Kayla 6982

Di

Editore: Giunti (Y)

3.7
(87)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809759818 | Isbn-13: 9788809759817 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: S. Reggiani

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.
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  • 4

    La storia è ambientata su Loka, il pianeta su cui i terrestri sono emigrati dopo che la Terra è stata annientata da una catastrofe ambientale. La società è organizzata in caste: Impuri, Puri di ceto ...continua

    La storia è ambientata su Loka, il pianeta su cui i terrestri sono emigrati dopo che la Terra è stata annientata da una catastrofe ambientale. La società è organizzata in caste: Impuri, Puri di ceto basso e Puri. C'è anche un'altra categoria, i suoi appartenenti vengono chiamati NGM e sono stati creati in laboratorio mescolando DNA umano e animale per dare loro particolari capacità e renderli adatti a vari tipi di lavoro, con l'obbiettivo di farne degli schiavi e fargli svolgere i lavori più umili e pesanti. La protagonista, la quindicenne Kayla6982, appartiene a quest'ultima categoria, è dotata di una forza fuori dall'ordinario e si appresta a ricevere la sua Investitura, ovvero la designazione al lavoro più adatto a lei, il lavoro che dovrà svolgere per tutta la vita. Ma proprio il giorno prima riceve un misterioso pacchetto e nel suo cervello viene caricato un upload di cui non capisce il significato. Nascondendo questi misteriosi eventi a chi le è intorno, Kayla prende servizio come assistente di un anziano Puro che vive con suo nipote, Devak, e con i genitori del ragazzo. Nel frattempo anche la sua amica Mishalla, che ora lavora in una casa d'infanzia, sta affrontando non pochi problemi. I bambini di cui si occupa le vengono strappati via nel cuore della notte e non sa che fine facciano. Le due ragazze, sebbene divise, affrontano situazioni che si intrecciano tra loro fino a scoprire terribili verità. Chi è davvero l'anziano di cui si occupa Kayla? Chi c'è dietro i rapimenti di bambini che ormai da tempo affliggono gli Impuri? Chi ha creato davvero gli NGM? E sono davvero solo bestie, o sono in grado di amare come tutti gli umani? Tante domande e poche risposte per Kayla, che inizia ad avere dubbi perfino su se stessa, sulla sua identità e sulla sua natura, soprattutto quando il suo cuore inizia a battere e ad amare.. Un ottimo inizio per questa nuova serie, un libro che scava molto a fondo nei sentimenti, nell'etica e in problemi molto attuali a cui anche noi dobbiamo far fronte: il razzismo, la sete di potere e di denaro, lo sfruttamento, il controllo delle masse tramite bugie e inganni. La storia è davvero molto avvincente e i colpi di scena sono molteplici, uno più entusiasmante e inaspettato dell'altro. All'inizio l'autrice si concentra principalmente sulla descrizione di questo mondo, sulla sua organizzazione, sulla divisione in classi, ed è un po' difficile non perdere il filo perchè ci sono molti termini a noi sconosciuti che si riferiscono agli indumenti, alle caste, al denaro, ai pochi mammiferi presenti sul pianeta, insomma a moltissimi aspetti di questo nuovo mondo. L'abbigliamento, il fatto che i Puri, ovvero i più importanti nella gerarchia, siano descritti con la pelle nocciola scuro e molti dei termini usati suggeriscono un'ambientazione di ispirazione indiana molto affascinante ed esotica. Le descrizioni delle condizioni di vita della gente mi hanno ricordato molto la situazione delle baraccopoli: se da una parte ci sono case comode e pulite e ville lussuose, dall'altra ci sono umili casette, spesso troppo piccole, troppo sporche e in condizioni pessime. La storia segue tre diversi punti di vista: quello di Kayla, che è quello predominante, quello di Mishalla e quello di Devak. L'azione non manca, sono molte le scene che mi hanno tenuto col fiato sospeso, tra segreti, fughe e pericoli, i tre combattono contro qualcosa che si rivela poco a poco grazie le loro ricerche e soprattutto grazie all'anziano nonno di Devak, che sarà il cardine centrale delle loro scoperte. Non manca neppure l'amore: tra Devak e Kayla scatta subito qualcosa di magico che spinge entrambi i ragazzi a farsi delle domande molto profonde sulla natura e sui sentimenti degli NGM. Anche Mishalla vivrà una romantica storia con Eoghan, un dolce Imperfetto. Due storie impossibili per colpa delle diverse caste, ma che grazie all'amore e alla loro volontà di cambiare le cose forse avranno un futuro. Il lato romance è molto marcato, ma non predominante: azione e amore sono perfettamente bilanciati. Il finale è aperto, ma non troppo: i problemi emersi in questo primo capitolo trovano una conclusione, molte domande trovano una risposta, ma c'è ancora molto da fare per cambiare il mondo! Questo libro unisce una trama complessa e ben architettata ad un linguaggio semplice, attraverso i quali riesce a mandare messaggi molto importanti ai lettori facendo alcuni parallelismi con i problemi che anche noi dobbiamo affrontare, come per esempio il razzismo: in questo mondo gli appartenenti ad ogni classe si riconoscono a colpo d'occhio non solo grazie ai vestiti e agli accessori lussuosi, ma anche per il colore della pelle e la fisionomia dei tratti. Una persona molto chiara o molto scura, appartiene sicuramente alle classi inferiori, mentre i Puri sono caratterizzati da quella perfetta sfumatura intermedia nè troppo chiara nè troppo scura. Gli NGM, d'altro canto, essendo creati in laboratorio spesso hanno caratteristiche fisiche molto simili alle classi più alte, ma basta un'occhiata al tatuaggio sul loro viso per non avere più dubbi. Proprio come succede anche nel nostro mondo la gente è giudicata dal colore della pelle e dai vestiti, dalla sua casa o dalla macchina che possiede, proprio come succede nel nostro mondo i diversi vengono ritenuti inferiori, sfruttati e maltrattati, invece di essere aiutati. Il libro suggerisce alcuni spunti di riflessione davvero notevoli, mixati con amore, azione e incredibili colpi di scena. Un distopico davvero avvincente che getta le basi per quella che sarà sicuramente una serie che merita di essere letta ed amata!

