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Killzone

Autostrade della morte

Di

Editore: TEA

3.4
(63)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850221592 | Isbn-13: 9788850221592 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella galleria di personaggi di Alan D. Altieri, in questa schiera di donne e uomini perduti che calcano una terra corrotta e malata, un posto di primo piano spetta a Russell Brendan Kane. E proprio alla figura mitica del master-sniper, tiratore scelto dello Special Air Service è dedicato questo nuovo volume che raccoglie sei racconti: Dry Thunder (l'inedito che Altieri ha scritto apposta per l'occasione), Monsone, Joshua Tree, Il giorno dell'artiglio, Family Day e Zona Zero. Eroe solitario e tormentato, fermo sull'orlo dell'abisso futuro e inseguito dagli spettri del passato, Kane ha attraversato tutti i campi di fuoco per scoprire che nell'istante della distruzione ogni distinzione, ogni ragione si annulla. Ma non è soltanto un gelido "terminatore" di individui e situazioni, anzi. Perché, come ci ricorda il suo creatore, "Russell Kane è medico. Giuramento di Ippocrate da un lato, proiettili ad alta velocità dall'altro, preservazione della vita a destra, apoteosi della morte a sinistra. Questo cuore di tenebra, che più inestricabile non potrebbe essere, costringe Russell Kane nella ugualmente inestricabile contraddizione di "eroe bruciato". L'eroe nero che è sceso all'inferno e ne è tornato...
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  • 1

    Il classico libro per cui si è sprecata della carta e dell'inchiostro, olte che il denaro per comprarlo. Lo stile dell'autore è noto e pur non apprenzandolo sempre, l'ho ritenuto efficace negli altri romanzi pur a volte un po' dispersivo e pesante. Ora in brevi racconti come lo sono questi raccol ...continua

    Il classico libro per cui si è sprecata della carta e dell'inchiostro, olte che il denaro per comprarlo. Lo stile dell'autore è noto e pur non apprenzandolo sempre, l'ho ritenuto efficace negli altri romanzi pur a volte un po' dispersivo e pesante. Ora in brevi racconti come lo sono questi raccolti nel volume e slegati fra loro quello stile frammentato, fatto di allusioni e flashback è deleterio. Fermo restando la validità di altri suoi romanzi questo libro è da NON leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Emulsioni purpuree, geometrie scalene, strutture dendritiche, lamiere vaiolate dalla ruggine. Lo Sniper di Altieri è qui e ora. Saranno pure racconti, ma questo “sposta ma non modifica il problema”. Occorre fare i conti con le storie di Russell Kane, master sniper, e con tutte le killzone della t ...continua

    Emulsioni purpuree, geometrie scalene, strutture dendritiche, lamiere vaiolate dalla ruggine. Lo Sniper di Altieri è qui e ora. Saranno pure racconti, ma questo “sposta ma non modifica il problema”. Occorre fare i conti con le storie di Russell Kane, master sniper, e con tutte le killzone della terra qui riunite. I racconti di Altieri svelano quello che si ha vergogna di svelare: che l’idiozia umana è una brutta bestia, che la sete di petrolio, di potere, di morte invade “presidenti dislessici”, A.D. di multinazionali, signori del terrore e mercanti di stupefacenti. Il modo che utilizza per smascherare l’innominabile è un linguaggio crudo, secco, possente, saturo di termini “trapiantati” dalla medicina (Russell è un medico), “derivati” dalla matematica, “trascinati” dall’informatica, “sintetizzati” dalla chimica e dalla biologia. Il tutto inserito in un sistema complesso di equazioni dove il risultato (esigenza) è sempre lo stesso: “terminare con estremo pregiudizio”, in modo da sradicare le “masse tumorali” che infestano le coscienze umane o almeno evitare che le metastasi si moltiplichino nel tessuto (pseudo) connettivo di chi è al potere. Solamente Kane

    ha scritto il 

  • 4

    Master Sniper!!

