impressione è di cinismo e compassione, di impotenza e di pilatismo. Ha una visione lucida e prende posizione , ma non è credibile. Qualcuno sosteneva che è un libro imprescindibile sulla 2° guerra mondiale , in realtà la guerra è uno scenario, un paesaggio (lo dice l'autore stesso) in cui si collocano una serie di aneddoti autocentrati, di esperienze anche drammatiche e di pettegolezzi tra gente bene. l'ho trovato barocco e privo di sentimenti.

    gesagt am 

  • 4

    Il primo romanzo strorico-fantastico.

    Sicuramente ciò che ha divertito Malaparte - ma anche me - è l'osservare in quanti credevano e credono tutt'oggi alle invenzioni storiche dell'Autore. Chi voglia immaginare che quest'uomo fosse davvero in ogni salone diplomatico del tempo, che abbia parlato con chiunque d'importante dell'epoca, c ...weiter

    Sicuramente ciò che ha divertito Malaparte - ma anche me - è l'osservare in quanti credevano e credono tutt'oggi alle invenzioni storiche dell'Autore. Chi voglia immaginare che quest'uomo fosse davvero in ogni salone diplomatico del tempo, che abbia parlato con chiunque d'importante dell'epoca, che fosse in buoni rapporti praticamente con tutti i grandi funzionarii, che abbia osservato un Himmler nudo e scudisciato in una sauna, che abbia mangiato una sirena o osservato la famosa "rosa" de "La pelle" faccia pure.
    L'unica cosa reale in quest'opera (ed ancor più in "La pelle") è la bravura di Suckert nel descrivere avvenimenti e paesaggi e nel riuscire a mescolare questi due separati mondi, creando per l'appunto una storia paesaggistica, ma anche storica, eterea come un bosco, ma anche cruda come una guerra - ma ripeto: una storia sostanzialmente inventata.
    D'altronde non lo dico io, ma un certo Dominque Fernandez: "molti dettagli che riporta sono stati inventati".

    gesagt am 

  • 4

    Diario di guerra

    Diario di guerra narrato da chi non combatte ma osserva e osserva la ferocia dei carnefici nazisti di cui è alleato. E sembra di sentire il disgusto di Malaparte per stare da quella parte, dalla parte della guerra per la quale "non vale la pena morire".Alcune pagine sono un pugno allo stomaco che ...weiter

    Diario di guerra narrato da chi non combatte ma osserva e osserva la ferocia dei carnefici nazisti di cui è alleato. E sembra di sentire il disgusto di Malaparte per stare da quella parte, dalla parte della guerra per la quale "non vale la pena morire".Alcune pagine sono un pugno allo stomaco che viene sferrato all'improvviso mentre ci racconta la pacatezza e dolcezza di un uomo di stato, la pelle flaccida del generale tedesco. E poi gli animali sempre presenti raccontati come umani perchè di umano in una guerra ci sono solo le bestie, quelle vere. Forse un pò ripetitivo, non troppo curato nello stile.Ma vale la lettura.

    gesagt am 

  • 5

    Magnifico.

    Un libro da inserire obbligatorio nelle superiori, nelle classi quinte, quando si studia la storia e la letteratura contemporanea. Unico finora tra quello che ho letto sull'argomento, questo libro incentrato sui personaggi della seconda guerra mondiale del mondo diplomatico offre una prospettiva ...weiter

    Un libro da inserire obbligatorio nelle superiori, nelle classi quinte, quando si studia la storia e la letteratura contemporanea. Unico finora tra quello che ho letto sull'argomento, questo libro incentrato sui personaggi della seconda guerra mondiale del mondo diplomatico offre una prospettiva radicalmente diversa ma non per questo meno dolorosa. Anzi. Per la curiosità, le poltrone di pelle umana e quella barzelletta di cattivo gusto che circolava quando io ero bambina, sull'SS che concede al prigioniero la salvezza se riconosce quale dei suoi due occhi è di vetro, vengono proprio da questo libro (ovviamente in Kaputt la seconda non è una barzelletta).