    Blog: ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo grandi aspettative per questo libro, ma purtroppo non è andata così, non totalmente per lo meno.

    La storia parla degli abitanti del pianeta Loka, la nuova Terra, dove esiste una gerarchia social ...continua

    Avevo grandi aspettative per questo libro, ma purtroppo non è andata così, non totalmente per lo meno.

    La storia parla degli abitanti del pianeta Loka, la nuova Terra, dove esiste una gerarchia sociale ben distinta. In cima abbiamo i Puri, i ricchi, poi abbiamo i Demis,quelli di ceto medio, poi abbiamo gli Impuri, coloro che non hanno abbastanza denaro per essere Demis o Puri, e poi ci sono gli NGM, i Non-Umani, creati da incroci genetici atti a potenziare determinate qualità secondo quello che un giorno sarà il loro lavoro. La protagonista è una NGM di nome Kayla 6982 che, arrivata ai 16 anni aspetta la sua investitura cioè il suo futuro lavoro, entriamo così nel difficile mondo nei Non-Umani che sono visti come delle “bestie” persino dagli impuri.

    Il libro è anche interessante, belle le ambientazione, l’inventiva dei nomi e di tutto ciò che è dietro alle usanze, alla religione e alla tecnologia del pianeta, ma il problema è che per circa ¾ del libro non succede “assolutamente” nulla di interessante a parte ciò. Le scoperte, la resa dei conti, le troviamo tutte negli ultimi 3 – 4 capitoli, ma nei restanti la storia è come bloccata, come arrivare al clou??? La Sandler sembra rispondere: nel modo più lento possibile!

    Non fraintendetemi, il libro è scritto molto bene, arrivata alla metà non mi sono annoiata per i nomi difficili o altro, ma solo perché i personaggi facevano sempre le stesse cose, certo alcuni erano impossibilitati a fare qualcosa, ma SEMPRE LO STESSO??? Poi arriviamo alla parte finale dove succede di tutto, la verità su Kayla, perché alcuni bambini Impuri sono stati rapiti, chi c’è dietro tutto ciò??? Ma queste parti non sono, come speravo, piene di suspance e azione, per lo meno quello che ho percepito io, era tutto minimo.

    Conclusione: la Sandler descrive con abilità una realtà scientifica davvero stupenda, seppur difficili i paroloni per spiegare certe procedure, sono state davvero convincenti. Sarebbe stato un libro davvero bello se non fosse andata troppo per le lunghe, ma forse c’è un disegno dietro a tutto ciò? Il bello deve ancora venire??? Lo scopriremo con il secondo libro di questa nuova serie in pieno stile sci-fi :)

    ha scritto il 

  • 2

    Mi dispiace ma non ci siamo proprio. Se a una 500 gli cambiamo il colore sempre una 500 rimane. Non basta mettere su un ambientazione interessante; il libro è scarso, non tanto per come è scritto ma p ...continua

    Mi dispiace ma non ci siamo proprio. Se a una 500 gli cambiamo il colore sempre una 500 rimane. Non basta mettere su un ambientazione interessante; il libro è scarso, non tanto per come è scritto ma per i contenuti davvero di una pochezza e di una banalità che infastidiscono.

    ha scritto il 

  • 3

    Si poteva fare di meglio...

