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Killshot

Di

Editore: Einaudi

3.7
(250)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 321 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806180436 | Isbn-13: 9788806180430 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Crime

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Descrizione del libro
Carmen e Wayne Colson sono due persone normali, segnate dalla vita, che hanno ormai accettato un'esistenza ordinaria, fatta di piccole cose e di pretese ancor più modeste. La loro unica colpa: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, e sventare, più per istinto che per ragionamento, un tentativo di estorsione violenta. Da quel giorno, niente sarà più lo stesso. Costretti a fuggire, inseguiti da un killer professionista, Blackbird, e dal sociopatico Richie Nix, scopriranno che perfino il programma protezione testimoni dell'FBI, che li accoglie, è retto dalle stesse regole che hanno appena appreso a loro spese: violenza, inganno, sfruttamento spietato. E si troveranno a lottare da soli per poter sopravvivere.
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  • 4

    Si dice che Elmore Leonard sia lo scrittore preferito da Tarantino.
    Se lo è scelto con criterio il suo scrittore preferito, il buon Quentin. Anche se, a dir la verità, Killshot mi ha ricordato, più che "Le iene" o "Pulp Fiction", "Fargo" dei fratelli Coen, in particolare per la bislacca acc ...continua

    Si dice che Elmore Leonard sia lo scrittore preferito da Tarantino.
    Se lo è scelto con criterio il suo scrittore preferito, il buon Quentin. Anche se, a dir la verità, Killshot mi ha ricordato, più che "Le iene" o "Pulp Fiction", "Fargo" dei fratelli Coen, in particolare per la bislacca accoppiata di cattivi.
    Elmore Leonard a 80 anni suonati continua oggi a scrivere. Scrive un genere di romanzi decisamente inflazionato, il thriller, di cui siamo da tempo costretti a subire l'invasione nelle librerie, con tutto lo stucchevolissimo repertorio di investigatori con o senza impermeabile, con o senza fiaschetta di whisky, con o senza moglie che li ha piantati; e di ferocissimi serial killer, di piovosi pomeriggi americani, di autopsie e di alquanto prevedibili colpi di scena.
    Per fortuna Elmore Leonard i romanzi thriller, a differenza della gran parte dei suoi colleghi, li scrive molto bene. Niente cliché, niente personaggi preconfezionati, niente ambientazioni che ricalcano le locations di cartapesta dei telefilm.
    La tecnica di sviluppo dell'intreccio adottata da Leonard potrebbe in effetti ricordare quella di molti romanzi di Stephen King: creare dei tipi "normali" (qui i coniugi Colson, lui carpentiere, lei casalinga con una parentesi da agente immobiliare), rappresentarli intenti a vivere le loro vite "normali" nelle prime pagine, far entrare in scena l'elemento di disordine (qui la bislacca coppia cui accennavo sopra). Ma Leonard (il "re" - come lo chiamano i suoi lettori/adepti - non se ne abbia a male) ha un paio di marce in più. 
    I personaggi di Killshot sono personaggi vivi, vivissimi, nel senso che non retrocedono mai al rango di pedine che devono far andare avanti l'intreccio. Possono fare cose inaspettate. Possono fare cose che non hanno nulla a che fare con le regole del thriller. Possono sorprendere il lettore. E il bello è che questa regola vale per tutti i personaggi, proprio tutti.
    I dialoghi sono il terreno in cui l'abilità di Leonard ha modo di manifestarsi più pienamente. Molti lettori li celebrano come l'autentico marchio di fabbrica di Leonard, come l'elemento che da solo rende il romanzo meritevole di lettura. In effetti Leonard con i dialoghi ci sa fare, ma è tutto il romanzo Killshot a funzionare benissimo.
    Offrirei volentieri una cena a chi mi sapesse indicare - ma non credo proprio che esista - un Elmore Leonard italiano. 
    P.S. Pochi minuti dopo avere postato questa recensione, apprendo che tre giorni fa, il 20 agosto 2013, Elmore Leonard ci ha lasciati. Di anni ne aveva quasi novanta. Terra sit tibi levis, Elmore.

    ha scritto il 

  • 4

    dal blog Giramenti

    Quando Lansdale era in forma e si occupava di Hap & Leonard – più per piacere che per dovere (d’incasso) –, scriveva più o meno così.