    gesagt am 

  • 5

    non mi convincono le classifiche e guardo con sospetto la loro congenita sicumera, la reazione che mi salta su automaticamente è domandare se per azzardarne una l'estensore abbia vagliato tutto lo scibile dell'orizzonte che intende incolonnare e mi rispondo invariabilmente di no. ciononostante un ...weiter

    non mi convincono le classifiche e guardo con sospetto la loro congenita sicumera, la reazione che mi salta su automaticamente è domandare se per azzardarne una l'estensore abbia vagliato tutto lo scibile dell'orizzonte che intende incolonnare e mi rispondo invariabilmente di no. ciononostante una ve la vengo a sciorinare anche io, e - certo certo - non ho letto tutta la letteratura italiana del '900, ma un bel po' sì. ebbene signori secondo me "Kaputt" di Curzio Malaparte è tra i migliori 5 libri italiani del secolo scorso, e restringendo il campo ai soli romanzi vi dico che concorre addirittura per il primo posto.

    gesagt am 

  • 5

    Bellissima scoperta, una vera e proprio rivelazione, la discesa agli inferi e ritorno. Libro inframezzato da episodi crudi e tragici (come il pogrom di Iasi, la fucilazione di prostitute ebree, operai russi ecc., gli occhi cavati dagli Ustascia)con episodi paragonabili alla Grande bELLEZZA di Sor ...weiter

    Bellissima scoperta, una vera e proprio rivelazione, la discesa agli inferi e ritorno. Libro inframezzato da episodi crudi e tragici (come il pogrom di Iasi, la fucilazione di prostitute ebree, operai russi ecc., gli occhi cavati dagli Ustascia)con episodi paragonabili alla Grande bELLEZZA di Sorrentino ai tempi della guerra: Malaparte era ben inserito nell'alta società europea e dovunque andasse come corrispondente di guerra era ben accetto, nelle tante, troppe corti dei miracoli dell'Europa occupata.
    Sicuramente disturbante per la confidenza con i rappresentanti del Male in terra, è tuttavia l'unico modo che abbiamo per conoscere veramente "da dentro" cosa accadde davvero, e quali moti suscitava l'orrore in quell'Europa kaputt di 70 anni fa.
    Preferisco citare l'autore stesso per dare un'idea del tono del libro, mentre si rivolge ad un ufficiale tedesco che conosceva in gioventù in vacanza al Forte dei Marmi:
    "Oh Friki, loro fanno le puttane. E' di gran moda fare la puttana in Italia. Tutti fanno la puttana, il Papa, il Re, Mussolini, i nostri amati Principi, i cardinali, i generali, tutti fanno la puttana in Italia. E' sempre stato così, sarà sempre così. Ho fatto anche io la puttana, per molti anni, come tutti gli altri. Poi quella vita m'è venuta a schifo, mi son ribellato, son finito in galera. Ma anche finire in galera è un modo per far la puttana. Anche fare l'eroe, anche pugnare per la libertà è un modo di far la puttana, in Italia. Anche dire che questo è una menzogna, un insulto per tutti coloro che sono morti per la libertà è un modo per far la puttana. Non c'è scampo Friki." C. Malaparte

    gesagt am 

  • 0

    Mala/parte

    Malaparte appartiene a quella categoria di autori che hanno molto da raccontare e lo fanno portando loro stessi sempre in primo piano anche quando il tempo e il luogo che li vede protagonisti sono di eccezionale importanza. La sua prosa è bellissima, corposa e piena di immagini indelebili (le tes ...weiter