    Ricco di elementi tipici dell’ingegneria genetica avanzata e con una società retta da un tiranno suddivisa dal peso del ceto sociale, Karen Sandler realizza un fantasy dispotico particolare, giostrato ...continua

    Ricco di elementi tipici dell’ingegneria genetica avanzata e con una società retta da un tiranno suddivisa dal peso del ceto sociale, Karen Sandler realizza un fantasy dispotico particolare, giostrato da entusiasmanti scene d’azione, avventura e il tutto, accompagnati da una giusta dose di romanticismo.
    Con un’esperienza a dir poco ridotta sotto lo zero di tecnologia avanzata e soprattutto di genetica, interagire immediatamente nella storia e con lo stile che utilizza l’autrice, è stato alquanto difficoltoso. In un mondo a dir poco strano, con abitanti dai nomi particolari e dall’età indefinibile, l’autrice comincia a narrare la storia in maniera alquanto difficoltosa e confusa attraverso la conoscenza di Kayla e della società in cui ella è costretta a vivere. Nonostante possa apparire complicato il mondo in cui la Sandler decide di destreggiarsi, tuttavia non sarà del tutto scevro da quell’alone di mistero che circondano ad esempio, la descrizione di paesaggi mozzafiato, e altrettanto predominati dalla miseria e dalla povertà di cui la gente come Kayla ha cominciato a farne l’abitudine.
    Dal primo capitolo e dopo l’accurata descrizione di un piccolo ma gradevole accenno della società in cui è costretta a vivere Kayla, l’autrice fa entrare in scena un altro interessante personaggio, Derek, la cui presenza per Kayla nel corso del romanzo sarà di vero e proprio sostenimento. Suddiviso in capitoli, il romanzo mette in mostra come alla fine di ognuno, si alternino colpi di scena riguardanti da un lato, quelli della piccola Kayla mentre dall’altro quelli della migliore amica Mishalla anch’ella importante nel ruolo che svolgerà all’interno della storia. A tal proposito l’autrice ha volutamente suddividere la storia da due punti di vista differenti in maniera tale che permettesse al lettore di assistere a intense scene o colpi di scena riguardanti sia Kayla sia Mishalla, di cui quest’ultime risultino non essere ancora del tutto a conoscenza.
    Per quanto riguarda il lato romantico, sul suo romanzo la Sandler mette nero su bianco non solo la complicata e proibita storia d’amore tra Kayla e Derek ma fa notare anche quella tra la migliore amica Mishalla e l’avvenente e altrettanto in pericolo Eoghan. Nate e sviluppatesi come storie d’amore completamente diverse l’una dall’altra, quella tra la protagonista e il suo boyfriend apparirà alquanto superficiale e marginale in confronto a quella della miglior amica Mishalla, la cui storia d’amore con Eoghan si rivelerà al contrario molto più intensa e profonda del previsto. Etichettato come romanzo dispotico ricco di una dolcissima e altrettanto bella storia d’amore tra la protagonista e il suo innamorato, ho creduto invece che simili aggettivi dovessero essere usati non per il rapporto amoroso di cui sarà protagonista Kayla ma per quello di Mishalla, con il suo idilliaco sogno a occhi aperti che in poco tempo si trasformerà in realtà.
    Infine, per quanto riguarda il finale, avevo sperato di trovare una dettagliata descrizione riguardante la lotta tra i nemici di cui sin dall’inizio del romanzo, Kayla e i suoi amici sembrassero andare incontro. Tuttavia ciò non succederà, ma al contrario avverrà la cosiddetta “liberazione” da parte di Kayla nei confronti dell’amica Mishalla e della sua dolce metà Eoghan entrambi prigionieri dai terribili attacchi dell’associazione che questi vogliono contrastare.
    Affrontando tematiche, quali: la suddivisione in razze, questioni di elevata importanza etica, religiosa o spirituale, Karen Sandler realizza un romanzo più che buono ma particolare sullo sfondo di una società che, sotto certi punti di vista, ricorda quella ritratta nel fantasmagorico mondo di “Memento”, con personaggi ben marcati e delineati con il quale il lettore riesce con molta facilità a interagirne. A parte questo, durante il corso della lettura del romanzo, ho nutrito fortemente quel fastidioso dubbio che al romanzo mancasse qualcosa. Qualcosa che forse con più faciità mi avrebbe permesso di famigliarizzare o prendere in simpatia il romanzo della Sandler per la sua impellente mancanza di romanticismo e quella piccola parte di azione, che solitamente ci si aspetta di riscontrare in un romanzo come questo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!