    Questa raccolta di racconti di Altieri è tutta incentrata sul personaggio di Russell Kane, vera icona che rappresenta le forti contraddizioni del nostro mondo. Un medico che è diventato sniper, anzi no Master Sniper!! Dopo il trio di romanzi che ne descrive le avventure, questa raccolta ci aiuta ...continua

    Questa raccolta di racconti di Altieri è tutta incentrata sul personaggio di Russell Kane, vera icona che rappresenta le forti contraddizioni del nostro mondo. Un medico che è diventato sniper, anzi no Master Sniper!! Dopo il trio di romanzi che ne descrive le avventure, questa raccolta ci aiuta a delineare ancor più chiaramente Kane. Come al solito una volta iniziata la lettura non c'è distrazione che tenga. Let's go down to the hell, babe!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Killzone

    Nonostante sia un grande scrittore, Altieri in questa opera mi delude e mi annoia. Ben lontano dai suoi elevatissimi livelli, lascia il lettore con l'amaro in bocca.
    Nessuno può adagiarsi sugli allori, anche un genio del suo calibro.
    http://marcobriziogliscrittoridelleterno.blogspot.c ...continua

    Nonostante sia un grande scrittore, Altieri in questa opera mi delude e mi annoia. Ben lontano dai suoi elevatissimi livelli, lascia il lettore con l'amaro in bocca.
    Nessuno può adagiarsi sugli allori, anche un genio del suo calibro.
    http://marcobriziogliscrittoridelleterno.blogspot.com/

    ha scritto il 

  • 3

    Il terzo volume di racconti di Altieri si assesta ultimo dopo i bellissimi "Armageddon" e "Hellgate". In questa raccolta ho notato un'involuzione dello stile del Maestro e non tutti i racconti sono riusciti.

    * DRY THUNDER
    Dei sei racconti, il primo ("Dry Thunder") è il peggiore. Ripe ...continua

    Il terzo volume di racconti di Altieri si assesta ultimo dopo i bellissimi "Armageddon" e "Hellgate". In questa raccolta ho notato un'involuzione dello stile del Maestro e non tutti i racconti sono riusciti.

    * DRY THUNDER
    Dei sei racconti, il primo ("Dry Thunder") è il peggiore. Ripetizioni noiose, periodi brevissimi, paragrafi di una riga, particolari ripetuti all'infinito... è lo stile alteriano portato all'estremo. Che a me piace, il suo stile, sia chiaro, lo trovo perfetto per il genere che scrive ma in questo racconto assistiamo a un vero massacro, anche della trama, che praticamente non esiste: Kane intrappolato in uno yacht d'altura contro un'orda di mercenari che vuole ucciderlo. Stop. Il racconto qui lo fa lo stile, è un elenco di descrizioni zeppe di termini tecnici che alla fine non porta a nulla.
    * Voto 3

    * MONSONE
    L'incontro con il Professionista non è nè epico, nè interessante. Noioso e vuoto.
    * Voto 4

    * JOSHUA TREE
    Con questo racconto la raccolta inizia a ingranare, ma il problema di fondo rimane: la trama non esiste. Avvenimenti zero, tutto lasciato allo stile e ai dettagli.
    * Voto 5

    * IL GIORNO DELL'ARTIGLIO
    Un gradino più su degli altri. Arriviamo alla sufficienza perchè almeno qui c'è un filo di suspense e d'interesse.
    * Voto 6

    * FAMILY DAY
    Il migliore della raccolta. Puro Altieri: racconto nerissimo, morti a profusione, azione che tende ad alzarsi sempre più fino alla carneficina finale.
    * Voto 7

    * ZONA ZERO
    Storia di redenzione, di lotta con i propri tormenti sullo sfondo polveroso del Medio Oriente. Ben scritta e ritmata con un po' di soprannaturale.
    * Voto 6

    In summa, il più deludente - finora - libro di racconti di Altieri. Secondo me dovrebbe ammorbidire più lo stile, o meglio ancora ritornare a quello eccellente di "Hellgate", di "L'uomo esterno", di "Armageddon". Sono sicuro che, scritti con quello stile, questi racconti ne avrebbero giovato di molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella galleria di personaggi di Alan D. Altieri, in questa schiera di donne e uomini perduti che calcano una terra corrotta e malata, un posto di primo piano spetta a Russell Brendan Kane. E proprio alla figura mitica del master-sniper, tiratore scelto dello Special Air Service è dedicato questo ...continua