    Un bel romanzo d’azione, questo Killshot, coi cattivi che sono adeguatamente strambi e sanguinari: gente senza scrupoli dai dialoghi sconclusionati e diabol ...continua

    Quando Lansdale era in forma e si occupava di Hap & Leonard – più per piacere che per dovere (d’incasso) –, scriveva più o meno così.

    Un bel romanzo d’azione, questo Killshot, coi cattivi che sono adeguatamente strambi e sanguinari: gente senza scrupoli dai dialoghi sconclusionati e diabolicamente divertenti.
    I buoni hanno più strati di bontà, la polizia non vale un accidente e i protagonisti – e mi pare giusto, sennò sembrerebbe la cronaca locale sul giornalino del prete – si fanno giustizia a suon di botti e botte.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/11/24/killshot-di-elmore-leonard/

    ha scritto il 

  • 1

    LIBRO TERRIBILE

    Trama sconclusionata, personaggi superficiali e privi di spessore, scrittura poco scorrevole e tediosa.
    Forse il secondo libro in vita mia che non sono riuscita a finire.
    Brutto e pessimo, fortunatamente l'ho preso in prestito in biblioteca e sarò ben felice di restituirlo per non ved ...continua

    Trama sconclusionata, personaggi superficiali e privi di spessore, scrittura poco scorrevole e tediosa.
    Forse il secondo libro in vita mia che non sono riuscita a finire.
    Brutto e pessimo, fortunatamente l'ho preso in prestito in biblioteca e sarò ben felice di restituirlo per non vederlo mai più

    ha scritto il 

  • 2

    Noia

    Storia semplice che si trascina troppo e che in alcune parti mi è sembrata poco credibile. I personaggi non mi hanno affascinato, anzi, ad un certo punto facevano a gara per sembrare uno più idiota dell'altro e forse per questo non vedevo l'ora finisse. Lo so che è sacrilego dirlo ma questo Leona ...continua

    Storia semplice che si trascina troppo e che in alcune parti mi è sembrata poco credibile. I personaggi non mi hanno affascinato, anzi, ad un certo punto facevano a gara per sembrare uno più idiota dell'altro e forse per questo non vedevo l'ora finisse. Lo so che è sacrilego dirlo ma questo Leonard mi quasi annoiato e la scrittura solitamente diretta di EL qui è monotona e monocorde. Mi spiace ma ...non lo consiglio ;)

    ha scritto il 

  • 1

    Nonostante tutto l'amore per Leonard

    questo libro è proprio brutto, ho fatto una fatica incredibile per finirlo, sperando sempre in un miglioramento ... all'ultima pagina ho smesso di sperare ...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Noir da cui è tratto un recente film che prende il titolo del libro inglese "Killshot", nella sua quasi-fedele trascrizione il film riporta situazioni leggermente differenti che ne stravolgono il significato finale, infatti nel libro la coppia dei protagonisti vive una crisi silente, nel film inv ...continua

    Noir da cui è tratto un recente film che prende il titolo del libro inglese "Killshot", nella sua quasi-fedele trascrizione il film riporta situazioni leggermente differenti che ne stravolgono il significato finale, infatti nel libro la coppia dei protagonisti vive una crisi silente, nel film invece la crisi è manifesta ed il finale tende a far pensare a un ricongiungimento, mentre nel libro il finale è assolutamente aperto verso una amplificazione dei problemi di incomunicabilità della coppia. Due opere simili come trama, ma completamente differenti per significato.

    ha scritto il