    Ammetto che inizialmente lo trovavo un pò pesante per via del linguaggio ricco di nuovi termini usati per indicare oggetti, luoghi e persone. Quando però sono entrata nel vivo della lettura gli stessi ...continua

    Ammetto che inizialmente lo trovavo un pò pesante per via del linguaggio ricco di nuovi termini usati per indicare oggetti, luoghi e persone. Quando però sono entrata nel vivo della lettura gli stessi termini davano la sensazione di trovarsi realmente nel futuro e su Loka, il nuovo pianeta totalmente diverso dalla Terra.
    Bellissimo e consigliatissimo agli amanti del genere!
    Aspetto con ansia i successivi!

    ha scritto il 

  • 3

    Distpoico YA secondo copione molto alla moda: il mondo è pieno di crudeltà, ma Amor Omnia Vincit. E' scorrevole, ma forse un po' piatto nel linguaggio, che non brilla, ma non è nemmeno pessimo.
    Una fa ...continua

    Distpoico YA secondo copione molto alla moda: il mondo è pieno di crudeltà, ma Amor Omnia Vincit. E' scorrevole, ma forse un po' piatto nel linguaggio, che non brilla, ma non è nemmeno pessimo.
    Una fantascienza un tantino prevedibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire la verità: non avevo grandi aspettative su questo libro, ero dell'idea che sarebbe stato il classico "carino, niente di speciale", e sono felicissima di dire che mi sbagliavo.
    Ho letteralmen ...continua

    Devo dire la verità: non avevo grandi aspettative su questo libro, ero dell'idea che sarebbe stato il classico "carino, niente di speciale", e sono felicissima di dire che mi sbagliavo.
    Ho letteralmente adorato questo romanzo, non vi ho trovato un solo difetto.

    Siamo in un futuro non precisato sul pianeta Loka, dove tutti gli abitanti della Terra si sono trasferiti quando in quest'ultima non è più stato possibile vivere.
    La società è divisa in caste: i Puri, ricchi e aristocratici, gli Impuri, il "ceto medio" e gli NGM, individui creati in provetta, un mix di DNA umano e, in minima parte, animale.
    Gli NGM vivono ai margini della società, evitando il più possibile i contatti con Puri e Impuri fino ai quindici anni, quando viene deciso quale lavoro svolgeranno per il resto della loro vita e in quale zona verranno trasferiti.
    La protagonista è Kayla, una quindicenne del distretto Chadi, che sta per scoprire il suo destino.
    Kayla vive con la sua "madre d'allevamento", ovvero la madre a cui è stata assegnata alla nascita, e con il suo fratellino.
    Ed è proprio in una giornata qualunque che l'avventura di Kayla ha inizio.
    Lei e suo fratello sono in riva al fiume di Chadi quando vengono attaccati da due giovani Puri, che cominciano a lanciargli dei sassi.
    Kayla dice a suo fratello di scappare, ma in soccorso della ragazza arriva un altro Puro, Devak: bellissimo e stranamente gentile con lei, che è una NGM, una nullità.
    Devak, però, va via veloce come è arrivato, e Kayla è certa che non lo rivedrà più.
    Ma nulla andrà come Kayla si aspetta..

    Come vi ho già anticipato, ho apprezzato moltissimo questo romanzo.
    La narrazione è in terza persona, e i POV sono quelli di Kayla, di Devak e di Mishalla, la migliore amica della protagonista.
    I personaggi sono decisamente molto credibili, estremamente caratterizzati e molto profondi.
    La bellezza del romanzo, secondo me, risiede nel fatto che, al di là della distopia, Kayla 6982 è una lotta al razzismo. Una delle colonne portanti del romanzo è proprio la discriminazione nei confronti degli Impuri e, soprattutto, degli NGM.
    Questi ultimi sono degli esseri umani a tutti gli effetti, dotati di emozioni e assolutamente capaci di pensare e ragione, eppure vengono trattati come bestie, tant'è che nei bambini dei Puri viene inculcata sin dalla nascita la convinzione che, anche solo sfiorando un NGM, le loro ossa si spezzeranno.

    Lo stile narrativo è ottimo, anche se ogni tanto si fa fatica a seguire determinati passaggi, sopratutto all'inizio, quando ancora non sono ancora ben chiari i nomi utilizzati per indicare i vari elementi, che sono molti.

    Ho apprezzato molto la scelta del titolo italiano, perché adoro i nomi dei protagonisti utilizzati come titoli e lo stesso vale per la copertina, che vista al computer non mi aveva fatta impazzire; ma che vista dal vivo è davvero molto bella e suggestiva, con un piccolo dettaglio in glitter.

    Non mi dilungherò oltre e mi limiterò a consigliarvi di leggere questo libro, perché è davvero davvero bello.

    ha scritto il