    Malaparte appartiene a quella categoria di autori che hanno molto da raccontare e lo fanno portando loro stessi sempre in primo piano anche quando il tempo e il luogo che li vede protagonisti sono di eccezionale importanza. La sua prosa è bellissima, corposa e piena di immagini indelebili (le teste dei cavalli che emergono dal lago Ladoga ghiacciato, la fuga dai bombardamenti di Napoli dei "mostri", la triste crudeltà dei gerarchi nazisti, l'immaginato ma verosimile colloquio tra Mussolini e il diplomatico inglese,...); il libro è diviso in parti e ognuna racconta l'orrore della guerra attraverso storie di uomini e di animali disgraziati e disperati oppure ricchi e potenti. Non so dire da che "parte" stia Malaparte ma non credo abbia molta importanza: non c'è comunque alcuna retorica sulla guerra ma una onesta volontà di rappresentare l'uomo che ne è travolto o solo sfiorato. L'ultimo racconto intitolato "Sangue" è da antologia. DA LEGGERE.

    gesagt am 

  • 5

    Caballos en el hielo

    La valoración final es muy positiva. Aunque ha sido una lectura con altibajos porque las numerosas partes de las reuniones de alta sociedad, me han resultado aburridas, tanto parloteo se me ha hecho pesado. Sin embargo, las partes mas relacionadas directamente con la guerra me han entusiasmado, e ...weiter

    La valoración final es muy positiva. Aunque ha sido una lectura con altibajos porque las numerosas partes de las reuniones de alta sociedad, me han resultado aburridas, tanto parloteo se me ha hecho pesado. Sin embargo, las partes mas relacionadas directamente con la guerra me han entusiasmado, esos momentos poéticos, casi siempre relacionados con animales, que son al mismo tiempo horribles y bellos, que crean imagenes muy poderosas que se me quedarán grabadas en la memoria.

    gesagt am 

  • 5

    Difficile. La prima parola che mi viene alle labbra. Leggere Malaparte richiede impegno e una dedizione quasi "religiosa". Malaparte si muove con grande agilità nella varietà delle lingue europee a partire da quelle slave fino al francese . Devi immergerti completamente nella sua prosa e seguirlo ...weiter

    Difficile. La prima parola che mi viene alle labbra. Leggere Malaparte richiede impegno e una dedizione quasi "religiosa". Malaparte si muove con grande agilità nella varietà delle lingue europee a partire da quelle slave fino al francese . Devi immergerti completamente nella sua prosa e seguirlo nei suoi virtuosismi letterari. Ti porta con sè in lungo viaggio attraverso l'Europa martoriata dalla guerra. Non dunque un vero e proprio romanzo ma un racconto autobiografico.
    Lo sguardo è quello dello scrittore, Capitano dell’Esercito Italiano e frequentatore dei migliori salotti europei. Da questi ultimi tuttavia sembra prendere le distanze allorchè ne descrive i protagonisti e le conversazioni con un misto di ironia e malcelato disgusto.
    Di fronte alle realtà più tragiche e degradate originate dal conflitto poi, il suo sguardo si muove cinico, disincantato e in un certo senso rassegnato.
    C’è un dolore sottaciuto che fa da filo conduttore di tutto il racconto, un dolore di chi deve prendere atto della sconfitta e del degrado morale e materiale di un intero Continente.
    E’ solo alla fine del suo “lungo e crudele viaggio di quattro anni attraverso l’Europa”, di fronte al “tiepido e delicato mare napoletano, il libero e azzurro mare di Napoli” che Malaparte si scioglie in un pianto liberatorio “perché neppure la libertà dà l’idea della libertà quanto il mare”.

    gesagt am 

  • 5

    Penso che accostarsi a Kaputt partendo dalla qualifica di "corrispondente" dell'autore, e più in generale dalla sua biografia, sia fuorviante e impedisca di coglierne la stupefacente bellezza.
    Molto più efficace l'operazione opposta: godersi il libro e comprendere come uno scrittore, se è g ...weiter

    Penso che accostarsi a Kaputt partendo dalla qualifica di "corrispondente" dell'autore, e più in generale dalla sua biografia, sia fuorviante e impedisca di coglierne la stupefacente bellezza.
    Molto più efficace l'operazione opposta: godersi il libro e comprendere come uno scrittore, se è grande, possa giungere per vie tutte sue a una verità più profonda del più accurato e attendibile giornalismo.

    E Malaparte è un grandissimo scrittore.

    gesagt am 

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