    Nella galleria di personaggi di Alan D. Altieri, in questa schiera di donne e uomini perduti che calcano una terra corrotta e malata, un posto di primo piano spetta a Russell Brendan Kane. E proprio alla figura mitica del master-sniper, tiratore scelto dello Special Air Service è dedicato questo nuovo volume che raccoglie sei racconti: Dry Thunder (l'inedito che Altieri ha scritto apposta per l'occasione), Monsone, Joshua Tree, Il giorno dell'artiglio, Family Day e Zona Zero. Eroe solitario e tormentato, fermo sull'orlo dell'abisso futuro e inseguito dagli spettri del passato, Kane ha attraversato tutti i campi di fuoco per scoprire che nell'istante della distruzione ogni distinzione, ogni ragione si annulla. Ma non è soltanto un gelido "terminatore" di individui e situazioni, anzi. Perché, come ci ricorda il suo creatore, "Russell Kane è medico. Giuramento di Ippocrate da un lato, proiettili ad alta velocità dall'altro, preservazione della vita a destra, apoteosi della morte a sinistra. Questo cuore di tenebra, che più inestricabile non potrebbe essere, costringe Russell Kane nella ugualmente inestricabile contraddizione di "eroe bruciato". L'eroe nero che è sceso all'inferno e ne è tornato...

    ha scritto il 

  • 4

    La tera raccolta dei racconti di Altieri mantiene stile, tematiche, personaggi delle saghe maggiori (lo sniper Kane, solamente Kane). Nulla di nuovo, nulla di eccezionale, nulla di meno del solito intrattenimento

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di racconti in origine scritti per volumi diversi – a parte l’iniziale ‘Dry thunder’, scritto appositamente - non è la base migliore su cui fondare un giudizio, ma qui il signor solamente Kane assomiglia parecchio al Wulfgar della Trilogia di Magdeburg. O forse è l’Eretico che ripren ...continua

    Una raccolta di racconti in origine scritti per volumi diversi – a parte l’iniziale ‘Dry thunder’, scritto appositamente - non è la base migliore su cui fondare un giudizio, ma qui il signor solamente Kane assomiglia parecchio al Wulfgar della Trilogia di Magdeburg. O forse è l’Eretico che riprende i tratti del Cecchino che a sua volta ne riflette alcuni aspetti estremi: un uomo solo, apparentemente senza sentimenti, che pratica una giustizia sbrigativa in un mondo morente. Come il protagonista, anche la lingua sembra ripartire da quella dell’escursione nella guerra dei trent’anni, solo ancor più asciugata, quasi stilizzata: costruita con periodi brevi ed essenziali, la scrittura rende bene l’atmosfera malsana e senza speranza di cui l’autore è maestro. Per rendere ancor più claustrofobico il tutto, Altieri ripete ossessivamente vocaboli o modi di dire: se gli aggettivi che raccontano la degenerazione o la minuziosa descrizione degli armamenti - come in Magdeburg – sono spesso funzionali, il frequente ricorso allo slang inglese lascia un po’ il tempo che trova (la maggior parte delle battute sarebbe stata efficace anche ‘doppiata’ in italiano). L’impressione è che, spesso, lo stile prenda il sopravvento sul contenuto: i momenti migliori si possono trovare in ‘Monsone’ o nell’omaggio al noir hollywoodiano e alle dark ladies di ‘Joshua tree’. Altrove la storia è abbastanza scontata e a prevalere è al maniera, così da ridurre la potenza narrativa di cui l’autore è senza dubbio capace.

    ha scritto il 

  • 3

    Sta esagerando...

    Purtroppo ho l'impressione che Altieri stia esagerando nell'estremizzare il suo stile di scrittura. I racconti contenuti in Killzone, che hanno tutti come protagonista lo sniper Russel Brendan Kane, sembrano più esercizi di stile che racconti veri e propri. Spesso la narrazione diventa davvero co ...continua

    Purtroppo ho l'impressione che Altieri stia esagerando nell'estremizzare il suo stile di scrittura. I racconti contenuti in Killzone, che hanno tutti come protagonista lo sniper Russel Brendan Kane, sembrano più esercizi di stile che racconti veri e propri. Spesso la narrazione diventa davvero confusa (gli ultimi due racconti ho fatto davvero fatica a capirli...). Parole e frasi sembrano scelte più per il suono che producono che per il loro significato; inoltre spesso c'è un abuso di espressioni gergali americane (in inglese), dettagli tecnici sull'equipaggiamento ed onomatopee, a discapito di descrizioni chiare dei luoghi (che sono totalmente assenti).
    Interessante il secondo racconto, "Monsone", in cui assistiamo ad una breve avventura di Chance Renard "Il professionista" insieme a Kane.

    ha scritto il 

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